La strana idea grillina della libertà di stampa

È diventata ormai un'abitudine piuttosto diffusa. Quando la prospettiva politica si offusca e l'immagine del leader si appanna, è consuetudine per alcuni, e in modo particolare per chi ritiene di rappresentare «il nuovo», prendersela con i giornalisti. Grillo e i grillini in questo sono maestri. Chi avesse dubbi apra il Blog delle Stelle e legga il primo dei post pubblicati dagli strateghi della comunicazione pentastellata. Titolo: «La stampa attacca il MoVimento, mentre noi difendiamo i cittadini!». Segue un testo enfatico e vagamente delirante teso a smentire che Di Maio e compagni abbiano messo alle strette Conte sulla manovra, che Conte si sia risentito, che a poco più di un mese dalla sua rocambolesca nascita il governo sembri già vecchio e logoro. Si nega l'evidenza, dunque. Si negano le minacce di Di Maio («o Conte accetta le nostre proposte o la manovra non si fa») e si nega la rabbia di Conte («bisogna fare squadra, chi non la pensa così è fuori dal governo»). Dichiarazioni pubbliche, non retroscena giornalistici. Sorprende la sfrontatezza. Ma ancor più sorprende la scelta di smentire articoli di giornale che si limitano a riportare dichiarazioni ufficiali e di tacere, invece, su inchieste giornalistiche costruite come atti d'accusa al cuore del potere grillino.

Nessuno, né sul Blog delle Stelle né altrove, ha infatti replicato all'articolo sulla Casaleggio Associati pubblicato la scorsa settimana dal Fatto Quotidiano a firma Carlo Tecce. In sintesi: si racconta che da quando il Movimento 5stelle è al governo la società privata di Davide Casaleggio ha moltiplicato il fatturato, si scrive che «ha guadagnato centinaia di migliaia di euro con aziende leader di settori da sempre contestati dal Movimento: le lobby delle scommesse, del tabacco e dei trasporti», si solleva il dubbio che in alcuni casi i ministri grillini si siano sdebitati piegando le politiche del governo agli interessi di alcuni clienti della Casaleggio Associati. Accusa imbarazzante per chiunque, ma soprattutto per un movimento politico che nasce inneggiando all'«onestà» e imprecando contro «le lobby».

Sono strani questi grillini: polemizzano con i giornalisti quando scrivono l'ovvio, tacciono quando li accusano di essere in pieno conflitto di interessi.

Commenti

Jon

Lun, 21/10/2019 - 09:17

Grillini..Gretini..Usano la pubblicita' mediatica per raccogliere consenso..Ma come in Borsa, bastera' un nulla, per far crollare tutto. Sono basati sul niente, e spariranno presto.

HARIES

Lun, 21/10/2019 - 09:46

Il fatto che: «La stampa attacca il Movimento, mentre il Movimento difende i cittadini!» è un dato di fatto. Questo perché, e i media lo sanno benissimo, il M5S è stato sempre contrario al finanziamento pubblico alle testate giornalistiche. E, d'altra parte come ormai accade in tutto il mondo, la classe dei giornalisti è sempre tentata dal far parte di quel famoso "Quarto Potere", mascherando spesso l'operato di ingerenza fuorviante con la sacro santa libertà di stampa. Onorando la verità nella informazione.

schiacciarayban

Lun, 21/10/2019 - 09:49

Basta con i 5S, è evidente a tutti che sono dei totali incapaci, lo hanno dimostrato nel Conte 1 e lo stanno doimostrando nel Conte 2.

hectorre

Lun, 21/10/2019 - 11:09

Posso capire il voto di protesta, nella speranza che i 5s potessero dare qualcosa di nuovo alla politica....dopo averli visti all’opera e conosciuto personaggi come raggi, toninelli, fico, di maio ecc..ecc......difficile immaginarli oltre l’1%!!!!! ....ma vedendo il pd ancora al 20%, non mi stupisco più di nulla!!!!!

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Lun, 21/10/2019 - 11:14

I vertici della Casaleggio e Associati andrebbero tutti arrestati e messi sotto accusa per sovversione delle istituzioni e dell'ordinamento costituzionale...

Ritratto di nando49

nando49

Lun, 21/10/2019 - 12:25

Per i M5s come per il PD il giornalismo "corretto" è quello che si limita ad insultare Salvini.

agosvac

Lun, 21/10/2019 - 13:06

La libertà di stampa non esiste, tranne che per chi scrive ciò che "deve" scrivere, gli altri sono puniti. Purtroppo non esiste più neanche la "libertà di pensiero" tranne che non si faccia parte di una sola parte politica, quella del Governo e della magistratura attuale. Chi non la "pensa" come Governo e magistratura, è fascista. Chissà perché il fascismo, ammesso che esista ancora, è proibito, mentre non lo è il "comunismo" che al mondo ha fatto molti danni più del fascismo.

acam

Lun, 21/10/2019 - 13:24

non é il "MoVimento ma il Mo Vi Mento!

Ritratto di Arminius

Arminius

Lun, 21/10/2019 - 13:30

Lobby, clientelismi, favoritismi sono parte integrante e inscindibile di tutti i regimi. La democrazia ha il primato negativo di essere in testa alla classifica di queste sconcezze perché la pluralità dei contendenti moltiplica l'effetto di accaparramento dei voti tramite il "do ut des". Dunque non meravigliamoci più di tanto se i 5S si comportano come tutti gli altri: sono solo più ipocriti, ecco tutto.

antoniopochesci

Lun, 21/10/2019 - 13:39

Qualcuno due giorni fa ha rispolverato il "Codice Rocco" a proposito dell'ex gieffino Casalino che a Bruxelles ha preteso di selezionare preventivamente le domande che i giornalisti potevano permettersi di fare al premier Conte, di cui è portavoce. Se penso che la setta grillina che, quando era fuori del Palazzo, invocava e propugnava le dirette streaming ed ora si comporta peggio dei talebani, addirittura con la censura preventiva sostituendo la libertà di informazione sancita dalla Costituzione con la sharia imposta da quel piccolo borioso e parvenu, al secolo Casalino Rocco, capisco in che mani siamo caduti. Ma fortunatamente lo hanno capito anche le tante persone oneste che avevano creduto nella "rivoluzione" grillina pentendosene amaramente. In primis quel signore che ho visto l'altro ieri a San Giovani con un cartello appeso al collo in cui con tanta dignità chiedeva perdono per aver votato i 5Stelle.

Divoll

Lun, 21/10/2019 - 13:47

Qualcuno si sorprende?

acam

Lun, 21/10/2019 - 14:28

Mo Vi Mento e siate contenti