Salvini: "Il referendum in Grecia segna la fine dell'euro"

Per il leader della Lega, qualunque sia l'esito, si avrà un cambiamento in Europa

"Comunque vada il referendum in Grecia, sarà la fine dell’euro e di questa Europa sbagliata". Ne è convinto Matteo Salvini a pochi giorni dal referendum greco sulle piano per la ristrutturazione del debito.

"L’Europa fame e disoccupazione fa incazzare la gente. Comunque vada, le cose cambieranno", ha detto il leader del Carroccio, "È necessario, ad esempio, aprire un dialogo con la Russia perché solo dei folli schierano le armi contro la Russia, mentre i tagliagole avanzano in Iraq e Siria. La mia scommessa è quella di vincere delle battaglie a livello nazionale come ad esempio quella sull’agricoltura che l’Europa massacra. Se questa è l’Europa, tanto vale che facciamo da soli"

Per risolvere la questione immigrati, Salvini propone il "modello australiano" per respingere gli irregolari: "Se fossi come Alfano non farei toccare il suolo a chi non è profugo. Il modello è quello australiano che soccorre tutti ma non fa entrare nessuno", ha detto, "Se l’Europa se ne fotte l’Italia non versi più i contributi all’Europa. Se l’Onu se ne fotte, niente più contributi all’Onu. Dopo un anno e mezzo Renzi si è accorto che la Lega aveva ragione, ma il problema e che la svolta di Renzi, come sempre, non è una svolta vera ma è una svolta solo a parole".

Salvini oggi è andato a Lamezia Terme e poi a visitare il Cara di Sant'Anna a Isola Capo Rizzuto, ma è stato accolto da striscioni e slogan contrari come "I terroni non dimenticano", "Per favore immigrati non lasciateci soli con i leghisti ladroni", "Niente soldi per i rom e gli immigrati, per i diamanti sì? Lega Ladrona" o "Meglio una vita da clandestini che un’ora da Salvini". "Il Sud sta morendo", ha replicato lui, "C’è bisogno dell’autodeterminazione dei popoli che devono scegliere da chi farsi governare e la Calabria può autogestirsi e autogovernarsi senza passare da Roma che spesso ti fotte. Questa battaglia o la vinciamo o la perdiamo tutti insieme e quando tornerò al governo continuerò a battermi per l’autodeterminazione. Quando la Lega è venuta al sud sia al nord che al sud erano scettici. Però le richieste che mi arrivano sono più dal sud che dal nord".