Un simbolo sul display di auto o bus e la tecnologia può evitare il peggio

Pierluigi Bonora «Mi spiace, mi sono addormentato...». E in pochi secondi 13 giovani perdono la vita. Il colpo di sonno è tra i principali nemici di chi guida: dall'automobilista al camionista fino al conducente di un bus granturismo. Negli Usa il 17% degli incidenti mortali, secondo i dati dell'Autorità per la sicurezza stradale, trovano origine dall'eccessiva stanchezza dei guidatori. «Le regole parlano chiaro - ricorda Giuseppe Bisogno, direttore del Servizio di Polstrada -: dopo un massimo di 4,5 ore al volante ci vogliono 45' di riposo. Nel 2015 le nostre pattuglie hanno elevato 2.500 sanzioni ad autisti. In particolare, per eccesso di velocità e mancato rispetto dei tempi di guida». Contro il micidiale abbiocco, che può arrivare a qualsiasi ora, in questi anni l'elettronica ha fatto moltissimo.Sofisticati sistemi sono in grado di riconoscere, per esempio dal movimento delle palpebre o dalla presa sempre più debole delle mani sul volante, se l'individuo è sul punto di addormentarsi. Ecco allora entrare in funzione un avvisatore acustico accompagnato dalla comparsa, sul display del cruscotto, di una tazzina di caffè. L'auspicio è che il guidatore si fermi a riposare e, prima di ripartire, beva un corroborante espresso.Il sistema contro il colpo di sonno realizzato da Bosch (nel 2014 ha equipaggiato il 25% dei mezzi immatricolati in Germania, ed è ora sempre più diffuso) si avvale del sensore dell'angolo di sterzata e del servosterzo elettrico. Questo dispositivo registra subito le manovre brusche di piccola entità, tipiche di chi sta per perdere il controllo, e lancia l'allarme accompagnato dall'invito a fermarsi.Mercedes, sulla nuova Classe E, ha predisposto un sistema che interviene se l'automobilista, al secondo beep, non dà segnali di vita: la macchina, a questo punto, rallenta, fino a spostarsi sulla destra e fermarsi, non prima di aver acceso le luci di emergenza. Segue la chiamata automatica ai soccorsi, indicando la posizione del veicolo. Dispositivi anti-abbiocco, che segnalano se il mezzo cambia improvvisamente traiettoria, superando la mezzeria, o se si avvicina pericolosamente alla vettura davanti, sono dunque già disponibili. «Oggi - spiega Franco Fenoglio, ad di Scania Italia - tutti i bus granturismo di classe III, immatricolati dopo l'1 ottobre 2015, in accordo con la normativa Ue, devono montare i sistemi Aeb (Advanced emergency braking) e Ldw (Lane departure warning). Il primo ha l'obiettivo di mitigare il rischio di tamponamento e può portare anche all'arresto del bus senza l'intervento dell'autista. Il secondo rileva situazioni di sospetta perdita di controllo del mezzo, magari anche per un colpo di sonno. L'allarme acustico arriva da destra o sinistra, a seconda della corsia interessata dalla traiettoria impropria».Vero è, comunque, che sui bus è abitudine non indossare le cinture di sicurezza («se il mezzo ne è provvisto devono essere allacciate», ammonisce il capo della Polstrada, Bisogno). «Senza dimenticare - avverte Enrico De Vita (automoto.it) esperto in sicurezza stradale - che il funzionamento su ogni veicolo di Abs ed Esp (intervengono rispettivamente nelle frenate sul bagnato e per assicurare la stabilità del veicolo, ndr) deve essere verificato periodicamente». Anche un'alimentazione sbagliata può favorire l'abbiocco al volante. Il cuoco Davide Oldani: «Raccomando a chi viaggia piccoli pasti ma frequenti, con più frutta e porzioni ridotte».