La scuola è poco severa e non forma i giovani

Per il 70% degli italiani servono insegnanti più attenti al comportamento

La scuola costituisce uno degli «asset» centrali per lo sviluppo di una comunità e il suo stato e la sua capacità di formare adeguatamente le nuove generazioni sono, in un certo senso, un indicatore del grado di civiltà di un Paese. Infatti, una buona scuola è ovviamente essenziale per la crescita dei singoli individui, ma, al tempo stesso, lo è anche per quella dell'intera nazione. Sia dal punto di vista sociale, sia da quello economico.

Proprio data la sua importanza, da tutti riconosciuta, la scuola italiana è oggetto, sempre più spesso, di polemiche e discussioni. C'è chi la ritiene, nel suo insieme, ottima per la sua qualità (qualcuno ha scritto che è «una delle migliori del mondo») e c'è chi (e sono molti), viceversa, la critica anche aspramente, ritenendola assolutamente inadeguata ai suoi compiti. Sul piano dei risultati, in effetti, la comparazione internazionale dei test (anch'essi peraltro contestati) condotti sugli alunni mostra, specialmente nelle aree meridionali del Paese, gravi insufficienze nella preparazione.

Su questa tematica e, in particolare, sulla adeguatezza della scuola italiana a realizzare i suoi compiti istituzionali, si sono succedute moltissime analisi da parte di studiosi e osservatori. Ma assai di rado si è tenuta in considerazione l'opinione dei cittadini nel loro insieme, che sono, con diversi ruoli e con diversi modi, gli «utenti finali» della scuola stessa.

Cosa pensano, dunque, gli italiani della situazione della scuola nel proprio Paese? Un sondaggio scientifico è stato condotto al riguardo dall'Istituto Eumetra Monterosa di Milano (per conto del «Gruppo di Firenze», un'associazione composta da insegnanti), intervistando un campione rappresentativo della popolazione adulta. Tra costoro, più del 60% ha in qualche modo a fare direttamente col mondo della scuola, come studente, insegnante o genitore (o nonno) degli alunni.

Il quadro offerto dalla ricerca è piuttosto critico. Tanto che quasi il 60% degli intervistati afferma che «la scuola italiana non è sufficientemente esigente per ciò che riguarda la preparazione degli alunni». Con una accentuazione significativa (73%) tra i giovani tra i 18 e i 24 anni di età, che hanno una esperienza recente e diretta della scuola. Ma anche con un maggior numero di risposte in questo senso da parte di chi occupa posizioni centrali nel mondo del lavoro, come imprenditori e liberi professionisti. Ciò che viene messo in discussione, in altre parole, è la capacità stessa della scuola di rispondere adeguatamente ai suoi compiti formativi. Criticata dalla maggioranza assoluta degli intervistati. Sia di quelli che hanno a che fare direttamente con la scuola, sia degli altri che ne sono più lontani.

Anche perché accade, talvolta, che siano i docenti stessi a favorire un minor rigore e una minore attenzione alla preparazione. Al riguardo, molti intervistati concordano col fatto che «durante le prove scritte dell'esame di terza media o di maturità può capitare che qualche professore chiuda un occhio se gli alunni copiano o anche li aiuti a svolgere le prove». Secondo il 14% degli intervistati ciò accade «spesso» e secondo un altro 38% avviene «qualche volta». Nell'insieme, dunque, il 52% del campione ancora una volta la maggioranza assoluta denuncia il fenomeno. Questa affermazione è più diffusa tra chi è in qualche modo connesso direttamente al mondo della scuola, ove essa raggiunge il 55%.

Una ampia parte della ricerca commissionata dal «Gruppo di Firenze» è dedicata all'importanza della condotta degli alunni e al relativo voto. Anche a questo riguardo, i giudizi espressi dagli intervistati sono piuttosto negativi. Quasi il 70%, infatti, dichiara di ritenere che «riguardo alla condotta, la scuola italiana è troppo poco severa». Ed è interessante che lo dicano, in ancora maggiore misura, proprio gli insegnanti (e gli impiegati). Chi appartiene alle generazioni più giovani (dai 18 ai 24 anni di età) tende viceversa per lo più ad affermare, con maggior moderazione, che «la scuola italiana è giustamente severa». Lo dice il 42% dei 18-24enni e il 32% del campione intervistato nel suo insieme. Ma la netta maggioranza 68% di quest'ultimo concorda col fatto che la recente abolizione della bocciatura per il 5 in condotta sia stata un provvedimento sbagliato.

Insomma, gli italiani paiono mettere sotto accusa da diversi punti di vista la scuola del nostro Paese, così come essa è oggi. Anche per questo motivo, varrebbe forse la pena di allargare e intensificare il dibattito al riguardo e di inserire in maniera più ampia ed efficace le tematiche della scuola (e della formazione in generale) nei programmi dei partiti politici in vista delle prossime elezioni e della prossima legislatura, Perché una scuola debole dà luogo inevitabilmente a un Paese altrettanto debole.

Commenti

rossini

Sab, 09/12/2017 - 10:07

Ma che cosa vi aspettate da una scuola che vede come Ministro della Pubblica Istruzione una somara patentata come la Fedeli? È naturale che gli studenti italiani siano ai vertici delle classifiche mondiali di asineria.

vince50

Sab, 09/12/2017 - 10:09

Forse si tratta dello stesso 70% dei genitori"modello" che se mai l'insegnante desse una nota(meritata) ai loro figli insorgono e denunciano mezzo mondo.

nopolcorrect

Sab, 09/12/2017 - 10:22

Il problema è nel fatto che troppi studenti che dovrebbero fare buone scuole professionali sono invece studenti di licei per i quali non sono intellettualmente adatti.

ronico

Sab, 09/12/2017 - 10:41

La scuola ha rinunziato da tempo ad esercitare selezione e pressione per imporre agli studenti un minimo di studio proficuo. Non esistendo più una selezione meritocratica, i pochi che la scuola riesce a preparare sono i "volontari". Le promozioni generalizzate quale atti dovuti da parte della scuola, inauguratesi nel '68, hanno creato nel tempo una generazione di insegnanti che non crede nel proprio ruolo, oltre a mancare spesso della capacità tecnica. Per risalire la china ci vorrebbero provvedimenti drastici, ed anni di lavoro.

dallebandenere

Sab, 09/12/2017 - 10:54

Una scuola così, diretta dalla diversamente diplomata e infestata di "scienziati dell'educazione",insegnanti di sostegno,diplomati a stento e sindacalisti nullafacenti, è uno stipendificio per adulti e un inutile parcheggio per i ragazzi...Poi ci sono i TAR,i diplomifici "in un anno" e le "lauree on line",ottimo pascolo per mandrie di dipendenti pubblici a caccia di promozioni e aumenti di stipendio.Ma questo è un altro discorso...

Giorgio5819

Sab, 09/12/2017 - 11:09

La scuola italiana è in mano ai comunisti, gente che non ha mai studiato altro che le dottrine del degrado rosso. Gli insegnanti di oggi sono i tiracanne del 68 e, tra non molto, i loro figli...

idleproc

Sab, 09/12/2017 - 12:09

Ormai è tardi, il neoliberismo del partito unico, invece di riformarle e ripulirle ha demolito le strutture pubbliche e private italiane. Senza parlare dell'espressione organizzativo politica e selettiva dei partiti. Qualsiasi struttura tende ad autoriprodursi. Inoltre hanno svenduto la sovranità sostanziale della Repubblica. Il tutto per autoconservarsi come casta e per per mettersi in tasca la mediazione che se pur ricca è un piatto di lenticchie rispetto a ciò che hanno svenduto e demolito anche culturalmente. Il consiglio realistico e disinteressato per i giovani e anche meno giovani è di andarsene dall'Italia e dalla truffa europea cercando luoghi ove non siano arrivati ad operare completamente gli stessi meccanismi. L'alternativa è chiamare gli spazzini ma la vedo difficile e improbabile. Buona fortuna a chi resta e a chi se ne va.

Ritratto di elkid

elkid

Sab, 09/12/2017 - 12:35

---la colpa è dei genitori---"se un insegnante fa il severo lo deve fare con i figli degli altri -altrimenti sò mazzate"---per quale motivo dunque un professore dovrebbe rischiare l'incolumità fisica?---tira a campare e fa bene ---tanto --in ultima analisi --è il figlio dei genitori picchiatori che rimarrà cernia a vita e non avrà altre alternative nella vita che lavori manuali---swag

michettone

Sab, 09/12/2017 - 12:52

Come già segnalato, la Scuola di oggi, è semplicemente comunista! Saranno gli scolari di oggi, a soffrire le pene dell'inferno, domani, proprio per colpa di quel tipo di insegnamento, imposto da quel tipo di insegnante! Nel 1980, venni redarguito dalla polizia svedese, perché mi ero permesso di "rimproverare" ad alta voce, la mia piccola bambina, altrimenti in vero pericolo di farsi male...In Italia, dopo quasi quarant'anni, sia i genitori che gli insegnanti sono talmente indottrinati dal guardarsi bene di rimproverare, che, ormai, i figlòi, sono diventati tutti.......Chi la cerca, se la ritrova! Se a questo, si aggiunge perfino, la sospensione della leva obbligatoria...

Ritratto di makko55

makko55

Sab, 09/12/2017 - 13:02

@Giorgio5819, analisi impeccabile! Cordialità.

titina

Sab, 09/12/2017 - 13:19

"la squola è poco severa". Ma non si può bocciare nè rimandare,per legge,allora molti studenti fanno i lavativi. Il comportamento è frutto della buona o cattiva educazione dei genitori.

Silvio B Parodi

Sab, 09/12/2017 - 13:31

con gli insegnanti di sinistra, quale puo' essere il risultato??? lo stesso risultato dell'Italia in mano ai sinistroidi, ** disastro totale**

venco

Sab, 09/12/2017 - 13:55

La scuola italiana è invece molto diversa da nord a sud

sparviero51

Sab, 09/12/2017 - 15:24

CON I NUOVI ARRIVI ,POI, È COME TIRARE IL FRENO AMANO QUANDO SI AFFRONTA UNA SALITA !!!

giovanni PERINCIOLO

Sab, 09/12/2017 - 15:48

Normale, prima andrebbe formata la grande maggioranza dei nostri insegnanti!

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Sab, 09/12/2017 - 17:07

PER FORZA E' GESTITA DA UNA COMUNISTA IGNORANTE, QUESTI SONO RISULTATI.

Ritratto di bandog

Anonimo (non verificato)

carpa1

Sab, 09/12/2017 - 17:47

Ma che cosa ci si potrebbe aspettare, da una scuola nata e gestita sotto l'egida comunista, se non una "formazione" di giovani totalmente privi di formazione? L'uomo troppo intelligente ed istruito (e non parlo di nozionismo, quantunque oggi giorno neppure quello è insegnato) ha sempre fatto paura a quei governi, come quelli espressi dalla sinistra italiana, che ovviamente preferiscono gente facilmente manipolabile. E' insito negli individui che cercano di galleggiare sull'incapacità altrui piuttosto che sulle proprie capacità, e questo spiega il decadimento verticale della scuola italiana. Non basta ciarlare di "buona scuola" per far sì che lo diventi.

Ritratto di elkid

elkid

Sab, 09/12/2017 - 17:49

---vabbuò parodi ---se inizi --fallo tutto il ragionamento---se la maggior parte dei professori sono di sinistra qualcosa vorrà pur dire--- e cioè che sono soprattutto i giovani di sinistra che arrivano in fondo agli studi---i destricoli si arrendono prima ---ti pare?---

lavieenrose

Sab, 09/12/2017 - 17:54

ma va? E cosa vi aspettavate da una scuola dominio della sinistra?

lavieenrose

Sab, 09/12/2017 - 17:56

elkid e dove li mette gli insegnanti fanxcazzisti che pur di non averf problemi promuovono tutti? I genitori fanno la loro parte, ma se gli insegnanti facessero seriamente il loro lavoro li terrebbero tranquillamente a bada

baronemanfredri...

Sab, 09/12/2017 - 18:09

NON E' POCO SEVERA E' MALATA DI MALATTIA CHIAMATA 6 POLITICO DEL '68

Ritratto di saròfranco

saròfranco

Sab, 09/12/2017 - 18:32

Io mi sono diplomato nel '67, e quindi prima della deriva sessantottina. La scuola era una cosa seria, i professori erano persone serie, se non studiavi eri bocciato. Se avessi preso un brutto voto o una nota, mio padre avrebbe mollato uno scappellotto a me e non al professore, perché anche i genitori erano seri. E gli studenti si adeguavano. Poi si è scoperto che serietà, disciplina e senso del dovere erano retaggi del fascismo e andavano combattuti, e che il merito era contro l'uguaglianza. Oggi il problema è che sia i professori che i genitori sono postsessantottini. Non si può cavare sangue da una rapa!

Giovanmario

Sab, 09/12/2017 - 19:45

la scuola italiana va sempre peggio.. e sarà sempre così fin tanto che da quella stessa scuola italiana.. usciranno futuri insegnanti ignoranti e politicizzati.. per i quali la materia in cui sono più preparati. è quella dello sciopero o dell'assemblea autogestita..

Ritratto di direttoreemilio

direttoreemilio

Sab, 09/12/2017 - 21:23

Come fai a essere severo, e voler imporre una educazione civile quanto poi ti attaccano pure le istituzioni governative e legislative dando ragione agli ignoranti genitori, divietodi lezioni per casa, divieto di vietare phone in classe e durante gli esami, divieti di esprimere un tuo parere contro la intelligenza mancante a scolari e studenti, pena licenziamento, e allora dici ma andate tutti a fan cxxo io faccio le mie ore , afine mese incasso il mensile e agli esami dico TIEEEEEEE!

umbertoleoni

Sab, 09/12/2017 - 21:28

Diciamo che la scuola italiana e'DA SEMPRE costruita e strutturata a misura di insegnante. Come in ogni istituzione pubblica del paese di pulcinella, anche nella scuola la sindacalizzazione selvaggia dei lama e dei suoi degni eredi e collusi politici catto comunisti, ha letteralmente distrutto quel poco di buono che nella scuola pubblica nostrana era stato realizzato dal risorgimento alla fine della ultima guerra. Morale: lo sfascio della scuola e'logica conseguenza dello sfascio della politica italiana, introdotto e portato a termine dalla sinistra italiana al motto di: che e'per l'ordine e per il rispetto delle regole civili, E'FASCISTA !!

umbertoleoni

Dom, 10/12/2017 - 00:04

ELKID, mi state facendo una grande confusione voialtri lavoratori a tempo pieno del centro sociale "Amici di pol pot": non riesco a capire come vi turnate sul posto di lavoro ... capisci ? Spesso vi sovrapponete e vi riciclate con altro account ... sotto falso nome ! Insomma ! Volete decidervi a mettere un po' di ordine benedetti ragazzacci ! A volte poi mi lasciate sola la vostra Pasionaria del cesso (la riflessiva) in mezzo a questa marmaglia di rozzi fascisti che la sbatacchiano da tutte le parti e la fanno pure imbestialire ! Incoscienti egoisti !

TitoPullo

Dom, 10/12/2017 - 00:38

X saròfranco : direi che lei ha centrato l'argomento!! E' un'altro bel regalo dell'appiattimento culturale a cui la sinistra ha portato questo paese!!Chi paga questi danni???

Ritratto di scoglionato

scoglionato

Dom, 10/12/2017 - 07:22

Siamo in ritardo,come sempre. Prima di educare i giovani di oggi ,dovremmo rieducare i loro genitori,figure patetiche ,senza sentimenti,dediti alle spese folli,senza capacità di dire no ai figli ai quali lasciano fare tutto pur di non dovere prendere una decisioni,pusillanimi.

GrifoXV

Dom, 10/12/2017 - 09:31

In effetti i risultati di questa scuola si vedono anche qui, basta leggere gli scritti di ElPirl

rossini

Dom, 10/12/2017 - 09:33

No elkid, non è vero che tutti i professori sono comunisti perché sono soprattutto i giovani di sinistra che arrivano in fondo agli studi. Per come è la scuola oggi (e anche ieri) sono solo i laureati falliti, e perciò comunisti, che fanno i professori. Quelli bravi, quelli di destra fanno i medici, gli ingegneri, gli architetti, i dirigenti d'azienda. Del resto oggi per fare il professore basta una laurea regalata e poi, sotto con le supplenze a vita senza mai superare alcun concorso!

GrifoXV

Dom, 10/12/2017 - 11:54

Lui non ha mai fatto alcun concorso, altrimenti non starebbe qui tutto il giorno a scrivere commenti pirleschi

Anonimo (non verificato)