Stefano Parisi: "A Milano abbiamo realizzato una cosa impossibile"

Il candidato del centrodestra a Milano: "Abbiamo parato il rigore, ora tocca a noi tirare". Ma è già soddisfatto: "Abbiamo nei fatti iniziato la rigenerazione del centrodestra"

"Abbiamo realizzato una cosa che sembrava impossibile fino a pochi mesi fa". È soddisfatto del risultato Stefano Parisi, che il 19 giugno sfiderà Beppe Sala al ballottaggio per le elezioni Comunali di Milano.

"Abbiamo nei fatti iniziato la rigenerazione del centrodestra", spiega il candidato del centrodestra nella corsa a palazzo Marino, "Abbiamo generato una coalizione allargata, importante, che può essere d’esempio a tutto il Paese. I milanesi possono guardare a noi come la nuova politica e la politica del cambiamento". Poi risponde a Matteo Renzi: "Ha detto che ormai per Sala si tratta disegnare il rigore. Il rigore lo abbiamo parato. E però adesso il prossimo lo tiriamo noi, fra 15 giorni. Vediamo che cosa riusciamo a fare".

E aggiunge: "Ho un solo rammaricoo: la bassa affluenza". Tutta colpa, assicura Parisi, del governo:"È un brutto segno per tutti la bassa affluenza, anche per Sala. Rispetto al primo turno di Pisapia, lui ha perso più di 100mila voti. Mettere le date delle elezioni pensando che gli elettori del centrodestra non sarebbero andati a votare è stato un calcolo sbagliato. Sala rappresentava la giunta Pisapia con un Pisapia demotivato. Pochi milanesi sono andati a votare. Fossi nel centrosinistra e in Sala, rifletterei su quello che è accaduto in queste settimane".

E ancora: "Milano nei prossimi anni deve riprendere la sua autonomia perchè la città non può subire decisioni da Roma", ha detto, "Milano deve avere la schiena dritta e un rapporto corretto con governo centrale. Questo il Presidente del Consiglio lo deve capire perchè da qui passa sviluppo dell'economia del Paese. Rispetto a Sala e al centrosinistra noi siamo più liberi da Roma. È evidente fino a che punto Sala sia stato sostenuto molto convinta dal governo"