Quando Di Maio diceva "Marra? No pregiudizi"

Di Maio, secondo alcune ricostruzioni, non avrebbe posto il veto alla nomina di Marra in Comune nello staff della Raggi

Dopo l'arresto di Raffaele Marra è alta tensione nel Movimento Cinque Stelle. Di fatto i pentastellati cominciano a mettere in dubbio la leadership a Roma della Raggi ma anche quella dello stesso Lugi Di Maio che non avrebbe vigilato in modo opportuno sulle nomine del sindaco.

Di Maio aveva spiegato su Facebook la sua posizione affermando di aver incontrato Marra in precedenza e di averlo invitato a lasciare l'incarico che le aveva affidato la Raggi: "Durante l’incontro, di cui anche Davide Casaleggio e Beppe Grillo erano al corrente, svolto nel mio ufficio con tanto di registrazione all’ingresso, gli riportai che il Movimento non aveva fiducia in lui. Ho aggiunto anche che essendo dirigente assunto per concorso non potevamo certo licenziarlo. Lui ci tenne a spiegarmi che le cose che si dicevano sul suo conto non erano vere. Ma il suo racconto non cambiò il mio e il nostro orientamento", ha affermato Di Maio su Facebook. Ma a quanto pare la posiziomne di Di Maio nel corso di questi mesi è stata un po' differente. E questo emerge dalle ricostruzioni delle dichiarazioni di Di Maio su Marra. Come riporta Repubblica, il pentastellato aveva rifiutato il veto posto dalla Lombradi sulla nomina di Marra così: "Non abbiamo pregiudizi verso nessuno. Chi ha operato bene, anche in altre forze politiche, può e deve essere coinvolto". Poi ha aggiunto: "È il sindaco che deve scegliere di chi fidarsi". Insomma a quanto pare Di Maio non avrebbe mai detto un "no" deciso alla nomina di Marra. E ora la posizione di Di Maio si complica...

Commenti

schiacciarayban

Lun, 19/12/2016 - 10:34

La cosa più schifosa dei 5 stelle è che adesso tutti scaricano la povera Raggi e se ne lavano le mani, Grillo in testa. Fate veramente schifo.

cicero08

Lun, 19/12/2016 - 11:15

la statura del politico si misura anche dalle sue fulgide intuizioni.....

Ritratto di nunziello

nunziello

Lun, 19/12/2016 - 11:32

Il vero problema, invece, è che il M5S, non HA classe di governo, una classe dirigente all'altezza del ruolo. Coloro che, attualmente, rappresentano, mediaticamente, il movimento, non hanno né cultura, né esperienza politica per affrontare le tante, troppe problematiche del governare. I Fico, i DiBa, i Di Maio, le Taverna, Le Lombardi, i Toninelli (i Crimi non andrebbero, poi, nemmeno nominati), bravi a parlare (più che altro a fare retorica e, certamente Di Maio non ha fatto una bella figura dall'Annunziata come, ahimè, non la sta facendo la Raggi, catapultata in un ruolo enorme per lei e per le sue competenze. Ora, è anche vero che le difficoltà in casa la Raggi se le è create da sola e che, a questo punto qualsiasi toppa si cerchi, non basterà, comunque a coprire il danno. Commissariare la Raggi è atto altroché inutile ed illegittimo. Meglio le dimissioni. Di sicuro rivincerebbero i 5S con una percentuale se no identica di poco inferiore.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 19/12/2016 - 11:57

Hanno scelto una persona, prima considerata brava, ora la considerano incapace. Forse gli incapaci sono loro, i capi, i furbi inetti che scelgono le candidature.