Ora Di Maio caccia Sarti "Espulsione è doverosa"

La deputata nella bufera per i mancati rimborsi delle indennità. E Di Maio la caccia: "Ora il Movimento dovrà decidere l'espulsione, che credo doverosa"

Sbugiardata dai pm, ora Giulia Sarti rischia concretamente di ritrovarsi fuori dal Movimento 5 Stelle. Dopo le dimissioni da presidente della commissione Giustizia alla Camera e l'autosospensione dal partito, il suo caso finirà al Collegio dei probiviri, il "tribunale interno" dei grillini.

"Giulia Sarti si è dimessa dalla presidenza della Commissione Giustizia, e si autosospesa. Ora il Movimento dovrà decidere l'espulsione, che credo doverosa", ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, "Lei diceva di non essere colpevole e per questo querelò l'ex fidanzato. Nel momento in cui la querela viene archiviata i probiviri faranno la procedura di esplusione. Per ma la vicenda è chiusa qui".

L'anno scorso, infatti, la deputata grillina accusò l'ex fidanzato di averle rubato 23mila euro facendole credere di averli versati nel fondo per il microcredito dove vengono destinati le indennità percepite dagli eletti M5S. Dopo la denuncia i pm di Rimini hanno aperto un'indagine e ora hanno chiesto l'archiviazione per l'uomo. Nella bufera è finito pure il portavoce del premier Conte, reo - a detta di molti - di aver spinto la Sarti a rivolgersi ai magistrati. "Il Pd chiede le dimissioni di Rocco Casalino per la vicenda? Sarà la quarta volta che lo fanno", taglia corto però Di Maio, "Lui ha semplicemente detto alla Sarti di querelare il fidanzato se aveva ragione".

Commenti

agosvac

Mer, 27/02/2019 - 14:36

Questa tipa sarà espulsa non per non essere in grado di fare il deputato ma per avere contravvenuto alle regole del movimento. Voglio dire che ai grillini non importa un bel niente sul valore dei loro deputati, importano regole fantasiose. Io non la conosco, forse è la solita ignorante di politica, magari potrebbe essere valida. Quel che si vede è che verrà espulsa per questioni che niente hanno a che vedere con le sue capacità. Purtroppo sono proprio le "capacità" ad essere latenti nella maggior parte dei seguaci di grillo!

claudio63

Mer, 27/02/2019 - 17:46

Ame qesta storia ricorda tanto "l'Espulsione" di Palladineve (credo) il maiale riformista messo alla gogna dagli altri maiali dela giunta rivoluzionaria nel racconto della " Fattopria degli animali" di Orwell. Sbagliero', ma Casalino sarti e compagnia bella sono una bella massa di infingardi e ipocriti.dove sta la differenza da quelli passati?

27Adriano

Mer, 27/02/2019 - 19:08

Poverina, che faccia da bugie e da onestà...

luigi1947

Mer, 27/02/2019 - 19:09

Le solite buffonate dei grillini.... basta non ne possiamo più!

maurizio-macold

Mer, 27/02/2019 - 19:15

Beh, visto come vanno le cose con la domestica di Fico e le aziende di DI Maio e Di battista la patente di ONESTI quelli del M5S e' bene che la restituiscano. Possono tenersi le patenti di incapaci e di incoerenti.

Ritratto di £iTaGlianoVero..

£iTaGlianoVero..

Mer, 27/02/2019 - 19:33

sarti, VERGOGNATI

OttavioM.

Mer, 27/02/2019 - 22:05

Non c'è nessun reato, la Sarti prendeva lo stipendio da parlamentare, che ne faceva erano fatti suoi,se poi non ha rispettato una regola del M5S è un fatto interno loro,se la vogliono espellere è una decisione interna,ma è una vicenda senza nessuna rilevanza penale.

cecco61

Mer, 27/02/2019 - 22:13

@ claudio63: Andrebbe espulsa non solo dal Movimento ma anche dal Parlamento. Che restituisse parte dei redditi al partito è e resta un affare privato ma denunciare un innocente di furto, per salvare la faccia e la candidatura, è reato penale.

claudio63

Gio, 28/02/2019 - 23:18

Cecco 61, immagino di essere quasi tuo coetaneo, una volta non tanto tempo fa c'era in vigore una virtu chiamata dignita', virtu poco conosciuta da questa massa di ignoranti cialtroni e arroganti che compongono la cosiddetta classe dirigente del M5S che, sia chiaro, almeno in principio aveva sacrosante ragioni, ma si sa, questo e' il paese dei Pulecinella, dei Savonarola e dei Badoglio....