Nasce la superbanca del Dna gli schedati saranno milioni

Un cervellone nazionale custodirà il profilo genetico di chiunque sia stato non solo condannato ma anche solo fermato. I dati archiviati per 30 o 40 anni

Nello stesso giorno in cui si apre il processo per il caso Yara, basato quasi esclusivamente sulla prova del Dna, il governo apre definitivamente la strada alla schedatura su base genetica di centinaia di migliaia - milioni, in prospettiva - di italiani: un passaggio cruciale, con buona pace della privacy, per dare la caccia agli assassini e agli autori di altri crimini violenti, ma non solo. Un cervellone nazionale, e un laboratorio centrale, custodiranno il profilo genetico di chiunque sia stato non solo condannato ma anche semplicemente arrestato, fermato, messo ai domiciliari, in comunità. Un archivio della popolazione deviante o presunta tale in cui andare a cercare in prima battuta le corrispondenze con qualunque campione biologico rilevato sulle scene del delitto. È una rivoluzione che non avrebbe accorciato le indagini su Yara: Giuseppe Bossetti ha un passato immacolato, e il suo Dna nella superbanca non si sarebbe comunque finito. Ma la platea di schedati potenziali è enorme.

Il varo della superbanca, in teoria, doveva avvenire già sei anni fa, quando venne varata la legge che recepiva in Italia il trattato di Prum sulla cooperazione con alcuni paesi europei nella lotta al crimine internazionale e all'immigrazione clandestina: nella legge di conversione venne inserita la creazione della «banca dati nazionale del Dna». Per sette anni, la legge è rimasta carta inerte, in attesa del regolamento di attuazione. Adesso, sull'onda dell'allarme terrorismo e di drammatici casi di cronaca come quello di Erica Claps e Yara Gambirasio, i ministeri degli Interni e della Giustizia si sono mossi. E la schedatura in massa non servirà solo a dare la caccia agli assassini e ai maniaci, ma anche - stando al comunicato governativo - a contrastare l'immigrazione clandestina, che tecnicamente non è più un reato.

Adesso si parte, anche se ci vorrà del tempo per riempire di contenuti la banca: soprattutto per schedare gli ospiti attuali delle carceri, che sono circa 53mila, e per i quali sono già pronte in tutte le prigioni le «stanze bianche», i laboratori di prelievo. Poi, giorno per giorno, l'archivio si arricchirà dei dati di chi quotidianamente incapperà nelle maglie della giustizia. Diventerà una prassi, oltre a scattare le fotosegnaletiche e a rilevare le impronte digitali, anche farsi consegnare il Dna: materialmente, stabilisce il regolamento, avverrà con due prelievi di mucosa orale, ovvero due cotton fioc infilati in bocca. Da quel momento, i dati del potenziale killer resteranno in archivio per trent'anni, allungabili a quaranta per chi è sospettato di crimini particolarmente gravi. Sarà il laboratorio centrale della polizia penitenziaria a elaborare e codificare i risultati che poi confluiranno nel cervellone del Viminale

É un passo a cui l'Italia arriva in ritardo, dopo anni in cui in buona parte dei paesi occidentali la schedature è prassi. Le preoccupazioni del Garante della privacy hanno rallentato a lungo il varo del decreto di attuazione, e se ne colgono le tracce nelle procedure assai rigide che il decreto stabilisce per l'accesso ai dati e per la loro conservazione. Ma sullo sfondo c'è anche il tema della piena attendibilità della prova biologica, del rischio dei «falsi positivi» su cui si gioca anche la sorte di Bossetti: e così anche il decreto di ieri si deve addentrare in questo terreno, e stabilire che esiste la «concordanza» ma anche la «quasi concordanza». Basterà, a incastrare un killer?

Commenti
Ritratto di nando49

nando49

Sab, 04/07/2015 - 09:01

Mi viene da ridere pensando alle migliaia di extracomunitari che girano il nostro paese senza che nessuno sappia nulla di loro. Il cervellone lo dovrebbero trapiantare a quei politici che fanno la morale in TV e poi vanno a prendere con le navi gli extracomunitari.

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qwertyfire

Sab, 04/07/2015 - 09:30

già immagino quanto Dna dei politici troveranno sulle banconote da 500 euri

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rosario.francalanza

Sab, 04/07/2015 - 09:55

Il ritorno e la riabilitazione di Cesare Lombroso, che avevamo così pesantemente bollato come 'razzista': attraverso il DNA si avrà una 'selezione' di codici genetici per profili specifici di criminali a cui assegnare determinate 'sequenze'. Con inappuntabili motivazioni si arriverà, una volta reso obbligatorio il prelievo per tutti, a dare, alla nascita, il 'marchio' di infamia a determinati individui e ai loro codici genetici. Le nuove vie del razzismo. Ma questa volta inattaccabile e su basi rigorosamente scientifiche! PS: spero che lo facciate anche con gli zingari e gli immigrati non identificati!

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Italia Nostra

Sab, 04/07/2015 - 09:58

Se vera questa è una notizia gravissima. Stiamo entrando nel 1984 di Orwell a tutto gas.

Linucs

Sab, 04/07/2015 - 10:53

Siamo in mano a un branco di dementi ormai incapaci della più semplice indagine, chiaro che risolvere un caso premendo un bottone fa gola a molti.

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rosario.francalanza

Sab, 04/07/2015 - 11:13

@Linucs, la conclusione è ovvia: siamo tutti potenzialmente colpevoli! E non solo! E se qualcuno prelevasse, dalla Banca che lo conserva, una sia pur minuscola quantità di DNA di un innocente e lo mettesse sul luogo del delitto per farlo incolpare? Spero di non aver dato l'idea!

millycarlino

Sab, 04/07/2015 - 11:42

Siamo impazziti! Ma cosa stanno pasticciando con la banca del DNA? Sento una voce dei lettori: "una pagliacciata da dittari". Milly Carlino

Dordolio

Sab, 04/07/2015 - 11:51

Qualcuno ricorda il caso del camionista inglese? Era in una delle prime banche dati di questo tipo. E venne accusato di un delitto qui in Italia: il DNA era certamente il suo. Risultò assolutamente certo, sicuro, dimostrabile e dimostrato che in Italia non era MAI venuto.

Raoul Pontalti

Sab, 04/07/2015 - 16:01

Avanti rosario.francalanza con le minkiate tipiche di chi nulla sa di DNA. Ciò che viene ricercato nel DNA sono le sequenze NON CODIFICANTI che però (e proprio per questo) sono tipiche di ciascun individuo. Non si ricava quindi alcuna informazione sui caratteri dell'individuo, non si valuta alcun gene (ciò anzi è espressamente vietato dalla legge oltre che inutile per i fini identificativi). Il limite del'uso di una banca dati è insito nell'estensione stessa: quanto maggiore è meno significativo è il risultato che vi si rinviene (per ragioni meramente statistiche relative alle sequenze del DNA valutate che possono risultare identiche tra alcuni individui su qualche milione) e pertanto va valutato insieme con altri elementi. Nel casi di Bossetti non ci sono problemi: il suo DNA è stato studiato come distribuzione nell'ambito di una popolazione naturale e non artificiale.

Raoul Pontalti

Sab, 04/07/2015 - 16:09

Proprio perché veniva da una banca dati il DNA britannico fu valutato con prudenza, al punto di escludere che corrispondesse all'autore del delitto, da parte dei Carabinieri che a Scotland Yard avevano inviato il profilo genetico del "vero" autore del crimine. Il semplice DNA, ancorché di sicuro significato criminale, se confrontato con banche dati va valutato con prudenza fino a che non si disporrà su larga scala (e condivisa) della metodologia impiegata per Bossetti che riduce ai minimi termini la possibilità di false identificazioni.

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vincenzoaliasil...

Sab, 04/07/2015 - 22:37

Cervellone sì, ma come mai anni '60 si andava a fare i famosi tre giorni con schedatura e impronte digitali che rimanevano agli Archivi Militare? Credo non ce forma di nessun "razzismo " altro" ma serve per tutti e tutti appena nati schedati. Paure? Certo che si visto il Casino della Severino per De Luca&C non vale per il CV&c sì: che dire che i Magistrati non pagano se sbagliano e se modifichi qualcosa sbaitano e manco puniti visto che il Parlamento emana Leggi e cchiste devono applicarle punto!Visto Napolitano e Mattarella stoppare chi nega un Diritto sancito dalla Carta? Sarà perché non eletti dal Popolo? Pensaci Giacomino!

Ritratto di vincenzoaliasilcontadino

vincenzoaliasil...

Dom, 05/07/2015 - 08:09

Come spiegare che 4\500 caratteri sono troppo pochi! Scoperto l'acqua calda?Solo dati per chi ha commesso reati? Credo o si vuole combattere il crimine senza quartiere con armi non convenzionali o chiudersi nella privacy e essere sgozzati in casa o sul lavoro!Oramai questi dell'Isis e non solo,tutti i boss,terroristi,stragisti,trafficanti hanno solo l'aspetto Umanoide per questo basta buonismo si devono condannare a morte!E chi sbaglia paghi compreso gli impuniti dell'Anm!

Ritratto di vincenzoaliasilcontadino

vincenzoaliasil...

Dom, 05/07/2015 - 08:14

Ma che Server usate:o spiacente duplicato o supera 500 carattere, ma per essere unv giornale democratico vi sembra dare poco spazio? tutti Ermetici?Rinnovatevi che sarete ripagati dalla tecntoelaogia!Vincenzo

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 05/07/2015 - 11:56

@Raoul Pontalti, La ringrazio della 'gentilezza' (anche se ho l'impressione di ravvisarvi un po' di supponenza) con cui mi ha dato delle spiegazioni: che non ho capito completamente, ma probabilmente è un mio limite! Solo una cosa: Lei ha detto: "Non si ricava quindi alcuna informazione sui caratteri dell'individuo, non si valuta alcun gene (ciò anzi è espressamente vietato dalla legge oltre che inutile per i fini identificativi)": strano che la legge si prenda la briga di 'vietare' una cosa 'inutile'. Allora, forse, tanto inutile non è!