La ricetta liberale di Berlusconi: "No Imu, pensioni alte e flat tax"

Berlusconi domani sarà a Napoli per tirare la volata a Caldoro, intanto punge Renzi: "Ha il record della pressione fiscale". E il 2 giugno a Milano nascono i Repubblicani

Berlusconi a testa bassa contro Renzi: «Questo governo ha aumentato la pressione fiscale - dice in un'intervista a una tv locale - Con il mio esecutivo era arrivata a meno del 40%, oggi è oltre il 43 e nel 2016 potrebbe arrivare al 45%, record assoluto. E poi non ha fatto nulla per l'economia: troppe aziende hanno chiuso, altre hanno delocalizzato, la disoccupazione giovanile è aumentata tantissimo, al Sud addirittura è arrivata oltre il 50%». La soluzione? «La sempre valida equazione liberale del benessere: regola che ovunque applicata ha avuto sempre risultati positivi, dai tempi di Reagan. È necessario abolire la tassa sulla prima casa, ai pensionati bisogna garantire la pensione a 1.000 euro, abolire l'imposta di successione e applicare la flat tax. Si può fare se si taglia la spesa pubblica. Quello che non fa la sinistra». È un Berlusconi in campagna elettorale che punzecchia il premier: «È in difficoltà, per questo è dovuto tornare più volte sul nodo pensioni, con varie correzioni di tiro sui rimborsi». C'è spazio per un amarcord: «Quand'ero al governo io l'Italia contava. Grazie alla centralità del nostro Paese, ad esempio, sono riuscito a portare Draghi a capo della Bce. Ho un solo torto: non essere riuscito a conquistare il 51%».

È un Berlusconi agguerrito che domani sbarcherà a Napoli per tirare la volata al candidato uscente Stefano Caldoro, facendo tappa pure a Caserta e Salerno. Il Cavaliere tiene molto alla Campania, dove la partita è apertissima e si parla di un testa a testa col piddino Vincenzo De Luca. L'ex premier non mancherà di indicare la rotta verso quel partito Repubblicano che dovrà unire tutti i moderati. A dimostrazione che l'intuizione del Cavaliere può funzionare, c'è l'imminente vagito dei «Repubblicani»: una confederazione di associazioni e privati cittadini che si metteranno insieme ufficialmente il prossimo 2 giugno, al Teatro Nuovo di Milano. Ci saranno associazioni già popolari come quella di «Svegliati Centrodestra» di Lorenzo Castellani o i «Tea Party» di Giacomo Zucco; e ci saranno anche volti politici noti, due dei quali veri e propri registi dell'operazione. Una è Nunzia De Girolamo, anima più liberale e liberista di Ncd. La quale spiega: «Da tempo dico che è bisogna unirsi e superare personalismi e diritti acquisiti per essere un grande movimento di popolo che rappresenti le istanze reali del Paese e non gli slogan e le lavagne di Renzi». L'altra colonna del movimento è Marco Reguzzoni, ex capogruppo del Carroccio, a lungo uno degli uomini più vicini al Senatur. E proprio Reguzzoni parla al Giornale : «L'Italicum impone il bipartitismo. Vero che la Lega non si scioglierà mai in Forza Italia ma qui non si tratta di entrare in un altro partito bensì di concorrere a fondare una cosa nuova. Auspico che ci sia Berlusconi, al quale parlerò prestissimo, ma anche Salvini e tutti quelli che non vogliono lasciare l'Italia in mano a Renzi». Della partita anche i Tea Party di Giacomo Zucco: «Saremo le sentinelle antitasse e antispesa pubblica».

Commenti

m.nanni

Gio, 21/05/2015 - 08:19

Salvini, Meloni e Gli Altri "ortolani"; basta orticelli! Tutte, nessuna esclusa; ma le cose dette con intelligenza e, soprattutto con lungimiranza, non fanno proseliti. Quante volte abbiamo sentito invocare un sistema politico all'americana, quello del bipartitismo o del bipolarismo, dove chi ottiene la maggioranza governa e chi perde va all'opposizione oppure a casa senza tanti piagnistei? Il popolo italiano ha compreso questo progetto di prospettiva e l'ha fatto proprio con i due distinti referendum (Segni-Pannella), approvati con oltre l'80 per cento dei consensi. Ma di fatto cosa è successo dopo i due deliberati referendari? E' successo che la partitocrazia ha continuato a prosperare. Chi si è dato un assetto di tipo anglosassone è il Pd con dinamiche politiche e organizzative, che arrivano da lontano, passando da Occhetto, Veltroni sino a Renzi.continua

m.nanni

Gio, 21/05/2015 - 08:20

ortolani 2 Il Pd (ahimè, ahimè, e ancora ahimè!) vince e stravince, e non soltanto per il concorso micidiale delle toghe che azzoppano gli avversari più insidiosi, ma anche perchè gli avversari non hanno accolto il senso dell'organizzazione e, soprattutto della sfida con progetti ad esso alternativi. Il Pd pratica le primarie a vari livelli mentre l'area alternativa le deride, e perde. Finalmente Berlusconi ne ha azzeccata una intelligente e lungimirante, invocando la costituzione di un partito dei c.d. "moderati", del centrodestraliberale tutto, e di chiamarlo, appunto all'americana, partito repubblicano. Proprio perchè intelligente, lungimirante e rispettosa dei due deliberati referendari, ha ottenuto più ragli che applausi. Gli orticelli amatoriali evidentemente impegnano notte e giorno le menti di questi scellerati "coltivatori". continua

m.nanni

Gio, 21/05/2015 - 08:21

ortolani 3, Salvini Meloni e Gli Altri(anche Fitto) Cari miei Salvini, Meloni, Cerchi Magici sparsi nel territorio, chi più ne ha più ne metta, la pacchia, la ricreazione è finita: l'Italicum non vi da scampo; da soli andate solamente fuori strada perchè gli orticelli personali non vi portano da nessuna parte. Il Pd per essere davvero competitivo e per non vincere facile facile, ha bisogno di un antagonista di pari caratura. La storia dei piccoli orticelli viene sconfessata proprio dalla storia. E poi, come recitava uno slogan negli anni di protesta dalle mie parti, “ Non si vive solo di meloni”!

laura franceschini

Gio, 21/05/2015 - 08:29

Silvio carissimo, fosse vero! Questi malavitosi stanno strangolando il Paese, che quasi non respira più. In gamba, ti vogliamo bene!

denteavvelenato

Gio, 21/05/2015 - 08:34

Che bello, mi hanno reso immensamente felici le sue parole, voglio anch'io entrare a far parte del suo mondo, a patto che ci siano le marmotte che incartano la cioccolata, non sono menzionate nell'articolo, ma sono sicuro che nel paese delle meraviglie di Silvio non possano mancare

santecaserio55

Gio, 21/05/2015 - 08:56

Ricomincia con la solita tiri tera. tea party ,ristoranti pieni,no tax cene eleganti blabla blabla blabla. Povero Silvio una volta fotteva .Non si è ancora accorto che adesso è lui che fottono

caste1

Gio, 21/05/2015 - 08:57

L'altro giorno ho sentito cicchitto (ncd) affermare che il loro programma è molto diverso da quello di Salvini per questo non possono stare insieme. Diceva la stessa cosa, se non peggio, del programma del pd. Ma, si sa, la coerenza è figlia dei propri interessi e su questi a quelli del ncd non li batte nessuno.

Ritratto di Ubidoc

Ubidoc

Gio, 21/05/2015 - 08:58

Per uno che ha portato lo spreed a 500 .........

moichiodi

Gio, 21/05/2015 - 09:02

Il mago Zurlì

glasnost

Gio, 21/05/2015 - 09:24

E' INDISPENSABILE far capire agli italiani, confusi dal rumore della propaganda di sinistra,la differenza tra la ricetta liberale e quella socialista. Individuo,liberismo contro tasse e stato. Questo in modo che chi sceglie un tipo di governo abbia chiaro cosa sceglie, senza le confusioni generate da centro-destra e centro-sinistra.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 21/05/2015 - 10:58

Eh già. Tutta colpa dei "comunisti". Quelli, per intenderci, con cui ha inciuciato così bene sino all'elezione di Mattarella. Fregandosene allegramente dei problemi creati agli Italiani con il suo attivo collaborazionismo con la sinistra. Con cui, d'amore e d'accordo, ha votato tutti i provvedimenti economici che oggi stigmatizza con indignata veemenza. Ma ci faccia il piacere...

Giorgio1952

Gio, 21/05/2015 - 12:07

Il nuovo partito di Berlusconi mi sembra la riedizione dei repubblichini, quelli di Salò fedeli all'ultimo Mussolini, qui siamo alla stessa stregua l'ultima difesa di Berlusconi. Il Cav mente sapendo di mentire “Tra il 2007 e il 2008 abbiamo il Governo Prodi, che rimane in carica per meno di 2 anni, in cui la pressione fiscale subisce un aumento, si passa dal 41,7% al 42,6%. Dal 2008 al 2011 abbiamo il quarto governo Berlusconi e la pressione fiscale subisce un’impennata, si passa dal 42,6% nel 2008 al 43,1% nel 2009, con un +0,5% e si torna ad un 42,6% nel 2011”. Poi la solita demagogia a buon mercato abolire la tassa sulla prima casa, ai pensionati bisogna garantire 1.000 euro, abolire l'imposta di successione e applicare la flat tax! Quella al 15% di Salvini che è insostenibile in un paese dove metà dei contribuenti dichiara meno di 16.000 euro/anno, i dipendenti guadagnano meno di imprenditori, artigiani e commercianti, liberi professionisti.