Spadafora in pressing su Conte: "Apra al dialogo"

Il ministro dello Sport spiega che il Movimento 5 Stelle è disponibile al dialogo, senza rinunciare a tre proposte irrinunciabili: carcere e confisca per i grandi evasori, nessun aumento per le giovani partite Iva e una severa lotta all’evasione

Mette in chiaro le cose e precisa che hanno formato il nuovo governo “solo per mantenere le promesse che avevamo fatto agli italiani, non per altro”. In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro delle Politiche giovanili e dello sport, Vincenzo Spadafora, precisa che il Movimento 5 Stelle è disponibile al dialogo partendo tre principi irrinunciabili: carcere e confisca per i grandi evasori, nessun aumento per le giovani partite Iva e una severa lotta all’evasione.

Proprio sui contenuti della manovra, si sono registrati nei giorni scorsi alcuni malumori tra il premier Giuseppe Conte e i grillini, che avevano chiesto un vertice di maggioranza (si terrà oggi ndr) per discutere di eventuali modifiche alla legge di bilancio. In particolare, il M5S aveva detto che può esserci l'obbligo del pagamento elettronico se si tolgono le commissioni sulle transazioni e allo stesso tempo bisogna mettere tutti nelle condizioni di poter usare una carta di credito. Conte aveva risposto che il piano anti-evasione non poteva essere cambiato e aveva precisato che chi non fa squadra, è fuori.

A tal proposito, Spadafora chiarisce che l’appoggio del M5S al governo non è in discussione ed esorta il premier Giuseppe Conte a non rinunciare alla sua capacità di mediazione. Secondo il ministro, infatti, il premier “ha la responsabilità della sintesi, deve favorire il dialogo e la condivisione delle scelte - prosegue -. I vertici di maggioranza non dovrebbero chiederli le forze politiche, ma essere convocati dal presidente ogni volta che se ne avverta la necessità”. Spadafora spiega poi che la destra va contrastate con la forza delle idee ed è inoltre fondamentale che le persone si impegnino per il bene dell’Italia senza interessi personali. E aggiunge che il M5S si sta concentrando in questo processo, aperto a tutte le forze politiche della maggioranza.

Sulle alleanze per le Regionali, il ministro dice che quella in Umbriaè certamente un esperimento interessante. Vedremo come e se sperimentare tale percorso altrove, ascoltando prima di tutto il parere dei territori e della base”.