Spese pazze nei tribunali: il governo li "commissaria"

Ci sono sedi che spendono cinque volte più di altre. Adesso la gestione passerà dai Comuni allo Stato. Milano ironizza: "Aspetteremo l'idraulico da Roma..."

Far funzionare la giustizia a Bologna costa quasi il doppio che a Firenze. Tenere aperto il tribunale di Sassari costa il triplo che mantenere quello di Trento. La corte d'appello di Messina va avanti con metà degli euro che servono a quella prospiciente di Reggio Calabria, e con un quinto del denaro che inghiotte ogni anno, cento chilometri più in giù, il distretto giudiziario di Catania. Com'è possibile? Mistero, anche se si può stare certi che ognuno dei tribunali spendaccioni avrà pronta una sua spiegazione. Ma il dato di fatto è che nelle tabelle diramate ieri dal ministero della Giustizia emerge un affresco surreale delle spese che ogni anno mantengono in vita l'apparato giudiziario: le spese correnti, quelle per il riscaldamento, i telefoni, la vigilanza privata agli ingressi. Un buco senza fine cui solo di recente il ministero ha deciso di prendere in mano il controllo.

Finora (con l'eccezione di Roma e Napoli, già gestite direttamente dal ministero della Giustizia) i palazzi di giustizia vengono mantenuti dai Comuni, che poi si rivalgono sulle casse di via Arenula. E il documento diramato dallo staff del ministro Andrea Orlando rende conto di come sono stati distribuiti i 58 milioni di euro che il governo ha versato ai Comuni per rimborsare una prima tranche, il 70 per cento, delle spese sostenute nell'arco del 2013. La distribuzione riguarda sia i capoluoghi più grossi, che sono sedi di Corti d'appello (e qui il più costoso è Milano, con i suoi 4,7 milioni), sia i Comuni dove c'è solo un tribunale o un giudice di pace, nonchè quelli che ospitavano sedi giudiziarie soppresse recentemente da Renzi nella spending review : ed è un piccolo viaggio nella giustizia di paese, dove si apprende che a Silandro, in Alto Adige, c'era una sede staccata che riusciva a stare aperta con 512 euro l'anno, meno di due euro al giorno; o che la vita quotidiana della giustizia a Foligno costava, chissà perché, 37 volte più che nella vicina Città di Castello.

Insomma, un marasma dove accade che il più costoso d'Italia sia il tribunale di Agrigento, e che il suo funzionamento costi il quintuplo di quello di Varese, che ha il doppio di abitanti. È per mettere sotto controllo questo andazzo che il ministero ha deciso di accentrare dal prossimo settembre la gestione delle spese di funzionamento dei palazzi di giustizia. La decisione di Orlando ha sollevato le ire di molte toghe: a Milano si sono addirittura riuniti in assemblea per protesta, «adesso se si rompe un tubo dovremo aspettare l'idraulico da Roma». Ma è un dato oggettivo che le spese per la giustizia erano quasi ovunque fuori da ogni controllo, anche perché la Corte dei Conti, molto e giustamente solerte nel fare le pulci alle spese dei politici, quando si tratta di affari che riguardano altri magistrati è assai più lenta. Tanto per restare a Milano, le denunce sullo sperpero di fondi Expo avvenuto in tribunale sono rimaste senza conseguenze, e lo stesso è accaduto all'esposto della Procura generale sulla folle cifra investita per costruire una nuova aula bunker davanti al carcere di Opera, incompiuta dopo oltre sedici anni.

Commenti

Beaufou

Mar, 26/05/2015 - 08:37

Dal che si vede che la giustizia italiana, oltre che essere disastrata nelle teste dei giudici che l'applicano, non funziona neanche con la borsa della spesa. Ciò mi conferma nella mia idea che sia da azzerare completamente e da rifare ex novo, come vado dicendo da sempre.Certo che i giudici non ci stanno e faranno il diavolo a quattro, ma si deve fare così.

momomomo

Mar, 26/05/2015 - 08:40

..."...Aspetteremo l'idraulico da Roma ..."... Aspetterete, aspetterete: chi volete che vi salvi dalla xxxxerda in cui vi siete infilati da soli???!!!

glasnost

Mar, 26/05/2015 - 09:00

Il problema non è solo economico! E' possibile che questi irresponsabili sperperatori del nostro denaro abbiano il potere assoluto di giudicare i cittadini italiani?

jeanlage

Mar, 26/05/2015 - 09:46

Chi sa? Se le toghe di Milano avessero affidato a Roma, oltre che l'idraulico, anche la sorveglianza, forse adesso ci sarebbe un magistrato, un avvocato ed un testimone di più.

Ritratto di d-m-p

d-m-p

Mar, 26/05/2015 - 10:16

Azzerare tutto e ricominciare da capo con gente seria ed onesta ,; ma questo è solo un sogno per tutti (o quasi) gli italiani .

Tuthankamon

Mar, 26/05/2015 - 10:33

L'amministrazione della giustizia non puo' essere avulsa dal resto del Paese. Deve avere degli standard e delle priorita'. Se ogni articolazione va per fatti suoi, qualcosa non funziona. Le "toghe" hanno troppo potere e va rivisto tutto l'insieme!

leo_polemico

Mar, 26/05/2015 - 10:45

I numeri che compaiono nell'articolo sono da commentare. Paragonare due tribunali di realtà diverse in base alla spese (o agli sprechi) può essere fuorviante. Sarebbe opportuno, a mio parere, tenere conto del numero del personale, dei giudici impegnati, dei processi e/o giudizi emessi, del numero degli abitanti cui il tribunale fa capo. Indicare le "voci" che causano queste abissali differenze di spese sarebbe stato significativo e ancor più significatico indicare "chi" autorizza tali spese, fatte con soldi non suoi ma di tutti.

roberto.morici

Mar, 26/05/2015 - 10:58

Magari in quel di Milano si potrebbe trovare, cercando, "l'idraulico" meno costoso. Un pizzico di coda di paglia?

silvano45

Mar, 26/05/2015 - 11:03

non solo gestiscono la peggior giustizia del mondo e solo per colpa loro qualità quantità del lavoro molta politica molto apparire molti privilegi e soldi ma quando gli viene fatto notare che spendono male o peggio i nostri soldi a milano si offendono...........molta stima per questa gente !!!!!!!!!!!

lento

Mar, 26/05/2015 - 11:29

Come puo' un Italiano disagiato con figli e senza lavoro ,credere nella giustizia sociale! Solo essere Anarchico si puo' continuare a stare in Italia !!!

Ritratto di Zione

Zione

Mar, 26/05/2015 - 15:44

"giustizia" LADRONA !!!

killkoms

Mar, 26/05/2015 - 16:18

mi fa ridere il personaggio "anticorruzione"!chi se li ricorda quel team di maggisdradi che avrebbe dovuto "sovrintendere" alla ricostruzione in irpinia,dopo il sisma dell'80,perché si doveva fare in fretta per via dell'inverno?come è andata a finire lo sappiamo tutti..!