Subito in fumo 100mila posti Ira delle imprese sul governo

L'Unione artigiani di Milano: "Non rinnoveremo più i contratti a termine". Ecco il danno per il sistema Italia

Il decreto Dignità costerà all'Italia la perdita di almeno 100mila posti di lavori in mancati rinnovi di contratti a tempo determinato. Di questi, 20mila nella sola Lombardia. Lo sostiene Marco Accornero, segretario generale Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane-Unione Artigiani di Milano e Monza che spiega a Il Giornale i motivi per cui l'associazione sconsiglierà «immediatamente» alle imprese artigiane che rappresenta (15mila iscritti tra Monza e Milano) «stipula e rinnovo dei contratti a tempo determinato». Per Accornero, infatti, i rinnovi dei contratti a tempo determinato «con le nuove regole e la reintroduzione delle causali, diventano altamente insidiosi per le imprese sottoposte a seri e concreti rischi di aperture di contenzioso con i lavoratori». Insomma il percorso intrapreso da Luigi Di Maio, vice premier e ministro dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche sociali, più che «dare un colpo mortale al precariato», lo crea. E, seppure lastricata di buone intenzioni, è una strada che conduce dritta all'inferno», quello della disoccupazione.

La normativa, approvata lunedì dal consiglio dei Ministri e destinata a riformare il Jobs Act, introduce vincoli restrittivi alla disciplina dei contratti di lavoro a termine. Più in dettaglio il limite massimo di durata dei rapporti si riduce da 36 a 24 mesi e il numero di proroghe da 5 a 4, mentre i contributi in capo al datore aumentano: l'addizionale sulla retribuzione a scopi previdenziali sale dall'1,4% all'1,9% e, ad ogni rinnovo, scatta un ulteriore aumento pari allo 0,5 per cento. Non solo. Per i contratti a tempo determinato più lunghi di dodici mesi (o dal primo rinnovo in poi) all'azienda sono richieste le temute «causali».

In questo scenario ad essere penalizzate sono prima di tutto le imprese artigiane, troppo piccole per affrontare il rischio di lunghi contenziosi con i dipendenti e, allo stesso tempo, bisognose di maggiore flessibilità rispetto alle aziende più grandi per affrontare commesse impreviste. «Si consideri che in media le nostre associate hanno tre dipendenti. Un irrigidimento dei vincoli come previsto dal decreto Dignità, rappresenterebbe un laccio quasi mortali per le aziende» sostiene Accornero che comunque sottolinea come nell'ambito sempre delle imprese artigiane che rappresenta «i contratti a tempo determinato siano prevalentemente proposti ai giovani, under30, come alternativa ai contratti di apprendistato o successivi proprio a questi ultimi». Non si tratta insomma di uno strumento destinato a dipendenti iper-specializzati e neppure volto a precarizzare a vita i collaboratori. Un posto fisso di lavoro in più per un'azienda con tre impiegati significa un incremento della forza lavoro del 25% e, in uno contesto economico dominato dall'incertezza, per una micro impresa trovarsi da pagare indennizzi (la riforma prevede che in caso di licenziamento senza giusta causa l'indennizzo possa essere pari a 356 stipendi) e spese processuali, potrebbe persino essere una questione di vita e di morte.

Per questo per le aziende potrebbe risultare più conveniente investire su una nuova risorsa, seppure non debitamente formata, piuttosto che rinnovare un contratto preesistente, rischiando di essere trascinate in tribunale dal lavoratore. Oltre la metà dei contratti a tempo determinato che, generalmente, sarebbero rinnovati dalle imprese una volta giunti a scadenza, potrebbero quindi saltare, lasciando a casa, secondo le stime di Accornero, non meno di 100mila persone. Sempre che, prosegue, «il Parlamento, in sede di conversione del decreto, non ne riveda i contenuti, mitigando se non ripristinando quella minima elasticità, vitale per la ripresa». Soprattutto per le piccole imprese artigiane che costituiscono la gran parte del tessuto produttivo economica del Paese. In Italia, secondo l'ultimo studio della Confederazione nazionale dell'artigianato, le imprese artigiane presenti sul territorio sono oltre 1,34 milioni e danno lavoro a quasi 3 milioni di persone, rappresentando «la dorsale del sistema produttivo italiano». Una dorsale che non deve morire.

Commenti

INGVDI

Mer, 04/07/2018 - 08:23

L'unica speranza è che gli indicatori economici suggeriscano a Salvini di rompere l'alleanza con i 5s, prima del default.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 04/07/2018 - 08:29

Beh certo... ora che ci sono masse di africani pronti a farsi sfruttare i piccoli demenziali e micragnosi imprenditori italioti di bassa lega mica vogliono rinunciare alle possibilità di sfruttare ...

flip

Mer, 04/07/2018 - 08:30

il pir-la 5stalle ha partorito una mega pir-lata! in merito ai contratti a termine.La testa la usa si e no per portarla dal parrucchiere. Mi auguro ci sia qualcuno nelle 5stalle che riesca a vedere oltre la punta del proprio naso e capisca la stupaggine del "capo":

Ritratto di aorlansky60

aorlansky60

Mer, 04/07/2018 - 08:30

Nelle statistiche ISTAT per quanto riguarda l'occupazione, fanno numero (e quindi fanno comodo per la politica che ne può rivendicare il merito) anche i contratti precari a tempo determinato, anche quelli che possono durare solo un giorno solare per 4/5 ore lavorative, c’è chi ne colleziona anche 15 al mese. Nell' "Italia che riparte" come la benedisse "il bomba" m.renzi, grazie al suo "job-act" si sono raggiunti nel ns paese 5 milioni di contratti a termine che a maggio hanno aggiornato i massimi, nuovo record storico. Contratti che possono durare anche solo una settimana. È su queste basi che si vuole avere un paese economicamente forte? Se l'economia di un paese come l'ITA (come tutti gli altri paesi EU industrializzati) è basata in maggiorparte sui CONSUMI, la ricetta proposta in precedenza dal pd non mi sembra affatto in linea con il concetto di aumentare i soldi in tasca a chi lavora.

dagoleo

Mer, 04/07/2018 - 08:32

Il provvedimento è giusto e darà impulso a contratti di lavoro regoalari ed a tempo indeterminato, con garanzie anche per i datori di lavoro.

ulanbator10

Mer, 04/07/2018 - 08:33

Signora Cinzia Meoni eviti di scrivere minchiate. Ho 70 anni ed ho operato in vari settori dell'industria e del commercio e non ho mai visto nessuno assumere personale perché il governo aveva fornito un contratto generoso. Le assunzioni avvengono solo per necessita' e l'utilizzo di contratti piu' favorevoli serve solo ad aumentare gli utili del datore di lavoro e non certo per aumentare i dipendenti. Questa storiella la possono raccontare i vari Renzi, Berlusconi e compagnia cantante, ma un governo serio a questi imprenditore non dovrebbe concedere proprio nulla almeno finchè l'evasione stimata supera i 150 miliardi

xgerico

Mer, 04/07/2018 - 08:43

Cinzia non prendere in giro i lettori (fatta le legge trovato l'inganno) Anche se la durata dei contratti sarà ridotta, non cambia nulla, coma già succede. Le società (terze) che assumono, alla scadenza, licenziano il lavoratore, la società stessa cambia ragione sociale e riassume il lavoratore ex novo!

Ritratto di bobirons

bobirons

Mer, 04/07/2018 - 08:46

Sia l'articolo 18 che questo decreto sono giusti, ma solo da un punto di vista concettuale. La tutela dei Lavoratori non la si attua con leggi liberticide che se favoriscono una parte ne penalizzano un'altra. Immaginifico, assurdo anche solo pensare che i datori di lavoro possano o vogliano soggiacere ad imposizioni che li costringano ad andare contro i propri interessi. Risultato di aver dato la guida di un sistema complicato come uno Stato a degli improvvisati idealisti senza cultura. Speriamo che mettano il voto di fiducia e che la Lega faccia saltare questo governo anomalo. Poi il CDX unito stravincerà le nuove elezioni, sempre che il PdR non intenda far sorgere un governo 5S/PD. §Allora si che sarebbe la catastrofe finale. Scritto da un ex lavoratore dipendente, pensionato con 40 anni di contributi.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mer, 04/07/2018 - 08:47

Di Maio farebbe fallire una paninoteca davanti a una fabbrica di fame.

Ritratto di pigielle

pigielle

Mer, 04/07/2018 - 08:50

Posti di lavoro persi ....giudici ad orologeria che attaccano chi non la pensa come loro ...esibizioni di bambini annegati per far tornare in auge le ong ....io dico solo 3 parole ..RICATTI - RICATTI - RICATTI

Pitocco

Mer, 04/07/2018 - 08:52

Quindi meglio assumere dei negrettie poi quando serve dar loro il ben servito, mi sembra che il messaggio delle vari "conf" sia proprio questo invece che discutere sul tema si sono subiti chiusi a riccio per difendere il loro tornaconto. E questa sarebbe la potenza de che?? MA per favore!

Yossi0

Mer, 04/07/2018 - 08:53

Ha ha ha !!! Il grande piccolo statista, di età ovviamente, pur di rabbonirsi la cgil è quel che resta della sinistra, in realtà se ne frega dei lavoratori e delle aziende. Era scontato !!!

fabiano199916

Mer, 04/07/2018 - 09:00

secondo l'articolo i problemi sarebbero: "Più in dettaglio il limite massimo di durata dei rapporti si riduce da 36 a 24 mesi e il numero di proroghe da 5 a 4, mentre i contributi in capo al datore aumentano: l'addizionale sulla retribuzione a scopi previdenziali sale dall'1,4% all'1,9% e, ad ogni rinnovo, scatta un ulteriore aumento pari allo 0,5 per cento. Non solo. Per i contratti a tempo determinato più lunghi di dodici mesi (o dal primo rinnovo in poi) all'azienda sono richieste le temute «causali»" Io vedo percentuali da 1,9 a 0,5, mettiamo che uno prenda 5 euro l'ora, il suo aumento sarebbe 5,005 euro l'ora, io vedo che chi è intenzionato a non rinnovare i contratti per queste cifre è un pidocchio che farebbe bene a chiudere.

Mr Blonde

Mer, 04/07/2018 - 09:04

LA LEGA DOV'E'???? Se fi fa una campagna elettorale di "sinistra" contro il jobs act, unica vera riforma liberale (a mio avviso anche insufficiente) degli ultimi 30 anni, cosa vi lamentate ora?

Giorgio Mandozzi

Mer, 04/07/2018 - 09:08

Invece di continuare ad inseguire pazzoidi leggi comunistoidi il buon incapace Di Maio dovrebbe preoccuparsi di liberalizzare la nascita e la vita di aziende che sono le uniche a poter creare posti di lavoro. E non cervellotiche leggi che continuano a ridurre (non sono bastati Monti, Letta, Renzi e Gentiloni) la libertà e, soprattutto, la voglia e l'entusiasmo di fare impresa. E' una cosa che i comunisti proprio non capiscono!

xgerico

Mer, 04/07/2018 - 09:13

Mettetevi d'accordo con il Messaggero, li parla di un milione di posti di lavoro in meno! Facendo la media 1.000.000+100.000=1.100.000:2=550.000 Giusto?

fer 44

Mer, 04/07/2018 - 09:17

Scusa Cinzia Meoni, ma hai riletto quello che hai scritto? (la riforma prevede che in caso di licenziamento senza giusta causa l'indennizzo possa essere pari a 356 stipendi) e spese processuali, MA 356 STIPENDI sono circa 28 ANNI !!! ???

maurizio@rbbox.de

Mer, 04/07/2018 - 09:18

@INGVDI - sei fatto di allucinogeni. Nel merito, i contratti "a termine senza termine" (fine pena MAI) ERANO una VERGOGNA CONCLAMATA, che solo chi ci è passato può raccontarne la pena infinita. L'unica cosa che andava fatta ANNI FA. Dal 2000 andava avanti sto schifo.

rudyger

Mer, 04/07/2018 - 09:19

la sinistra vuole la guerra ? e che sia. si cominci con la riforma della magistratura.

maurizio@rbbox.de

Mer, 04/07/2018 - 09:21

RICATTI RICATTI RICATTI ........ E PROPAGANDA. Avanti così. Dignità per gli italiani tutti.

DRAGONI

Mer, 04/07/2018 - 09:26

100.000 LICENZIATI CHE SARANNO FUTURI VOTI PER I 5* POICHE' SENZA LAVORARE AVRANNO IL CORRISPETTIVO DEL REDDITO DI CITTADINANZA CHE ,COME COMUNQUE SI CHIAMERA', CORRISPONDERA' QUASI A UNO STIPENDIO DI UN LAVORATORE E POTRANNO SEMPRE ARROTONDARE, MOLTO BENE, LAVORANDO, IN NERO!!

Ritratto di paràpadano

paràpadano

Mer, 04/07/2018 - 09:29

Occhio Salvini che questi grillini morti dai fame ti mettono nei casini con proposte di decreti demenziali. Guarda che se a questi gli chiedi quanti anni hanno non sanno risponderti perché proprio non lo sanno!

Ritratto di Idiris

Idiris

Mer, 04/07/2018 - 09:30

Questo governo comincia a piacermi anche se non lo ho votato. Aspettiamo altri provedimenti come reddito di cittadinanza, costruzione di nuove case popolari ed aumenti per gli assegni di prima infanzia e cosi via. Cordiali Saluti.

Il_Kaos

Mer, 04/07/2018 - 09:31

Però un pò di tutela sti operai devono pure averla! Sè no diventano tutti schiavi ! Guardate i video sui lavoratori di una grande azienda che vende su internet senza fare nomi .....

xgerico

Mer, 04/07/2018 - 09:33

@fer 44- Il bello è che le gente commenta senza leggere l'articolo (me compreso).

oracolodidelfo

Mer, 04/07/2018 - 09:33

fer44 - povero Giornale!

Ritratto di Candidoecurioso

Candidoecurioso

Mer, 04/07/2018 - 09:43

Questo è vero terrorismo che non fa onore a questo giornale. Ritengo più banalmente che molte imprese oneste applichino il massimo delle possibilità offerte dalle leggi. Questo anche perché, se non lo fanno, la concorrenza li mette fuori mercato usando quelle stesse regole che loro hanno eticamente rifiutato. Ma se le regole cambiano per tutti, credo che i problemi saranno pochissimi, i vantaggi molti e ben presto evidenti

giovanni951

Mer, 04/07/2018 - 09:44

100.000 posti in meno? stupidaggine che sa di ricatto, vogliono continuare a pagare poco. Comunque se non rinnovano perdono il fatturato.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Mer, 04/07/2018 - 09:54

Ausonio - 08:29 Proprio così. Oramai la linea di questo giornale corre appresso a certa triade giornalistica che in precedenza ha sempre disperezzato. C'est la vie? Mah..

INGVDI

Mer, 04/07/2018 - 09:57

Maurizio@rbbox.de, ti ricordo l'equazione: M5s+Lega=Tsipras.

mcm3

Mer, 04/07/2018 - 10:02

Continuate a non dire le cose come stanno, ogni volta che qualcuno fa una proposta che va contro gli interessi di datori di lavoro che approfittano della precarieta' del personale, ogni volta che qualcuno va contro imprenditori che non rispettano le regole per inseguire esclusivamente interesi personali, voi vi mettete dio traverso, cominciate a creare polemiche sterili senza mai analizzare veramente ed obbiettivamente le proposte

magnaaole

Mer, 04/07/2018 - 10:02

domanda banale: ma negli altri Paesi europei e non, dove la disoccupazioni è quasi la metà rispetto al nostro, che tipo di leggi hanno? o conciati come siamo abbiamo ancora la presunzione di voler insegnare agli altri? meglio copiare dai più bravi e infilarsi le ideologie nel solito posto, o no?

APPARENZINGANNA

Mer, 04/07/2018 - 10:04

Però non si può pensare di fare utili di impresa tenendo i dipendenti, per anni e anni o per tutta la vita, sotto il ricatto della precarietà del posto di lavoro. Né uno può aprire un'impresa usufruendo degli aiuti pubblici e poi portarla all'estero dove costa meno gestirla e tenersi pure i soldi dei contribuenti italiani.

ciruzzu

Mer, 04/07/2018 - 10:06

Cosa succedera' all' agromafia al sud,con paghe di 1,6 euro all'ora ? Il lavoro nero rappresenta un'altra faccia della criminalità.ma non ci sono Fico comunisti, Di Maio grillini ,Salvini leghisti, Boldrini e Bergogli buonisti a cui frega nulla,non parliamo di sindacati e comuniosti che da 60 anni si sono sempre girati dall' altra parte . I nuovi schiavi , che costano alla comunita' 600 milioni ogni anno, come saranno inseriti , ? Si dovra' aspettare un tavolo di concordato fra mafia governo e "imprenditori"????

Ritratto di wilegio

wilegio

Mer, 04/07/2018 - 10:36

Non è quella seguita da di maio la via giusta, ma anche gli imprenditori, come sempre, esagerano nella loro continua ricerca di guadagnare di più, fino a scoppiarne. Nel mondo attuale il contratto di lavoro "a vita" non esiste più e, dove esiste (cioè nella pubblica amministrazione) provoca danni incalcolabili in termini di produttività e corruzione. Bisogna quindi normare in qualche modo i contratti a termine, ma non ucciderli! La cosa migliore sarebbe che, finito un contratto, fosse facile e quasi automatico trovarne un altro, ma questo da noi è pura utopia, senza considerare il fatto che un lavoratore ultra-cinquantenne difficilmente può venir preferito al collega ventenne, soprattutto per lavori che si possono imparare nel giro di una settimana. Quello del lavoro è un argomento difficilissimo, ma di certo non è di maio, con la sua totale insipienza in materia, a poterlo risolvere in un mezzo pomeriggio!

Cheyenne

Mer, 04/07/2018 - 10:38

NON VI PREOCCUPATE TANTO ORA DI MAIO FA IL REDDITO DI CITTADINANZA. BLOCCARE SUBITO DI MAIO E GLI IMBECILLI GRILLESCHI

jaguar

Mer, 04/07/2018 - 10:41

Le imprese italiane si sono abituate bene, a loro piace il precariato, magari con dipendenti non italiani sottopagati.

cir

Mer, 04/07/2018 - 10:44

e' ora di mettere a tacere la dittatura dell' imprenditoria.

no_balls

Mer, 04/07/2018 - 10:56

E'da 30 anni che i sapientoni liberisti dei governi berlusconi e del pd ci insegnano le loro dottrine fatte di precarieta' e lavoretti, i risultati gli abbiamo tutti davanti, anzi di dietro. Ora si cambia ...fatevene una ragione ... sbagliavate . Ovviamente i sapientoni avevano tutti rapporti di lavoro ben pagati e stabili.. Fine della pacchia. Il piccolo artigiano commerciante quando assume una persona lo fa perche' sa chi si mette dentro e ne ha la necessita' . i contratti a termine e lo sfruttamento servono alle multinazionali e alle grandi aziende dove il lavoratore e' un numero e lo sfruttamento produce l'utile aziendale. Ovviamente parliamo di chi poi ricambia il favoree con lauti compensi ai partiti..... ripeto la pacchia e' finita. Sallusti se ne faccia una ragione.

il veniero

Mer, 04/07/2018 - 10:59

posso solo sperare e auspicare che questa "marchetta" della lega vs 5 stalle sia condizione necessaria al passaggio di leggi capisaldo leghista , federalsimo ecc . Se no non rimane che la rivoluzione .

Rossana Rossi

Mer, 04/07/2018 - 11:04

Quante minchiate scrivono quei soloni che criticano gli imprenditori senza nemmeno avere idea di cosa significa avere un'azienda in questa povera italietta che combatte le imprese e contemporaneamente vuole i posti di lavoro.........chi crea i posti di lavoro, asini che non siete altro ? Le imprese e se le prendete a bastonate i posti ve li sognate, lo capite o no, babbei ignoranti?.............

Dordolio

Mer, 04/07/2018 - 11:05

Diciamo che la pacchia dei moretti semischiavi accenna a terminare e allora ci si agita e si lanciano intemerate e ricatti appoggiandosi ai soliti servi sciocchi.

Libertà75

Mer, 04/07/2018 - 11:09

Bravo Gigino! Ti stimo, non ti ho votato e non so se ti voterò, ma ti stimo perché hai fatto un primo passo decente verso la qualità della vita e del mondo del lavoro

Jon

Mer, 04/07/2018 - 11:10

Potrebbe..sarebbe..forse..Soliti allarmi per soddisfare i Padroni del Vapore..!! Ma quale PMI non assumerebbe piu' se ne avesse bisogno?? E se un lavoratore e' corretto e diligente, perche' non dovrebbe essere confermato?? E quali contenziosi??? 100.000 posti di lavoro in meno..!! Chi crede a queste idiozie sono gli stessi che hanno creduto al Milione di posti creati da Renzi !! I lavoratori che meritano, devono avere una giusta sistemazione, oltre che fiducia nell'azienda, che deve a loro il successo economico e di mercato...Vanno rivalutati...

Libertà75

Mer, 04/07/2018 - 11:12

@mrblonde, sempre senza cultura, ciò che tu affermi sono riforme liberiste e non liberali. Ma non ci arriverai mai! Per un liberale i costi sociali da corrispondere sono meritori e non chiede la loro cancellazione, ma rapidità di scelta e conoscibilità a priori dei licenziamenti. Invece, ciò che tu auspichi (da vero classista, ossia una sotto forma del razzismo) è la totale liberalizzazione dei rapporti al fine di ricattare il lavoratore. Avete perso le elezioni per merito e continuerete a perderle per merito.

Ritratto di CONTRO68

CONTRO68

Mer, 04/07/2018 - 11:13

se quelle imprese licenzieranno significa che non sono sane, una impresa che si basa sul basso costo della mano d'opera e considera il costo del lavoro una variabile su cui far ricadere la mancanza di competitività e bene che chiuda

accanove

Mer, 04/07/2018 - 11:25

@ulanbator10 [evasione STIMATA] sicuro sia così o anche questa non sia una comoda storiella dei vari Renzi etc per applicare qualsiasi porcata venga loro in mente? Posso essere daccordo con te su quello che scrivi ma in questo ho qualche perplessità. Con questa storiella hanno reso un sistema fiscale praticamente impraticabile. Il fisco locale e nazionale incassa oggi il 204% in più del 1997 e la spesa è aumentata solo del 67% nonostante questo ci sono SEMPRE quei 150 mld [stimati]

accanove

Mer, 04/07/2018 - 11:31

pardon errata corrige, non è il 204% ma il 65%, cambia poco il risultato, sono 178 mld in più con un tessuto economico sempre più degradato

maurizio@rbbox.de

Mer, 04/07/2018 - 11:34

@INGVDI no davvero ! Lega + M5S = Varoufakis... che é diverso ! Tsipras = Renzi

nonnoaldo

Mer, 04/07/2018 - 11:41

Mi senbra che Di Maio si stia ispirando al peggior Bertinotti, secondo il quale lo sport preferito dai datori di lavoro è licenziare collaboratori senza gusta causa. Le modifiche proposte ai contratti a termine sono una pagliacciata, giusto per poter dire di aver fatto qualcosa e per ingraziarsi sinistra e CGIL, penalizzando aziende e lavoratori.

Ritratto di mina2612

mina2612

Mer, 04/07/2018 - 11:46

Il tutto è nelle mani delle Camere tra 60 giorni, cioè quando questo D.L. dovrebbe essere convertito in Legge. Si preannuncia già una madornale bocciatura.. sempre che le 'Sante Ferie' non abbiano la meglio...

Ritratto di Idiris

Idiris

Mer, 04/07/2018 - 12:06

La pacchia è finite anche per gli imprenditori schiavisti. Ricordate questo è il governo del cambiamento.

ryan1

Mer, 04/07/2018 - 12:11

Un decreto demenziale che comporta un aumento di ostacoli, costi e burocrazia per chi vuol fare impresa. Un decreto che vuole intimidire chi vuol fare impresa riducendo le opportunità di lavorare e far lavorare. Il contentino della semplificazione in tema di spesometro non è certo sufficiente a cancellare la sorpresa disgusto per una legge di immediata ed evidente stupidità, una legge punitiva e ricattatoria. Si vuole solo complicare la vita , e affossare l'impresa.

INGVDI

Mer, 04/07/2018 - 12:15

Ripeto: M5s+Lega=Tisipras. Infatti Tsipras ha fatto quello che sta facendo il ridicolo duo Di Maio - Salvini: prima proclami di guerra alla UE e minacce di uscita dall'euro (in Grecia addirittura con un referendun farsa), poi cagnolino da Merkel.

NotaBene

Mer, 04/07/2018 - 12:34

Combattere la precarietà? Unico modo è applicare la FLAT TAX, cosi' da far tornare a crescere l'economia veramente, altro che dello zero virgola.

NotaBene

Mer, 04/07/2018 - 12:45

Molti pensano la stessa cosa. Le cosiddette risorse toglieranno i lavori disponibili a bassa specializzazione ai nostri giovani e agli italiani in genere. Altro motivo per mandarli via al più presto. Legiferare per cambiare la Costituzione ed introdurre il concetto di difesa del proprio popolo, della sua cultura e specificità.Ridefinire il concetto di asilo, di salvataggio in mare, introdurre concetto di attacco all'integrità del paese via migrazioni di massa, e limiti all'asilo basati su quantità da accettare, risorse disponibili, sicurezza, difesa, compatibilità culturale (!). E non è razzismo questo!

maurizio@rbbox.de

Mer, 04/07/2018 - 12:47

@CONTRO68 - Oh sacrosanto! Un'azienda non può proporre N rinnovi contrattuali perché EVIDENTEMENTE non è in dare alla propria attività un orizzonte di nemmeno 2 anni! Diciamolo chiaramente, ci sono quelli che meritano di fallire e che non l'hanno fatto solo perché hanno scaricato su altri i loro problemi.

maurizio@rbbox.de

Mer, 04/07/2018 - 12:48

@ INGVDI : e ripeti male. Poi il tempo darà ragioni e torti.

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 04/07/2018 - 13:06

Non rinnovano? E poi cosa fanno, chiudono? È normale che ci siano persone a cui rinnovano il contratto per un mese alla volta da tre anni?

blackbird2013

Mer, 04/07/2018 - 13:18

TITOLO SBAGLIATO:non " Ira delle imprese sul governo" ma bensì VENDETTA delle imprese.... Ormai le cosiddette 'imprese' (troppo spesso accozzaglia di furbacchioni) vogliono manodopera da sfruttare sempre, pagandola niente. E poi dicono pure che non trovano lavoratori. L'era degli schiavi è finita da tempo: se no si sa gestire un'impresa si vada a fare altro:il barbone, il portaborse, lo zingaro ecc. ecc.

Mr Blonde

Mer, 04/07/2018 - 13:41

Libertà75 innanzitutto le elezioni le ho vinte poi un giorno ti spiego, puoi anche disquisire sul lessico ma rimane che un paese più ingessa i rapporti di lavoro meno cresce, prova a licenziare un dipendente che passa ore su facebook o che molto più naturalmente non serve più all'azienda, poi ne riparliamo, se è da liberale o liberista lo lascio a te e agli scienziati come te. Sempre dalla parte dei fannulloni...

petra

Mer, 04/07/2018 - 13:57

Come incentivare i datori di lavoro a ridurre il personale. Questo fa il nuovo provvedimento di Di Maio. A quelli che su questo forum sono critici a tutto campo con questi, dovrebbero immaginare di essere loro stessi imprenditori. Come giudicherrebero queste misure e come si comporterebbero?

Ritratto di bergat

bergat

Mer, 04/07/2018 - 14:03

Si certo potrebbero non rinnovare i contratti a termine e poi? In ogni caso se si stabilisce che un contratto a termine ha una paga oraria, tre volte di quello indeterminato e vige la legge che un datore di lavoro per un lavoro in nero si becca 40 anni di galera, che succederà?. Succederà che gli stipendi dei lavori in italia, aumenteranno per adeguarsi al resto dell'europa

carlottacharlie

Mer, 04/07/2018 - 14:08

Bravo Dimaggio, comincia giustamente da questi centomila per creare i 13milioni di posti di lavoro. Mai visto in vita mia un tale sprovveduto che fa perdere 100mila posti lavoro per un suo sogno insensato di un futuro pieno d'occupati. Il buonsenso dice che dovresti tenerti stretti questi 100mila e lasciar il Lavoro alla Lega che ha capacità e competenze sempre dimostrate e non velleità da incompetente vissuto sempre tra chi il lavoro lo schifa preferendo lo stipendio dallo Stato e che chiami di cittadinanza, per stare a farsi i cavoli propri. Il Lavoro è altra cosa, non data da capire a te ed ai grulli.

petra

Mer, 04/07/2018 - 14:21

C'è da tenere sempre ben presente una cosa: l'imprenditore non è obbligato a fare l'imprenditore e non è nemmeno obbligato ad assumere. Ma senza l'imprenditoria uno Stato non sta in piedi. Dunque bisogna rendere possibile e conveniente poter mettere in piedi e mantenere in vita un'azienda. Quando si fanno dei provvedimenti legislativi, la difficoltà sta proprio nel trovare il maggior equilibrio possibile tra le due parti. Abbastanza bene per l'imprenditore, abbastanza bene per il collaboratore.

alox

Mer, 04/07/2018 - 15:01

@Ausonio non preoccuparti che a sfruttare gli Africani saranno altri Africani. Cinesi, Russi e balordi dell'Est Europeo...gli Italiani fanno le valige.

alox

Mer, 04/07/2018 - 15:05

@dagoleo tempo indeterminato come nei posti statali? Non e' cosi' che gira il Mondo...anche i Paradisi rossi cercano di voltare pagina.

Happy1937

Mer, 04/07/2018 - 15:08

Si limiti a vendere lattine allo stadio e giù le mani dalle cose serie.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 04/07/2018 - 15:12

... tutte le cosche e caste riunite.. Utili idioti al servizio del disegno mondialista.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 04/07/2018 - 15:13

ricatti... spudorati. delinquenti.

nomen-omen

Mer, 04/07/2018 - 16:37

Era ora che qualcuno mettesse un argine agli abusi dei contratti precari che impediscono a chi lavora di costruirsi una vita. Il contratto a termine dev'essere l'eccezione, non la norma. Dovrebbe essere legato ad un progetto in particolare e in proporzione dovrebbe costare di più al datore di lavoro rispetto ad un contratto a durata indeterminata. Non dovrebbe essere un sistema parallelo di lavoratori precari di serie B. Così com'era serviva solo agli schiavisti e al Bomba per spacciare come statisticamente occupato uno che lavora 2 ore a settimana.

Libertà75

Mer, 04/07/2018 - 16:40

@mrblonde, vedi che parli di cose delle quali non riesci a comprendere? Il licenziamento è un conto, un altro conto sono le garanzie. Infatti, se porti l'esempio dei fannulloni vuol dire che non hai manco capito l'articolo. Puoi mettermi dalla parte dei fannulloni, almeno non in quella degli analfabeti funzionali. E difatti, da liberali si può parlare di licenziamenti, ma solo i liberisti parlano di licenziamento senza costi. Saluti e alla prossima

jaguar

Mer, 04/07/2018 - 16:50

Meglio avere 100000 sfruttati e precari in meno e tentare la strada di ridare dignità a chi lavora, magari con posti a tempo indeterminato.

Antenna54

Mer, 04/07/2018 - 17:13

I dilettanti allo sbaraglio ci provano, i poveracci che fan da cavia siamo noi. Povera italietta.

fft

Mer, 04/07/2018 - 18:15

mariosirio Mer, 04/07/2018 - 08:47 Di Maio farebbe fallire una paninoteca davanti a una fabbrica di fame Bravo hai fatto la battutina. Ora torna a pensarne un'altra