"Con la morte di Gianroberto il Movimento ha perso la testa"

L'ex ideologo del M5S ricorda Casaleggio: «Ha portato Beppe nel mondo del web. Ma aveva tradito il progetto in cui credevo»

Anna Maria Greco

Roma «La politica divide, la morte riunisce». Dopo la scomparsa di Gianroberto Casaleggio scrive così su Twitter Paolo Becchi. Docente di Filosofia del diritto all'Università di Genova era considerato l'ideologo M5S fino a gennaio, quando ha lasciato il movimento sbattendo la porta.

Le critiche che hanno portato alla sua rottura erano soprattutto a Casaleggio.

«Sì e la critica politica resta, non torno indietro. Ma se n'è andata una persona che ha costruito dal nulla un movimento esploso alle elezioni del 2013, l'inventore dello Tsunami tour, della più grande novità del panorama politico italiano. Grillo è la pancia, lui era la mente. Gli ho rimproverato un'incoerenza con le idee originarie, nell'ultimo periodo: più rappresentatività meno democrazia diretta, più tv meno blog. La trasformazione, insomma, in un partito di lotta e di governo, per usare l'espressione di Berlinguer. Il passaggio da un'idea democratica orizzontale ad una verticistica, rappresentata dalla società Casaleggio associati».

E ora che non c'è più?

«La domanda è: Quo vadis? Bisognerà vedere se il movimento è davvero capace di camminare da solo, con Grillo che si è messo da parte e Casaleggio che non c'è più. Il direttorio, nato proprio per la malattia di Gianroberto, acquisterà sempre più potere e che cos'è se non un gruppo di membri del parlamento? Ma il M5S avrà bisogno di un garante, non simbolico ma reale, che controlli il rispetto delle regole di base della democrazia interna. Dovrà trovare un'altra figura rilevante, oppure Grillo potrebbe ripensarci. Altrimenti, tutto il potere che Casaleggio controllava si accentrerà nel direttorio».

Non pensa di rientrare?

«No, vedo ormai il tragitto del M5S tracciato. Potrà anche essere vincente, ma non è più quello in cui credevo io. La battaglia per l'uscita dall'euro, ad esempio, con il referendum promesso da Grillo, è stata abbandonata. Si punta solo sul reddito di cittadinanza, sempre attuale. Il M5S vuole essere un partito e aspira alla guida del Paese».

In una vignetta, subito contestata, Vauro ha rappresentato Grillo come un burattino con i fili tagliati.

«Si poteva evitare, in questo momento. E non è così, non c'era manipolazione. La loro era una coppia perfetta, che lavorava in grande sintonia. In un organismo umano c'è bisogno della pancia e del cervello. Grillo è il grande istrione, Casaleggio lavorava dietro le quinte. Lo spettacolo lo preparava lui ma Grillo andava in scena. Beppe rompeva i computer una volta, Gianroberto gli ha insegnato ad usarli. Gli ha aperto il mondo del web, come ha fatto con me e, anche dopo gli scontri duri tra noi, gliene sarò sempre grato».

Il suo ultimo sogno era vincere a Roma, con la Raggi.

«Ci saranno problemi lì, perché la candidata ha firmato dei documenti in cui s'impegnava a discutere ogni decisione prima con Casaleggio. Ma l'idea di un potere eterodiretto, da Milano su Roma, non è più realizzabile».

Si è parlato di un passaggio di testimone al figlio Davide.

«Gianroberto è insostituibile e sarebbe sbagliato seguire una logica dinastica. Davide è un'ottima persona, ha grande competenza tecnica e potrà prendere il posto del padre nella società, ma non è in grado di sostituirlo sul piano politico».

Commenti
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mortimermouse

Mer, 13/04/2016 - 17:39

cerchiamo di essere precisi, eh! il M5S ha perso la testa anche prima! da quando hanno cominciato ad avventurarsi in politica, non ne combinano una giusta. dicono una cosa, poi fanno l'altra, quando fanno una cosa, poi ci ripensano! inaffidabili, e per di piu pericolosi, perchè ai comizi si ripetono spesso parole violente, come sangue, violenza, rivolta, fucili, ecc....non è questa la democrazia!

Ritratto di ..AAAcercaNsi..

..AAAcercaNsi..

Mer, 13/04/2016 - 17:44

nemmeno la morte tiene lontano I MERCENARI al SOLDO DELLA CASTA dallo spalare fango sul M5S, FORTI SONO GLI INTERESSI IN BALLO e tutti contro il popolo italiano, itaglioti compresi

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Ventoverde

Mer, 13/04/2016 - 17:45

Ancora qualche anno e si disperderanno come la sabbia al vento.

joecivitanova

Mer, 13/04/2016 - 17:52

..'il movimento ha perso la testa'.. Sarebbe utile capire quale di testa..!! G.

mallmfp

Mer, 13/04/2016 - 17:59

il M5S è stato il partito che singolarmente aveva vinto le ultime elezioni politiche. Poi per il gioco delle alleanze è stato messo a lato. Il M5S potrebbe vincere alla grande le prossime politiche creando quel terremoto che tutti temevano non solo in Italia. Detto che questo chi mi dice che non sia stato fatto fuori il Casaleggio? E' un dubbio senza prove ma osservando come ovunque si muove il potere....... Mah!!

paolonardi

Mer, 13/04/2016 - 20:37

Se quella era la testa il movimento aveva molto poco: solo un gran arriuffio d'idee poco ordinate; stasera spno molto buono al cospetto della morte.

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falso96

Mer, 13/04/2016 - 20:50

sciacalli!!!

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Nubaoro

Gio, 14/04/2016 - 07:05

Con tutto il rispetto per chi è morto ed ha diritto di starsene in pace (oltretutto in Italia da morti si diventa immediatamente brave persone), è possibile che giornali e telegiornali siano invasi dalle cronache minuto per minuto delle morti di giornalisti, attori, cantanti, polituncoli e vari (Casaleggio non aveva nemmeno un incarico pubblico)? Oggi ricorre la morte di Fabrizio Quattrocchi con la stampa che si occupa di oscuri personaggi che hanno come unico merito quello di essere stati sui giornali. Non sarebbero state meglio due righe e basta e magari altre due al Quattrocchi "... in modo che la gente non dimentichi"?

un_infiltrato

Gio, 14/04/2016 - 07:27

Dissento. Non è vero che il M5S ha perso la testa. Tutt'altro. A margine della scomparsa di Casaleggio, sono stati già versati fiumi d'inchiostro. Tra i commenti.. meno opportuni, un commento... che si commenta... da sè e che pertanto mi astengo dal... commentare... a mia volta: "è morto quello sbagliato". Onestà intellettuale impone di riconoscere che con Gianroberto Casaleggio scompare una mente lucida, un ingegnere delle idee. Fu colui che mise in ordine, fino a farne un progetto organico, le intuizioni innovative di un tutt'altro che comico, Beppe Grillo. Il Movimento in realtà oggi cammina sulle sue gambe. I componenti del direttorio in particolare, hanno studiato e brillantemente superato esami non facili. Spicca tra loro, la figura di Luigi Di Maio al quale riconosco, tra l'altro, rare doti di equilibrio e saggezza. Luigi Di Maio ha tutte le carte in regola per essere a pieno titolo il nuovo Presidente del Consiglio.

linoalo1

Gio, 14/04/2016 - 08:24

Per l'Italia,un Partito in meno,sarebbe una conquista!!!Specie se quel Partito si è sempre solo limitato a parlare ed a minacciare!!!Se stendessimo il suo Curriculum,che giudizio otterrebbe???Sicuramente negativo,sotto tutti i punti di vista!!!!

zaffiro46

Gio, 14/04/2016 - 08:30

Il "becchino" ha parlato !! Gente non ne potevamo fare a meno di sentire codeste caz....