Settant'anni di omertà, ora spunta un'altra foiba

Lo rivela un documento "dimenticato" negli archivi del Ministero degli Esteri. Nella fossa in provincia di Udine 200-800 corpi, sembra vittime di partigiani rossi

Una nuova foiba sembra tornare alla luce dagli orrori del passato, il giorno del Ricordo del dramma degli esuli istriani, fiumani e dalmati. La fossa comune non si troverebbe nell'ex Jugoslavia, ma in provincia di Udine. I responsabili del massacro, nascosto per 70 anni, sarebbero i partigiani comunisti della divisione Garibaldi-Natisone, che nel 1945 erano agli ordini del IX Corpus jugoslavo del maresciallo Tito. Le vittime nella fossa comune sarebbero fra 200 ed 800. I carabinieri sono stati informati.

Ieri, Giorno del ricordo dell'esodo e delle foibe, Luca Urizio, presidente della Lega nazionale di Gorizia, ha reso pubblico un documento «dimenticato» negli archivi del Ministero degli Esteri, che rivela il punto esatto della strage ancora da confermare. Il 30 ottobre 1945 arrivò a Roma un rapporto dell'Ufficio informazioni, gruppo speciale. «La foiba e la fossa comune esistente nella zona di Rosazzo (provincia di Udine, ndr) è ubicata precisamente nella zona chiamata ... (il nome del posto è cancellato per mantenere il riserbo)». L'informativa fa parte delle notizie segrete «Ermete» e riporta che «secondo quanto afferma la popolazione dovrebbero essere sepolti da 200 a 800 cadaveri facilmente individuabili perché interrati a poca profondità». L'Ufficio informazioni indica anche i presunti mandanti: «Il responsabile di detto massacro della popolazione è ritenuto il comandante della divisione Garibaldi-Natisone Sasso coadiuvato dal commissario politico Vanni».

L'informativa segreta è rimasta sepolta in archivio fino allo scorso anno, quando l'ha trovata Urizio, che a Roma voleva fare luce sui deportati dei titini da Gorizia nel 1945.

«Sasso» è il nome di battaglia di Mario Fantini e «Vanni» quello di Giovanni Padoan, noti fazzoletti rossi della Resistenza passati a miglior vita. Nel documento si indica anche un testimone: «Per avere chiarimenti e indicazioni necessarie per la identificazione occorre interrogare un certo Dante Donato ex comandante Osovano da Premariacco». I partigiani della brigata Osoppo erano stati massacrati dai garibaldini a Porzus nel febbraio 1945 perché si opponevano all'espansionismo titino.

«La fossa non è lontana da Bosco di Romagno dove vennero trucidati parte degli osovani - rivela Urizio -. I carabinieri hanno chiesto di non rivelare la località esatta. Sopra i corpi potrebbero esserci delle armi abbandonate». Un altro documento recuperato a Roma del prefetto di Udine, Vittadini, l'11 giugno 1945, conferma che ai garibaldini «sarebbero stati anche di recente consegnati mitra russi con forte munizionamento e con l'ordine di tenersi pronti nel caso che da parte di Tito venisse ordinata un'azione di forza».

Urizio ipotizza con il Giornale che «nella fossa comune potrebbero esserci civili e militari sia italiani che tedeschi. Un paese intero era a conoscenza della strage, reato che non va in prescrizione. Spero che dopo 70 anni cada finalmente il velo d'omertà».

Agli inizi degli anni Novanta, dopo mezzo secolo di silenzio, i carabinieri avrebbero cominciato a ricevere vaghe informazioni sul massacro, ma la fossa non è mai stata trovata. Sembra che esista anche una confessione postuma di chi sapeva o ha partecipato alla strage. La Lega nazionale, che storicamente si batte per l'italianità, chiede di fare piena luce.

Dagli archivi ministeriali romani sono saltate fuori anche le liste con nomi, cognomi e date di sparizione dei deportati dai partigiani titini nel 1945 a guerra finita. «Gli elenchi allegati si riferiscono a n. 1203 persone scomparse di Gorizia () Si ignora se dette persone siano state deportate in Jugoslavia dai partigiani di Tito o uccise e gettate nelle foibe» riporta un documento del 1° ottobre '45 dello Stato maggiore dell'esercito. «Li stiamo confrontando con le liste di quelli che sono rientrati - spiega Urizio -. A Gorizia non sono tornati in 750-800. L'obiettivo è trovare dove sono finiti per permettere ai familiari di pregare o porgere un fiore». A Gorizia esiste già un monumento dedicato a 665 scomparsi. L'iniziativa bipartisan è stata sostenuta dal comune isontino e dal senatore dem Alessandro Maran.

Fra i documenti recuperati a Roma colpisce la lettera del Cln di Gradisca d'Isonzo al presidente del Consiglio, Alcide de Gasperi, del 7 giugno 1946. «L'unione italo-slava di questa zona, che si autodefinisce antifascista non è in sostanza che la continuazione del fascismo in funzione panslavista», scrive G. Francolini seguito da altre firme. «Questi signori, che amano auto definirsi il popolo non rappresentano che se stessi e quella piccola frazione eterogenea la cui unica forza di coesione si manifesta nell'odio contro il popolo italiano».

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Commenti

Aleramo

Gio, 11/02/2016 - 09:13

Speriamo che si perseguano i colpevoli con lo stesso rigore con cui si sono perseguiti i pluriottuagenari criminali nazisti (Priebcke e compagnia). L'età sarà più o meno la stessa.

fedeverità

Gio, 11/02/2016 - 09:44

Ma ci rendiamo conto che razza di gente erano....che schifo!!! Nascondere,mentire che differenza c'è dal fascismo? SCHIFOSI VIGLIACCHI!!

tuttoilmondo

Gio, 11/02/2016 - 10:35

Forti 'sti partigiani. In tre battaglie (a Monte Lungo combatterono gli americani e i partigiani portavano l'acqua a chi aveva sete): Porta S. Paolo, Porta Lame, Genova, hanno sterminato ben 2000 nemici armati. Invece quelli disarmati sono stati 100.000. Più o meno. E sono eroi. Vi piaceva vincere facie? Eh! La strage di Schio fa rivoltare lo stomaco. Ma il resto non è da meno. Ora i tempi sono cambiati e la bandiera rossa è diventata arcobaleno. Meglio questa che quella. Sicuramente. Ma io porto sempre nel cuore il tricolore. Quando la maestra alle elementari spiegava Muzio Scevola, Orazio Coclite, Clelia, Attilio Regolo, ero in estasi. Io, come italiano, non mi interessa pensare che sono meglio di chicchessia, ma... penso di non essere inferiore a chicchessia. Viva l'Italia. In galera i vili, tedeschi o italiani, che trucidarono persone inermi. Il reato di strage non va in prescrizione.

buri

Gio, 11/02/2016 - 10:51

quei vigliachi al servizio di Tito se sono ancora in vita, come mi auguro, vanno scovato e perseguiti per i loro crimini

27Adriano

Gio, 11/02/2016 - 10:59

Si può dire che i gloriosi??? Partigiani comunisti hanno più di uno scheletro nell'armadio e non solo nell'armadio?? Si può dire che in tanti casi si dedicavano al brigantaggio?? Nel nome del partito tale prassi è ancora molto attuale!

Ritratto di FanteDiPicche

FanteDiPicche

Gio, 11/02/2016 - 11:33

"Fede verità" (9:44) prova a trovare qualche lista di massacri o fosse comuni, storicamente accertati, di cui sia stato responsabile il regime fascista; poi studati un po' di storia prova a fare qualche confronto.

Ritratto di Flex

Flex

Gio, 11/02/2016 - 11:41

Buona parte della storia dell'ultima guerra andrebbe "riscritta", troppe menzogne e ipocrisia.

Ritratto di llull

llull

Gio, 11/02/2016 - 11:43

Dove non arriva la giustizia degli uomini arriverà la Giustizia Divina.

Ritratto di mrmapo

mrmapo

Gio, 11/02/2016 - 11:44

la questione del confine orientale è ben più complessa della rappresentazione mistificatoria che ne date. Gli eccidi e le persecuzioni fasciste sono da sempre taciute o addirittura usate al contrario (numerose sono infatti le manipolazioni di foto ritraenti plotoni di esecuzione italiani fucilando civili sloveni presentate dalla propaganda nazionalista come partigiani titini mentre fucilano inermi italiani). Fortunatamente questa barzelletta della giornata del ricordo occupa lo spazio che merita, cioè praticamente nullo.

emulmen

Gio, 11/02/2016 - 12:01

ricordiamoci di quanti morti sono stati responsabili i partigiani comunisti con la stessa ferocia delle SS...Porzus, la strage del monte Manfrei, la strage delle volontarie della RSI, l'eccidio della famiglie dei fratelli Govoni, l'eccidio Strassera e chi più ne ha più ne metta...e "il migliore", Togliatti faceva scappare questi assassini in europa orientale per non farli giudicare in Italia!

emigrante48

Gio, 11/02/2016 - 12:13

come figlio di esuli istriani, non mi meraviglio di queste cose! La mia povera nonna e anche mio padre molte volte mi raccontarono di cosa passarono in quegli anni e del timore di essere infoibati, prima di venire espulsi dalla loro casa e dalla loro terra. La tomba del mio nonno fu distrutta assieme a altre solo perché di defunti con cognome italiani, la mia famiglia fu spogliata di ogni bene e riuscí a salvare la pelle, anche se poi qui in Italia fu trattata come se fossero appestati, specialmente da appartenenti al PCI. Solo la solidarietá di pochi permise a loro e a me, nei miei primi anni, di sopravvivere e sbarcare il lunario. ODIO I COMUNISTI, VECCHI O NUOVI CHE SIANO!

tuttoilmondo

Gio, 11/02/2016 - 12:23

FanteDiPicche Gio, 11/02/2016 - 11:33 Qualche eccidio a carico dei fascisti pur esiste: i 7 fratelli cervi, per esempio. Commemorati spesso e immortalati in film. Per contro, i 7 fratelli Govoni trucidati dai partigiani sono lasciati nel dimenticatoio. Ma non c'è dubbio che ad ammazzare gente disarmata sono stati i partigiani cento a uno (in Spagna dopo la vittoria dei franchisti duecento a uno). E si trattava sempre di vendette e antipatie, non di guerra. Perché la guerra era finita e le armi dei vinti deposte. Anche in Spagna. L'infamia è proprio in questo fatto: stragi in tempo di pace contro persone inermi. Per quanto riguarda le rappresaglie, occorre conoscere le leggi di guerra e poi giudicare. http://cronologia.leonardo.it/storia/a1945s.htm

tuttoilmondo

Gio, 11/02/2016 - 12:39

Caro emigrante48, c'è pure chi, in questo forum, deride il tuo dolore, quello dei tuoi cari e di tutti gli esuli, colpevoli soltanto di aver vissuto rispettando le leggi di allora.

Maura S.

Gio, 11/02/2016 - 12:42

x FanteDiPicche = Una guerra civile tra fazioni diverse più diventare fratricida. Non difendo i fascisti ma non accetto che si deifichi i partigiani siccome anche loro hanno i loro scheletrì da nascondere.

SAMING

Gio, 11/02/2016 - 12:43

A MRAPO Chi non conosce la ferocia degli slavi? Tu, eviudentemente. Non metto in dubbio0 che in guerra amche le truppe italiane abbiano avuto i loro demeriti ed abbiano compito atrocità Ma quelle comuniste e slave sono atrocità indescrivibili

Ritratto di mrmapo

mrmapo

Gio, 11/02/2016 - 13:27

SAMING, il problema è che quelli come lei fanno partire la storia dal 1943, dimenticando tutto quello che è successo nei vent'anni precedenti. E' ovvio che così facendo raccontate solo una parte della storia, quella che vi fa più comodo e che dipinge gli italiani come vittime inermi dei partigiani titini.

emulmen

Gio, 11/02/2016 - 13:36

@tuttoilmondo - te parli dei Cervi..dovresti sapere che erano un elemento fuori controllo del PCI locale...e che furono catturati dai fascisti grazie ad una soffiata di qualcuno del PCI per sbarazzarsi di elementi che sfuggivano a

Una-mattina-mi-...

Gio, 11/02/2016 - 13:55

L'unica "resistenza" che osservo è quella che impedisce l'emersione della verità

frabelli1

Gio, 11/02/2016 - 14:18

Ulteriore dimostrazione come il comunismo sia stato e lo sia tuttora peggiore del fascismo perché vili persone armate si accanirono contro persone indifese della stessa nazione e li trucidò. La vergogna di questi orribili comunisti è indescrivibile. Dovrebbero essere processati per direttissima con l'accusa di strage.

Ritratto di gangelini

gangelini

Gio, 11/02/2016 - 14:54

Per i sinistri è tutto regolare. Erano tutti fascisti pure i bambini dagli 0 ai 14 anni; pure queste piccole vittime avevano il DNA fascista, di conseguenza da eliminare sul nascere. Pensate a quanti orrori, tragedie e sofferenze ha fatto il comunismo nel mondo (centinaia di milioni di vittime e persone distrutte)!

Ritratto di gangelini

gangelini

Gio, 11/02/2016 - 15:01

Molti sinistri a questi articoli ribattono sempre "però il fascismo ...". Cari miei bamboccioni di 'però' son pieni i fossi, quindi prendete atto che di schifezze il comunismo ne ha fatte mille volte quante ne ha fatte il fascismo. Solo i partiti che professano il pensiero unico ed i regimi totalitari riscrivono la storia per giustificare la loro esistenza - vedi PCI/PD italiano ed i regimi Comunisti.