Scuola, Renzi vuole assumere 150mila precari: ci costerà 3 miliardi di euro

Le risorse dalla legge di Stabilità. Il premier: "Basta supplentite". E promette 60 euro al mese di aumento ai docenti meritevoli

Una studentessa all'esame di maturità al liceo

Due mesi di campagna di ascolto e una anno per una rivoluzione. È il timing sulla riforma della scuola che Matteo Renzi rende ufficiale nel video che sul sito Passo dopo passo accompagna le linee guida in materia. "Vi propongo un patto, un patto educativo, non l’ennesima riforma, non il solito discorso che propongono tutti i politici 'adesso dobbiamo cambiare le regole...'". Il presidente del Consiglio cambia anche tono di voce quando cita il refrain del politico-tipo e chiarisce che il progetto del governo è diverso: "Abbiamo un anno di tempo per rivoluzionare la scuola e, soprattutto, per darle importanza perché i poltici di solito quando parlano di scuola la mettono in fondo al sacco, come una delle ultime ruote del carro. La scuola è quella che resta, ma è la scuola il duore di tutto".

Aveva detto che ci avrebbe messo la faccia e mantiene l’indicazione di lavoro, non solo metaforicamente. Renzi accompagna con un videomessaggio il lancio della campagna d’ascolto, dal 15 settembre al 15 novembre, per la riforma della scuola. Tre minuti e 47 secondi con il presidente del Consiglio in piedi, nello studio di Palazzo Chigi, con le bandiere d'Italia e Unione europea sullo sfondo, in camicia bianca e cravatta pied de poule blu. "Se noi saremo in grado, nei prossimi 12 mesi, di ripensare a come l’Italia investe sulla scuola, allora - riprende - costruiremo la crescita dei prossimi 20 anni, allora costruiremo un’occasione di bellezza educativa per i nostri figli e anche per le famiglie che spesso vedono nella svuola non più un luogo dove stare sicuri ma un luogo di preoccupazione". Da qui la richiesta a studenti, famiglie e operatori del settore di collaborare per portare a casa il risultato. "I giorni che ci aspettano sono giorni meravigliosi, non buttiamoli via - conclude - abbiamo il coraggio di provare insieme a disegnare la scuola che verrà e forse anche così l’Italia tornerà a essere custode della straordinaria bellezza che ha".

La mobilità in tutta Italia, l’introduzione di un sistema di crediti didattici, formativi e professionali che saranno riconosciuti durante la carriera e che saranno inseriti in un registro pubblico consultabile dai dirigenti scolastici, ma anche la creazione di banche ore con le ore che ciascun docente "guadagna" nelle giornate di sospensione didattica deliberate a inizio anno dal Consiglio d’istituto. Sono alcune delle linee guida sulla scuola riguardanti il personale docente. Ogni tre anni il 66% dei docenti di ogni scuola (o reti di scuole) avranno diritto a uno scatto di retribuzione di 60 euro netti al mese. Si tratterà di quei docenti della singola scuola (o della singola rete di scuole) che avranno maturato più crediti nel triennio precedente. Gli scatti di competenza saranno legati all’impegno e alla qualità del proprio lavoro. Verrà creato un nuovo status giuridico dei docenti che "consenta incentivi economici basati sulla qualità della didattica, la formazione in servizio, il lavoro svolto per sviluppare e migliorare il progetto formativo della propria scuola".

D'ora in poi si diventerà professori di ruolo soltanto tramite un concorso pubblico: 40mila giovani qualificati nella scuola fra il 2016 e il 2019. Il concorso, bandito nel 2015 per il triennio di riferimento 2016-2019, offrirà in questo modo una reale opportunità a tutti coloro che si sono abilitati all'insegnamento negli ultimo anni e che hanno maturato un'aspettativa a diventare (presto) docenti di ruolo. Il primo punto delle linee guida è, tuttavia, "assumere tutti i docenti di cui la scuola ha bisogno". Il libretto rosso di Palazzo Chigi parla di "un piano straordinario per assumere a settembre 2015 quasi 150.000 docenti, tutti precari storici e tutti i vincitori e gli idonei dell’ultimo concorso". "Noi diciamo basta ai precari e alla 'supplentite' - spiega Renzi - ma ci vuole anche il coraggio di dire che si devono giudicare gli insegnanti e che gli scatti di stipendio devono essere sulla base del merito e non dell’anzianità". Per assumere i 148.100 precari della scuola saranno necessari circa 3 miliardi di euro. Per l’esercizio finanziario 2015, primo anno di attuazione del piano, sarà quindi necessario impegnare un miliardo, relativo ai primi quasi mesi dell’anno scolastico corrispondenti con gli ultimi quattro mesi dell’anno solare (da settembre a dicembre).

Commenti
Ritratto di laghee100

laghee100

Mer, 03/09/2014 - 11:56

150.000 x 3 (componenti di una famiglia) sarà quasi mezzo milione di voti in più !

@ollel63

Mer, 03/09/2014 - 11:58

Basta CAFONITE acuta del bimbo ciarliero.

obiettore

Mer, 03/09/2014 - 12:04

Ma si, non appesantiamo il bilancio. Lasciamoli pure al loro destino. Anzi, licenziamo anche un po' di statali, risparmieremo ancora di più. Centomila disoccupati in più o in meno, sempre nella melma siamo.

darkdeath

Mer, 03/09/2014 - 12:26

Sono d'accordo con l'assumere 150.000 insegnanti ma... sarebbe anche il caso di licenziare 150.000 persone che vivono senza fare nulla dalla mattina alla sera grazie alla politica.

Scricciolo

Mer, 03/09/2014 - 12:32

Nel privato prima di inserire una persona ci di pensa 10 volte questo invece li vuole mettere dentro a secchiate. Oltretutto nella scuola il rapporto insegnati studenti è quasi il doppio rispetto al resto dell'Europa per avere una formazione mediocre. Quindi sono tanti e pure impreparati alla faccia del merito e della Spending review.

moshe

Mer, 03/09/2014 - 12:49

E sto' cialtrone sarebbe quello che vuole ridurre i costi dello stato? Ignorante, fai lavorare gli assenteisti cronici che ci sono; SEI SOLO UN POVERO CACCIATORE DI VOTI KOMUNISTA

Ritratto di dbell56

dbell56

Mer, 03/09/2014 - 12:59

La prima preoccupazione dei compagni appena arrivati al potere, è quello di sistemare i soliti fancazzisti amici con tanto di tessera che andranno come al solito, ad imbordellare ulteriormente quel casino che è ormai la nostra scuola, con buona pace del bilancio dello stato sempre più asfittico.

_laura

Mer, 03/09/2014 - 13:08

Dopo 33 anni di precariato come professore nelle scuole superiori, mio marito, ques'anno è entrato di ruolo. In 33 anni sempre presente, 4 giorni di assenza in tutto, 3 per malattia e 1 per partecipare al funerale della madre. Esulto per la sua entrata in ruolo anche se ormai avrebbe più diritto alla pensione. La vergogna del precariato nella scuola in 33 anni se la sono rimbalzata schieramenti di destra e di sinistra, nessuno escluso, e con il concorso ultimo e più recente, la vergogna è stata ancor più palese ossia quella di chiamare al reclutamento nuovi insegnanti senza aver azzerato le graduatorie dei concorsi precedenti. Ma la vergogna dello Stato non è ancora finita. Ora e dopo l'entrata in ruolo è attendere tra un anno che altri docenti, più giovani per età e carriera, valutino le sue attitudini all'insegnamento, o aspettare anni, di burocrazia, per ricevere qualche spicciolo in più attraverso il ricongiungimento della carriera.

VermeSantoro

Mer, 03/09/2014 - 13:16

Io credo che non c'è da fidarsi di questo personaggio troppo ciarliero che con la bocca si fa troppi crediti. Giudizio negativo anche per il suo assistente Delirio e la valletta Boschi. Tutti personaggi degni del Bagaglino

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mer, 03/09/2014 - 13:20

L'ennesima stronzata del "gelataio". La scuola la debbono frequentare solo coloro che sono seriamente interessati a farlo. Quindi deve essere ristretta, non allargata con altri 150.000 stipendiati scansafatiche che ne squalificherebbero ulteriormente la già avvilente considerazione che sia della scuola italiana: Un allevamento di massa di somari! Tutti gli altri a raccogliere pomodori, cereali, e qualsiasi altro prodotto di stagione che richiede soltanto di avere due braccia. Eviteremo così l'invasione di clandestini di ogni tipo e la sicura riqualificazione della Scuola Pubblica. Basta diplomati e laureati bipedi!!!!

Gioa

Mer, 03/09/2014 - 13:30

RENZI CONTINUI A COPIARE E RICOPIARE FARASI NON TUE...ABBI ALMENTO I CORAGGIO DA CHI TI HA LANCIATO LE IDDE PER ATTUARE LE RIFORME.... DATTI ALL'IPPICA CON IL CAVALLO IMPAZZITO....CON LA DIFICCOLTA' CHE POSSA FORSE RIMANERE IN PIEDI... FORZA ITALIA NUOVA CHE HA IL CORAGGIO DI DIRE E SCRIVERE LA VERITA' SU IDEE COPIATE DA ALTRI.

igiulp

Mer, 03/09/2014 - 13:36

Quando avrà ben sistemato i 150.000 cosa farà con gli altrettanti che, a seguito di lauree umanistiche che conseguiranno, vorranno anche loro un posto nell'insegnamento?. Se non il blocco della facoltà umanistiche si proceda almeno al numero chiuso.

Ritratto di Azo

Azo

Mer, 03/09/2014 - 13:39

Se questi precari, sanno il loro lavoro, È UN INVESTIMENTO. Se sono I FAVORITI DELLE ALTE CARICHE DELLA POLITICA, È TUTTO DANARO SPRECATO !!!

Ritratto di Azo

Azo

Mer, 03/09/2014 - 13:40

Se questi precari, sanno il loro lavoro, È UN INVESTIMENTO. Se sono I FAVORITI DELLE ALTE CARICHE DELLA POLITICA, È TUTTO DANARO SPRECATO !!!

AloisiusUrbinas

Mer, 03/09/2014 - 13:42

Renzi ormainelle sue dichairazioni e annunci ridondanti, confida e fa ricorso solom al risentimento diffuso nel nostro Paese. Una spece di guerra di tutti contro tutti. Oltre ad essere un comportamento spericoloso, non si addice a un premier che dice di voler cambiare in meglio il Paese. Ma ciò che è davvero stupefacente è come certi giornalisti trasformino gli annunci di Renzi in cose fatte. Sarebbe questa l’informazione corretta? Si accontentano di quattro slides o di un powerpoint. Si vede che non non hanno più voglia di leggere, né di studiare e di informarsi. Così fanno un danno alla verità e alla categoria, già abbastanza de-qualificata. Renzi dice anche che vuole dare la possibilità ai presidi (dirigenti scolastici) di scegliere i docenti migliori. Ma qualcuno sa o no che nel concorso nazionale per dirigenti scolastici, tanti se ne sono presentati e tanti anno superato il concorso? Sarebbero questi che dovrebbero fare selezione? Quando tutti loro sono stati promosssi quasi ope legis? Cari giornalisti, nei vostri articoli, basatevi su dati ed evidenze oggettive. Altrimenti ammettete, almeno a voi, stessi di essere divenuti spacciatori di falsità.] E' davvero stupefacente come troppi giornalisti trasformino gli annunci di Renzi in cose fatte. Sarebbe questa l'informazione corretta? Vi accontentate di quattro slides o di un powerpoint. Si vede che non avete più voglia di leggere, di studiare e di informarvi. Così fate un danno alla verità e alla vostra categoria, già abbastanza de-qualificata. Renzi dice anche che vuole dare la possibilità ai presidi (dirigenti scolastici) di scegliere i docenti migliori. Ma sapete o no che nel concorso nazionale per dirigenti scolastici, tanti se ne sono presentati e tanti anno superato il concorso? Sarebbero questi che dovrebbero fare selezione? Quando tutti loro sono stati promosssi quasi ope legis? Cari giornalisti, nei vostri articoli, basatevi su dati ed evidenze oggettive. Altrimenti ammettete, almeno a voi, stessi di essere divenuti spacciatori di falsità.

Ritratto di mina2612

mina2612

Mer, 03/09/2014 - 14:03

Un codice etico da far rispettare dovrebbe essere la priorità della riforma scolastica: dall'esigenza di appartenere o di risiedere nella regione un cui si insegna, alla stretta di vite alle leggi che riguardano i permessi, le aspettative, le vacanze, anche, e perchè no, il loro grado di istruzione. Una stronzata per me è l'avanzamento in carriera per i meriti e non per l'anzianità: sai quante B..onazze di turno potranno dimostrare i loro meriti (ora si chiama così?)

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 03/09/2014 - 14:18

Bisogna ammettere che Renzi non è solo l'uomo delle chiacchiere. Lui è anche l'uomo della cavolate, il migliore nella storia italica: il problema è che, a quanto pare, sembra che nessuno se ne accorga. Il caso degli 80 euro incostituzionali - ignorato da tutti o quasi - ne è stato l'esempio immediato ed anche il più evidente.

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 03/09/2014 - 14:23

Riprovo. Bisogna dire che tutto sommato ogni voto raccattato con gli 80 € è costato di meno di quanto costerà il voto sperato per l'assunzione di ciascun precario: al confronto tre miliardi per 100 mila voti (o 150mila ?) mi sembra un prezzo esagerato. sono costati meno i voti raccattati con gli 80 euro.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mer, 03/09/2014 - 14:24

Gioa: lei neanche a copiare è capace. Fortunatamente questo è il livello di flop italia.

Mr Blonde

Mer, 03/09/2014 - 14:47

Assumere 150000 insegnati? ok tra l'altro i costi sono tutti da verificare visto che lasciando perdere supplenze e indennità varie si avrebbero anche risparmi. Comunque gli insegnanti dovrebbero come in tutta europa essere mobili, preparati e soprattutto licenziabili, oltre che lavorare il n di ore pari almeno a quello di altri paesi. E non mi si venga a dire che in germania prendono di più perchè tutto è rapportato.

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 03/09/2014 - 14:48

Voglio sperare che la signora Renzi non sia un'insegnante precaria.

Salvatore1950

Mer, 03/09/2014 - 14:57

gli scatti di retribuzione sono legati non all'anzianita' ma all'impegno e alla qualita' del lavoro svolto....bene e chi decide qualita' e impegno? il dirigente scolastico? e allora saranno premiati solo i leccaculo mentre i docenti seri, quelli che lavorano davvero, quelli che si chiudono nelle classi e lavorano, rimarranno sempre indietro

Salvatore1950

Mer, 03/09/2014 - 15:04

e certo che 150.000 assunzioni e' un bel bottino di voti da aggiungersi al popolo degli 80 euro...un'altra bella mossa non c'e' che dire....

titina

Mer, 03/09/2014 - 15:10

x darkdeath. E mica dimezzano il numero dei deputati! Con tutte le assenze che fanno dimostrano che se sono presenti o assenti è la stessa cosa!

Ritratto di ohm

ohm

Mer, 03/09/2014 - 15:20

02121940 Sembra invece che sia proprio precaria! Da un giornale : ''...Agnese Landini in Renzi, la moglie del premier: da insegnante precaria, Agnese Renzi ha avuto nel 2012 (ultima dichiarazione disponibile) un reddito imponibile di .....euro, una vera miseria se paragonato allo stipendio da sindaco di Firenze percepito nello stesso anno dal marito che ammontava a ben .......euro; d’altronde è tale lo stipendio annuale di un'insegnante precaria......''

pitomaz

Mer, 03/09/2014 - 16:26

Forse molti di quelli che hanno commentato non conoscono appieno la situazione della scuola italiana. Assumere 150.000 insegnanti precari non significa 150.000 stipendi in più da pagare, ma regolarizzare 150.000 persone che di fatto lavorano già, a volte con stipendio dal 1 settembre al 31 agosto, altre dal 1 settembre al 30 giugno e che vivono nell'incertezza di non sapere di anno in anno dove presteranno la loro opera e soprattutto se la presteranno. Detta in parole povere, se la scuola italiana ha bisogno, dopo i tagli della Gelmini, di 500.000 insegnanti gli assunti sono solo 350.000, per gli altri, comunque necessari, ci si affidava ai precari. Perchè? Intanto perchè i precari se serve non li devi licenziare (finiscono il contratto), poi non maturano scatti di anzianità. Quindi la mossa di Renzi è una stabilizzazione, non una nuova assunzione in più. Ci avesse pensato la Gelmini o berlusconi, immagino il titolo de "Il Giornale": RIFORMA EPOCALE DELLA SCUOLA - FINALMENTE INSEGNANTI SICURI PER OGNI CLASSE

steacanessa

Mer, 03/09/2014 - 17:19

pitomaz: alla fine di un ragionamento assennato una conclusione da sinistro di merenda.

petra

Mer, 03/09/2014 - 17:39

#pitomaz E chi lo dice che i tagli della Gelmini non fossero sacrosanti, se è vero come è vero che gli insegnanti in Italia sono in proporzione quasi il doppio rispetto alla media europea?

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 03/09/2014 - 18:23

Questa è bella! Da una parte del Giornale cìè un articolo in cui il Ministro della Funzione Pubblica dichiara che nel 2015 non ci saranno soldi per pagare gli statali e qui un articolo in cui si pensa di arruolare tra i dipendenti altre 150 mila persone. C'è qualcosa che non quadra o nelle notizie o nella testa di chi ci governa, non si scappa.

cast49

Mer, 03/09/2014 - 18:44

laghee100, ho pensato la stessa cosa, però bisogna vedere se sarà tutto vero.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mer, 03/09/2014 - 19:16

Brunetta vuol sapere chi paga. Vuole la disoccupazione. Bravissimo Renzi

ENRICO1956

Mer, 03/09/2014 - 19:25

150.000 VOTI (OLTRE ALL'INDOTTO) PER IL PD A SPESE NOSTRE!!!

carlomaria.giorgio

Mer, 03/09/2014 - 20:20

Un errore di grammatica o di sintassi, come quelli segnati nel circolo, può sempre essere corretto. Il vero problema è l'ignoranza è oggi talmente crassa che, spesso, passa per ignorante chi scrive un italiano coretto. Ad un certo momento, anni 50 o 60, pur avendo una delle scuole migliori in Europa, qualcuno scoprì che in Italia i diplomati e i laureati erano troppo pochi rispetto alle nazioni europee qualitativamente a noi inferiori. e allora....avanti Savoia. Fra scuole serali, private, ecc. orde di nuovi colti con un semplice pezzo di carta. Basta girare, scuole medie, superiori, Università, Provveditorati e adesso anche Ministeri per rendersi conto del basso livello delle nostre scuole

carlomaria.giorgio

Mer, 03/09/2014 - 20:27

Quando la scuola italiana era di livello lo studio della lingua italiana era la materia più importante in tutti gli ordini di scuola ed era notevole il numero dei rimandati in tale materia. Oggi, anche a cercare col lanternino, è difficile trovare qualche rimandato in Italiano, anche al liceo classico. Ci si meraviglia allora che non si sappia più fare la sillabazione delle parole, dovuta anche ai 'correttori' dei programmi dei pc? Obiettivamente c'è di molto molto peggio.

Beaufou

Mer, 03/09/2014 - 23:30

Eheheh... Scommettiamo che fra i nuovi assunti ci sarà anche una certa signora Agnese?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 04/09/2014 - 01:11

Lo stipendificio della sinistra riprende vigore. Si ingrandisce il serbatoio di voti.