Pensioni, l'ultima fregatura: sistema contributivo per tutti

La ricetta Cottarelli: "Spesa al 16,5% del Pil: assegni da parificare a quanto è stato versato". E il presidente Inps Boeri condivide la linea del governo su una maggiore flessibilità in uscita

Pensionati in attesa in un ufficio dell'Inps

Tito Boeri sposa la tesi di Matteo Renzi. Senza citare il caso della 62enne che vuole stare a casa con il nipote: come ha fatto il premier per illustrare le linee guida della riforma delle pensioni agganciata alla prossima legge di Stabilità, il presidente dell'Inps giudica «importante» introdurre maggiore flessibilità in uscita per le pensioni.

Ma da economista e da presidente dell'istituto previdenziale, guarda i conti. E fa quasi capire che le eventuali uscite anticipate devono tenere conto del sistema contributivo. Di più non dice. L'argomento, anche alla luce della sentenza della Corte costituzionale e dei maggiori costi a carico del governo, è sotto i riflettori da troppi giorni. Per di più, in piena campagna elettorale.

Così, Boeri, osserva che «se nel 1995 avessimo passato tutti i lavoratori al contributivo pro rata, la situazione oggi sarebbe stata molto diversa». Il riferimento è alla riforma delle pensioni varata dal governo Dini nel 1995. In quell'occasione venne stabilito che potevano conservare il regime di calcolo dell'assegno in base alla media degli ultimi stipendi soltanto i lavoratori che, al 1995, avevano un minimo di 18 anni di contributi.

Una soluzione oggi tema di riflessione da parte di Boeri. Ma anche di Carlo Cottarelli, ex commissario alla spending review e oggi rappresentante per l'Italia al Fondo monetario (dopo una vita trascorsa a Washington come funzionario dello stesso Fmi).

Forse per i lunghi anni passati oltreoceano, Cottarelli - da sempre - è fautore di una riforma previdenziale sul modello americano. Sebbene Italia e Stati Uniti abbiano strutture sociali ed economiche completamente diverse.

«La realtà è che la spesa per le pensioni in Italia è intorno al 16,5% del Pil ed è la più alta tra i Paesi avanzati», ricorda Cottarelli a Radio anch'io . Pertanto «sarebbe necessario - aggiunge - varare un provvedimento ben disegnato».

E la prima soluzione che suggerisce è quella di «fare modo in modo che il livello delle pensioni sia pari ai contributi effettivamente versati».

In altre parole, anche lui sostiene la necessità di estendere il sistema contributivo per tutti.

E spiega. «Per fare un esempio: il Giappone, che pure ha una popolazione molto anziana, spende l'11-12% del Pil per le pensioni». Meno dell'Italia. Ma «nella spesa italiana - aggiunge - ci sono delle voci che sono classificate come assistenza in altri Paesi». Un ragionamento che il sindacato fece proprio a ridosso dell'approvazione della riforma Dini del 1995.

Cottarelli, però, lo smonta alla base. «Se togliamo anche quelle (le spese per l'assistenza), che valgono circa 2 punti di Pil, si arriva comunque intorno al 14,5%: livello che resta il più elevato tra tutti i Paesi avanzati e che toglie risorse ad altre forme di spesa».

Cottarelli, poi, condivide la decisione del governo di confermare gli obiettivi di bilancio, anche alla luce della sentenza della Corte costituzionale. Anche se il rispetto della sentenza comporta una restituzione parziale dei soldi attese dai pensionati. «È stata una scelta giusta», dice.

«Il debito pubblico è molto elevato e se i tassi di interesse cominciassero a salire sarebbe un problema» per il rispetto dei saldi di bilancio. Secondo Cottarelli, la spesa per la previdenza in Italia è così alta perché «la popolazione è più anziana che in altri Paesi» e «un altro motivo è che in passato le pensioni erano superiori ai contributi effettivamente versati». Senza contare che intere categorie di lavoratori (una su tutte, i coltivatori diretti) ricevono trattamenti previdenziali senza aver versato un solo contributo.

A proposito della separazione tra previdenza e assistenza, Tito Boeri annuncia «una proposta chiavi in mano» che verrà presentata a giugno per affrontare il problema della fascia di povertà compresa fra i 55 ed i 65 anni.

Commenti

cgf

Mer, 20/05/2015 - 08:18

Ma che sia REALE e non figurativo, compresi quei politici e sindacalisti che figurano "lavoratori" a 10 anni di età o gli pseudo giornalisti che non hanno mai pubblicato nulla.

Ritratto di bobirons

bobirons

Mer, 20/05/2015 - 08:25

Vale anche per i parlamentari ?

gesmund@

Mer, 20/05/2015 - 08:27

Allora è meglio lasciare liberi gli italiani di scegliere se dare i soldi all'INPS oppure ad una assicurazione privata, con tanto di contratto che non cambia con ogni nuovo governo. Purtroppo Berlusconi non ha potuto governare per due mandati consecutivi e la riforma pensionistica della sinistra di Prodi ha fatto sballare i conti dell'INPS, che si proclamava falsamente in grande attivo.

Ritratto di bobirons

bobirons

Mer, 20/05/2015 - 08:33

Quanto è falsa la politica ! O meglio, certi politicanti. Quando il primo governo Berlusconi propose una modifica in questo senso, apriti cielo. Gli epiteti più carini furono "infame". Poi la riforma venne fatta da Dini, con l'appoggio delle sinistre, peggiorata poi da governi d'alema e amato. Si giunse perfino, seconda metà anni '90, a detrarre una parte della pensione a chi comunque continuasse a lavorare. Ora la sinistra al caviale cerca di farsi bella con le penne del pavone, dimenticando tutti gli epiteti, tutte gli ostruzionismi, tutti i veleni sparsi quando gli ideatori erano gli avversari. Solo che si dimenticano bellamente di far valere le stesse regole anche per la propria casta, tradendo bellamente il principio costituzionale per cui "tutti i Cittadini sono uguali di fronte alla Legge". Sporchi bugiardi affabulatori !

ghichi54

Mer, 20/05/2015 - 08:41

Il contributivo per tutti sarebbe una riforma drastica, degna di Margaret Thatcher, che comporterebbe enormi sacrifici ai politici in primis ed a milioni di pensionati in secundis, però si libererebbero immense risorse per gli investimenti ed il rilancio dell'economia.

Antonio Chichierchia

Mer, 20/05/2015 - 08:51

Cottarelli e Boeri però non dicono che la spesa delle pensioni è calcolata sul lordo e che lo Stato si riprende una parte grazie all'Irpef che da noi è molto più alta che in Giappone.

Luigi Farinelli

Mer, 20/05/2015 - 08:52

Stiamo veramente buggerando gli Italiani imponendo sacrifici per rispettare il vincolo truffa dello spread e del 3,5% debito-PIL (perché gli economisti non chiariscono una buona volta la ridicola genesi di questa cifra spauracchio uscita dal cilindro dei manovratori europei?). Abbiamo buttato al macero un Paese che all'inizio della congiuntura economica (causata dagli USA e dall'imbecillità di altri Paesi europei, Germania in testa, intossicati di titoli cartastraccia) stava economicamente meglio di tutti. Qualcuno, poi defenestrato volutamente per questo, aveva proposto di giudicare la salute e credibilità economica non solo attraverso il debito sovrano statale (welfare, ecc) ma anche il patrimonio delle famiglie, delle imprese e delle banche insieme. Ora con la scusa del 3,5% si parla pure di abbattere altri diritti acquisiti (e chi era in regola pure con la legge Dini è stato pure già truffato) e di "sistema americano"!

alberto.rossattini

Mer, 20/05/2015 - 09:16

Sono perfettamente d'accordo che la pensione debba essere calcolata con il sistema CONTRIBUTIVO, ma ad un patto, che venga applicata anche in modo retroattivo!

Antonio Chichierchia

Mer, 20/05/2015 - 09:40

Caro Rosattini, d'accordo su tutto, ma se applicassero il contributivo a tutti in maniera retroattiva sarebbero penalizzati proprio quelli che oggi percepiscono 600 euro al mese perchè a suo tempo versavano 200 al mese o addirittura ZERO. E sono il 46% dei pensionati.SE le pensioni sono basse lo dobbiamo all'euro ed ai nostri governanti che non si sono affatto preoccupati degli effetti del dimezzamento dei redditi di coloro che non potevano più difendersi perchè oramai fuori dal lavoro attivo.

mariolino50

Mer, 20/05/2015 - 09:44

alberto.rossattini Peccato che i coefficienti di rivalutazione del contributivo siano di pura fantasia, ovvero messi apposta per dare il meno possibile, e costringerti a farti anche una pensione privata, cosa impossibile per chi è già in pensione o vicino. Se avessero messo l'inflazione reale come parametro la differenza trà contributivo e retributivo sarebbe minima, per quelli che hanno pagato i contributi è chiaro.

Ritratto di frank.

frank.

Mer, 20/05/2015 - 09:52

E dove sarebbe la fregatura? Io da libero professionista (e non statale come mi dicono sempre i banans, ho una cassa privata (inarcassa) che ormai da qualche anno, passando dal retributivo al contributivo mi ha praticamente triplicato i contributi e dimezzato la futura pensione. A questo punto io dico...perchè io si e altri no??? Che minkia facciamo, figli e figliastri? Contributivo per tutti e camminare!

giovanni PERINCIOLO

Mer, 20/05/2015 - 09:54

Perché non calcolare anche i danni fatti dalla fusione delle pensioni degli statali fatte confluire nell'inps?? Perché i sindacati non si assumono una volta tanto l'onere della responsabilità di tale sfascio?? La cosa non risolverebbe nulla ma almeno i lavoratori del privato che hanno sempre pagato fino all'ultimo centesimo saprebbero chi ringraziare!

Ritratto di Jiusmel

Jiusmel

Mer, 20/05/2015 - 09:56

Come dire nel futuro prossimo tutti poveri e alla fame. Possibile che non si riesca a trovare il giusto equilibrio economico per garantire una vita dignitosa dopo quarant'anni di lavoro e più? Che razza di politici burocrati abbiamo? Cominciare dall'eliminare gli sprechi della PA, ridurre i compensi dei magistrati ed i privilegi economici di cui godono tutti i politici dai consiglieri comunali fino ai parlamentari e alle massime cariche dello stato fra i più pagati al mondo no vero? E' proprio vero che il comunismo porta la popolazione alla fame. E' ciò che passettino dopo passettino avviene in Italia. Giovani senza futuro, che paese di mxxxa.....

pinopalazzi

Mer, 20/05/2015 - 09:59

Ancora , questo sig. Cottarelli guarda agli USA. Bene gli USA pagano lo stipendio intero e le pensioni sono erogate dalle assicurazioni. Anni fa Pannella con il partito Radicale propose un referendum per avere lo stipendio al lordo ,la Corte Costituzionale disse di NO. Se fosse stato fatto oggi le pensioni non le erogherebbe lo stato, ma ciascuno di noi avrebbe provveduto da solo. Così come per la scuola,la casa, il SSN ed altro. Siete solo BUFFONI e LADRIIIIII.

giovanni PERINCIOLO

Mer, 20/05/2015 - 10:03

Se veramente si vuole equità e sicurezza pr il futuro una formula ci sarebbe. Ogni lavoratore sia obbligato a cotizzare per un "minimo vitale" o per copiare grillo pari al reddito di cittadinanza, diciamo mille euro/mese, indipendentemente dal suo lavoro e dal suo stipendio e per il resto si faccia una pensione privata come più gli aggrada e con chi preferisce e ognuno una volta vecchio saprà chi ringraziare o.... maledire, solo solo sé stesso! Solo cosi non ci saranno più figli e figliastri e, sopratutto, furbetti e furbastri parassiti protetti e coccolati da sindacati e politici! Dimenticavo, lo stesso vale per i tutti i politici nazionali e regionali ecc. e, per grazia, aboliamo i vitalizi che sono l'ennesimo insulto alla democrazia!

alberto.rossattini

Mer, 20/05/2015 - 10:12

mariolino50 se vogliamo essere seri, lo dobbiamo essere in tutto;i metodo contributivo è più logico, in quanto è una parte di stipendio che ti viene accantonata per la futura pensione. Mi sembra scontato che debba essere rivisto pure il parametro di rivalutazione, che dovrà tenere conto dei tassi di interesse e dell'inflazione avvenuta negli anni. Trovo allucinante che i sindacati negli anni abbiano sostenuto soprattutto per gli statali che con 15 anni di contributi calcolati sull'ultimo anno di stipendio, si possa andare in pensione!!! Se siamo arrivati alla frutta, è per questo motivo!!!

Ritratto di semovente

semovente

Mer, 20/05/2015 - 10:16

La fantasia dei nostri politici incapaci di governare, ladri per soddisfare le loro esigenze infinite porta a fantasticare proponendo che vengano ricalcolate al contributivo tutte le pensioni dei morti richiedendo agli eredi quanto dato in più ai pensionati defunti. UN BEL VAFFAN..... Bata con gli schiaffi perchè è troppo tempo che si sopporta.

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Mer, 20/05/2015 - 10:27

Molto semplice: contributivo PER TUTTI, retroattivo PER TUTTI. Poi, se ci sono casi limite di povertà improvvisa si aggiusta il tutto con dei minimi garantiti. Amen

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 20/05/2015 - 10:31

Siamo al ludibrio. Lo stato pattuisce con il cittadino, al momento del pensionamento, un certo tipo di trattamento economico salvo ,poi, rimangiarsi, anni dopo, quanto convenuto a seconda dell'andamento dei propri sperperi. Dove sono i fini costituzionalisti che imoperversano ad ogni stormir di foglia?

Ritratto di gabrichan46

gabrichan46

Mer, 20/05/2015 - 10:36

Ho sentito che l'Europa ha elogiato Renzi. A detta sua, ha risolto il problema dei rimborsi ai pensionati in cinque minuti. Peccato che lo abbia risolto alla " Marchese del Grillo". Ricordate la scena in cui diceva ad Aronne Piperno, l'ebanista: " La questione è semplice, io i soldi non li caccio e tu non li pigli." Salvo poi corrompere giudici, prelati, avvocati e cardinali per avere ragione nella causa. E nel caso di Renzi, fa il paio con la battuta successiva: "Io so io e voi non siete un c..zo".

midimettodaitaliano

Mer, 20/05/2015 - 10:38

Sistem all'americana o alla giapponese? Benissimo: se si passerà al contributivo pro rata per tutti, è bene che si sappia che all'estero anche con un solo anno di contribuzione si riceve la pensione pro rata. Oggi in Italia, se si ha meno di 20 anni di contributi, non si riceve un bel nulla. Dunque pro rata sì, però saranno da pagare tutti quei lavoratori (quasi sempre lavoratrici) che non hanno collezionato i fatidici 20 anni di contribuzione e che si sono visti scippare tutti i contributi versati. Vediamo come farà Boeri a far quadrare i conti!!!

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Mer, 20/05/2015 - 10:42

"Varare un provvedimento ben disegnato", dice Cottarelli. Perfetto! A slogan e principi fondamentali non li batte nessuno! Ma sono talmente incapaci e inetti, che verrà fuori uno scarabocchio. Oppure, sarà un furto...e lì sono maestri addirittura.

unosolo

Mer, 20/05/2015 - 10:50

La storia insegna , ricordiamoci della legge Mosca , chi ha agevolato e chi ne ha fruito ? Sappiamo che tra politici e sindacalisti hanno fatto una strage , e questo governo gli mantiene tutti i diritti compreso aumenti regolari e agevolazioni sulle convenzioni che hanno in parlamento anche dopo il mandato, loro si mantengono tutti i diritti anche quello di rubare soldi ai regolari pensionati per regalare soldi come ora per i docenti e gli 80 euro regalati oltre allo schifo dei soldi che intascato dei portaborse .rubano per mestiere.

PassatorCortese

Mer, 20/05/2015 - 10:51

contributivo ma con pensioni minime erogate sopra la soglia di poverta stabilite dall istat in 780€

linoalo1

Mer, 20/05/2015 - 10:55

Sistema Contributivo per tutti?Mi pare giusto,purchè sia reale!Finalmente,anche gli Statali,avrebbero una Pensione Proporzionale alle ore di Lavoro effettivamente compiute!Altrimenti,la Pensione dovrebbe chiamarsi Beneficenza di Stato!

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Mer, 20/05/2015 - 11:05

I contributi, che un lavoratore versa, sono soldi del lavoratore e non dello stato. Chiunque se li trattenga, in tutto o in parte, è un ladro!

cameo44

Mer, 20/05/2015 - 11:06

I nostri politici e burocrati fanno sempre esempi con gli altri paesi ma guarda caso solo quando conviene oggi si fanno paragoni in merito alle pensioni ma si guardano bene di dire che i nostri politici sono i più pagati come i magistrati ivi compresi quelli della consulta per non parlare della tassazione più alta d'Europa con servizi che lascia no desiderare leggasi viabilità trasporti scuole e tanto altro ancora

Ritratto di gattofilippo

gattofilippo

Mer, 20/05/2015 - 11:12

Benissimo passiamo tutti (ma tutti tutti) al contributivo però esentasse perchè le tasse sono già state abbondantemente pagate anche sui contributi assicurativi.

titina

Mer, 20/05/2015 - 11:34

Ogni persona è andata in pensione secondo le leggi vigenti nel periodo lavorativo. Se uno avesse saputo prima magari non avrebbe fatto spese, diciamo, non strettamente indispensabili ( abbigliamento, parrucchiere, palestra, ecc ecc) e si sarebbe fatta una pensione integrativa. Ma almeno volete dire agli evasori/lavoratori in nero: se non vi mettete i contributi non avrete nessuna pensione? Quante pensioni ci sono con nessun contributo o pochissimi?

Lucky52

Mer, 20/05/2015 - 11:49

Anche col retributivo la pensione percepita corrisponde a poco più degli interessi sul capitale versato. Personalmente ho versato in 42 anni + 7 di gestione separata circa 450/500 mila euro nelle casse inps. Prendo 25.000 euro anno netti pari al 5% del capitale versato che resta sempre di proprietà inps. Li avessi dati ad un'assicurazione oltre al 5% avrei ancora il capitale. Ed allora cari frank e rossattini di cosa parliamo? Di aria fritta. Inps va male perchè per decenni hanno prelevato dalle sue casse i soldi della cassa integrazione, mobilità olre invenzione di Monti INDAP e cassa dirigenti in rosso.

daniperri

Mer, 20/05/2015 - 11:50

Benissimo contributivo, anche retroattivo e con la rivalutazione adeguata (non quella pilotata al minimo che hanno usato per la mia pensione). Voglio vedere come fanno con quelli con non hanno mai versato niente o hanno versato pochissimo (e sono quelli a cui vogliono rimborsare di più) e i famosi baby pensionati (quelli veri cioè che hanno lavorato 15 anni circa). E distinguere una buona volta l'assistenzialismo dalle pensioni lavorative, è da cinquant'anni che ne parlano.

Spaccaossa

Mer, 20/05/2015 - 12:04

Quando un cittadino va in pensione conosce l'ammontare della stessa. Puo pertanto fare dei progetti consapevole di poterli sostenere economicamente (vedi ad esempio stipulare un mutuo). Se le regole vengono successivamente cambiate dal Governo il cittadino viene TRUFFATO (falsa promessa di rendita garantita) e può trovarsi in grave difficoltà. Senza dubbio sia un ricorso personale, sia a maggior ragione una Class Action, hanno grandissime possibilità di successo.

Ritratto di venividi

venividi

Mer, 20/05/2015 - 12:10

No, ghichi54, si libererebbero altri soldi ma per dare vitalizi e pensione da favola ai fancazzisti

MEFEL68

Mer, 20/05/2015 - 12:15

TUTTI comprende anche gli onorevoli?

graffias

Mer, 20/05/2015 - 12:17

Non ci provate !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ritratto di Jaspar44

Jaspar44

Mer, 20/05/2015 - 12:18

Boeri, osserva : «se nel 1995 avessimo passato tutti i lavoratori al contributivo pro rata, la situazione oggi sarebbe stata molto diversa». NON CREDO PROPRIO ... AVREBBERO SOLO ARRAFFATO DI PIÙ !!

caron_dimonio

Mer, 20/05/2015 - 12:26

Mi pare una proposta sacrosanta. Mica si puo' continuare a prelevare piu' di quanto versato, lasciando il debito ai nipoti.

Libertà75

Mer, 20/05/2015 - 12:31

Contributivo per tutti, anche per chi è già pensionato e stacca assegni 4 volte superiori al minimo e anche per i politici in corso e a casa con vitalizi dorati... Regole uguali per tutti e non a favore di chi in passato si è assicurato diritti che non meritava!

titina

Mer, 20/05/2015 - 12:34

xvenividi. No, si libererebbero dei soldi per pagare pensioni a immigrati che stanno lavorando in nero!!!!

semperquel

Mer, 20/05/2015 - 12:45

Le regole del gioco non le abbiamo fatte noi che abbiamo il retributivo , adesso non si possono cambiare nel corso del gioco, allora datemi la scelta : o la nuova pensione ricalcolata o mi ridate con gli interessi gli 800.000 € che io e le aziende per cui ho lavorato hanno versato in 40 anni di lavoro. Mi arrangio da me.

abocca55

Mer, 20/05/2015 - 12:45

Il massimo della schifezza, non citata dall'utra comunista boerio, che vive a sbafo con i nostri soldi, è che se mi faccio una pensione privata, sui quali versamenti ho già pagato l'irpef, quando prenderò la pensione dovrò pagare di nuovo l'irpef. Qui siamo amministrati da politici delinquenti che sanno che hanno a che fare con un pololo ignorante, e quindi italiota. Occorrerebbe un serio partito dei pensionati, ma non come quelli passati, che erano degli imbecilli. Per ora linitiamoci a votare chi prende sul serio e con vigore, e non a chiacchiere, le nostre difese.

Mr Blonde

Mer, 20/05/2015 - 12:46

veramente singolare che il neonato partito repubblicano (?) si opponga per una riforma in senso contributivo definitiva ed irrevocabile del nostro sistema, per il quale i conservatori e liberali di tutto il mondo ovviamente propendono. Alla vostra buffonaggine non c'è limite

Ritratto di Jiusmel

Jiusmel

Mer, 20/05/2015 - 13:10

Interamente contributivo è uno schifo perché consente di garantire una pensione dignitosa solo a super stipendi da 4000 euro/mese. Mr Blonde mi spiega quanto dovrebbe versare tutti i mesi uno che guadagna 1000/1200 euro/mese per potersi garantire una pensione di 1000 euro/mese? Mi faccia il piacere, lei soffre i soggetti che sanno fare politica più dei burocrati sinistroidi che ci stanno impoverendo e sommergendo di immigrati, naturalmente con lucro.

agosvac

Mer, 20/05/2015 - 13:43

Ma, allora, come la mettiamo con i vitalizi dei politici che prendono molto di più di quel che gli spetterebbe secondo quanto hanno versato????? Ci sono politici che prendono pensioni di 3 o 4 mila euro per una sola legislatura, cioè appena 5 anni, mentre chi ha lavorato per più di 30 anni raramente prende più di 1500 euro!!! Il pesce, cari politici, comincia a puzzare dalla testa, cioè da voi!!!!! Siete voi che non funzionate, non l'Italia o gli italiani.

carpa1

Mer, 20/05/2015 - 13:49

Vedo che non hanno remore ad ammettere che la spesa pensionistica è caricata di erogazioni improprie quali pensioni a chi non ha mai versato contributi e spese assitenziali (si riferisce alla cassa integrazione, immagino) che in altri paesi sono classificate in una voce a parte della fiscalità generale come "interventi assistenziali". E allora che si fa? Si continua a parlarne senza stralciarle dalla voce pensioni, continuando a martellare sui maroni dei pensionati che hanno versato fior fiore di contributi obbligatori (ripeto OBBLIGATORI per legge) che l'INPS non ha saputo nè voluto far lievitare nel tempo, anzi se li sono mangiati quei ladri dei sindacati che hanno preso il controllo dell'istituto per decenni.

agosvac

Mer, 20/05/2015 - 13:53

Egregio gesmund@, lei ha detto una cosa molto seria. Gli italiani hanno sui loro stipendi una forte trattenuta che va all'inps e che serve per poi avere una pensione, se questi soldi fossero utilizzati per una assicurazione privata finalizzata all'ottenimento di una pensione, probabilmente la pensione alla fine sarebbe anche superiore a quella che da l'inps. Solo che noi italiani non siamo liberi di farlo, c'è una legge dello Stato che ci obbliga a versare i soldi all'inps. Purtroppo l'inps questi soldi nostri non li gestisce come un buon padre di famiglia, gran parte li sperpera per dare pensioni d'invalidità a ciechi che guidano la macchina oppure a paralitici che giocano a calcetto, ovviamente ci sarebbe da chiedersi perché i suoi funzionari lo fanno. Io un dubbio ce l'ho, ma è meglio non parlarne per evitare guai!!!

rozanu

Mer, 20/05/2015 - 13:55

Già, ma le condizioni economiche, fiscali dei vari Stati citati sono le stesse che da noi?

Alberto70

Mer, 20/05/2015 - 15:15

comprendendo le ragioni di chi è andato in pensione con il sistema retributivo, rimane comunque il fatto che nella stragrande maggioranza dei casi garantiva una pensione per importi superiori a quelli versati. Sarebbe stato evidente anche ad un bimbo che non poteva reggere a meno che i gli occupati fosserro stati superiori ai pensionati. per chi dice che non garantisce pensioni adeguare per chi percepisce 1000 euro al mese rispondo che è vero ma non vedo alternative. non è un tema di furti o sprechi: in questo caso per anni lo Stato ha dato piu di quanto ricevuto a milioni d'italiani. i giovani potrebbero prendersela con gli anziani che hanno goduto di un privilegio inaudito ed economicamente assurdo. lo sapete vero che i coltivatori diretti prenedevano pensione senza aver versato una lira di contributi ?

lamwolf

Mer, 20/05/2015 - 15:30

La storia insegna che quando il popolo è ridotto in una buona percentuale alla povertà e alla fame nascono le rivoluzioni e la storia ce lo ricorda. State tirando troppo la corda o si è già spezzata?

abocca55

Mer, 20/05/2015 - 15:33

Ho l'impressione che in Italia esista un popolo di sonnambuli. Il sistema contributivo, nella realtà è una truffa, perché gli adeguamenti non hanno mai rispettato il reale costo della vita, e perché viviamo una realtà bugiarda. Ma anche i vecchi sistemi hanno perso più del 50% del loro potere di acquisto in qualche decennio, e questo il nostro Renzi non lo dice e lo sbavante boerio, sornione più che mai, fa finta di ignorare.

Ritratto di 100-%-ITALIANA

100-%-ITALIANA

Mer, 20/05/2015 - 15:36

Scusatemi tutti ma non vi sembra che ci stiamo comportando come i capponi di manzoniana memoria?? Non dobbiamo aggredirci tra di noi che siamo tutti incolpevoli vittime del malgoverno Italiano - Le UNICHE pensioni che vanno fortemente diminuite (x non dire abolite) sono quelle dei politici e non quelle di noi poveri lavoratori

Ritratto di semovente

semovente

Mer, 20/05/2015 - 16:01

@Alberto70, scusi sa ma a parte la questione dei pensionati siatema retributivo ed anche misto ma non le sembra (lei l'ha detto) che sono state elargite pensioni a chi non aveva alcun diritto in materia? Perchè allora chi onestamente ha osservato le regole ed ha firmato un contratto con lo Stato non può essere sempre e solo penalizzato. Perchè dover sempre e solo pagare per altri (cattivi gestori del denaro versato e usufruitori di pensioni non dovute). In questo paese (volutamente minuscolo) i misteri e le truffe sono innumerevoli.

paolonardi

Mer, 20/05/2015 - 16:09

Tutto questo casotto che non tiene conto del tarlo iniziale del nostro sistema legato cosi' strettamente all'apparato burocratico sovradimensionato che gestisce le nostre pensioni e che e' un pozzo senza fondo di sprechi. Forse pochi sanno che l'80% del bilancio INPS serve a mantenere in piedi l'ente. Sarebbe molto piu' economico per la comunita' e renumerativo su ciascuno pensasse da solo alla sua pensione senza le esose trattenute sulla stipendio.

gedeone@libero.it

Mer, 20/05/2015 - 16:23

Conosco persone (tante) che sono andate in pensione in ...tenera età. In particolare una famiglia in cui il marito è andato in quiescenza con 20 anni, 6 mesi ed un giorno di contributi e la moglie, maestra, con 15 anni, 6 mesi ed 1 giorno. Naturalmente hanno continuato a lavorare rigorosamente in nero (ripetizioni agli studenti lei lavori di idraulica e giardinaggio lui). Ebbene, questi campioni di "italianità", in pensione da oltre 30 anni, prenderanno entrambi il "bonus" di Renzi. Di converso il sottoscritto che nel tempo, con oltre 41 anni di versamenti ha contribuito a pagare anche le pensioni di queste persone, non solo non prenderà nessun bonus ma magari verrà visto proprio da questi come un ladro...

unosolo

Mer, 20/05/2015 - 17:08

E il caso che comprenda anche i parlamentari e le alte cariche dello Stato cioè tutti sotto la stessa legge , i diritti dei politici allargati al popolo lavoratore e a tutti i cittadini compreso i soldi per i portaborse , ladri quelli hanno tutto e non mollano un solo privilegio, il debito sale e loro assumono e sprecano per aumenti dei prof sia come assunzioni che di stipendi , lo fanno con i soldi dei pensionati buoni , quelli veri ovviamente non politici.

Ritratto di vonstop

vonstop

Mer, 20/05/2015 - 17:11

Le osservazioni di Boeri sullo stato dell'Inps non accennano allo spreco di denaro dato a Mastropasqua, precedente presidente che aveva la remunerazione piu' alta d'Italia, oltre a detenere posizioni con altri enti statali, e al fatto che ha assorbito INPDAP in perdita, dato che i contributi versati sono stati trattenuti dallo Stato

Ettore41

Mer, 20/05/2015 - 17:12

Tito Boeri o mente sapendo di mentire, utilizzando i dati come piu' gli fa comodo, oppure e' male informato. Nel Regno Unito la spesa per le pensioni e' del 5,4% del PIL, tuttavia la Spesa Sociale (Pensioni+ Assistenza) e' del 35% del PIL. Il BOERI, inoltre, dovrebbe sapere che non puo' equipare PIL e Spesa per Pensioni senza tener conto di altri fattori. Sempre in UK i pubblici dipendenti (che sono quelli per cui la Stato paga le pensioni) sono solo il 19% di tutta la forza lavoro. In Italia quanti sono i Pubblici Dipendenti? Ed infine lo schema pensionistico Britannico prevede che il lavoratore acceda ad una Assicurazione per avere la pensione che vuole. BOERI non puo' prendere in giro gli Italiani in questo modo.

petrustorino

Mer, 20/05/2015 - 17:22

e tutti i soldi incassati ingiustamente da vari parlamentari... verranno restituiti ?????????? oppure toccherà sempre e solo a noi pagare.............dopo 38 anni di contributi versati?

rokko

Mer, 20/05/2015 - 17:42

vonstop, non scriviamo castronerie. L'INPS eroga ogni anno 340 miliardi circa di assegni per pensioni e sostegno al reddito, mettiamo pure che Mastrapasqua prendesse 20 milioni all'anno (cifre assurde ed esorbitanti, beninteso, in questo concordo con lei), si tratta di briciole rispetto al totalone, di che cappero stiamo parlando ?

Ettore41

Mer, 20/05/2015 - 17:47

Ritengo di dover meglio esplicitare il mio precedente intervento. Le spese reali per le pensioni che lo stato deve affrontare sono le pensioni statali. Tutte le altre vengono elergite in base a quelli che sono stati i contributi dei lavoratori. La pensione, infine, e' il risultato che scaturisce dalla somma contributi + assicurazione. Il Boeri quindi nel paragonare l'Italia con gli altri paesi puo' solo farlo se paragona anche a quanto ammontano i contributi che un lavoratore + datore di lavoro italiano pagano rispetto a quello degli altri paesi avanzati. Parlare di scelte giuste mi sembra un po scellerato.

vincenzo1956

Mer, 20/05/2015 - 18:01

Concordo e puntualizzo quanto affermato da alcuni lettori.NON e' possibile attuare alcuna riforma ( contributivo e via dicendo) solo ad alcuni.Dovrebbe essere estesa anche a chi gia' sta in pensione,ricalcolando ovviamente tutto.In caso contrario verrebbero ulteriormente penalizzati i futuri pensionati che continuerebbero a pagare ( oggi)pensioni completamente retributive.In secondo luogo e' ora di piantarla con la storia dei contributi ( obbligatori).Dobbiamo passare alla volontarieta'.Chi non intgende ususfruire della pensione pubblica niente contributi e niente pensione.P.S. negli USA viene pagata dai dipendenti ( piu' azienda) una percentuale totale del 12/13% di contributi contro il nostro 33 e passa percento.La pensione pubblica ( che esiste eccome ) e' pari al 50/55% dell'ultima retribuzione.E il sistema e' in attivo spaventoso per i prossimi 20 anni.Meditate gente

rokko

Mer, 20/05/2015 - 18:05

Ettore41 non è vero quello che scrive La quasi totalità delle pensioni oggi erogate è calcolata con il retributivo sia che si tratti di dipendenti privati sia che si tratti di pubblici. Se ha amici pensionati verifichi pure di persona

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 20/05/2015 - 18:05

Chi avuto avuto avuto,chi ha dato ha dato a dato,scurdammece o passato simme Napule paisa!!! Mai canzone è stata cosi appropriata alla situazione attuale. Gente che è andata in pensione con 19 anni 11 mesi e 29 giorni di contributi, ora prendrà in regalo POLETTI, 5oo e piu EURIII. Chi invece ha contribuito con contributi PESANTI per 40 anni oltre a non vedersi restituire niente del MALTOLTO, vedra la propria pensione NON ADEGUARSI MAI al costo della vita perchè RICCO!!!! Ovviamente CASTA esclusa!!! Nei governi OLGETTIN-LEGHISTI di errori ne abbiamo fatti tanti (non cassare certe leggi in primis) ma se quando si terranno le POLITICHE gli Italiani ci voteranno, vedrete che REPULISTI!!!! Saludos dal Leghista Monzese

Ritratto di ohm

Anonimo (non verificato)

flip

Mer, 20/05/2015 - 18:11

bisognerebbe che qualcuno o di più controllasse i conti ed i bilanci dell' inps. mi pare ci sia puzza, troppa!

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 20/05/2015 - 18:11

CARISSIMO Ettore 41 Per quale motivo pensi che il CONTABALLE ha INSEDIATO Boeri in quella posizione??? Se la suonano e se la cantano TRA DI LORO!!!!LOL LOL Saludos cordiales dal Nicaragua.

Anonimo (non verificato)

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 20/05/2015 - 18:18

rokko Stiamo parlando da 3 anni di SPENDING REWIEV Vogliamo cominciare da qualche parte??? O NO!!!! Che siano tanti o pochi vogliamo iniziare a risparmiare?? O NO!!!! Tu mi sembri quel disoccupato della barzelletta che stava manifestando insieme ad altri,reclamando un posto di lavoro, quando le si avvicina un signore che le dice ,bene bravuomo questo è l'indirizzo della mia ditta. Domattina alle 7 si presenti a lavorare e lui risponde!! Ma con tutta la gente che c'è qui,perchè viene a dirlo proprio a me!!!! Stamme BBBUONO!!! Saludos dal Leghista Monzese

AG485151

Mer, 20/05/2015 - 18:21

L'inps è stato sempre oggetto di saccheggio dato che i soldi dei lavoratori dipendenti privati c'erano sempre. Dall'assistenza , che dovrebbe essere a carico della fiscalità generale , al recente accorpamento dell'inpdap col suo carico di deficit . Quindi di cosa parlano questi soloni ? Di tagliare la spesa pubblica nemmeno per sogno .

aldopastore

Mer, 20/05/2015 - 18:37

Io credo che se il Governo, dovesse, rifare il calcolo contributivo, retroattivo, buttando nell'assoluta miseria i pensionati che vivono con 600/880/1000 euro,non dovranno piangere se ci sarà una rivolta. Perchè l'unica loro via di scampo sarebbe la fuga dall'Italia. Gli Italiani, di questa gentaglia, non ne puo piu. Hanno negli ultimi 40anni depredato un paese.Non hanno giustificazioni.Mi auguro che insieme ai "rivoltosi" si affiancchino anche le forze dell'Ordine.Tutte. Per mettere fine una volta per tutte alle attività di questi sciacalli.

Ettore41

Mer, 20/05/2015 - 18:39

@ROKKO..... Mi scusi ma dove ho parlato, nei miei due interventi, di contributivo o retributivo? Anzi mi sembra di aver scritto che "le pensioni vengono elargite in base a quello che sono stati i contributi dei lavoratori". Capisco bene che la lingua italiana puo' essere per alcuni ostica, ma se non comprende quello che legge faccia a meno di commentare.

Ettore41

Mer, 20/05/2015 - 18:48

@ROCCO..... Per essere ancora piu' incisivi, mi dica lei in quale stato i dipendenti pubblici producono ricchezza. Solo nella Russia ex comunista succedeva, la' dove anche il contadino era un dipendente pubblico. Negli altri Stati, gli stipend dei dipendenti pubblici vengono pagati con le tasse che lo Stato incamera. Se questo ultimo mio intervento le riesce ostico cerchero' dispiegarglielo in parole piu' povere.

rokko

Mer, 20/05/2015 - 22:12

hernando45 e tu mi sembri un pinguino nel deserto. Non ho capito cosa c'entri il tuo post con me, ma sarà un problema mio.

rokko

Mer, 20/05/2015 - 22:17

Ettore41, ha proprio ragione, la lingua italiana a volte è ostica. Secondo lei la frase "le pensioni vengono elargite in base a quello che sono stati i contributi dei lavoratori" in quella famosa lingua che lei decanta (l'italiano) cosa significa? Riflletta e poi ne parliamo. Intanto sappia che non è come scrive, se vuole conferma chieda a qualche pensionato.

rokko

Gio, 21/05/2015 - 02:17

Ettore41, continua a scrivere sciocchezze, e mostra di avere le idee molto confuse, altro che lingua italiana. Primo, anche in Italia i dipendenti pubblici sono pagati con le tasse che lo Stato incamera, esattamente come altrove. Secondo, non siamo più nel paleolitico, la ricchezza fortunatamente non si produce più solo coltivando la terra, se no staremmo freschi. Terzo, in linea di principio un dipendente pubblico produce ricchezza esaattamente allo stesso modo di un dipendente privato, le ragioni per cui uno Stato con un perimetro economico del pubblico troppo esteso rispetto al privato tende ad essere inefficiente (è il caso dell'Italia) sono molto più sottili del fatto che per pagare i dipendenti si usano le tasse, ma dubito che lei abbia voglia di capire perché, visto xome si pone. Sappia solo che scrive sciocchezze.

rokko

Gio, 21/05/2015 - 09:13

Ettore41, continua a scrivere sciocchezze, e mostra di avere le idee molto confuse, altro che lingua italiana. Primo, anche in Italia i dipendenti pubblici sono pagati con le tasse che lo Stato incamera, esattamente come altrove. Secondo, non siamo più nel paleolitico, la ricchezza fortunatamente non si produce più solo coltivando la terra, se no staremmo freschi. Terzo, in linea di principio un dipendente pubblico produce ricchezza esaattamente allo stesso modo di un dipendente privato, le ragioni per cui uno Stato con un perimetro economico del pubblico troppo esteso rispetto al privato tende ad essere inefficiente (è il caso dell'Italia) sono molto più sottili del fatto che per pagare i dipendenti si usano le tasse, ma dubito che lei abbia voglia di capire perché, visto come si pone. Sappia solo che scrive sciocchezze.