Russiagate, Mifsud rilascia deposizione al procuratore Durham

Joseph Mifsud, il docente maltese della Link University di Roma che avrebbe rivelato a George Papadopoulos l'esistenza delle mail compromettenti della sua rivale Hillary Clinton, ha rilasciato una deposizione al Procuratore John Durham.

Joseph Mifsud, il docente maltese della Link University di Roma al centro del Russiagate americano, colui che per primo - secondo l'inchiesta del procuratore Robert Mueller - avrebbe rivelato a George Papadopoulos, consigliere della campagna elettore di Trump, l'esistenza delle mail compromettenti della sua rivale Hillary Clinton, ha fornito una deposizione audio al Procuratore John Durham. Nei mesi scorsi, il procuratore generale William Barr ha nominato un Durham proprio per esaminare le origini dell’indagine sul Russiagate e determinare se la raccolta di informazioni sulla campagna di Trump fosse "lecita e appropriata".

La notizia della deposizione di Mifsud è stata data in diretta su Fox News dal giornalista investigativo John Solomon: "Posso assolutamente confermare che gli investigatori di Durham hanno ottenuto una deposizione audio di Joseph Mifsud dove egli descrive il suo lavoro, perché ha preso di mira George Papadopoulos, chi lo ha indirizzato a fare questo, quali istruzioni gli furono date, e perché ha messo in moto l'intero processo di introduzione di Papadopoulos alla Russia nel marzo 2016, che è davvero il punto focale e di partenza di tutta la vicenda della narrative sulla collusione" ha spiegato Solomon incalzato dalle domande di Sean Hannity. "Posso inoltre confermare - ha aggiunto il giornalista - che la Commissione giudiziaria del Senato ha ottenuto la stessa deposizione".

Secondo quanto riferito da Solomon nei giorni scorsi e pubblicato su The Hill, "Mifsud era un collaboratore di vecchia data dei servizi di intelligence occidentali cui venne richiesto specificatamente dai suoi contatti alla Link University di Roma e London Center of International Law Practice (Lcilp) – due gruppi accademici legati alle diplomazie e servizi di intelligence occidentali – di incontrare Papadopoulos a pranzo a Roma a metà marzo 2016". Solomon ha ottenuto queste informazioni direttamente dall’avvocato del professor Mifsud, Stephan Roh. L’avvocato sta cercando di dimostrare al procuratore John Durham che il suo assistito è un collaboratore dell’intelligence occidentale a cui è stato chiesto di presentare Papadopoulos ai russi.

All'inizio del 2017, quando venne interrogato dall'Fbi, Joseph Mifsud confermò di conoscere Papadopoulos e di averlo introdotto in ambienti moscoviti, ma escluse di avere parlato con lui di mail, di spionaggio, di cybersecurity o di altri temi scottanti. In un'intervista rilasciata a Repubblica nel novembre 2017, il docente smentisce di aver parlato con Papadopoulos del materiale compromettente di Hillary Clinton: "Tutto quello che ho fatto è favorire rapporti tra fonti non ufficiali, e tra fonti ufficiali e non, per risolvere una crisi. Si fa in tutto il mondo. Ho messo in contatto think- tank con think- tank". Eppure il suo nome è venuto fuori più volte durante l’audizione alle Commissioni Giustizia e Intelligente dell’ex Procuratore speciale sul Russiagate Robert Mueller e i repubblicani sono sempre più convinti che il professore della Link sia una figura chiave.

"Il misterioso professore che insegna a Roma e Londra. È lui che l’ha detto a Papadopoulos. È lui che fa partire tutto" afferma il repubblicano James Jordan. "E quando l’Fbi lo interroga, lui mente tre volte eppure voi non lo accuse di nessun crimine” sottolinea il deputato a Mueller, che non risponde alle domande. "Mifsud è un agente segreto Usa o russo?" Chiede Jordan, che ancora una volta non riceve risposta da Mueller. In una lettera datata 3 maggio e inviata a inviata a Fbi, Cia, al Segretario di Stato Mike Pompeo e al Direttore dell’Agenzia di Sicurezza Nazionale, il deputato repubblicano Davin Nunes osserva: "Se Mifsud ha contatti estesi e sospetti tra i funzionari russi, come illustrato nella relazione del Procuratore Speciale Robert Mueller, allora una ventaglio incredibilmente ampio di istituzioni e individui occidentali potrebbe essere stato compromesso, incluso il nostro Dipartimento di Stato”. In alternativa, prosegue Nunes che cita la Link University più volte nel suo rapporto, "se Mifsud non è una minaccia in fatto di controspionaggio, ciò metterebbe in dubbio la rappresentazione centrale del Consigliere Speciale circa le sue attività e solleverebbe domande sulla veridicità delle sue dichiarazioni e affermazioni".

Che cosa ha a che fare l'Italia con questa vicenda? È proprio a Roma, come ricorda Il Foglio, alla Link Campus, l’università dell’ex ministro dell’Interno Vincenzo Scotti, che c’è stato il primo contatto tra Joseph Mifsud e George Papadopoulos. Mifsud è il docente maltese scomparso nel nulla che, secondo l’indagine del procuratore Mueller, ha riferito al consigliere di Donald Trump che i russi erano in possesso di “migliaia di e-mail” imbarazzanti di Hillary Clinton. L’idea di Roh, l'avvocato del docente maltese, scrive proprio Il Foglio, è che il "fake Russiagate" sia stato in realtà un complotto dei servizi segreti occidentali contro Trump. Un'ipotesi che sta prendendo sempre più piede e su cui il team di Durham sta indagando. In questo senso, la deposizione di Mifsud potrebbe riservare molte sorprese. Anche perché i repubblicani - come Nunes - sono sempre più convinti che Roh abbia effettivamente ragione e che la nostra intelligence possa aver avuto un ruolo nell'aver acceso la miccia del Russiagate.