Soldi Ue al Pd, Bruxelles apre l'inchiesta

Finanziamento mascherato alla Festa dell'Unità. La Commissione vuole vederci chiaro

Un finanziamento mascherato alla recente Festa nazionale dell'Unità , probabilmente al fine di «ingraziarsi» il Pd in vista di una nomina. Questa la scandalosa regalia scovata dal Giornale e fatta propria dalla portavoce di Forza Italia, Elisabetta Gardini, in un'interrogazione prioritaria all'Europarlamento la settimana scorsa.

Ora il segretariato generale della Commissione europea vuol vederci chiaro e ha deciso di aprire una procedura d'indagine interna: sia al fine di chiarire la veridicità dei fatti, sia le motivazioni addotte dalla rappresentanza italiana della Commissione Ue, presente ai Giardini Montanelli di Milano con un po' di personale e uno stand dedicato in gran parte alla promozione di una manifestazione itinerante, « European Space Expo », dedicata ai progetti spaziali europei. Una bella attività informativa, purtroppo però inopinatamente inserita nella festa di un soggetto privato e assai di parte, come un partito politico (casualmente di maggioranza relativa e al governo). La discutibile decisione sarebbe stata presa da Emilio Dalmonte, direttore facente funzioni della rappresentanza della Commissione Ue a Roma: un funzionario che ad interim sta occupando il posto lasciato vacante dal predecessore Lorenzo Battistotti. E sarebbe proprio stato questo, secondo le fonti riservate del Giornale , uno dei motivi dirimenti per la scelta della Festa dell'Unità . La nomina viene difatti effettuata dalla Commissione, ma con il parere senz'altro influente del rappresentante italiano in seno al consesso, ovvero la responsabile della politica estera europea Federica Mogherini. Guarda caso non solo del Pd, ma spedita al ruolo di Lady Pesc con gran dispendio di diplomazia da Matteo Renzi in persona. È plausibile che Dalmonte, con il beau geste della regalia alla festa dell'Unità , si sia guadagnato ulteriori benemerenze (essendo già un habitué , va detto, degli eventi del Pd nonché componente del comitato scientifico della Fondazione Renzo Imbeni, celebre sindaco comunista di Bologna). Chiare dunque le simpatie politiche del «reggente», che forse intendeva testimoniare, con un'attenzione in più, l'adesione al nuovo corso renziano. Non sia mai che fosse preso per un vecchio arnese della sinistra dem, da rottamare.

Commenti

alfonso cucitro

Sab, 26/09/2015 - 08:58

Come al solito i compagni di merende fanno di tutto per accaparrarsi benefici economici e posti chiave lucrando sempre sulle tasche di altri.

paci.augusto

Sab, 26/09/2015 - 10:05

Dopo che con le loro ruberie hanno portato il Monte Dei Paschi sull'orlo del fallimento e ne hanno perso il controllo, se le devono inventare di tutte!!!

antipodo

Sab, 26/09/2015 - 10:21

I postcomunisti sono puri casti verginelli/e. La loro moralita'e'indubbia e intoccabile. Loro soni i GIUSTI! SONO AL DISOPRA DI DIO. CHI NON E' COME LORO E'MATEMATICAMENTE IL CONTRARIO. Ricordo una parlamentare PD che in televisione diceva testualmente: noi siamo i giusti e per questo il ns partito si chiama PARTITO DEMOCRATICO! BESTIALE!!!!!!!!!!

buri

Sab, 26/09/2015 - 10:52

ma come! la sinistra non p superiore moralmente? così avremo anche noi il nostro piccolo scandalo, non si pul lasciare tutto alla Germania, adesso voglio sentire le balle che racconterà Renzi per giustuficare i fatti

COSIMODEBARI

Sab, 26/09/2015 - 11:21

Vedrete, sarà sicuramente una commissione dove tutti avranno una dopia cataratta.

luigi.muzzi

Sab, 26/09/2015 - 14:09

il 31% degli italiani appoggia questi qua... dove vogliamo andare ?

vince50

Sab, 26/09/2015 - 14:36

Vederci chiaro?pura illusione,nessuno potrà mai riuscirci la loro impenetrabilità non lo permetterà mai.