Quello spettro di Putin dietro i tweet dei russi contro Sergio Mattarella

Attacco via Twitter contro il capo dello Stato. La Russia ha un potere informatico ma agitare questo spettro non aiuta a capire i problemi

Anche Sergio Mattarella e l'Italia entrano a far parte di quel grande fenomeno della guerra su Twitter e le accuse, ancora una volta, si rivolgono verso la Russia considerata la centrale di comando del cosiddetto "esercito dei troll". Secondo un'inchiesta del Corriere della Sera, il 27 maggio, quando il presidente della Repubblica è stato preso di mira dai social network con l'hashtag #MattarellaDimettiti, eravamo di fronte a un'operazione guidata dall'alto. Non c'era spontaneità in quei migliaia di tweet che chiedevano le dimissioni di Mattarella. Tutto sarebbe stato parte di una regia la cui centrale operativa era a San Pietroburgo.

Secondo l'inchiesta del quotidiano di via Solferino, il problema nascerebbe dal fatto che alcune decine di profili, almeno una ventina, appartenevano a italiani che, del tutto ignari, "erano stati usati una o più volte dalla Internet Research Agency (Ira) di San Pietroburgo per far filtrare nel nostro Paese la propria propaganda a favore dei partiti populisti, dei sovranisti e degli anti-europei".

Prove? Poche. O comunque in molti casi si tratta di intuizioni. Lo dichiara lo stesso Corriere della Sera: "È impossibile sapere se i troll russi, nascosti nella loro «fabbrica dei falsi» a San Pietroburgo, abbiano avuto un ruolo anche nell'alimentare l’ultima campagna contro il capo dello Stato". E l'accusa è che ci sia dietro la stessa firma individuata durante le indagini del Russiagate che pende come una spada di Damocle sulla testa del presidente degli Stati Uniti.

Ma quello che è certo, è che si sta ripetendo un preciso filone di accuse già visto più volte in altre parti del mondo, dall'America durante le elezioni che hanno visto la vittoria di Donald Trump alla Brexit, con la vittoria del "leave". Dietro l'esplosione social di alcuni fenomeni politici slegati ai partiti tradizionali non ci sarebbe, a detta degli accusatori, una produzione spontanea. Ma sarebbe tutto frutto di una strategia avviata dalla Russia allo scopo di destabilizzare i Paesi coinvolti e puntare su quei leader che vengono ritenuti avversari del Cremlino.

È un'accusa costante che rischia però di essere controproducente. Che i troll esistano, è un dato di fatto. Che Mosca possa avere un ruolo in questa faccenda anche. Come del resto è evidente che qualunque potenza di qualunque parte del mondo abbia le capacità per scatenare una guerra informatica anche a colpi di tweet. La Nato sta assumendo da tempo un ruolo di primo piano nella guerra alle fake news paragonandole a una vera e propria minaccia bellica. La guerra dell'informazione ormai fa parte totalmente dei programmi di Difesa nazionali.

Perché esiste certamente un problema legato alla sicurezza di uno Stato. E non è un caso che dopo l'attacco a Mattarella, sia intervenuta la polizia postale e anche l'intelligence. Ma il rischio è che ci si convinca di un fantasma per non cogliere la realtà del problema.

Agitare continuamente uno spauracchio, quello della mano di Vladimir Putin su qualunque evento politico contrario all'establishment, rischia non solo di esaltare eccessivamente il ruolo delle forze informatiche russe. Ma rischia anche di spostare il livello dello scontro a un confronto fra potenze senza capire il sottobosco culturale da cui nasce la protesta o il sentimento che anima certi movimenti.

Accusare Putin è facile. Ma capire da dove nasce il malcontento è più difficile. E diventa complesso trovare colpevoli e metodi di soluzione. Quindi se c'è un avversario, lo si bolla come filo-russo. E se c'è un'ondata di malcontento - che ormai è più virtuale che reale - si individua in Mosca o San Pietroburgo la cabina di regia del sentimento popolare. C'è però un problema: che se gli italiani, o il resto dei popoli, seguono certi hashtag - e non parliamo in questo caso del problema delle notizie false - qualcosa c'è ed è molto più profondo.

E forse, a parte accusare il Cremlino, sarebbe importante capire i veri motivi per cui il presidente Mattarella è stato subissato di critiche. Il mondo social è virtuale, ma in questo mondo il virtuale e il reale non sono così distanti. E diventano lo specchio del sentimento di milioni di persone.

Commenti

mister_B

Ven, 03/08/2018 - 10:56

eh ho, caro Vita, qui si tratta di 400 utenti fasulli creati su twitter in pochi minuti, che hanno ritwittato tutti contro mattarella e a favore di Savona. Non faccia il furbo, o meglio il troll. Le prove ci sono eccome che il malcontento come scrive lei è stato montato ad arte da 400 account finti. Ci sono anche le prove che gi account sono stati creati in russia, certo non della provenienza esatta.

DRAGONI

Ven, 03/08/2018 - 10:57

LA MODERNA GUERRA SI COMBATTE CON MEZZI NON CONVENZIONALI DA CUI URGE DIFENDERSI!NON SERVE LAMENTARSI MA BISOGNA AGIRE.

paolo b

Ven, 03/08/2018 - 11:23

credo che incolpare sempre i russi sia una stupidaggine !!! a loro di mattarella non importa un fico secco !! e i giornaloni non avendo più nulla da dire si inventano di queste panzane per cercare di distogliere l'attenzione dal crescente consenso che in particolare salvini sta raccogliendo e che loro orfani della sinistra vedono come il fumo negli occhi !!!

VittorioMar

Ven, 03/08/2018 - 11:25

..non siamo"puritani" o "ingenui" come i democratici USA che credono nelle ESCORT..e nelle ingerenze russe per truccare le elezioni USA...non ci formalizzeremmo se realmente ci fossero i russi...MAGARI...più di qualcuno APPROVEREBBE !!...DAI PUTIN BATTI UN COLPO ...!!

Atlantico

Ven, 03/08/2018 - 11:26

E allora ? Non vuol dire nulla: Putin è un grande amico del popolo italiano, lui è un grande democratico e fa di tutto per il bene degli italiani. L'Italia dovrebbe chiedere l'annessione alla Russia. Molto intelligentemente Vita conferma che la Russia usa queste armi contro di noi ma acutamente dice che questo non ci aiuta. Secondo Vita dovremmo fare finta di nulla. Ma anche Vita è a libro paga di Putin ? Perchè iniziano ad essere davvero tanti gli 'amichetti' italiani di Putin ...

Ritratto di navajo

navajo

Ven, 03/08/2018 - 11:45

Prima il Corriere premette che è impossibile sapere se siano stati i russi, poi, però dice che sono stati loro. Boh? Ma che giornalismo è?

Mborsa

Ven, 03/08/2018 - 11:46

Nella cabina elettorale entrano gli hackers di Putin? I voti si contano, le motivazioni che li indirizzano possono essere molteplici, dalle fake news dei social a quelle dei politici! Questo notizia relativa al Quirinale, non corredata da prove o dati, quale scopo può avere? Denunciare un "complotto" contro il PdR, per aumentarne il credito presso l'opinione pubblica? Denunciare una interferenza russa per destabilizzare l'Italia o addirittura la UE? Creare un distacco tra governo (supposto filorusso) e PdR? Credo che la vicenda sia motivo di un question time per il presidente del consiglio, non per un articolo del Corriere.

stedo54

Ven, 03/08/2018 - 11:48

Chissà se anch'io sono catalogato tra gli eversivi che hanno insultato Mattarella, uomo della massoneria internazionale, dopo la sua bocciatura del ministro due mesi fa.

akrancic

Ven, 03/08/2018 - 12:05

milioni di italiani vorrebbero le di missioni di Mattarello, dove sta il problema?

Ritratto di Zvallid

Zvallid

Ven, 03/08/2018 - 12:10

Ammesso e non consesso che siano stati i russi, avrebbero solo fatto quello che gli americani fanno da decenni in vari paesi compreso il nostro

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Ven, 03/08/2018 - 12:39

Peccato anche il corriere della sera si presta a fare da foglia di fico ad un personaggio che rappresenta una parte super perdente e che usa la costituzioni ad uso e consumo dei sinistri. Molti, moltissimi italiani hanno visto i comportamenti non certo da presidente con cui mattarello ha guidato le consultazioni. Non ha voluto vedere la vittoria del CDX e dell'odiato Salvini. Quindi se avesse un po di dignità si sarebbe già dimesso. Putin non centra, centra solo lui con comportamenti che richiamano la regione da dove viene.

sibieski

Ven, 03/08/2018 - 12:46

solita balla

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Ven, 03/08/2018 - 12:58

Azzzzz. ma allora è una cosa seria. Stateve accuorte paisà che fra poco arriva pure il gas nervino...

Atlantico

Ven, 03/08/2018 - 13:01

Secondo me la gran parte degli italiani cui piace Putin sono comunisti o ex comunisti. Come Salvini che da ragazzo frequentava uno di quei centri sociali pieni di drogati, delinquenti e vandali.

agosvac

Ven, 03/08/2018 - 13:21

Francamente non vedo cosa possa importare ad uno come Putin il Capo di Stato, non politico, di un'Italia che in ambito mondiale non è che conti molto! Tra l'altro ci sarebbe anche da constatare che Mattarella non è che sia molto amato dalla maggioranza degli italiani che poco gli perdonano le sue spiccate preferenze per quello che si potrebbe definire "il vecchio regime". Dubito, pertanto, fortemente che ci possa essere un qualsivoglia coinvolgimento della Russia nell'ondata di commenti contro il Presidente della Repubblica italiana.

baronemanfredri...

Ven, 03/08/2018 - 13:29

W POUTIN IN QUESTO NON CERTAMENTE NELLA GUERRA CHE STA DISTRUGGENDO PER ANNETTARSI UNO STATO LIBERO.

Demetrio.Reale

Ven, 03/08/2018 - 13:42

quando nel 2015 ci fu il picco di immigrati in Europa (e l'Ungheria fece il "muro", e la Germania ne accolse 1 milione) pare ci fosse la regia americana dietro i troll su twitter con l'hashtag "refugees welcome in Germany". Non ricordo inchieste dei "giornalisti" del corriere in proposito...

Ritratto di Gianluca_Pozzoli

Gianluca_Pozzoli

Ven, 03/08/2018 - 14:13

NON SEI IL MIO PRESIDENTE!

Maura S.

Ven, 03/08/2018 - 14:36

Atlantico, lei senz'altro era ad è un follower dell'abbronzato, quel guerrafondaio che ha distrutto metà del medio oriente.

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Ven, 03/08/2018 - 14:47

@misterB... egregio, come fa lei a dire che gli account sono made in Russia? Lo sa quanti ragazzini nerd, tramite mirror ealtri siti sponda hanno un account made in Russia? ma che va cianciando. Se le cose non le sai, salle. Oppure, meglio ancora, vatti a fare un giro a documentarti come sia possibile avere un account fake con provenienza dove vuoi te. Roba do sorci.

milano1954

Ven, 03/08/2018 - 14:53

avanti così con le mezze verità che diventano totali menzogne. Viene da pensare che la sinistra italiana di FI, PD e LEU stia cercando di abbattere Foa perché è uno dei giornalisti più competenti in fake news, l'arte del regime pdidiota di cui il Giornale è parte integrante

Gianni11

Ven, 03/08/2018 - 15:15

Ma per favore! mattarella e' il piu' odiato traditore dell'Italia dopo solo la Boldrini. Altro che i russi! Allora siamo tutti russi?

nonnoaldo

Ven, 03/08/2018 - 15:43

Sono in attesa di leggere qualche "intellettuale" che afferma che l'ondata di caldo africano, che ci ha colpito in questi giorni, è frutto di qualche bomba metereologica sganciata da Putin. Lo scopo? mettere in crisi la nostra rete elettrica con l'uso intensivo di condizionatori. Certaente un buon numero di babbei ci crederebbe.

Divoll

Ven, 03/08/2018 - 16:48

Insinuare che tutti coloro che avevano chiesto le dimissioni di Mattarella fossero troll russi significa ignorare o sminuire falsamente l'indignazione di tantissimi ITALIANI che in quei giorni avevano anche firmato l'appello della Meloni (una troll russa anche lei??). Io penso tuttora che dovrebbe dimettersi, ha gravemente abusato del proprio potere contro le legittime scelte elettorali della maggioranza degli italiani.

Ritratto di cape code

cape code

Ven, 03/08/2018 - 21:28

Non lo vuole nessuno Mummiarella, altro che hacker russi...