Sgozzata in casa nella notte. Indagato il marito ferroviere

L'uomo sostiene di aver visto un ladro fuggire. La vittima era appena tornata da un pellegrinaggio

È un giallo, ma forse nemmeno troppo. Perché il silenzio dei carabinieri stavolta «parla» più di mille parole. La prudenza, la cautela di prammatica, il ritornello del «seguiamo tutte le piste»- frase da «mattinale» che stavolta nessuno pronuncia- fanno immaginare che il quadro sia già delineato. Probabilmente solo questione di ore smascherare l'assassino. Aspettando magari una confessione.

Anche il copione di questo delitto di fine estate sa tanto di déjà vu, macabra fiction presa a prestito da uno dei tanti serial noir tv. Un marito che si ritrova con la moglie sgozzata e racconta di aver intravisto nel buio un uomo incappucciato fuggire dalla sua villa. Insomma «un tentativo di rapina finito male». Almeno a suo dire.

Succede a Seriate, due passi da Bergamo, la notte tra venerdì e sabato. Stesa sul pavimento, nella cucina della sua villetta a schiera di via Montecampione, Gianna Del Gaudio, 63enne insegnante da poco in pensione. La gola squarciata da una coltellata. Profonda, precisa quanto basta a recidere la giugulare. Era appena tornata da un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, in luogo in cui amava trovare la pace. Come sempre sembrava felice e senza paure.

I vicini raccontano di aver sentito delle grida, l'altra notte. Sarebbero state urla di disperazione, era lui, il marito della vittima, a chiedere aiuto. Si chiama Antonio Tizzani, ferroviere coetaneo della vittima, pure lui in pensione. Trentasette anni di matrimonio, due figli ormai adulti, Mario e Paolo. Era l'una del mattino quando l'uomo ha dato l'allarme sul 112, parlava di ladri penetrati in casa, almeno questo spiegano le laconiche fonti investigative. Inevitabile che scattasse la caccia all'uomo. Un giovane è stato fermato qualche ora più tardi. Lo hanno rilasciato poco dopo. Intanto gli investigatori battevano la zona in cerca dell'arma del delitto. Di qualche traccia. Qualsiasi. Tutto inutile. Del fantomatico ladro assassino nemmeno un'ombra. Nell'abitazione, gli esperti della Scientifica, nel frattempo, battevano palmo a palmo interni e giardino in cerca di qualche impronta, soprattutto congelando la scena del crimine. Proprio come si vede fare nei film. Si va per scrematura, per eliminazione. Si scarta l'impossibile per concentrarsi sul plausibile. Nessun segno di effrazione a porte e finestre, apparentemente nulla che faccia pensare a una persona penetrata in casa di nascosto.

Intanto la pm di turno, Laura Cocucci, e i militari ascoltavano e riascoltavano, mettendo a verbale, le dichiarazioni del ferroviere e dei figli. Lo hanno hanno riportato sulla scena del crimine.

Risultato? Ieri è finito nel registro degli indagati. Anche in questo caso la formula utilizzata dagli inquirenti è prudente. Anzi, sibillina: «Si tratta di un atto necessario per consentigli di difendersi e porre in essere ulteriori attività investigative», specifica la Procura di Bergamo.

Insomma, il mirino è puntato.

Commenti
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mbferno

Dom, 28/08/2016 - 09:03

Molta gente che commette questi tipi di delitto pensa di aver a che fare con degli sprovveduti (quelli del ris) quando invece gli sprovveduti sono loro. Ammazzare la moglie con la scusa del ladro penetrato di nascosto in casa, senza lasciare segni di effrazione, significa sostenere che un elefante passi per la cruna di un ago. E inevitabilmente la tesi sostenuta dura come un fuoco di paglia. MAH.

titina

Dom, 28/08/2016 - 11:40

x mbferno. ma possibile che non si sappiano risolvere i problemi tranquillamente? Lui pensionato, lei pensionata, ognuno per la sua strada. ognuno si mantiene con le proprie gambe, il tutto diviso a metà e stop. Sempre se è lui l'artefice di questo delitto, staremo a vedere. A me sembra assurdo che sia stato il marito, visto che da quello che risulta andavano d'accordo.Forse incavolato per il viaggio di lei?

linoalo1

Dom, 28/08/2016 - 16:45

Che brutta parola,sgozzata,cercatene una meno cruenta!!Non basterebbe dire,uccisa???

lavieenrose

Dom, 28/08/2016 - 20:31

Calma, prima di buttare la croce addosso al marito aspettiamo. Era un'insegnante, chi mi dice che qualche ex allievo con necessità di soldi per droga e affini, magari sotto effetto di qualche sostanza, conoscendo la casa non abbia pensato di fare un colpo facile e poi si sia fatto prendere dal panico. Io ho subito due furti e i ladri sono entrati in casa senza effrazione e quindi cosa pensare se non che sia facile procurarsi le chiavi di qualsiasi casa? Basta prenderle durante una visita, nel mio caso ai figli, farle riprodurre in breve tempo e poi riporle allo stesso posto e il gioco è fatto.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Lun, 29/08/2016 - 00:21

In questo caso l'onere delle prove spetta al pm. Il ferroviere dovrá solo difendersi dalle accuse. Resterá innocente fino a sentenza passata in giudicato. Se non c'erano precedenti, se testimoni asseriscono che la coppia era formata da persone normali, il processo fará la fine del caso Yara, o Franzoni, o del ragazzo sempre di Bergamo di cui non mi sovviene il nome. E tanti altri. A meno che non scoprano prove tangibili ed indiscutibili (dna, impronte, materia organica ecc.).

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Lun, 29/08/2016 - 00:28

Mbfermo, nel caso Franzoni i ris non hanno scoperto un ca770. E' stato un processo indiziario senza alcuna prova evidente ed indiscutibile. Una totale arrampiccata sugli specchi. In dubio pro reo, si dice. Purtroppo se ne sono dimenticati.