Il successo di Maserati tra le manager del Dragone

Le trentenni in carriera scelgono le autovetture del Tridente. Il modello preferito è la «Ghibli»

Pierluigi Bonora

Le donne cinesi in carriera viaggiano in Maserati. Sono soprattutto imprenditrici, la cui età è intorno a 30 anni, indipendenti e molto attive nel sociale, nell'arte e nella cultura. E preferiscono Ghibli, la berlina prodotta nello stabilimento di Grugliasco, alle porte di Torino.

«Il fatto di possedere una vettura premium diversa da quelle tradizionali, cioè le classiche tedesche - spiega Mirko Bordiga, 48 anni, responsabile di Maserati per la Cina - piace molto alle donne di questo Paese, in quanto esalta la loro individualità. I magazine patinati stampati qui hanno dedicato a questo fenomeno diversi servizi fotografici». La Cina, dove è presente dal 2004, è per il marchio del Tridente il secondo mercato mondiale. E la severa campagna anti-corruzione voluta dal governo di Pechino, che colpisce soprattutto le automobili di lusso, non ha mancato di impattare su chi può permettersi veicoli vistosi e soprattutto molto salati. Nel mirino, in proposito, ci sono le cosiddette «Tigri» e «Mosche», come vengono definiti sotto la Muraglia i corrotti di alto e basso livello. Il marchio Maserati, con la sua offerta, non è tra quelli più esposti, essendo considerato premium, ma non di altissima gamma.

A preferire i modelli prodotti a Modena, Grugliasco e da poco anche a Torino-Mirafiori (Levante) sono sopratutto imprenditori (37%), professionisti (16,5%) e manager (14%). Nella lista non figurano i funzionari pubblici i quali possono solo accomodarsi su automobili, anche di costruttori stranieri, assemblate in Cina. «Sul nostro circolante nel Paese, cioè oltre 30mila modelli - precisa Bordiga - il 38% dei clienti sono donne, un pubblico calamitato dal fattore novità, dall'eleganza, dall'innovazione e, ovviamente, dal Made in Italy». Quanto avviene in Cina, dove Maserati ha di fatto «sdoganato» le donne appassionate di belle automobili, trova riscontri opposti nel mercato europeo: nel Vecchio continente il pubblico è prevalentemente maschile e con un'età media di circa 50 anni.

Infine, è una Maserati Quattroporte GranSport MY17 di colore bianco, destinata proprio alla Cina, primo mercato per l'ammiraglia, la vettura numero 100mila prodotta a Grugliasco.