Mifsud, la "fuga" del professore pagata da Londra

Nel gennaio 2018, il professore fa partire un bonifico di 20mila euro indirizzato su un conto corrente di Intesa Sanpaolo acesso presso la filiale di Raffadali, in provincia di Agrigento

Nel caso di Joseph Mifsud tutte le strade portano non soltanto a Roma ma anche - e soprattutto a - Londra. “I miei amici e colleghi a Roma hanno deciso di suggerirmi di lasciare immediatamente Roma e trovare un posto, hanno offerto un luogo fuori mano dove potessi stare” afferma il docente maltese nella trascrizione della deposizione che l'avvocato Stephan Roh ha fornito all'Adnkronos nei giorni scorsi. l posto "fuori mano" di cui parla Mifsud nel nastro, sostiene Roh, sarebbe una casa in un paese delle Marche, Matelica, nella quale il professore maltese si nascose o “venne fatto nascondere” a partire dal 31 ottobre del 2017. È lo stesso docente maltese a parlare: "Sono rimasto lì per oltre due mesi – spiega – Ho trascorso questi due mesi a pensare a come recuperare la mia salute, che era una delle cose più importanti, e anche tempo per raccogliere le mie idee e punti di vista su cosa era effettivamente accaduto”. Per il professore è “anche importante sottolineare che i miei amici e colleghi a Roma avevano anche chiesto consiglio, consiglio a livello nazionale, su come dovessi gestire la situazione".

Il bonifico da 20 mila euro

Dopo aver trascorso due-tre mesi in provincia di Macerata, a gennaio 2018, riporta La Verità, succede qualcosa e il docente sposta dei soldi da Oltremanica: il professore fa partire un bonifico di 20.000 euro indirizzato su un conto corrente di Intesa Sanpaolo acesso presso la filiale di Raffadali, in provincia di Agrigento (il professore fu presidente del Consorzio universiario della città siciliana). Entrambi i conti sono intestati al professore, che nel documento citato dalla Verità risulta domiciliato presso lo studio di un professionista londinese. Secondo il quotidiano, il maltese durante la sua fuga dal Russiagate avrebbe utilizzato anche una carta di credito intestata a Debenhams, una catena della grande distribuzione, con un plafond di sole 1.000 sterline, con cui ha anche ritirato contanti. E poi cosa accadde? Come riportato da InsideOver lo scorso 8 ottobre, il misterioso docente maltese Joseph Mifsud, al centro dell’indagine internazionale del Procuratore generale William Barr e di John Durham che dovrà stabilire se l’Italia nel 2016 abbia o meno collaborato con i democratici Usa per fabbricare false prove sul Russiagate, era in Italia fino allo scorso marzo. L’avvocato svizzero di Mifsud, Stephan Roh, ha dichiarato all’Epoch Times che il suo cliente ha vissuto fino a poco tempo fa in Italia, ma che il docente ha deciso di nascondersi di nuovo dopo la pubblicazione del rapporto finale sul Russiagate del consigliere speciale Robert Mueller (dunque il 18 aprile 2019).

L'avvocato spiega di aver perso i contatti con il suo cliente negli ultimi mesi, ma che un "amico" è stato in contatto con il professore fino a marzo-aprile, "poco prima che venisse pubblicato il rapporto Mueller". “Joseph Mifsud ha detto a un amico che era in Italia, e che non è in grado di viaggiare. Ha poi spiegato a quella persona che presto le cose sarebbero andate bene”, ha detto Roh all’Epoch Times in una e-mail. “Dopo la pubblicazione del rapporto Mueller Mifsud ha continuano a nascondersi”.

I rapporti di Mifsud con l'intelligence inglese

Come dichiarato da Roh all'Adkronos, il docente non è un agente russo, ma è - o è stato - un "serviceman" dei servizi di intelligence occidentali. L'avvocato svizzero cita esplicitamente il servizio segrete inglese MI6 al quale Mifsud era direttamente legato, afferma, attraverso il Lcipl, il London Centre of International Law Practice, con il quale lavorava. Come abbiamo evidenziato in questo articolo, nel 2012 Joseph Mifsud ha collaborato con Claire Smith, membro del Joint Intelligence Committee del Regno Unito, a un programma di formazione per forze armate e forze dell’ordine italiane presso l’Università Link Campus di Roma. Il programma fu gestito dalla London Academy of Diplomacy, di cui Mifsud era il direttore. Secondo il profilo di Linkedin di Smith, i due hanno lavorato insieme in Italia mentre lei era un membro dell’Uk Security Vetting Appaels Panel, ai vertici dunque dell'intelligence britannica.

Mifsud, spiega l'analista politico Chris Blackburn, "era presumibilmente al centro dell’intera cospirazione Trump-Russia. Fu invitato a un evento organizzato da Global Ties nel febbraio 2017. Successivamente venne intervistato dagli agenti dell’Fbi. Mueller ha ripetutamente affermato che Joseph Mifsud aveva lasciato gli Usa in fuga da ulteriori controlli e indagini. Poi, a maggio 2017, qualche mese dopo, il professore si presentò a Riad con gli ex capi dell’intelligence dell’Arabia Saudita, del regno Unito e della Cia. Anche Ash Carter era a Riad con lui. Carter era nella Task-Force di John Brennan sul Russiagate".

Commenti

agosvac

Lun, 11/11/2019 - 13:50

Un intreccio estremamente "intrecciato". Ho il sospetto che prima o poi questa persona che sembra sapere troppo, sparirà dalla circolazione, come è successo ad altri. I dem americani hanno troppo da perdere se la verità verrà fuori.

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bimbo

Lun, 11/11/2019 - 17:56

Con sta crisi mondiale di lavoro, nonostante ciò lavorano sempre sti spioni..

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Lun, 11/11/2019 - 18:13

Il politico è quel tizio che fa sormontare una burrasca e poi si offre egli stesso come salvatore dei naufraghi ... idea già esposta da Winston Churchill.