La polizia italiana senza software per riconoscere i volti nei video

Gli spostamenti di Amri ricostruiti visionando migliaia di fotogrammi. Molti Paesi ce l'hanno ma per noi costa troppo

Milano - Un lavoro estenuante, incollati al monitor del computer, fotogramma dopo fotogramma. La tecnologia che ha consentito di individuare gli spostamenti di Anis Amri tra Bardonecchia, Torino, Milano e Sesto San Giovanni - ultima tappa della lunga fuga del terrorista di Berlino - è la più antica di tutte: l'occhio umano. Nell'era del Grande Fratello, dei software fantascientifici, le indagini sulle otto ore trascorse in Italia dall'autore della strage di Breitscheidplatz sono affidate unicamente al lavoro certosino di decine e decine di poliziotti, che dalla mattina del 23 dicembre, quando l'uomo ucciso a Sesto è stato identificato in Amri, setacciano il contenuto di una infinità di telecamere di videosorveglianza alla ricerca del passaggio del tunisino.

Il software di riconoscimento facciale, quello che si vede all'opera abitualmente in film e serie tv, esiste davvero. È, per esempio, uno dei mezzi di lavoro abituale della polizia di frontiera degli Stati Uniti, che registra e archivia le fattezze di chiunque passi i valichi di confine. Ma costa molto. Troppo? Forse oggi, per la prima volta, ci si accorge davvero di come uno strumento simile sarebbe indispensabile per fronteggiare l'emergenza terrorista. Le città italiane sono costellate da una rete di occhi elettronici ormai quasi capillare. Ma la massa di immagini raccolte rischia di servire a poco se non si dispone degli strumenti informatici per analizzarli in tempo reale che hanno invece a disposizione le polizie di altri paesi.

Le prime immagini di Anis Amri individuate dopo la sua morte sono, come è noto, quelle contenute nei filmati della Stazione Centrale di Milano, e diffuse l'altro ieri dalla Digos milanese. Gli inquirenti avevano i fotogrammi della stazione sul loro tavolo già a mezzogiorno di venerdì 23, quando dal conflitto a fuoco di piazza Primo Maggio erano passate appena nove ore, e ancora meno ne erano passate dal riconoscimento - grazie alle impronte digitali - del terrorista in fuga nel cadavere di Sesto. Ma per rendere possibile questo risultato è stato necessario un lavoro febbrile e inevitabilmente a rischio di «errore umano», realizzato passando alla moviola decine di ore di registrazioni.

In questo caso, ad agevolare il compito ha contribuito la certezza sugli abiti indossati da Amri durante i suoi spostamenti, che potevano essere solo i medesimi che portava quando è morto. Così più che un volto nei fotogrammi delle telecamere, si sono cercati le scarpe, i pantaloni, la felpa scura col cappuccio. I pantaloni, in particolare, sono risultati particolarmente riconoscibili, perché si trattava in realtà di tre paia, indossate una sopra l'altra per proteggersi dal freddo, e pertanto sembravano quasi imbottiti. Altrettanto manualmente si sono svolte le ricerche a Torino e a Bardonecchia sui filmati delle stazioni locali, arrivate anch'esse a individuare la presenza del terrorista.

Con un software di riconoscimento automatico, la ricerca sarebbe stata indubbiamente più veloce. E la velocità, in questi casi, è un fattore fondamentale. Basti pensare a un terrorista ancora vivo e in fuga, da bloccare prima che possa colpire di nuovo; o, nella vicenda di Amri, a un eventuale complice che fosse stato filmato insieme a lui. Anche in quel caso, il controllo delle immagini si sarebbe fatto a mano, secondo dopo secondo. Altro che Person of interest.

Commenti
Ritratto di stenos

stenos

Gio, 29/12/2016 - 09:29

Veramente i soldi ci sarebbero, e' che noi li spendiamo per portarci i terroristi in casa.

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stufo

Gio, 29/12/2016 - 09:51

Però si hanno i soldi per l'aereo privato del bomba che non ci ha mai volato. A proposito, è sempre là fermo ?

Ritratto di nando49

nando49

Gio, 29/12/2016 - 09:55

Le forze dell'ordine hanno le armi spuntate grazie ai politici che hanno tagliato le spese per la sicurezza. I disastri di Alfano sono noti e il nuovo ministro non è da meno visto che si è affrettato a divulgare i nomi dei due poliziotti. ...

maxfan74

Gio, 29/12/2016 - 10:53

Bisogna creare una banca del DNA e delle impronte digitali per tutti gli italiani e per tutti gli stranieri sul suolo italiano. Carta di identità e passaporti in cartaceo sono strumenti superati e falsificabili. Negli aeroporti e nelle stazioni si dovrà accedere per impronte digitali questo è il futuro. La stazione Centrale di Milano a mio parere deve essere il punto più controllato della Lombardia.

MilanoMerano

Gio, 29/12/2016 - 11:00

Perche' non scrivete chi ha inventato questa software, giornalisti? ISRAELE! Lo stesso paese che viene tradito ad ogni passo dai filo-islamici communisti. Continuiamo cosi, chissa' see andremmo a finire come la Svezia o come il Libano... Io preferirei diventare come Israele.

Ritratto di Flex

Flex

Gio, 29/12/2016 - 11:22

Questo è già grave ma sono convinto che anche la grande maggioranza delle telecamere delle varie Istituzioni sia fuori uso. Importanti sono stati gli appalti il resto è storia di ordinario malcostume.

RexMastrin

Gio, 29/12/2016 - 11:27

Caro Luca, mi spiace contraddirti ma software di riconoscimento facciale come quelli che si vedono in TV al momento esistono solo in TV. Sono stati fatti recentemente diversi test in luoghi affollati tipo aeroporti ma con scarsi risultati in termini di affidabilità in quanto le poche aziende del settore sembrano non avere ancora sviluppato un algoritmo in grado di rilevare con affidabilità simiglianze tra una foto segnaletica bidimensionale e frontale ed immagini provenienti da telecamere con varie angolature. Questi sistemi al momento sembrano avere un certa efficacia nel confronto di immagini ben precise tipo foto segnaletiche e di documenti di identità. Al momento l'occhio umano, il suo istinto e l'esperienza sono l'arma migliore.

guerrinofe

Gio, 29/12/2016 - 11:39

PROVVEDERE IMMEDIATAMENTE!! SENZA RISPETTO PER LA CITTADINANZA, VERGOGNA!

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venividi

Gio, 29/12/2016 - 11:52

Ci sono in giro dei software di questo tipo, open source per di più, cioè gratuiti. Cercare Face detection software, facial recognition aggiungendo open source. Non so quanto siano validi e/o veloci però un po' di aiuto lo potrebbero dare senza spendere una fortuna.

lupo1963

Gio, 29/12/2016 - 11:57

Comunque mi sembra che anche negli altri paesi non stiano molto meglio di noi.Questo ha attraversato mezza Europa...

Una-mattina-mi-...

Gio, 29/12/2016 - 12:57

FA PARTE DEL PIANO per scoraggiare le forze di Polizia: dotazioni scadenti, mezzi fatiscenti, leggi che tutelano i delinquenti e via dicendo

Ritratto di franco.a.trier_DE

franco.a.trier_DE

Gio, 29/12/2016 - 22:19

siete tutti spiati in Italia:. https://www.youtube.com/watch?v=CitEAeIbCKE

Ritratto di franco.a.trier_DE

franco.a.trier_DE

Gio, 29/12/2016 - 22:19

siete tutti spiati in Italia:.. https://www.youtube.com/watch?v=CitEAeIbCKE