La solitudine dei maturandi batte le tracce "impegnate"

Il 22,1% degli studenti sceglie l'argomento esistenziale Troppo ardui Moro e l'analisi su massa e propaganda

L'Etica pubblica, i sentimenti profondi e le emozioni più private. La Politica e la Propaganda. Il Razzismo e l' Uguaglianza delle opportunità. Le tracce di questa Maturità 2018 sono strettamente legate all'attualità, alla cronaca di questi giorni ma allo stesso tempo connesse con paradigmi costanti che accomunano anche generazioni fra loro lontane. Oggi le preoccupazioni degli studenti sono rivolte alla prova scritta di Greco o Matematica ma ieri nella maggioranza dei casi hanno scelto di affrontare il tema di una condizione esistenziale: I diversi volti della solitudine nell'arte e nella letteratura. Una proposta scelta dal 22,1 per cento degli studenti, ovvero circa 110.000 ragazzi sul mezzo milione che ha affrontato la prova. Migliaia di ragazzi che in qualche modo si sono sentiti attratti dall'immagine della donna sola che sorseggia un caffè di Dennis Hopper, dai versi di Alda Merini e da quelli di Emily Dickinson sull'infinità finita «di un'anima al cospetto di se stessa». Nell'epoca della connessione costante, del bombardamento informativo, delle centinaia di «amici» coltivati sui social la solitudine, scelta o subita, è ancora il passaggio cruciale da superare nel percorso di crescita.

Al secondo posto tra le scelte degli studenti l'analisi del testo di un brano del romanzo Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani, preferita dal 18,5 per cento dei maturandi. In molti hanno ammesso di non aver letto il romanzo ma di aver trovato comunque la traccia chiara e semplice. Niente panico insomma come invece era accaduto l'anno scorso di fronte alla proposta del poeta Giorgio Caproni. Si chiedeva una riflessione sull'antisemitismo e più in generale sulla discriminazione e l'emarginazione. Razzismo, e uguaglianza: tematiche in primo piano sui media con il dibattito sulle migrazioni e le scelte della politica da Donald Trump a Matteo Salvini anche se le tracce sono state elaborate mesi fa con la supervisione dell'oramai ex ministro, la dem Valeria Fedeli. L'attuale titolare dell'Istruzione, il leghista Marco Bussetti infatti non è entrato nel merito limitandosi a dichiarare «Spero che piacciano ai ragazzi». In molti, oltre il 16 per cento, hanno scelto l'ambito socio-economico che offriva un'interessante traccia sulla creatività mentre soltanto il 14,8 per cento dei ragazzi ha scelto il tema di ordine generale sul principio dell'eguaglianza formale e sostanziale nella Costituzione forse a dimostrazione che non è un argomento centrale nei programmi scolastici. Percentuale simile, 13,7, per il tema di ambito tecnico-scientifico, con la traccia sul dibattito bioetico sulla clonazione. Un tema che forse avrebbe riscosso più successo se si fosse allargato all'attualità ad esempio comprendendo il Testamento biologico. I ragazzi hanno trovato interessante anche il tema di ambito storico-politico Masse e Propaganda, scelto dal 13 per cento. Troppo difficile evidentemente la traccia storica scelta soltanto dall'1,1 per cento. Eppure per parlare di cooperazione internazionale si partiva tra l'altro da un brano tratto da un discorso di Aldo Moro, un nome ricorrente nelle settimane precedenti all'esame. Il sito Studenti.it sottolinea infatti come le tracce in linea di massima fossero quelle attese, tenendo conto degli anniversari come i 40 anni dal rapimento Moro e gli 80 anni delle leggi razziali, osservando che i più in ansia sono sempre i genitori.