Riforme, opposizioni unite nella battaglia per il "No"

Opposizioni compatte contro le riforme costituzionali. L'obiettivo è bocciare il ddl Boschi e "mandare a casa" Renzi

"La lotta politica non può arrivare a prendere in ostaggio il paese e le sue prospettive". Durante l'intervento al Salone del mobile, la fiera del design di Milano, il premier Matteo Renzi ha difeso la riforma costituzionale approvata in via definitiva: "Si può parlare male per certi aspetti dei partiti e del governo ma dell'Italia no - ha tuonato - voglio cambiare le cose che non funzionano. L'impegno è fare le riforme, continueremo ad andare in quella direzione". Ma la riforma costituzionale che abolisce il bicameralismo e taglia il numero dei parlamentari è legge, è stata licenziata dalla Camera con "soli" 361 voti a favore e sette contrari. Come già era successo nelle ultime letture del ddl Boschi, infatti, le opposizioni hanno preferito abbandonare l'aula al momento del voto, lasciando deserti i propri banchi nell'emiciclo. E adesso si preparano a dar battaglia col referendum.

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta ha fatto sapere che è stato raggiunto "un accordo tra tutti i gruppi parlamentari d'opposizione" per "raccogliere insieme le firme per chiedere il referendum sulle riforme". Appena il testo verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, i gruppi parlamentari di opposizione raccoglieranno le firme necessarie. Adesso occorrono 126 firme di deputati. Un numero che nessuno gruppo di opposizione ha. "D'altra parte il referendum previsto dall'articolo 138 è a tutela delle opposizioni, dato che la maggioranza si è già espressa approvando le riforme - ha fatto notare Brunetta - se le opposizioni non raccolgono le firme vuol dire che per loro le riforme vanno bene". L'appuntamento è per il prossimo ottobre. Alla consultazione popolare sulla riforma della Costituzione, stando all'ultimo sondaggio di Euromedia Research, il "no" è in vantaggio rispetto al "si": 51 a 49. "Nell'arco di una buona informazione - sottolineano gli analisti di Euromedia - la crescita prevista di chi potrà votare contro la riforma è stimata con un tasso di crescita intorno al 3%". Stando così le cose, stimando l'informazione sia dei favorevoli sia dei contrari, la differenza potrebbe crescere in sei mesi fino a 10 punti percentuali in favore del "no". Insomma, potrebbe finire 60 a 40.

Per Renzi la situazione inizia a mettersi davvero male. Le opposizioni compatte a Montecitorio contro le riforme costituzionali rischiano di raggiungere seriamente l'obiettivo di bocciare il ddl Boschi attraverso la consultazione popolare e, di conseguenza, "bocciare e mandare a casa" il governo. Le forze di opposizione alla Camera stanno lavorando, attraverso una collaborazione trasversale, alla raccolta firme, non appena si potrà depositare il quesito referendario. A promuovere e tenere le fila dell'iniziativa è il capogruppo di Sinistra italiana, Arturo Scotto. La disponibilità a lavorare in tal senso è già stata data dalle principali forze di opposizione: Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Lega Nord. "È igiene istituzionale - afferma Scotto all'Agi - che siano le opposizioni per prime a chiedere il referendum, è un diritto ma anche un dovere delle opposizioni farlo. Il referendum non è un qualcosa che ci consente Renzi".

Commenti

michetta

Mer, 13/04/2016 - 18:08

Chiarito il concetto di chi e perche',adesso occorre chiarire agli Italiani,come e cosa,si intenda modificare da quanto approvato (da una maggioranza non eletta dal Popolo). Perche',appare chiaro ed evidente,che la DIMINUZIONE DEI PARLAMENTARI al Senato,che non e' piu' quello di prima con annessi e connessi,portera' una diminuzione sostanziosa di politici e di spese,che avevamo da sempre chiesto. Grasso,ultimo presidente,sara' anche l'ultimo ad esere pagato come tale. Via,alle repliche e precisazioni.... ANDIAMO/ANDATE A VOTARE TUTTI !!!

sergione41

Mer, 13/04/2016 - 18:13

Da sempre, in linea di principio mi infastidisce molto l'opposizione, di qualunque colore che alternandosi talvolta nel ruolo della maggioranza, sempre interpreta la critica spesso pretestuosa e il no a prescindere. No, non ci sto a questo giravolte ipocrite! Il passato va ricordato e non si può essere costantemente contrari perchè quello è il ruolo in commedia. Ripeto: mi riferisco a tutti!

frabelli1

Mer, 13/04/2016 - 18:22

Io non ho votato né Renzi, né gli altri che l'hanno preceduto, tutt'altro, ma le riforme si devono fare e sarò favorevole alla loro approvazione.

settemillo

Mer, 13/04/2016 - 18:29

Gli oppositori a questo governicchio INFAME, devono coalizzarsi per bloccare questa sottospecie di gentaglia che per arricchirsi stan riducendo alla fame l'intera nazione; Bisogna fare alla svelta . S V E G L I A !

mifra77

Mer, 13/04/2016 - 18:32

Montecitorio trasformato in un circolo di partito.

livoletta

Mer, 13/04/2016 - 18:33

pur di mandare a casa Renzi, Boschi, Alfano e soprattutto la Boldrini ben venga anche una temporanea alleanza anche con sel e sinistra italiana...persino con Belzebù in persona...

Ritratto di ..AAAcercaNsi..

..AAAcercaNsi..

Mer, 13/04/2016 - 18:35

NO alle SCHIFORME PIDUINE, A CASA gli ABUSIVI che rappresentano gli interessi della massomafia e delle lobby

accanove

Mer, 13/04/2016 - 18:35

io so una cosa, l'astio e la cattiveria con cui è stato accolto al Vinitaly era tale che da solo è meglio non ci vada mai in giro, gli italiani cominciano a stancarsi delle sue bufale e prepotenze e facilmente qualche esagitato prima o poi lo incontra.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mer, 13/04/2016 - 18:38

E' trieste questa ostinata determinazione a mandare a casa il governo Renzi. Eppure è uno dei peggiori governi che l'Italia unita abbia mai avuto.

Una-mattina-mi-...

Mer, 13/04/2016 - 18:43

¡NO PASARAN!

coccolino

Mer, 13/04/2016 - 18:44

Finalmente si è capito che l'unione fa la forza !!!!!!!!!!!

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 13/04/2016 - 18:46

Quando la medesima riforma costituzionale per abolire il BICAMERALISMO perfetto, la fecimo NOI nel 2005, LORO ( ma lui era in fasce poverino) raccolsero le firme per indire un referendum ABROGATIVO che la suprema corte (ROSSA) dichiarò ammissibile. Ed ora PIANGEEEE!!!!!BUFFONE!!!! Se vedum.

coccolino

Mer, 13/04/2016 - 18:47

Finalmente si è capito che l'unione fa la forza !!!!!!!!!!!!!!!!!

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Mer, 13/04/2016 - 18:52

Vi fidate degli oppositori responsabili? io ben poco

roberto zanella

Mer, 13/04/2016 - 21:53

...si però io vorrei capire cosa non va della riforma del Senato ect ...perchè mi pare che ci sia un NO preconcetto perchè sivuol far cadere Renzi , ma non è un buon viatico non spiegare le idee del c-destra sul problema agli elettori della maggioranza silenziosa , per cui una cosa è mandare a casa Renzi , l'altra è dire agli italiani , cari Berlusconi, Brunetta e Romani , cosa proponete voi a quella riforma se no porterete acqua a Renzi perchè lui dirà che il c-destra non vuole mandare in pensione 100 senatori e realativi stipendi

Ritratto di hernando45

hernando45

Gio, 14/04/2016 - 00:24

Caro ZANELLA 21e53, la parte finale del tuo postato è un dejaa VUE, nel senso che nel 2006 con un referendum ABROGATIVO furono LORO a NON VOLER MANDARE IN PENSIONE 200 Senatori ( non 100) e 315 DEPUTATI perche questo prevedeva la DEVOLUTION!!! Ma non mi fermo qui, mentre con la DEVOLUTION i 100 Senatori rimanenti (per creare i Senato delle Regioni) sarebbero stati eletti in 100 collegi UNINOMINALI uguali per numero di votanti,con la modifica Boschi/Frottolo invece vengono "PRESI" dai presidenti e consiglieri di Regione, col risultato che (essendo le regioni in maggior parte a guida ROSSA) di avere un SENATO ROSSO che obbedirà pedissequamente a FROTTOLO!!! Mica scemo il PAGLIACCIO!!! Se vedum se mi pubblicano.

Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Gio, 14/04/2016 - 07:25

la riforma fa acqua da tutte le parti (il senato andava abolito non castrato, i deputati andavano diminuiti a massimo 100, si doveva togliere dalla costituzione la marea di cavilli che non c'entrano con una carta costituzionale che dovrebbe essere basata su 20-30 articoli di altissimi principi che uniscono tutti, l'organizzazione dello stato poteva essere rinviata ad una legge ad hoc più facilmente riformabile, ecc., ecc.). Ma bisogna stabilire se, pur non essendo l'optimum, non sia meglio della schifezza che ha riformato; fare opposizione non significa rifiutare tutto come facevano i compagni di merende trincerandosi dietro conflitti d'interesse e leggi ad personam e criticando pezzi di leggi dopo averli estrapolati dal quadro generale.

Gius1

Gio, 14/04/2016 - 08:05

Hanno festeggiato alla camera della vittoria , senza avversari votanti. Questi comportamenti infantili fanno disgustare e vomitare.

Duka

Gio, 14/04/2016 - 09:10

E' giusto mettere mano alla Costituzione vecchia di 70 e più anni e scritta in condizioni molto differenti dalle esigenze di oggi. Perchè la costituzione sia legge dello STATO occorre assolutamente che sia votata dal POPOLO che dello stato è il mandatario. Il referendum così come è stato posto è semplicemente l'ennesima TRUFFA di questo governo sbagliato.