Renzi: "Charlie Gard meritava un'attenzione diversa dall'Ue"

Anche l'ex premier Matteo Renzi dice la sua sul caso di Charlie Gard, il bambino di dieci mesi a cui è stata staccata la spina oggi, dopo una sentenza della Corte europea per i diritti umani, che ha negato ai genitori la possibilità di tentare un'ultima terapia sperimentale sul piccolo.

"Non riesco a togliermi dalla testa il pensiero del piccolo Charlie", confessa Renzi. "Mi fanno paura i social quando diventano curve da tifoseria con persone che sparano certezze e urlano, non cerco facili like - prosegue - ma condivido uno stato d'animo, più che uno status: il dolore di quei genitori e di quel bambino mi rimbomba in testa continuamente".

"Mi sembra insopportabile per noi, figuriamoci per quella povera famiglia che vive queste ore così. Perchè - domanda allora il segretario Pd - la Corte Europea dei diritti umani (diritti?) non ha concesso la cura sperimentale in America? Perchè non consentire alla scienza un ultimo tentativo? Facciamo proteste ovunque per qualsiasi cucciolo, e facciamo bene. E un piccolo cucciolo d'uomo - domanda ancora - non valeva un'attenzione diversa delle autorità europee? Per una volta ho più domande che risposte...".