Il ministero delle Infrastrutture contro Autostrade "Verifiche compito loro"

Il Mit mette ancora nel mirino il concessionario: "Dimostrate di aver fatto tutto per prevenire il disastro di Genova"

Continua il braccio di ferro tra il governo e Autostrade per l'Italia. Lo scontro si è acceso dopo l'annuncio del premier Conte della revoca della concessione. Scelta questa poi parzialemnete sospesa dopo una giornata, quella di ieri, in cui Salvini e altri esponenti del governo, tra cui il sottosegretario Rixi, hanno cercato di aprire una trattativa con la concessionaria perché si occupi della ricostruzione e soprattutto dell'assistenza delle famiglie delle vittime e di chi ha dovuto lasciare la propria casa che si trovava sotto il ponte Morandi. Ma adesso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture torna nuovamente a puntare il dito contro Autostrade affermando che la responsabilità dei controlli strutturali è compito del concessionario.

Proprio dal Ministero guidato da Danilo Toninelli fanno sapere, come riporta l'Agi, che "qualsiasi verifica strutturale sulle opere in concessione" è compito "del concessionario e i controlli del concedente sono prioritariamente rivolti all'ottemperanza degli obblighi convenzionali". E nella comunicazione che arriva dalle Infrastrutture viene citato l'articolo 14 del Codice della Strada, nonchè gli obblighi connessi alla gestione e manutenzione del corpo autostradale, come definiti dalla convenzione di concessione. Il Mit ha avviato una propria indagine con una commissione d'inchiesta che già nella giornata di domani avvierà un sopralluogo nella zona del crollo del ponte di Genova. Infine il Ministero mette nel mirino Autostrade: "Nel caso in cui le giustificazioni richieste fossero ritenute inadeguate o carenti", la comunicazione di ieri "varrà come contestazione di inadempimento agli obblighi previsti dalla convenzione di concessione". E nelle indagini da parte degli ispettori del Ministero emerge già una prima ipotesi sul crollo: "La voce che gira è che il collasso sia stato attivato dalla rottura di uno strallo ci sono testimonianze e video che vanno in questo senso", ha affermato Antonio Brencich, docente dell'università di Genova e membro della commissione dei Trasporti e delle Infrastrutture. Poi toccherà alla magistratura individuare l'esatta dinamica del crollo e definire le responsabilità.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 17/08/2018 - 11:42

La 'revoca della concessione" sembra una mattarellata per non far pagare il risarcimento danni alle vittime nonché la ricostruzione del ponte, che era affidato al compagno Benetton in ottimo stato.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 17/08/2018 - 11:45

verifiche che furono fatte, senz'altro! autostrade è piena di ingegneri che non sono certo stupidi o appena arrivati dall'africa, ma piena di validi ed esperti ingegneri, ma poichè hanno dovuto scontare con le necessità economiche molto alte, attendevano un aiuto economico dal governo, al quale sono stati lanciati diversi allarmi! tutto qui il punto su cui si discuterà nei prossimi giorni.... peccato che le bestie comuniste sono ancora ..... babbei!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 17/08/2018 - 11:56

La costosa, pedestre ispezione. metro per metro dell'autostrada, lato destro e lato sinistro, spettava certamente alla Società delle Autostrade, tuttavia l'esistenza di tale, costoso lavoro, chi è che lo doveva verificare? Se non l'apposito Ministero dei Trasporti? Ora comincia il previsto scarica barile comunista. Il medico Del Rio é un emerito incompetente, utile idiota nominato apposta dal compagno Mattarella a fare da parafulmine.

nonnoaldo

Ven, 17/08/2018 - 12:26

Quindi, secondo il MIT, i controlli sullo stato di salute del ponte erano di esclusiva competenza di Autostrade. Ciò assunto come verità, suggerisco a Toninelli di "risparmiare" tutta la struttura di controllo in quanto inutile.

Reip

Ven, 17/08/2018 - 13:00

Non so.. A me sembrerebbe logico che la responsabilta’ sia da attribuire esclusivamente a Autostrade, e a chi altrimenti?

DRAGONI

Ven, 17/08/2018 - 13:04

CHE FORSE IL Mit NON AVEVA IL DOVERE DI VERIFICARE IL CONTENUTO TECNICO DELLA DOCUMENTAZIONE CHE AUTOSTRADE GLI INVIA? ORA IL Mit AFFERMA CHE :"....e i controlli del concedente sono prioritariamente rivolti all'ottemperanza degli obblighi convenzionali". CIOE' IL Mit , CON I SUOI TECNICI PAGATI DAL POPOLO ITALIANO, NON ENTRAVA NEL MERITO DEL CONTENUTO DELLA DOCUMENTAZIONE CHE POTEVA QUINDI ANCHE CONTENERE DELLE BARZELLETTE! IL LAVORO DEI TECNICI (INGEGNERI , GEOMETRI ECC.)QUINDI CONSISTEVA IN UN'OPERA PREVALENTE DI "ARCHIVIAZIONE" DELLA DOCUMENTAZIONE , DOPO AVERNE CONTROLLATO LA SOLA CADENZA TEMPORALE DI INVIO!!LAVORO CHE CERTAMENTE GLI ARCHIVISTI AVREBBERO FATTO MEGLIO E SOPRATTUTTO AD UN COSTO ESTREMAMENTE INFERIORE!

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euklid

Ven, 17/08/2018 - 15:03

L'aver previsto in concessione che il controllo strutturale sia compito dello stesso concessionario mi pare profondamente sbagliato. Il controllo strutturale dovrebbe essere affidato almeno ad organi terzi o, quantomeno a commissioni congiunte concedente-concessionario, se non al solo concedente.

Ritratto di hardcock

hardcock

Ven, 17/08/2018 - 15:29

La cosa mi ricorda quando vivevo in Italia, naturalmente il contatore ENEL era al di fuori della recinzione chiesi di poter istallare un registratore all'ingresso dei cavi per potere rivalermi sull'ente in quanto il voltaggio effettivo all'ingresso del contatore era di 170 volt mi fu risposto che l'unico a poter controllare era l'ente erogatore. Italia? No grazie Mao Li Ce Linyi Shandong China

Ritratto di pravda99

pravda99

Ven, 17/08/2018 - 16:02

Per una volta do ragione a Gianfranco Robert Porelli: Autostrade fa le ispezioni, ma il garante deve farlo il Ministero. Fuori nomi e cognomi dei funzionari preposti, che per anni hanno colluso con i gestori, a spese del contribuente che sta pagando e paghera`, stipendi e pensioni. Bello fare il dipendente statale, tanto nessuno mai paga per le proprie responsabilita`, mentre stipendio e pensione sono assicurati.