Nello studio di Salvini: dalla foto di Baresi al gufo portafortuna

Ecco cosa c'è nello studio del vicepremier Matteo Salvini

I dati dei primi exit poll avevano dato la Lega come primo partito italiano. Subito dopo, il vicepremier Matteo Salvini aveva postato su Facebook una foto, che li ritrae con un cartello in mano nel suo studio. Il cartello dice: "Primo partito in Italia, grazie!!". E dietro di lui, si intravedono gli oggetti presenti nel suo studio in via Bellerio.

Da buon tifoso milanista, appesa in bella vista al muro, spunta la foto di Franco Baresi, storico capitano del Milan di Sacchi, mentre alle spalle del leader del Carroccio, si intravede il libro dal titolo "Leggenda Milan". Oltre a quello, il Corriere della Sera fa notare che nella libreria spiccano il saggio "La crociata di Himmler", che racconta la spedizione nazista in Tibet, un libro di Lilli Gruber e due guide turistiche: una su Cassano Magnago, paese nel Varesotto, e un'altra su Cornate d'Adda, nel Monzese.

I dettagli alle spalle del vicepremier sono indicativi dell'ammirazione che Salvini prova verso Vladimir Putin. Lo scorso anno, il leader del Carroccio aveva espresso tutta la sua stima per il presidente russo: "Di uomini come lui- aveva detto- ce ne vorrebbero a decine, in Italia". E, infatti, sulla sua libreria sono presenti un santino che raffigura Putin, un fiocco o una bandierina con i colori della Russia e una foto o una copertina di un libro col volto del presidente russo. Ma Putin non sembra essere l'unico presidente straniero ha trovare posto nello studio di Salvini: su uno scaffale, infatti, si vede anche un cappello, con lo slogan "Make American great again", usato dal presidente americano Donald Trump.

Nella libreria prendono posto anche i riferimenti alla Lega: guardando la foto, sulla sinistra si vede l'ampolla bianca con il Sole delle Alpi, contenente l'acqua del Po, e il leone di San Marco. A destra, invece, un gufo sembra augurare a Salvini un futuro da Presidente del Consiglio: "Salvini premier", si legge infatti sotto all'animale.

Sul ripiano in basso si intravede un cappello dei carabinieri, davanti a un suo ritratto, che sembra essere recente, mentre sulla parete spuntano due foto che sembrano immortalare una gita scolastica e una squadra di calcio. Nello studio di Salvini non manca nemmeno il riferimento alla religione: alle sue spalle, infatti, è presente un'icona di Cristo.

Infine, in bella mostra alle spalle del vicepremier, fa capolino il Tapiro d'oro, ricevuto nel settembre del 2017, per i fondi della Lega che il tribunale di Genova aveva bloccato.