"Ministro mi guardi!". L'ambientalista mette in riga Di Maio sull’Ilva

Il leader di Pacelink Marescotti contesta i dati forniti dal ministro 5 Stelle sulle riduzioni delle emissioni novice del colosso industriale

“Ministro mi guardi, non sono mai state installate”. Il leader dell’associazione ambientalista Peacelink, Alessandro Marescotti, contesta il ministro dello Sviluppo economico sull’Ilva, rispetto alle promesse fatte da Di Maio di ridurre le emissioni nocive del colosso industriale di Taranto.

Durante l’audizione delle associazioni ambientaliste sul caso Ilva il rappresentante di Peacelink (associazione di volontariato pacifista impegnata a Taranto nel contrastare l’inquinamento industriale) nel prendere parola ha contestato i dati forniti l’8 settembre 2018 dal ministro dello Sviluppo economico che garantiva la riduzione del 20% delle emissioni nocive degli stabilimenti attraverso l’installazione di tecnologie idonee.

È stata “pubblicità ingannevole” ha detto Marescotti che durante la relazione ha incalzato più volte il vicepremier: “Ministro mi guardi, non sono mai state installate”. Poi l'ambientalista ha fornito i dati dell’associazione: “Abbiamo avuto un aumento del 23% delle emissioni di polveri sottili e del 32% di quelle ultra sottili e un aumento del 92percento degli idrocarburi policicli aromatici e questi – ricorda il rappresentate di Peacelink – sono Cancerogeni”.

Commenti
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Dreamer_66

Dom, 28/04/2019 - 18:30

La notizia appare un po' ovunque così come il video. Possibile che Di Maio non si sia degnato di dare una risposta???

claudio faleri

Dom, 28/04/2019 - 18:49

di maio è una marionetta oltre a non contare nulla, parla a vanvera, certamente prende ordini da qualcuno, magari dell'ue

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mortimermouse

Dom, 28/04/2019 - 19:12

eh .... due sono le verità: uno è che di maio ha mentito, e l'altra è che la sinistra non ha mai fatto nulla nei recenti anni di governo.... :-) ma marescotti non è per caso della casata dei ruspoli ?

Giorgio Rubiu

Dom, 28/04/2019 - 20:36

Dreamer_66 - Non è che non si è "degnato di dare una risposta"; il fatto è che NON HA una risposta valida da dare ed aspetta ordini dall'alto prima di avventurarsi (se4 lo farà!) a darne una. Di Maio è solo una marionetta che parla molto ma, ascoltandolo bene, ci si rende conto che non dice niente. Lo dice bene, ma è pur sempre NIENTE. E poi Di Maio è stato messo a priori in quella posizione parlamentare con il preciso scopo di poterlo usare come capro espiatorio quando le cose andranno peggio, per il M5*, di come stanno già andando. Si è lasciato usare in cambio di una pensione a vita. Sempre meglio che fare il venditore di bibite allo stadio ed anche meglio che lavorare!

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nestore55

Lun, 29/04/2019 - 00:39

giggino 'o bibbbitaro...Cosa non si fa, pur di non lavorare...E.A.

rokko

Lun, 29/04/2019 - 07:05

Di Maio con l'Ilva alla fine ha fatto la cosa giusta, mettendo da parte il pentaminkio-pensiero, e non chiudendo un'azienda fondamentale per il paese. Il problema è che in campagna elettorale ha ottenuto i voti promettendone la chiuaura. Questo ci dà spunto per almeno tre riflessioni: 1) promettere in campagna elettorale cose irrealizzabili nell'immediato funziona per farsi eleggere 2) molti cittadini votano con i piedi, credendo a promesse irrealizzabili 3) se fai la cosa giusta, puoi diventare impopolare.

Tommaso_ve

Lun, 29/04/2019 - 08:40

Non ha risposto ma ha cercato di togliersi il cappello... ma si era dimenticato di metterlo... così Casalino non ha fatto tweet tweet...