Scuola, previsti aumenti di 14 euro per i professori. I sindacati: "Scandaloso"

Il ministro Bussetti è convinto di poter chiudere presto il nuovo contratto, ma i sindacati non ci stanno: "La cifra per il 2019 è meno di un terzo del contratto chiuso dalla Fedeli"

''La scuola deve ripensare la propria identità - dice il ministro all'istruzione Marco Bussetti parlando a un convegno a Matera -. L'istituzione scolastica deve essere uno dei centri propulsivi della società italiana e dei suoi valori democratici e di libertà. Per questo dobbiamo riflettere su una didattica adatta all'utilizzo in classe della tecnologia, una scuola smart è una risorsa per il Paese'. Ci siamo impegnati - ha aggiunto - a dotare le infrastrutture scolastiche di tecnologie avanzate e laboratori innovativi. Le nuove generazioni sono composte da nativi digitali. La scuola deve riuscire a parlare il linguaggio dei giovani. Ciò che, tuttavia, deve rimanere centrale è il rapporto docente-studente. Non esiste innovazione senza buoni maestri''.

La scorsa settimana in Commissione Cultura, alla Camera, il ministro ha spiegato che nella manovra ci sono 1,7 miliardi di euro per ritoccare lo stipendio dei professori, evitando la perequazione (arretramento rispetto al contratto precedente). Questi soldi permettono un ritocco pari all'1,9% lordo dello stipendio, che vuol dire 23 euro (lordi) al mese, destinati a salire a 38 nell'arco di tre anni. Pochi spiccioli, pari a meno di un terzo rispetto a quanto garantito lo scorso febbraio dal ministro Fedeli.

La trattativa sulla scuola vede coinvolti circa 1,2 milioni di lavoratori. Bussetti nonostante tutto è ottimista, e parla di un dialogo costruttivo coi sindacati per arrivare presto a un nuovo contratto. A preoccupare, però, sono i numeri inseriti nel Documento economico e finanziario (Def), dove a bilancio sono indicate queste cifre per la scuola: 1,1 miliardi di euro nel 2019, 1,425 per il 2020 e 1,775 dal 2021. Per aprire una trattativa servono almeno altri due miliardi sul tavolo, mette in chiaro la Cgil. E la Anief-Cisal rincara la dose: "Passiamo da un contratto vergognoso a uno scandaloso".

Il ministro: "C'è margine per ulteriori risorse"

"Il cammino della legge di bilancio è appena cominciato - dice il ministro Bussetti -, ci sono tutti i margini per inserire ulteriori risorse per il rinnovo contratti. Questo non è il momento di generare allarmi, ma di lavorare tutti insieme per raggiungere l'obiettivo. Che è sostenuto e condiviso dal governo. Incontrerò personalmente i sindacati prima dell'approvazione della legge di bilancio proprio per lavorare insieme. Sulle risorse e anche su una possibile pre-intesa in vista del rinnovo. Nel frattempo voglio ricordare che proprio grazie all'intervento economico già programmato in legge di bilancio dal nostro governo stiamo scongiurando un taglio allo stipendio per 850.000 insegnanti. Taglio che sarebbe scattato a gennaio visto che il precedente governo non ha stanziato abbastanza risorse durante l'ultimo rinnovo contrattuale per mantenere gli aumenti previsti attraverso il cosiddetto elemento perequativo dopo il primo anno. Vale la pena ricordarlo a chi ci accusa di non fare abbastanza".

Commenti

cardellino

Lun, 19/11/2018 - 14:07

Pazzesco. Ma questi prendono tutti per il fondoschiena? Solo ai nulla facenti 780 euro al mese.

steorru

Lun, 19/11/2018 - 14:38

Considerando la resa, la professionalità espressa e sopratutto i risultati avrebbero dovuto ridurre il loro stipendio ai famosi 780 euro

gneo58

Lun, 19/11/2018 - 14:40

cardellino - gli insegnanti, per quello che fanno, guadagnano gia' abbastanza.

lucianissimo

Lun, 19/11/2018 - 14:41

Si vergognino i sindacati: io sono andato in pensione nel 2009 e dopo 9 anni prendo di pensione meno di allora. Come mai non c'è un adeguamento al costo della vita? Lavorate seriamente, invece degli scioperi che rendono ancora più asini i nostri figli e nipoti.

paolone67

Lun, 19/11/2018 - 15:32

Ho due figli in età scolare: uno alle medie e l'altro ha finito l'anno scorso il liceo. I docenti devono rassegnarsi ad una triste realtà: SONO PAGATI POCO PERCHE' VALGONO POCO. Il confronto con i docenti dei tempi miei o di mia moglie è impietoso. I docenti oggi sono politicizzati, lavativi e spesso pure ignoranti. E questo vale dalle medie fino all'università.

Libertà75

Lun, 19/11/2018 - 16:50

ma dov'erano sti sindacati negli ultimi 7 anni?

cir

Lun, 19/11/2018 - 18:20

agli insegnati va decurtato lo stipendio.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 19/11/2018 - 18:58

@Libertà75 - vaporizzati. Hai mai visto scioperi di questi faziosi e parassiti fatti contro i governi di sinistra? Mai, o troppo blandi da sembrare una comica. E non solo relativamente alla scuola. Ma appena sale un governo avverso alle loro ideologie fasulle, apriti cielo.