Il potere equivoco della magistratura

La nostra diventerà una vera democrazia e non soltanto una imitazione quando si stabiliranno i confini che separano il potere dei rappresentanti da quello dei magistrati

La nostra diventerà una vera democrazia e non soltanto una imitazione quando si stabiliranno i confini che separano il potere dei rappresentanti da quello dei magistrati, due falsi gemelli legati da un equivoco. In una democrazia tutto il potere appartiene soltanto al popolo sovrano. La magistratura, non essendo legittimata dal popolo, non è un potere. Nelle Costituzioni democratiche europee la parola pouvoir in Francia e Gewalt in Germania sono usate soltanto per chiarire che il potere è tutto e soltanto del popolo che lo delega ai rappresentanti. Da noi nasce l'equivoco.I rappresentanti del popolo usano il potere del popolo per fare le leggi e controllare il governo. La Democrazia è il gioco e la Costituzione il manuale di istruzioni.

Non c'è spazio per poteri aggiunti. In tutte le democrazie del mondo soltanto chi agisce per delega del sovrano elettore esercita il potere. Purtroppo però la nostra Costituzione è ambigua perché all'articolo 104 avverte che la magistratura è indipendente «da ogni altro potere». Come dire: è un potere anch'essa. La Carta contiene diversi equivoci ammiccanti, come quando proclama che il lavoro è un diritto, senza dire chi dovrebbe assicurarlo. Così dichiara che la magistratura è indipendente, in grado di garantire al cittadino una giustizia che non subisce pressioni indebite. Tutti vediamo che non è così e che gli incidenti sono continui. E dunque proprio da qui bisogna ripartire per rianimare una democrazia vulnerabile e sotto tutela.

Commenti

beale

Sab, 28/11/2015 - 16:26

il popolo, quotidianamente dovrebbe quanto meno farsi una doccia di democrazia per lavarsi delle scorie burocratiche e lasciare il profumo della sovranità.

cameo44

Sab, 28/11/2015 - 16:54

Mai detta falsità più grande quando si dice che la sovranità spetta al popolo chi li rappresenta solo perchè eletti guardono solo e sempre ai propri interessi basta vedere in che stato si trova il paese nonostante una pressione fiscale più alta d'europa i servizi sono pessimi basta vedere le lunghe code negli uffici per non parlare della sanità della scuola dei trasporti della viabilità veramente i nostri politici pensa no che i cittadini siano contenti?

giuliana

Sab, 28/11/2015 - 17:50

La magistratura dovrebbe far rispettare le LEGGI, ma si è arrogata il potere dell'interpretazione. In sintesi: potere legislativo ed esecutivo hanno depredato il popolo del suo potere agendo in nome e per conto di un organismo di non eletti(ue); il "potere" giudiziario NON interviene, perchè lasciato "libero di interpretare" le leggi contro il popolo e a favore del solito organismo sovranazionale illegale di non eletti(ue). In cambio di cosa possiamo immaginarlo.

buri

Dom, 29/11/2015 - 12:19

bisogna riportare i magistrati al loro giusto posto, ossia impiegati dello stato incaricati di applicare le sanzioni di leggi senza interpretazioni personali e responsabilità civile

beale

Dom, 29/11/2015 - 13:26

@cameo44 la sovranità appartiene al popolo ma il popolo non sa esercitarla tant'è che c'è una parte di esso che continua a votare pd nonostante un suo alto rappresentante, Napolitano, assiduo e quotato frequentatore della fu URSS, da presidente della repubblica ha nominato 3 governi senza avvertire l'obbligo democratico di indire elezioni. La invito ad un'ulteriore riflessione: il terzo capo di governo non eletto è praticamente colui che ha nominato l'attuale capo dello stato. e il popolo? è impegnato a calare le braghe per non urtare la "cultura" degli immigrati.