Sulla lista nera del terrorismo chi finanzia le nostre moschee

Da un predicatore estremista e da un fondo del Qatar 25 milioni di euro per creare in Italia 33 centri islamici

Il predicatore radicale che considera la democrazia un'«eresia», più volte ospite in Italia e il grande fondo caritatevole del Qatar, che ha finanziato con 25 milioni di dollari la nascita di 33 centri islamici nel nostro Paese, sono finiti nella lista nera del terrore annunciata da quattro Paesi arabi. Egitto, Arabia Saudita, Bahrain ed Emirati Arabi Uniti hanno bollato 59 individui e 12 organizzazioni legati al Qatar come finanziatori o amici del terrorismo jihadista. La predica arriva pure dai sauditi, che non sono senza peccato nell'appoggio agli estremisti islamici. La mossa fa parte dell'offensiva diplomatica ed economica per isolare il Qatar. Nella lista nera compaiono 26 egiziani, 18 cittadini del Qatar e 5 libici legati in gran parte ai Fratelli musulmani e a formazioni estremiste. Nonostante le pesanti accuse, in parte fondate, il ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al Thani, è stato ricevuto ieri a Bruxelles dall'Alto rappresentante dell'Unione europea Federica Mogherini.

Il legame della lista nera con l'Italia riguarda Wagdi Ghoneim, un predicatore egiziano condannato a morte il 30 in Egitto. Ospite di Doha da tempo, fin dagli anni novanta veniva considerato dal consolato americano ad Alessandria, sua città natale, come «un anti cristiano, che ammonisce i musulmani a non vestire all'occidentale o ascoltare musica e chiede di evitare di stringere la mano a chi non è islamico». Ghoneim ha definito gli ebrei «scimmie e maiali». Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Svizzera l'hanno messo al bando. Secondo il Foreign office «giustifica o glorifica la violenza ed aizza a compiere atti terroristici». Nonostante la sua «biografia» è stato invitato in Italia con tutti gli onori dall'Unione delle comunità islamiche (Ucoii).

Un altro predicatore controverso messo al bando dai paesi arabi anti Qatar è Yusuf Qaradawi. In passato aveva definito l'Olocausto «una punizione divina».

Nella lista nera delle organizzazioni, che avrebbero finanziato il terrorismo, spicca la Fondazione caritatevole del Qatar, che ha lanciato il programma internazionale Gaith (pioggia) per la realizzazione di moschee in Europa. In Italia sono stati stanziati 25 milioni di euro per aprire o finanziare 33 centri islamici da Bergamo ad Olbia fra gli applausi dell'Ucoii.

E in Qatar abbiamo 4 militari italiani nella grande base Usa di Al Udeid per le operazioni in Iraq e Afghanistan. Al momento non ci sono restrizioni Onu o Ue per vendere armi. Doha ha fatto acquisti nel campo navale con Fincantieri per sette navi militari, entro il 2024, dal valore di 3,8 miliardi. Mbda Italia ha firmato un contratto di 1 miliardo di euro per i missili della flotta.

La lista nera punta anche contro la Libia inserendo personaggi del calibro di Sadiq al Ghariani, ex mufti di Tripoli, il noto Abdel Hakim Belhadj, jihadista convertito alla politica con il partito Watan e Ismail al Salabi, capo della milizia islamica estremista di Bengasi. I soldi per finanziare i libici filo Qatar arrivano dalla Tunisia. Il colonnello Salem Ali Jarboui, addetto militare a Tunisi, avrebbe trasferito 8 miliardi di dollari dalla Qatar National Bank alla filiale della Banque de l'Habitat a Tataouine, nella regione meridionale tunisina al confine con la Libia. Per poi far arrivare il denaro oltre confine.

Gran parte dei dirigenti del movimento palestinese Hamas hanno già lasciato Doha e il leader, Saleh al Arouri, ricercato per terrorismo da Israele, sarebbe in Libano.

Il Qatar ha respinto la lista del terrore parlando di «accuse infondate». Fra i personaggi messi al bando dai quattro paesi arabi figura anche l'ex ministro dell'Interno e membro della famiglia reale Abdullah bin Khalid Al Thani.

Commenti
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bracco

Sab, 10/06/2017 - 20:27

Ma non ditelo al PD , ci sono dentro fino al collo

Paolo Berlinghieri

Sab, 10/06/2017 - 20:34

falso strumentale.

Wintrich

Sab, 10/06/2017 - 21:01

Attenzione a quello che scrivete, la Merkel protegge il Qatar...., potreste avere problemi.

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Leonida55

Dom, 11/06/2017 - 00:02

@Wintrich - vorrei avere questi problemi, non ho nulla da perdere, gli altri molto. Vorrei vedere come va a finire. Io sono libero, scrivo quello che voglio. Sono gli altri a doversi preoccupare, e molto. Sono pronto alle sfide.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 11/06/2017 - 00:10

@bracco - perfetto, hai colto nel segno.

unz

Dom, 11/06/2017 - 02:07

il ragazzo dice la verita. Il corano lo afferma. Dio e sotto il resto. Sottomissione. è un islamico punto. Hi non la pensa cosi è ateo di nascita islamica. Con buona pace delle nostre testiculaetamto buone senza un grammo di materia celebrale.

FRATERRA

Dom, 11/06/2017 - 07:33

Un altro paese islamico che ci comanda a fior di dollari. Prego correggere titolo; non sono le "nostre" moschee.

FRATERRA

Dom, 11/06/2017 - 07:36

Effettivamente sono moschee dei CLANDESTINI che saranno inagurate a breve dal diversamente papa vestito di bianco.

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franco-a-trier_DE

Dom, 11/06/2017 - 08:56

io metterei in galera chi ha preso i 25 milioni invece.Cosa c'entra la Merkel con il Qatar ma lo leggi bene tu il giornale? questi soldi vanno agli italiani no alla Merkel.Le moschee le vogliono fare in Italia non in Germania,cosa ci interessa a noi se un altro paese protegge il Qatar piuttosto voi pensate a proteggere la Italia da PD.

VittorioMar

Dom, 11/06/2017 - 10:20

....UN QUADRO DECISAMENTE SCONSOLANTE...INQUIETANTE....MUSULMANI CONTRO MUSULMANI....FAZIONI DELL'ISLAM CONTRO FAZIONI DELL'ISLAM...SONO TUTTI "CATTIVI" NESSUNO E' AMICO DI CUI FIDARCI!!..E POI QUALCUNO SI OSTINA A DIRE CHE C'E' L'ISLAM BUONO :DOVE LO VEDONO ??....E DOVE LO TROVANO ??

buri

Dom, 11/06/2017 - 11:30

visto che è così sequestriamp quei soldi e lo usiamo per mantenere i migranti almeno saranno usati bene

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Milon

Dom, 11/06/2017 - 13:00

E il PD comunista chiude gli occhi e noi siamo razzisti