Quel paradosso burocratico che blocca i tunisini in Italia

Il Viminale vuole rimpatriare i clandestini in charter Ma i voli sono limitati e serve il riconoscimento

Una volta sbarcati non te ne liberi più. Da ieri anche Matteo Salvini è prigioniero del paradosso giuridico diplomatico che impedisce all'Italia di liberarsi dei migranti irregolari. Ma quello dei 184 clandestini arrivati a Lampedusa venerdì a bordo di sette barchini veloci salpati dalla Tunisia è un vero caso da studio.

I nuovi 184 ospiti non sono naufraghi scampati alla furia delle onde. Si sono mossi su barchini veloci ed efficienti, hanno attraversato impunemente le acque territoriali maltesi e sono attraccati a Lampedusa senza problemi. Di certo, fatta salva una presunta famiglia siriana, non hanno diritto all'asilo. In Tunisia non esistono, infatti, né una guerra civile, né una spietata repressione, né un'evidente carestia. Ma come capita molto spesso negli esodi da quelle coste, fra di loro si nasconde, probabilmente, una cospicua percentuale di avanzi di galera alla ricerca di «fortuna» in Italia ed Europa. Il problema non è da poco. Nonostante la Tunisia sia, con Egitto, Marocco e Nigeria, uno dei quattro paesi con cui l'Italia ha un accordo per il rimpatrio dei migranti la promessa del ministro dell'Interno di rispedirli immediatamente al via con procedure «innovative ed efficaci» ben difficilmente potrà venir rispettata. I primi a mettersi di traverso sono i tunisini appellandosi ad un accordo per un massimo di 80 rimpatri al mese con non più di due voli a settimana. Salvini ha reagito annunciando un incontro a Roma, martedì, con il suo omologo tunisino Hichem Fourati, ma neppure un via libera di Fourati dipanerà le maglie del paradosso. Ai 184 basta infatti presentare una richiesta di asilo in fase d'identificazione per conquistarsi il diritto di venir ascoltati da una Commissione incaricata di vagliare il loro caso. Un diritto che l'Italia non può rifiutare pena il rischio di una condanna della Corte Internazionale per i diritti dell'Uomo. Ma neppure un no delle Commissioni, difficilmente ottenibile prima di cinque o sei mesi, garantisce una soluzione. Prima di metterli su un volo di rimpatrio l'Italia deve comunque ottenere da Tunisi il riconoscimento formale della loro identità e il rilascio di un documento di viaggio. Cosa non sempre automatica come dimostra il caso di quel Anis Amri di cui la Tunisia non riconobbe mai l'identità garantendogli prima la permanenza in Italia e Germania e poi quella metamorfosi da delinquente a terrorista culminata nella strage al mercatino natalizio di Berlino del dicembre 2016. Ma il caso Anis Amri è solo la punta dell'iceberg. Nonostante gli accordi e nonostante 4mila 220 tunisini rappresentino la nazionalità più numerosa a fronte dei 20mila 597 sbarchi di quest'anno almeno 1.800 dei tunisini riconosciuti irregolari dalle Commissioni attendono ancora di venir espulsi.

Ma il paradosso giuridico diplomatico ha anche un versante europeo. La leva degli aiuti economici e degli accordi commerciali a disposizione dell'Italia per costringere un paese africano a modificare gli accordi di rimpatrio e stringerne di nuovi è assai ridotta. Quella nelle mani di Bruxelles è, invece, immensamente più ampia. Eppure a fronte di 17 accordi per la riammissione degli immigrati irregolari stretti dall'Ue, ne esiste solo uno con un paese africano e riguarda la repubblica del Capo Verde. Un paradosso nel paradosso visto che il mezzo milione di abitanti dell'arcipelago al largo del Senegal si guardano bene dal frequentare la Libia e i suoi barconi. Manca invece qualsiasi accordo europeo con paesi come la Nigeria, il Senegal, il Ghana che in questi anni hanno visto decine di migliaia di migranti irregolari partire verso la rotta del Mediterraneo. Un segnale evidente di come all'Europa non sia mai interessato ridurre la presenza dei migranti in Italia. E di come i nostri governi abbiano fatto poco per spingerla in quella direzione.

Commenti

Asterix il Gallo

Dom, 16/09/2018 - 09:20

Il limite considera solo gli aerei? Portarli in nave? Ce ne stanno molti di più ogni viaggio

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Zagovian

Dom, 16/09/2018 - 09:24

Micalessin,concordo al 100%!!A proposito di "generalità"...in un Paese dove ho vissuto per un pò di anni.I "clandestini",colti dalle Autorità di Polizia(con guai a non finire per chi nel Paese dava loro "supporto logistico,lavoro,..figuriamoci assistenza medica...alloggio"),che non "si ricordavano" il loro nome,erano sbattuti in galera....Dopo una settimana "si ricordavano il nome e tutte le generalità"...Veniva informata la loro Ambasciata,e quando arrivavano i soldi per le spese del ritorno,il "pacco" veniva consegnato.Volere è Potere!...Naturalmente il numero di "cladestini",noto il trattamento,si contava sulle dita di una mano/anno..Alla stragrande maggioranza degli europei,per decenni(ma anche ora),va bene così!

rudyger

Dom, 16/09/2018 - 09:31

Accordi capestro fatti dai nostri beneamati comunisti con l'avallo della UE. Grazie. Un sistema c'è: si imbarcano e arrivati nella zona SAR si calano le scialuppe e pane e acqua si rinviano in Tunisia.

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stenos

Dom, 16/09/2018 - 09:33

Tutte norme studiate ad tavolino per impedire le espulsioni.

Ritratto di anticalcio

anticalcio

Dom, 16/09/2018 - 09:34

le burocrazie in italia sono fatte dagli stessi politici...che per fare e salvare poltrone d'oro.e siamo sempre li.

giangar

Dom, 16/09/2018 - 10:04

Non è questione di aerei o di navi. La Tunisia più di 80 a settimana non ne riprende, e già dobbiamo ringraziarli, è uno dei pochi accordi che funziona con regolarità. Quindi la notizia diffusa da tutti i telegiornali, che lunedì inizieranno i rimpatri dei 184 sbarcati venerdì è, come supponevo, non vera. I 40 che partiranno lunedì sono altri cittadini tunisini che già erano in Italia e che sarebbero comunque stati rimpatriati, anche se i 184 non fossero arrivati.

leopard73

Dom, 16/09/2018 - 10:14

QUESTE NORME FIRMATE DAL GOVERNO KOMUNISTA SONO DA ESEMPIO DI COME CI CONSIDERAVANO NOI ITALIANI, RICORDATE IN TV! LA MIGRAZIONE NON SI PUO FERMARE!. CERTO CHE SI ERANO I NOSTRI POLITICI CHE LA VOLEVANO E LUCRAVANO CON LE COOP PER FORTUNA CHE NON SONO Più AL GOVERNO ORA VOGLIONO RIFONDARE IL PARTITO NON SI RENDONO CONTO CHE SONO LORO DA RIFONDARE!. SONO PERSONAGGI OSCURI DI SCHEMA DITTATORIALE.

DRAGONI

Dom, 16/09/2018 - 10:39

BLOCCO NAVALE!SE NON CI SARA' ALCUN ARRIVOE CONSEGUENTEMENTE FINIRANNO LE PASTOIE BUROCRATICHE. TRATTASI DI UNA INVASIONE DA PARTE DEL GOVERNO DI TUNISI CHE CONTEMPORANEAMENTE DOVRA' ESSERE COSTRETTO, ANCHE MILITARMENTE SE NECESSARIO, A PRENDERE I DOVUTI PROVVEDIMENTI PROPRI DI UNO STATO.

Papilla47

Dom, 16/09/2018 - 10:55

Hanno fatto leggi assurde per cui nessun clandestino può essere rimpatriato facilmente. Non si possono bloccare gli sbarchi per motivi umanitari ecc.ecc. Allora tutti quì a 40 euro die a favore delle coop. Ma prima o poi gli euri non li vorranno loro? Ma voi nuove leggi non ne potete più fare?

Aleramo

Dom, 16/09/2018 - 10:57

Bisogna reintrodurre il reato di immigrazione clandestina: così chi arriva come i tunisini deve essere incarcerato fino almeno al suo rimpatrio.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 16/09/2018 - 10:59

Li abbiamo tutti contro. Il mondo si sta sovvertendo. L'ora dell'inferno è prossima. non può continuare così nell'illegalità.

Ritratto di Elvissso

Elvissso

Dom, 16/09/2018 - 11:19

Blocco navale,Blocco navale,Blocco navale,poi vedremo chi per prima gli prudera' il sedere.

Ritratto di Marco_Cavedon

Marco_Cavedon

Dom, 16/09/2018 - 11:37

Direi che invece è un paradosso molto facilmente risolvibile. Il vero problema è che non c'è la volontà politica di farlo.'LUE e l'ONU in verità sono solo due organizzazioni internazionali senza alcun potere effettivo deterrente contro la forza di uno stato sovrano. Comunque, anche rimanendo dentro i trattati internazionali, i primi a violarli sono i tunisini che invadono senza permesso le nostre acque territoriali e le Convenzioni di Ginevra affermano che non c'è obbligo di rispetto delle regole quando il "partner" le viola per primo.

carlottacharlie

Dom, 16/09/2018 - 11:38

Portarli in nave e fargli fare l'ultimo miglio a nuoto. Mettere un cordone "sanitario" al limite delle nostre acque terroriali e sparare a vista. Scommettiamo che sarà risolta la questione?

amedeov

Dom, 16/09/2018 - 11:39

Non si potrebbe dare alla nostra marina militare l'ordine di un blocco navale? Quando lo fece prodi con napolitano ministro dell'interno nessuno ha avuto da ridire

Cheyenne

Dom, 16/09/2018 - 11:40

NON BISOGNA FARLI ENTRARE NELLE ACQUE TERRITORIALI PUNTO

Giuseppe45

Dom, 16/09/2018 - 11:48

Blocco navale e colarli a picco. Nessuno può invadere le nostre acque territoriali senza il nostro consenso. E' ora di finirla! A mali estremi, estremi rimedi. Chi se ne fotte dell'Europa? Italexit al più presto!

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Flex

Dom, 16/09/2018 - 12:14

Rivediamo anche gli accordi sull'olio d'oliva.

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Dom, 16/09/2018 - 12:27

Allora dite ai fenomeni che avete votato di rimuoverlo questo paradosso , invece di fare solo chiacchiere.

Divoll

Dom, 16/09/2018 - 12:31

A questo punto, e' chiaro che bisogna cambiare le leggi sull'immigrazione clandestina e sul diritto di richiesta di asilo (e abolire completamente i ricorsi!) altrimenti non ce ne liberiamo piu' e diventiamo come la Svezia.

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Dom, 16/09/2018 - 12:35

Molto bene, abbiamo capito perfettamente. Ma ora, al netto della solita e immancabile ringhiata di felpini che dice che vuole rivedere etc. etc. che si fa? Abbiamo capito che è colpa dei soliti comunisti, di quelli che non fanno i blocchi navali, dell'Europa, di Pippo Pluto e Paperino, ma il ministro cosa fa? Li arresta, li fucila, fa a cazzotti con il ministro lussemburghese.

Ritratto di tangarone

tangarone

Dom, 16/09/2018 - 12:38

Unica via è intercettarli prima che entrino nelle acque territoriali e mandar loro gentili colpi di avvertimento, proprio come fa l'australia. Li la corte per i diritti dell'uomo che fa?

killkoms

Dom, 16/09/2018 - 12:38

il lascito delle sinistre!

Ritratto di Arduino2009

Arduino2009

Dom, 16/09/2018 - 12:41

In sette anni di governi komunisti abbiamo perso tutta la stima guadagnata dal dopoguerra al 2011.

Adespota

Dom, 16/09/2018 - 12:47

Notizia dedicata a tutti i beoti che continuano a ripetere: " ma Salvini non aveva promesso di rispedirli tutti a casa e perche' non lo ha ancora fatto in tutti questi tre mesi di governo?" (sic) di commenti cosi' idioti ne ho letti molti su tutti i quotidiani on line.

venco

Dom, 16/09/2018 - 13:00

I migranti vanno tenuti e mantenuti in centri chiusi fin che loro stessi chiedono di farsi rimandare a casa.

Ritratto di moshe

moshe

Dom, 16/09/2018 - 13:10

... se poi, al paradosso burocratico aggiungiamo gli interventi di una magistratura di sinistra, impegnata anima e corpo nella difesa di clandestini e delinquenti, si è compiuta l'opera !

giangar

Dom, 16/09/2018 - 13:13

Facile criticare gli accordi fatti dai precedenti governi. Grazie a questi, si riescono a rimandare in Tunisia circa 4.000 tunisini all'anno (che poi è, grosso modo, il numero di quelli che arrivano). Se non ci fosse neanche questo....Invece di chiacchierare, il nuovo Governo cerchi di farne dei migliori, se ci riesce.

lisanna

Dom, 16/09/2018 - 13:20

Nell'incipit c'e' la risposta: non farli sbarcare!e tutte queste pastoie burocratiche sono frutto di leggi( scritte e approvate da chi?) fatte apposta per favorire l'immigrazione.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Dom, 16/09/2018 - 13:36

promessa non rispettata" e "Salvini" oramai sono sinonimi ...

luna serra

Dom, 16/09/2018 - 13:59

scommetto che la sinistra non sa niente di questi accordi

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Dom, 16/09/2018 - 14:07

@Leonida55 10:59 Che siano contro è un fatto,ma in un certo senso lo sono nella "legalità",quella "legalità" affidata alla pletora di "diritti umani","diritti religiosi-confessionali",sanciti da questo,da quel "carrozzone",da questa da quella "costituzione","trattati internazionali","carte universali",etc.etc.,scritta da "rappresentati" VOTATI/VOLUTI dalla stragrande maggioranza degli europei,degli italiani(italiani che TUTTORA,a stragrande maggioranza INSISTE,continua a votare partiti SOSTANZIALMENTE accoglienti,calpestando la propria identità,le proprie radici millenarie!)Questa è la LORO legalità!

ESILIATO

Dom, 16/09/2018 - 15:07

ITALIANI.......BRAVA GENTE.....e tutti ci prendono per i fondelli......

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Dom, 16/09/2018 - 15:11

Forse saro` troppo "semplice"... Ma, SE NON SONO IDENTIFICABILI, NON PUNIBILI, NON COERCIBILI, NON SCHEDABILI... IN PRATICA NON ESISTONO, GIUSTO? ... E allora, Costanzo direbbe: "Facciamoci una domanda e diamoci una risposta"... LA PIU` SEMPLICE.

Blueray

Dom, 16/09/2018 - 15:17

Una volta identificati qualunque domanda d'asilo da parte di provenienti dalla Tunisia decade e se anche l'hanno fatta precedentemente l'iter viene bloccato e tornano ipso facto a casuccia loro. Non è propriamente un rebus, ovogliamo complicarlo un po' per far vedere che neanche questo si riesce a fare?

stefi84

Dom, 16/09/2018 - 18:12

Queste leggi vanno assolutamente cambiati, sono leggi assurde che rendono difficile l'espulsione di qualunque clandestino, persino con grabvi precedenti penali. L'unica possibilità per farlo è l'accusa di terrorismo.