È il sogno eterno: l'anatomia di un istante

Che cos'è il tempo? Per Sant'Agostino era puramente una distentio animi, un'estensione della mente. In sostanza il tempo esiste per chi lo pensa, come d'altra parte i sepolcri per Foscolo: non servono ai morti, servono a chi vive. Per Albert Einstein, invece, il tempo non è più assoluto, ma relativo. Cosa provata da innumerevoli esperimenti scientifici, senza la relatività non funzionerebbe neppure un Gps. Un orologio che viaggia a grande velocità si muoverà più lentamente di un orologio fermo. Stessa cosa vale per la gravità: essere più lontani dal centro della Terra ci fa vivere più lentamente di chi ci sta più vicino. Motivo per cui a passare una vita in montagna si vive leggermente meno (qualche millisecondo) di chi sta al mare.

Adesso, con i cristalli di itterbio (che suona come un cattivo avverbio), abbiamo ingabbiato il tempo. È difficile comprenderlo se non si è dei fisici, ma basti pensare che il tempo può essere fermato. A livello di particelle elementari, certo, ma teniamo conto che ognuno di noi è polvere di stelle, ossia ogni atomo del nostro corpo si è formato nelle stelle, e dunque tutta la materia è fatta di atomi, anche il nostro corpo. Basti pensare che ci sono più atomi nel nostro corpo che stelle nella nostra galassia. Più atomi nel nostro corpo che granelli di sabbia nel mondo. E allora, si può fermare il tempo? Negli atomi sembra di sì. Ma, attenzione, solo a livello microscopico. Mirabile insegnamento quello del gatto di Schrodinger: un atomo può decadere e non decadere allo stesso tempo, il corpo di un essere vivente non può essere vivo e morto allo stesso tempo. E dunque ritorniamo all'idea che il tempo, per noi umani, sia solo un pensiero, un errore della mente. In ogni caso da oggi in poi se arriviamo tardi a un appuntamento potremo dire: mi ero basato sull'itterbio.