Legge di Stabilità da 36 miliardi C'è anche la norma sul Tfr

I 36 miliardi di cui si compone la Legge comprendono 18 miliardi di tagli delle tasse e 15 miliardi di spending review

Una maximanovra. E Renzi non riesce a trattenere la soddisfazione e i toni trionfali: "Questa è la più grande riduzione di tasse mai fatta da un governo nella storia della Repubblica". La legge di Stabilità, che il governo ha approvato in serata durante il Consiglio dei ministri, è lievitata da 30 a 36 miliardi. I 36 miliardi di cui si compone la Legge comprendono 18 miliardi di tagli delle tasse e 15 miliardi di spending review. Non ci sarà alcun aumento delle tasse, nella legge di Stabilità al vaglio del Consiglio dei ministri, ma misure per la lotta all’evasione che, secondo il governo, porterà un entroito di 3,8 miliardi. "È una lotta che non si fa con la multa al cliente che esce dal negozio ma con l’incrocio della banche dati", ha spiegato il premier Matteo Renzi

"La spending review, in totale da 15 miliardi è così composta: 2,5 mld da decreto legge 66, quello degli 80 euro; 6,1 da risparmi dello Stato, 4 da risparmi delle Regioni regioni, 1,2 dai Comuni e 1 da province", ha proseguito il presidente del Consiglio.

Per quanto riguarda le voci di spesa: nove miliardi e mezzo verranno stanziati per confermare il bonus 80 euro (annunciando il provvedimento il premier si è tolto una sassolino dalla scarpa: "Alla faccia di tutti quelli che hanno detto che non ce la facciamo"), 5 miliardi per tagliare componente lavoro dell’Irap1,9 per sostenere gli incentivi ai contratti a tempo indeterminato, 3 miliardi per l’eliminazione di nuove tasse. Il governo tende la mano al popolo delle partite Iva: 1,9 mld per chi assume con contratto a tempo indeterminato e 800 mln per le partite Iva "un’agevolazione che interessa 900mila italiani". Una mano tesa al mondo delle imprese, ma con una chiara richiesta: "Caro imprenditore, assumi a tempo indeterminato? Ti tolgo l’articolo 18, i contributi e la componente lavoro dall’Irap. Mammamia, cosa vuoi di più. Ti tolgo ogni alibi e ti do una grande occasione".

 "Abbassare le tasse potremmo dire che è di sinistra, ma lascerei stare che poi ne dobbiamo parlare con Angelino Alfano. Mentre altrove la riduzione è ad appannaggio di alcune forze politiche, in Italia non è di sinistra nè di destra, ma da persone normali perchè si era arrivati a un livello pazzesco", ha commentato Renzi rispondendo a un giornalista che gli chiedeva se la sua fosse una manovra di destra. 

Intanto le banche dicono ufficialmente sì e appoggiano la misura del governo che permette ai lavoratori di ricevere il Tfr in busta paga, operazione che potrebbe partire comunque a metà del 2015. Una volta chiarito che il provvedimento, contenuto nella legge di stabilità, rispetta i paletti giudicati sin da subito necessari dal settore per il buon esito dell’operazione (volontarietà, garanzia dello Stato e assenza di ulteriori aggravi per le imprese, i lavoratori o le banche), l’Abi per voce del presidente Antonio Patuelli, che ne ha discusso nel comitato esecutivo dell’associazione a Milano, si è detta "soddisfatta".

Nella pratica le banche erogheranno il finanziamento all’azienda nel caso in cui il dipendente richieda il Tfr, ma saranno coperte dalla garanzia statale. Il lavoratore infatti oggi ha la garanzia che se l’impresa non può dare il Tfr, ci pensa l’Inps attraverso un fondo appropriato. La stessa garanzia, in diverse modalità tecniche, sarà data alla banca che eroga il finanziamento in modo da poter recuperare l’eventuale insolvenza. La garanzia inoltre permetterà alle banche di non avere aggravi sotto il profilo patrimoniale, mentre la loro remunerazione sarà in linea con quella già prevista attualmente con il Tfr "lasciato" in azienda (1,5% fisso più lo 0,75% del tasso di inflazione).

 

Commenti

aredo

Mer, 15/10/2014 - 21:37

Non ci sono nuove tasse? AH,AH,AH,AH,AH! Aspettate e vedrete quante ne metteranno nelle prossime settimane in Parlamento durante l'approvazione dei decreti attuativi.. spunteranno tutte le tasse che piacciono tanto alla sinistra.. ed aumenteranno naturalmente quelle esistenti. Tanto è che nessuno ne parla ma hanno già aumentato la tassa sulle caldaie estendendo l'obbligo anche ai condizionatori... per cui chiunque abbia anche solo un condizionatore in casa dovrà pagare 200euro all'anno di tassa fissa!! E se non paghi ti becchi una multa da 500 a 6000euro !!! MA SI PUO' ?? La destra è morta in Italia e si vede. La sinistra fa le peggiori porcate e tutti zitti. Ma qui si arriva alla guerra civile rapidamente! La misura è colma!

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wilegio

Mer, 15/10/2014 - 22:10

Ma c'è qualcuno che crede realmente in tutto ciò? Ho notato quel miliardo dalle province, segno evidente del fatto che le province stesse sono tutt'altro che abolite e continuano a costare esattamente come prima... se non di più.

glasnost

Mer, 15/10/2014 - 22:45

L'unico risultato che raggiungerà penso sia quello di distruggere ancora di più l'economia della povera Italia. Regala soldi, che non servono a nulla, a QUALCUNO (che magari pensa lo voterà, come ha fatto con gli 80 euro) ma farà ancora aumentare le tasse degli enti locali. E la crescita sarà ancora negativa perché la gente non avrà soldi da spendere. Non riesco a capire se sono incompetenti, cattivi o incapaci. Ma magari i tre fenomeni si presentano in contemporanea.

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Alberto43

Mer, 15/10/2014 - 22:47

Sig. Presidente, non prendiamoci in giro facendo la media del pollo vuol dire che ogni italiano riceve un bonus fiscale di 300 annui! Ma quando mai! Intanto i pensionati i lavoratori dipendenti sotto e sopra una certa soglia restano a secco e le nuove partite Iva riceveranno un obolo per aprire attività destinate a chiudere per mancanza di sviluppo! I tagli di spendig e quelli degli enti locali non servono a niente perchè i comuni e le regioni continueranno a massacrarci con addizionali, Tari, tasi ecc. Il TFR poi è solo un inganno, per chi deve acquistare beni capitali ci sarà una corsa al credito commerciale coperto dalla quota TFR con un aggravio di interessi passivi che ingrasseranno solo le banche! L'unica copertura di questo minestrone, dove tolgo le patate e metto i cavoli, sono le riforme strutturali e la riduzione del debito pubblico con relativi interessi, altrimenti non si va da nessuna parte!

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pinoavellino

Mer, 15/10/2014 - 23:14

Tutto bene se risponde a verità e non si ferma alle conferenza stampa. Ora mi dica , sig. Renzi, per quelli come me e altri milioni che si trovano a 55 anni senza lavoro, senza pensione, senza ammortizzatori sociali perchè ex partite IVA costrette a chiudere dalla crisi, cosa è previsto oltre il suicidio? E visto che ci siamo, a chi aspetta per mandare a fare in c..o l'euro e l'europa e fare come l'Inghilterra che , a differenza della zona euro, continua a crescere ed a attirare capitali dall'estero? Attendo delucidazioni , anche a mezzo conferenza stampa.

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spectrum

Mer, 15/10/2014 - 23:33

Bravo renzi scolaretto papagallino dell''europa. Mangi il gelato, o un panino col formaggino, e vada scuola dalla merkel ben vestito ed educato.

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bingo bongo

Mer, 15/10/2014 - 23:43

Se ne riparlerà al momento di vedere il punto,se è un bluff o di qualcosa di più serio.

Esculoapio

Gio, 16/10/2014 - 00:02

i proncipali oppositori saranno proprio gli economisti : la maggior parte o non capisce una mazza o ha interesse a mantenere l'attuale stato di crisi che favorisce

max.cerri.79

Gio, 16/10/2014 - 05:50

Ridicolo. Si taglia continuando a pagare superpensioni a parassiti che continuano a lavorare, per modo di dire, nel pubblico... Fino a che i privilegi dei signorini non verranno eliminati questo sistema produrrà solo altro debito...

edo1969

Gio, 16/10/2014 - 08:03

qual è il commento di Squinzi?

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abraxasso

Gio, 16/10/2014 - 08:32

I 18 miliardi di detassazione promessi sono vuoti, fasulli, illusori e persino una presa in giro feroce. Infatti, sono legati alle nuove assunzioni. Se, per esempio, non ci saranno assunzioni, la somma sarà zero. E poi, forse ci saranno nuove assunzioni "sgravate", a fronte di licenziamenti di personale "gravoso" (via l'art.18, ha detto Renzi). E quanto sarà l'ammontare dello sgravio per ogni assunzione? Proviamo a dividere i 18 miliardi per l'ammontare dello sgravio pro capite e abbiamo il numero delle nuove assunzioni che si aspetta Renzi. Se lo facciamo, ci accorgiamo che il milione di posti di lavoro famoso diventa una bazzecola e una chimera. Poi, cosa succede alle aziende italiane dislocate all'estero? La detassazione vale anche per le assunzioni all'estero di personale non italiano? E le aziende estere in Italia? Insomma, siamo di fronte al solito pallone gonfiato, a una illusione. La sinistra, ancora una volta, si affida alle sue doti illusionistiche. Italiano, guardami, guardami...ti sveglierai solo quando lo dirò io! Solo quando lo dirò io!

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spider54

Gio, 16/10/2014 - 09:32

Ma una modifica per i pensionati non e'stata neppure proposta nalla nuova legge di stabilita' evidentemente si sono dimenticati che il loro numero e' superiore a chi ancora ha la fortuna di lavorare.