La memoria tradita

Che devastazione. Umana e dunque anche morale nelle lapidi abbandonate degli eroi della Grande Guerra nel Cimitero Monumentale di Milano (così come denuncia il Codacons). «Museo a cielo aperto» si vanta il Comune, ma non per chi alla Patria ha donato la vita. E così le fotografie di chi «colpito in fronte da palla nemica moriva per la sua Italia» o di chi è «caduto eroicamente sulla contesa sponda» son lasciate alla corrosione del tempo. Così come le iscrizioni che ricordano i luoghi dove la meglio gioventù offrì il suo olocausto: Col di Lana, Monte Seruggio, San Michele sul Carso, Enego e l'Altopiano di Asiago. Terre bagnate dal sangue di chi non ebbe paura di morire lasciando madri, fidanzate, mogli e figli. Immaginando per loro un futuro migliore. Per questo fa orrore l'oltraggio del tempo, ma soprattutto quello dei politici che tradendo la memoria, svendono il dna di un popolo. È vero che oggi un Piave che mormora «non passa lo straniero» non appartiene al loro immaginario, ma è forse arrivato il momento di riscoprire l'orgoglio di quei valori. Lo fecero i presidenti Cossiga e Ciampi quando costrinsero tutti a onorare Tricolore e Inno nazionale, forse è ora di rivendicare l'epica della Prima Guerra Mondiale sacrificata di fronte a quella della Resistenza della quale hanno bisogno perché è rimasta l'unico collante di una sinistra ormai decomposta. Non sarà facile fino a quando sul palco del 2 giugno Grasso e Boldrini, seconda e terza carica dello Stato, non applaudiranno la Folgore. Ma prima o poi un moto di orgoglio forse prenderà anche noi italiani, magari guardano quei prati perfettamente tosati e le tombe lustre dei cimiteri di guerra inglesi o americani, disseminati sul suolo di questa nostra povera Italia.

Commenti
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mariosirio

Mar, 20/06/2017 - 09:06

Guardando le tombe di chi ci ha fatto il mazzo e fatti morire grassi ragalandoci ai loro schiavi mai mi sentirò orgoglioso. Quanto alle tombe...santi e faraoni sono esposti a pagamento.

dagoleo

Mar, 20/06/2017 - 09:45

Il non applauso di Grassi e della Baldrina alla Folgore valgono nulla, il loro gesto commenta da solo l'infimo livello delle persone che sono ed il fatto che siano profondamente indegni del ruolo che ricoprono. Ma presto gl'italiani dovranno scegliere i loro governanti e voti dello IUS SOLI permettendo spero che finalmente li scelgano bene.

buri

Mar, 20/06/2017 - 10:54

un popolo senza memoria è senza futuro, ricordiamo celo

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BenFrank

Mar, 20/06/2017 - 11:03

Makeccefrega dei caduti della prima guerre mondiale! I nostri "monumenti", oggi, sono i relitti ripescati dei barconi, che ci portano clandestini, criminali e terroristi islamici. Sarà questa la nostra "storia" futura: quella di un popolo di parakuli, che si mette a 90° di fronte ad ogni invasore, senza orgoglio e senza memoria di sè stesso. In fondo, anche questa repubblichetta è nata così...

Joe Larius

Mar, 20/06/2017 - 11:37

"Salve o popolo di eroi-salve o Patria immortale....." così ci hanno insegnato a cantare dalle elementari (1930-35). Ricordarlo è politicamente assai scorretto, ma noi giovinastri dell'epoca, non abbiamo mai smesso di amare la nostra Patria immortale e di ricordare coloro che per Essa hanno dato la vita.

Aleramo

Mar, 20/06/2017 - 12:49

Dobbiamo riscoprire i valori di quell'epoca e di quella guerra lontana per risorgere dalla palude in cui siamo sprofondati. Bisogna iniziare una raccolta di fondi per restaurare quelle tombe.

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Leonida55

Mar, 20/06/2017 - 13:40

In non applauso equivale al motto: si, passa lo straniero", e difatti....

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mina2612

Mar, 20/06/2017 - 19:41

Ma come può sperare, caro Giannino, che 'sti comunisti che ci governano abbiano un giorno un moto di orgoglio e di dignità? Guardi che cosa stanno facendo a questa povera Italia in nome di un'assurda ospitalità!