"Tagli alle Regioni: da 20 a 12": il Pd si spacca sulla riforma

Serracchiani stoppa il piano fatto proprio dal governo: "Non è assolutamente in agenda"

"L’ipotesi di un accorpamento delle Regioni rifiorisce a intervalli più o meno regolari, senza mai tener conto che il Governo non ha in agenda nulla del genere e che lo stesso vale per il Pd". Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia e vicesegretaria nazionale del partito Debora Serracchiani. "L’assetto delle Regioni non è toccato dalla riforma costituzionale, a cominciare dal disegno dei confini - ha spiegato Serracchiani - e non potrà essere un ordine del giorno a incidere, in un modo oltretutto così pesante, sull’iter e sui tempi che ci siamo dati". "Nel merito dell’ordine del giorno proposto da Raffaele Ranucci - ha aggiunto Serracchiani - va notato che il Governo non l’ha fatto proprio nel testo originario, che conteneva un preciso legame con la legge di revisione costituzionale e un’indicazione massima di dodici per il numero delle Regioni ammissibili. Nella sostanza - precisa - il Governo ha dunque inteso raccogliere, ma senza condizionarlo a vincoli temporali nè a tetti numerici, l’invito a ’considerare l’opportunità di proporrè una forma di razionalizzazione del sistema regionale quale potrebbe essere la riduzione del numero delle Regioni. Chi inoltre ha seguito i lavoro parlamentari sa che, all’esito di questo accoglimento, sono stati ritirati tutti gli emendamenti che avevano ad oggetto iniziative sulle Regioni".

Il progetto di Morassut e Ranucci si basa sugli studi storici della Fondazione Agnelli: 12 macroregioni, che lasciano intatte solo Lombardia, Sicilia e Sardegna. Giovanni Toti, presidente ligure di Forza Italia e consigliere di Berlusconi: "Questo governo di danni ne ha fatti a sufficienza. C’è una furia riformatrice sgangherata, un’entropia pazzesca". Detto questo, Toti è favorevole alle macroregioni: "Ne bastano anche solo 5, quelle dei collegi delle Europee". Le piccole Regioni però sono sul piede di guerra. Come il Molise, del governatore Paolo di Laura Frattura: "Non c’è un no pregiudiziale da parte nostra. Ma non si può smembrare la storia con una matita. Va bene accomunarci all’Abruzzo, ma non ha senso mandare Campobasso con la Puglia. Consiglio di ascoltare i territori: i confini devono essere legati alla storia e alla cultura". Insomma la strada per la riforma delle Regioni è lunga ed è destinata a sollevare polemiche.

Commenti

cgf

Mar, 27/10/2015 - 10:49

Dopo la riforma della Legge Elettorale ed il Senato *ad partitum*, dove a beneficiare è il segretario (in perfetto stile PCUS), per mantenere saldo il potere bisogna consolidare [e rapinare] il consenso la dove è scarso.

Vigar

Mar, 27/10/2015 - 10:51

E' ancora poco. Vanno abolite tutte, ma comunque, meglio di niente......

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liberopensiero77

Mar, 27/10/2015 - 10:57

Le macroregioni SI DEVONO FARE. Porterebbero grossi risparmi e semplificazioni. 5 mi sembrano troppo poche (ci sarebbero troppe resistenze), mentre 12 potrebbe essere un numero più realizzabile. I cittadini dovrebbero "premere" per la semplificazione, sarebbe nel loro interesse!

Cacciamo i Padani

Mar, 27/10/2015 - 11:07

L'ITALIA NON SI TOCCA. L'ignoranza dei politici è trasversale. Vedendo questa cartina geografica sulle "nuove regioni", pensavo fosse uno scherzo. Poi ho letto che Toti propone 5 MACRO REGIONI... allora è proprio vero che al peggio non c'è mai fine. A quando le tre regioni della Padania, dell'Etruria e del Sud?RIDICOLI

Zizzigo

Mar, 27/10/2015 - 11:09

Il carrozzone deraglia da sé, senza regina, ma con il suo re.… Ridi buffone, per scaramanzia, così la crisi va via, va via. (Mi perdoni, Renato Zero!)

vince50_19

Mar, 27/10/2015 - 11:13

Se lo dice Deborina la romana, governatora dal Friul Vignesie Julie, stiamo attenti: si verificherà il contrario di quel che pensa, forse non nell'immediato, quanto prima..

gian paolo cardelli

Mar, 27/10/2015 - 11:29

... ed il bello è che hanno sbertucciato Bossi perchè voleva fare la regione Padania...

vince50_19

Mar, 27/10/2015 - 12:30

gian paolo cardelli - Mi pare ovvio: se lo dice qualcun altro che non sia il csx non è credibile, se lo dicono loro che sono la creme de la creme dell'intellighentia politica, i "migliori", superiori moralmente a prescindere, gli eletti, allora ça va sans dire..

veromario

Mar, 27/10/2015 - 12:35

LA TOSCANA NON SI TOCCA non ce bisogno di eliminare le regioni ,basta eliminare la banda di ladri che le governa e i loro stipendi.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 27/10/2015 - 12:44

@gian paolo cardelli, Lei dovrebbe sapere (perché non è stupido) che la regione padana, geograficamente, abbraccia ben 4 regioni politiche, la Lombardia, il Piemonte, il Veneto e l'Emilia Romagna. E' per questo che il discorso di Bossi di realizzare la "Padania", non ha mai convinto i non leghisti, perché non era chiaro a livello politico. Quando si parla di realizzare una macro-regione (o addirittura uno Stato secessionista), bisogna ragionare in termini politici, partendo da soggetti politici (Regioni) già esistenti. Altrimenti si rimane nel vago, nell'indeterminato, rischiando di confondere la geografia con la politica.

michele 71

Mar, 27/10/2015 - 12:48

Concordo con Toti. Le regioni devono essere 5 coincidenti con i collegi delle Europee mentre occorre creare i distretti ovvero delle aree geografiche più omogenee che sostituiscano le provincie visto che solo sulla carte esse sono state abolite.

agosvac

Mar, 27/10/2015 - 12:54

Altro che da 20 a 12, le Regioni dovrebbero essere solo 3: Nord, Centro e Sud!!!

gian paolo cardelli

Mar, 27/10/2015 - 13:00

liberopensiero77, e lei dovrebbe sapere che ogni regione attuale ha almeno un suo dialetto: esattamente come la Regione Padania farebbe strage delle tradizioni locali così quest'ennesima idiozia "di sinistra" farebbe altrettanto.

luigi.muzzi

Mar, 27/10/2015 - 13:08

822imo tentativo di abolire questi carrozzini... dai che a 1000 portiamo a casa il servizio di piatti ...

igiulp

Mar, 27/10/2015 - 13:17

Questo cambiamento s'ha da fare e visto che c'è da metterci mano, lo si faccia pesantemente, con una soluzione drastica e duratura che potrebbe essere quella della tre macroregioni o al massimo cinque, alla faccia di @cacciamo i padani" che vuole restare all'Italia dei comuni.

steffff

Mar, 27/10/2015 - 13:19

La Serracchiani sente la sua poltroncina tremare..... sa che contro Zaia non c'e' partita

buiototale

Mar, 27/10/2015 - 13:22

Penso solo a quanto impegno ci hanno messo per sviluppare questo progetto. Prendere una matita, ricalcare i confini, ricolorare dentro gli spazi, che sforzo titanico. Non hanno preso in considerazione (sempre ammesso che le conoscano) storia e geografia delle varie aree. parlo per me, sono umbro di Terni, non mi vedo con la Toscana. Naturalmente e storicamente (vedi le vie consolari come la Flaminia, l'antica Regio VI romana), l'est della mia regione è più affine e complementare con le marche. Avrebbe avuto più senso una regione centro appenninica con Est Umbria, Marche,Reatino, Abruzzo. Ad ovest ci sarebbe Toscana,Viterbese, ovest Umbria.

soldellavvenire

Mar, 27/10/2015 - 13:27

a quanto pare la questione "spacca" di più i bananas che il governo, il quale dopotutto non fa altro che rinviare la faccenda, un'ottima polpetta velenosa da servire a chi vincerà nel 2018

igiulp

Mar, 27/10/2015 - 13:39

@gian paolo cardelli- Guardi che accorpando le regioni non è che spariscano tradizioni e dialetti che per me sono il sale delle comunità. Pur parlando di un'unica regione, in Lombardia vi sono una quantità di dialetti, conditi poi dalle inflessioni locali, che rendono la mia regione così bella per viverci. Non parliamo poi delle tradizioni di cui ogni comunità locale ne va fiera. Le macro-regioni omogeneizzerebbero invece il modo di amministrare che, se fatto bene, porterebbe a notevoli risparmi.

pier66

Mar, 27/10/2015 - 13:43

La ripartizione in 12 regioni è abbastanza condivisibile e dovrebbe ricevere un sostegno bipartisan che si tenga distaccato dalle inevitabili pressioni campanilistiche (egoistiche) delle comunità locali. Credo che Novara e Verbania andrebbero aggregate alla Lombardia, che potrebbe chiamarsi Regione dei Laghi, che La Spezia (che alpina non è) possa stare nella Regione Appenninica mentre Isernia è più naturale aggregarla alla Regione Tirrenica. Infine denominerei il territorio di Roma capitale "Distretto" più che Regione. Si tratterebbe, comunque, di un piccolo passo perché la scelta davvero coraggiosa sarebbe quella "alla francese": ripristinare le province ed abolire le regioni, vero buco nero dei soldi pubblici!!

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mariosirio

Mar, 27/10/2015 - 13:46

Ma chissenefrega di togliere qualche regione mentre ci sono municipi per tre quattrocento persone! Razionalizzassero quelli!

frabelli1

Mar, 27/10/2015 - 13:52

C'è qualche punto dove il Pd non sia spaccato?

vaigfrido

Mar, 27/10/2015 - 13:58

Ma se fino al 1970 le regioni erano solo una entità geografica e si sopravviveva ugualmente , anzi .... Chissà come mai da quando le hanno create come sono ora ( e aggiungo la famigerata modifica targata sinistra del titolo quinto) i costi si sono decuplicati e non si sono visti benefici. Altro che accorpare comuni eliminare le provincie .. LE REGIONI sono da abolire e lo dico da un vecchio e ormai pentito fautore del decentramento amministrativo

aitanhouse

Mar, 27/10/2015 - 14:00

questi occupanti il potere a tradimento non sposteranno di un solo cm. l'assetto attuale,tutta fuffa da gettare in pasto al popolo ignorante . 8 regioni in meno? e cosa darebbero poi ai trombati in cambio? dove andrebbero a chiedere consenso senza tanti sensali? .

clamor

Mar, 27/10/2015 - 14:32

Mi domando, come si faceva dalla instaurazione della repubblica al 1970, quando tutti questi 20 carrozzoni di sperperi, sprechi e malapolitica non c’erano ? Più di 30 anni senza e lo stato riusciva ad amministrare comunque, ricordo che solo il MSI di Almirante ed il PLI si opposero con decisione, predissero quello che si è puntualmente verificato, purtroppo. Quindi mi domando perché non sbaraccare il tutto e fare come fecero i nostri padri ?

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 27/10/2015 - 15:03

@clamor, ci provi, venga a Roma e faccia un intervento in Conferenza Stato-Regioni dicendo che devono andare tutti a casa. Poi vediamo "l'effetto che fa" (come diceva Jannacci) ...

Libertà75

Mar, 27/10/2015 - 15:06

Il solito progetto anticostituzionale della sinistra. Rammentiamo che il disegno sopra è totalmente inutile se non dannoso per il nostro Paese e per il nostro sistema giuridico. Da evidenziare che 3 regioni a statuto speciale vengono a sparire a favore di un nuovo regionalismo. Peccato che come il SudTirolo e la Val d'Aosta vi siano dei trattati internazionali da rispettare perché restano validi anche se sottoscritti con Paesi coi quali oggi facciamo l'Unione Europea. In realtà ha ragione Toti quando dice che ne basterebbero 5 (ma anche "agosvac" con le sue 3) poiché le Regioni dovrebbero essere una via intermedia tra Stato e Province Autonome. Diciamo che avrebbe senso si creassero 3-5 Regioni che contengano ciascuno 10-20 province autonome. A tutalpiù pure la versione citata da pier66

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 27/10/2015 - 15:34

Non resta che inchinarsi davanti al costituzionalista Libertà75! Un progetto che propone 12 Regioni per lui sarebbe incostituzionale, mentre invece se fossero 5 o 3 sarebbe perfettamente costituzionale! Ah, forse ho capito il criterio, se l'idea viene da sinistra è incostituzionale, se invece viene da destra è costituzionale. Riflettendo, adesso mi è tutto chiaro ...

MAgo

Mar, 27/10/2015 - 15:36

Gubbio (ora in provincia di Perugia, Umbria) deve stare con Urbino (che fa provincia con Urbino, nelle Marche), perchè queste due piccole città sono legate indissolubilmente da storia e tradizioni che risalgono alla Signoria del Duca di Montefeltro. Poi, fate come vi pare!

Ritratto di anti_italiani

anti_italiani

Mar, 27/10/2015 - 15:45

Che follia, c'è chi smania ancora per lo stato centralizzato. Si pensi piuttosto ad uscire dall'euro, per far ripartire l'economia. Non si toccano la rappresentanza, i popoli, le lingue, le tradizioni.

bruno.amoroso

Mar, 27/10/2015 - 15:50

che fantasia nei nomi

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 27/10/2015 - 15:55

Pier66 la sua proposta mi sembra la più equilibrata rispetto alle altre dalle quali si potrebbe però prendere qualcosa di utile, ad integrazione della sua che mi sembra, la più convincente. Saluti

Ritratto di hernando45

hernando45

Mar, 27/10/2015 - 16:00

Il caro prof Gianfranco Miglio che riposa in pace in quel di Domaso, si starà RIGIRANDO nella cassa!!! Chi si ricorda degli EPITETI che gli furono lanciati dai SINISTRI quando voleva fare le MACROREGIONI??? Pace e bene dal Nicaragua FELIZ

Ernestinho

Mar, 27/10/2015 - 16:03

Le regione dovrebbero essere non più di tre o sparire del tutto!

Libertà75

Mar, 27/10/2015 - 16:26

@liberopensiero77, oltre a farle notare la carenza di coerenza quando si erge a persona educata e poi ad ogni intervento cerca di offendere. Oltre a darle il ben tornato, provo a ribadire il concetto. 12 regioni messe così senza "evidenziare" i territori protetti da trattati internazionali è incostituzionale. Fare 3 regioni (ma anche nessuna) vorrebbe dire evidenziare tutti i territori periferici in Province Autonome, quindi se non si toglie niente alle 2 protette (Bolzano e Aosta), ma si aggiunge alle altre, allora si rispettano i patti. Certo, quel disegno potrebbe essere integrato con la valorizzazione delle realtà a statuto speciale (ma allora sarebbero 12 di forma, ma di sostanza ben di più). Spero abbia capito e cerchi di dialogare senza sentirsi in obbligo di offendere ad ogni post. Saluti a lei.

Libertà75

Mar, 27/10/2015 - 16:28

@liberopensiero77, forse voleva dirmi per caso che lei essendo di sinistra prova un ribrezzo assoluto per i trattati internazionali precedentemente firmati? Spero di no, l'ho sempre considerata una persona attenta al rispetto del diritto, perfavore non smentisca se stesso.

vaigfrido

Mar, 27/10/2015 - 16:50

Le regioni così come sono ora sono state una invenzione della DC (leggo dalla biografia di Cossiga) per dare un pò di osso da spolpare ai comunisti nelle regioni di loro appartenenza politica sperando che non gli rompessero troppo le scatole col governo centrale ..... mai decisione fu più nefasta

Ernestinho

Mar, 27/10/2015 - 16:52

E sugli stipendi e pensioni vengono trattenute, da marzo a novembre, le addizionali regionali che sono in media, su un importo lordo di €. 1.800, la bellezza di €. 60 mensili. Che vengono poi incrementate in sede di dichiarazione dei redditi! E ben sappiamo la fine che fanno questi prelievi "coatti"!

Ernestinho

Mar, 27/10/2015 - 16:56

"hernando45". Ricordandoti con piacere ti chiedo: ma in Nicaragua ci sono le regioni? E, se ci sono, rubano come in Italia?

Ernestinho

Mar, 27/10/2015 - 16:59

E le provincie speciali che ragione hanno di essere nel 2015? "Speciali" per cosa? Per fare ancora di più i propri comodi?

gian paolo cardelli

Mar, 27/10/2015 - 17:19

igiulp, ma come fa a dare per scontato un miglioramento di tal genere quando questo significherebbe meno posti da occupare e lottizzare per i "politici", che senza lottizzazione e clientelismi morirebbero tutti di fame? pensa, tanto per riprendere l'altro esempio di attualità, che il personale delle Province verrebbe tutto licenziato? no: verrà spostato in Regioni e Comuni ed altrettanto avverrà se accorpano le prime!

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 27/10/2015 - 17:22

@Libertà75, non mi pare di avere offeso, ho pure detto che è un costituzionalista al quale bisogna inchinarsi! Non comprendo cosa intende con "evidenziare tutti i territori periferici in Province Autonome" o con "valorizzazione delle realtà a statuto speciale", né sul discorso fatto in prima battuta sulle Regioni che "dovrebbero essere una via intermedia tra Stato e Province Autonome", oppure sulle Regioni "che contengano ciascuna 10-20 province autonome". Com’è noto infatti le province sono in corso di soppressione, svuotate di competenze e di autonomia politica dalla legge Del Rio, e stanno per essere cancellate anche a livello costituzionale. Le Regioni a Statuto Speciale (comprese le Province di Trento e Bolzano), fatte salve le loro peculiarità etniche, dovrebbero essere equiparate a quelle ordinarie a livello fiscale, senza gli attuali assurdi privilegi. Saluti.

VittorioMar

Mar, 27/10/2015 - 17:28

...ci possiamo ancora permetterci di avere un parlamento di ..951 (on+sen).e.905 Consiglieri Regionali? Con tutto il codazzo che comporta?...in pratica 1 per 32300 abitanti? Senza contare i SINDACI...in paesi simili per popolazione sono governati da un numero molto ridotto di amministratori..ved.USA..

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 27/10/2015 - 17:35

@Libertà75, dimenticavo, ovviamente i trattati internazionali si possono cambiare, come pure la nostra Costituzione. Un disegno di legge che modifichi il numero delle Regioni (e i loro confini) dovrebbe necessariamente essere collegato ad una modifica costituzionale, perché l'attuale numero delle Regioni - fra ordinarie e speciali - è scritto in Costituzione.

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hernando45

Mar, 27/10/2015 - 17:35

Caro Ernestiño si in Nicaragua che è un terzo dell'Italia ci sono 6 regioni delle quali due CARIBE NORTE e CARIBE SUR che hanno una specie di autonomia all'acqua di rose in confronto alle regioni a statuto speciale Italiane. Ma le regioni in questo paese NON possono RUBARE soldi in quanto di soldi NON ce ne sono. Tutto SANITA,SCUOLA,ecc viene gestito dal governo centrale. Di certo sta il fatto che ad esempio la TASSA di circolazione veicolare è COMUNALE e costa UGUALE per tutti ben 5 EURIII l'anno senza importare quale cilindrata abbia il veicolo e la benzina costa 90 cent. Saludos dal Nicaragua.

valentina46

Mar, 27/10/2015 - 17:46

Hernando45. Ho corretto le bozze di Miglio: "Come cambiare. Le mie riforme": una rivelazione! Quanto alla scomparsa di identità locali ecc., ricordo a chi se ne dimentica che i dialetti esistono e persistono con differenze macroscopiche in zone confinanti: a Verona c'è il dialetto della Bassa Veronese, quello della montagna, quello del lago, quello della città. E a 8 (otto) km dal confine della provincia di Verona sono nata io, e il dialetto era quello della Bassa di Rovigo. Ma siamo tutti veneti.

valentina46

Mar, 27/10/2015 - 17:48

Hernando 45. Ho corretto le bozze del libro di Miglio: "Come cambiare. Le mie riforme". Una rivelazione!

cianciano

Mar, 27/10/2015 - 18:36

.....tre macro regioni (come era stato pianificato una trentina di anni fa da Gianfranco Miglio)governate al nord dalla Lega, al centro e al sud dai tedeschi. Un risparmio assicurato di una ottantina, se non di più, di miliardi di euro l'anno....Non si farà mai, non ci sarebbero più leccornie per i piani alti....

Ritratto di hernando45

hernando45

Mar, 27/10/2015 - 21:09

RIPROVO!! Cara Valentina, io che ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente lo chiamavo PRUFESUR. Un uomo di una educazione , preparazione culturale e correttezza come pochi hanno. Pensa che ogni due anni, quando vengo in Italia, passo a Domaso dove riposa in pace a salutarlo. Di questi tempi,MANCANO ahime in Italia uomini come lui. Saludos cordiales dal nicaragua.

Libertà75

Mer, 28/10/2015 - 10:25

@lp, 2 cose, 1 impari a rispettare le opinioni altrui, il fatto che il suo capo abbia deciso una via non vuol dire che l'altra sarebbe sbagliata. 2. fa tanto le battute sugli altri e poi confonde i trattati internazionali con le leggi costituzionali... via a studiare e a trovare come convincere Francia e Austria a rivedere i loro trattati

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 28/10/2015 - 10:44

@hernando45 e valentina46. Ma voi ancora pensate che sia realizzabile il progetto di Miglio di 30 anni fa? Ma dove vivete? E' cambiato tutto in 30 anni, compresa l'ideologia politica della Lega! Dividere l'Italia in 3 sole Regioni significherebbe in pratica "rompere" l'unità nazionale, perché ad es. il Nord acquisterebbe un potere economico e politico che finirebbe per prevaricare il Mezzogiorno. Infatti Bossi, all'epoca, parlava spesso proprio di secessione, ma è un progetto fallito, oggigiorno la Lega non mi pare che metta più in discussione l'Unità nazionale. Saluti

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 28/10/2015 - 12:31

@Lib75, vada a studiare Lei, che scrive papocchi incredibili sulle Regioni che dovrebbero contenere un numero imprecisato di "province autonome", e parla di Regioni come "via intermedia tra Stato e Province Autonome", giusto per rilevare l'incredibile livello di approssimazione che la contraddistingue. Ridurre le Regioni a 12 è sicuramente un'impresa, la strada è lunga, e il fatto che ci siano dei trattati internazionali di mezzo è solo uno dei tantissimi problemi. Ma c'è anche un problema aggiuntivo, che ci sono persone che affrontano il progetto in modo totalmente approssimativo, ritenendo giusta l'idea che viene da destra, solo perché e di destra e lo dice Toti, che vorrebbe basare le Regioni sui collegi elettorali delle europee. Per riunire le Regioni si devono usano criteri politici, etnici, economici, giuridici. L'aspetto elettorale dev'essere secondario, non prioritario.

Libertà75

Mer, 28/10/2015 - 15:58

@lp, io capisco lei si senta investito da cultura come tutti gli elettori PD. Quello che io ho detto è facile da capire, se lei non ci arriva, ci riprovo volentieri. Ripartiamo dall'inizio e non pensi a Toti di cui non mi interessa nulla, ok? immagini un'Italia con 50 province autonome (comprese le città metroplitane), con delle competenze che sono forti, ma coordinate all'interno di macroregioni (per esempio: non serve un inceneritore ogni provincia, per cui è necessario un disegno organico). Io se dico 3-5 regioni non è perché lo dice Toti (perfavore liberi un po' la sua testa dai pregiudizi). Potrebbero essere anche 12, ma dal mio punto di vista son troppe.

Libertà75

Mer, 28/10/2015 - 16:03

@lp, io le ho dimostrato che penso con la mia testa, invece lei dimostra anche oggi che pensa con i disegni di riforma del suo leader. Le ricordo che anche lei è una persona dotata di intelligenza, la usi in senso critico e non stia sempre a pontificare il suo maestro. E' un politico, non è un profeta. Le ripeto, di quel che dice Toti non mi interessa. Per un attimo immagini questo disegno, 12 regioni contenenti varie province autonome (in rispetto dei trattati internazionali), a questo punto non sarebbe meglio avere meno regioni e più province autonome? Non mi sembra che Toti parli di province, quindi la finisca di ricondurre il mio pensiero al suo, io sono realmente libero!

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liberopensiero77

Mer, 28/10/2015 - 16:47

@Libertà75, mi spiace doverglielo dire, Lei penserà pure con la sua testa, ma il problema è che sta proprio "fuori". Le province sono in corso di soppressione con la legge Delrio, riesce a capirlo, o no? Fra qualche mese, con la riforma della Costituzione, dette province saranno anche soppresse nominalmente in Costituzione. Riesce a comprenderlo? Già adesso, competenze e personale delle province si stanno trasferendo a Regioni e Comuni, riesce a capirlo? Lei, non solo dice di ripristinare le province, ma addirittura parla di istituire 50 "province autonome". In Italia, le uniche province autonome sono quelle di Trento e Bolzano, ma giusto perché hanno ricevuto trasferimenti di competenze dalla Regione autonoma del Trentino Alto Adige, che ha così potuto creare 2 "province autonome". Pensare ora di riformare il sistema creando 50 province autonome è assurdo.

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hernando45

Mer, 28/10/2015 - 22:21

Cara Valentina46, Liberopensiero scrive che Miglio voleva DIVIDERE L'Italia SIGH!!! Ecco dove e come si manifesta l'ignoranza di certi Italiani. Miglio come tu ed io ben sappiamo, voleva un vero Federalismo all'Americana, che a quanto ci è dato di vedere e capire NON HA DIVISO L'AMERICA. Ma lui il "PENSIERO"queste cose non solo non le conosce, ma neanche le riesce ad immaginare!! Quindi non ci resta che dirgli NON RESTARE CHIUSO LI PENSIEROOO!!! Penso sia una canzone dei POOH che gli si addice!!!lol lol Buenas noches dal Nicaragua FELIZ.

Libertà75

Gio, 29/10/2015 - 10:18

@lp, vedo che siamo d'accordo perfettamente, lei pensa come le dicono di pensare, io invece sono libero di fare le mie valutazioni. Naturalmente difficilmente possiamo essere in sintonia. Saluti a lei

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 29/10/2015 - 11:11

@Libertà75, sbagliato, io penso seguendo il quadro normativo esistente (dal quale non si può prescindere), e, realisticamente, il suo sviluppo storico-politico. Evito le fantasie individualistiche che non hanno una reale possibilità di realizzazione. Tutta qui la differenza fra lei e me, che sono pure libero di pensare fuori dagli schemi non meno di lei. Saluti.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 29/10/2015 - 12:18

@hernando45, io di Miglio possiedo i maggiori studi editi da Giuffrè. Lui, è stato un grande professore universitario cattolico, costituzionalista e studioso di scienze politiche. Impossibile riassumere in poche righe gli studi dell'insigne professore. Dico però che c'è una differenza fondamentale fra il federalismo americano e quello tentato in Italia. Negli USA si partiva dagli Stati nazionali che, cedendo parte della loro sovranità allo Stato federale, hanno poi dato vita agli USA. In Italia si è invece partiti dallo Stato unitario (che sotto il fascismo ha raggiunto il massimo dell’accentramento), per far nascere poi le Regioni, e tentare poi il “federalismo” con la riforma costituzionale del 2005 (“devoluzione”), ma è stato bocciato dagli italiani col referendum nel 2006. Alla fine, il progetto di federalismo (oggi improponibile) ha prodotto solo decentramento amministrativo.

Ritratto di hernando45

hernando45

Gio, 29/10/2015 - 15:30

Caro Liberopensiero quel BOCCIATO dagli Italiani ti ricordi come avvenne?? Ci fu un CONTADINO Molisano che raccolse 600.000 firme per indire un referendum ABROGATIVO DELLA DEVOLUTION che la consulta ammise (al contrario delle firme che abbiamo raccolto noi per un referendum ABROGATIVO della legge Fornero, che la consulta con il solito metodo del DUE PESI DUE MISURE ha dichiarato inammissibile) Referendum al quale sarebbe bastato NON partecipare per NON fargli raggiungere il QUORUM, rispiego per gli INCAPIENTI (ovvero quelli che non capiscono) I referendum ABROGATIVI necessitano una partecipazione del 50+1% degli aventi diritto al voto altrimenti sono nulli. A quel referendum purtroppo parteciparono un 10% di elettori male informati che volevano mantenere la DEVOLUTION, ma che fecero il MALE di far raggiungere il QUORUM, nel quale poi risultarono essere minoranza. CONTINUA

Ritratto di hernando45

hernando45

Gio, 29/10/2015 - 15:36

SEGUITO Ecco perche io quel referendum l'ho sempre ritenuto una "RAPINA" perche una MINORANZA il 40% di Italiani è riuscita con uno "strattagemma politico" a prevalere sull'altro 60%. Io di Libri del Prof, ne ho solo un paio di quelli piccoli, ma con il Prof nel 1995/96 ho fondato il Partito Federalista Italiano, TESSERA #33 e quindi ci sono stato a contatto piu volte ed ho imparato da Lui TANTE cose. Pace e bene dal Nicaragua.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 29/10/2015 - 16:23

@hernando45, complimenti per le tue frequentazioni col grande Prof. Capisco la tua delusione per com'è andato il referendum del 2006, però così è stato, ed è inutile piangere sul latte versato. A tutt'oggi quel progetto mi sembra ormai superato. Infatti adesso sul tappeto ci sono 2 linee riformatrici che porta avanti il centro-sinistra: 1) la riforma costituzionale che comporta anche la nascita del Senato delle Regioni e delle autonomie locali, e la modifica del Titolo V della Cost. con un riordino delle competenze fra Stato e Regioni (e in parte ri-accentramento di funzioni allo Stato, come per l'energia); 2) il progetto di accorpamento delle Regioni di cui si discute qui. Fatti capace che, adesso, l'iniziativa politica c'è l'ha il PD, che oltre a stare al governo, governa ben 17 Regioni. Comunque, l’azione di Miglio non è stata inutile, è stata solo re-impiegata in un altro filone … Saluti.

Ritratto di hernando45

hernando45

Gio, 29/10/2015 - 17:13

Carissimo Libero pensiero. Quello che tu scrivi sulle due linee riformatrici che porta avanti il centro-sinistra, è proprio quello che mi SPAVENTA, inteso nel senso che saranno FINTE riforme, come quella dell'eliminazione delle provincie, per le quali proprio ieri Fassino (noto uomo di destra) chiedeva maggiori finanziamenti!!!! Ri Saludos.