Savona: "Non esiste un piano B L'euro è indispensabile"

Paolo Savona torna a parlare di euro e dice che è "indispensabile e positivo": "Se vuoi avere un mercato unico devi avere una moneta unica"

Paolo Savona torna a parlare dopo che sul suo nome al governo era rimasta appesa la formazione dell'esecutivo giallo-verde. E dopo settimane di dibattiti e notizie di stampa sulla sua posizione in merito all'euro, ora il professore respinge l'accusa di voler portare l'Italia fuori dalla moneta unica. "Non esiste nessun piano B e non ho mai chiesto di uscire dall'euro".

L'euro - ha detto oggi il ministro agli Affari Ue - "non solo ha aspetti positivi ma indispensabili: se vuoi avere un mercato unico devi avere una moneta unica, perchè se permetti all'interno di un mercato che le monete si muovano tu rompi l'unità del mercato". Il professore ha parlato nel corso della presentazione della sua autobiografia e ci ha tenuto a precisare che, poiché "la costruzione (dell'euro, ndr) va perfezionata", sarebbe opportuno che "la Banca centrale europea, che gestisce la seconda moneta del mondo, sia dotata di uno statuto simile a quello delle altre banche centrali come la Fed statunitense". E ancora: l'euro è "una moneta forte, però mandiamo Draghi zoppo perché non può incidere sui cambi" invece "poter intervenire sui cambi è fondamentale".

Insomma, dopo le resistenze di Mattarella su Savona, oggi arrivano le rassicurazioni del ministro. "Farò tutto il possibile nell'ambito dei vincoli interni ed esterni e sono d'accordo con Tria su questo", ha detto il ministro. Ma - avvisa - è necessaria "una conciliazione" con la volontà espressa al voto dagli elettori altrimenti l'Ue rischia di "incappare in una situazione difficile alle prossime elezioni"

A dire il vero nel contratto di governo non è prevista l'uscita dall'euro. E Salvini, che in quei difficili giorni di formazione del governo si era schierato a spada tratta in difesa di Savona, anche oggi dice di "fidarsi di lui". "L'euro è un esperimento nato male, con mille difficoltà. La nostra scommessa è cambiare le regole Ue per fare stare meglio gli italiani - ha spiegato il ministro dell'Interno a Otto e Mezzo - stimo talmente Savona che mi fido di lui".

Commenti

Gianni11

Mar, 12/06/2018 - 21:50

La favola del mercato non regge. L'Euro e' lo strumento dei banchieri usurai internazionali per indebitare tutte le nazioni europee a LORO. La BCE non rappresenta nessuno. E' un'istituto bancario che crea soldi dal nulla che gli Statai europei sono costretti a comprare creando debito. Il Professore non e' certo sprovveduto per non sapere queste cose. Alla fine si finisce per svendere i beni nazionali agli usurai. La Grecia e' solo l'inizio. Alla fine tutti cascano perche' l'Euro e basato sul debito, a LORO. E lo creano dal nulla. O usciamo dall'Euro o finiamo sotto gli usurai. Inoltre che sovranita' puo' esserci senze controllo dell propria moneta? L'unico piano da considerare e' uscire dalla trappola Euro. Non e' ovvio che ci ha gia' danneggiato? Il Professore scivola.

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euklid

Mer, 13/06/2018 - 01:01

Qualcuno mi sa spiegare perché una nave senza scialuppe è più sicura di una nave con le scialuppe. L'euro è fallito! Il piano B esiste e deve esistere, mica deve essere necessariamente sbandierato ai 4 venti.

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MyOwnBoss

Mer, 13/06/2018 - 08:59

Avrebbe fatto meglio a dirlo PRIMA. Comunque, meglio tardi che mai. E ora speriamo che anche Salvini ed i ridicoli "sovranisti" capiscano che per l'Italia l'uscita dall'Euro significherebbe SOLO MISERIA. Stipendi e risparmi in fumo senza nessun vantaggio. Per un Paese forte esportatore e privo di materie prime come il nostro la svalutazione della moneta non ha proprio alcun senso.