Tria e il "macigno" Iva "Adesso grandi sforzi ​per evitare gli aumenti"

Il ministro del Tesoro, Giovanni Tria rompe il silenzio sulla manovra e adesso, dopo le critiche per le clausole di salvaguardia sull'Iva

Il ministro del Tesoro, Giovanni Tria rompe il silenzio sulla manovra e adesso, dopo le critiche per le clausole di salvaguardia sull'Iva, arriva una presa di posizione sulle mosse dell'esecutivo e sulle sfide che attendono il governo per scongiurare un aumento dell'aliquota nel 2020 e nel 2021: "L’aumento delle clausole Iva richiederà sforzi molto più grandi al Governo nella legge di bilancio del prossimo anno. Per gli anni 2020 e 2021 era già previsto un forte aumento dell’Iva. Certamente adesso le clausole di salvaguardia sono state aumentate e significa che si dovrà fare uno sforzo molto maggiore rispetto a quello che si è fatto quest’anno. Poi si vedrà, ma oggi era necessario cercare di rientrare con i conti per evitare una procedura di infrazione".

Tria ha poi parlato dell'altro punto caldo della manovra, il taglio sulle pensioni d'oro: "Parliamo di pensioni non basse, non d’oro, ma innanzitutto si tratta di un provvedimento temporaneo, anche perchè se non lo fosse sarebbe incostituzionale. Si chiedono un pò di sacrifici ma non molti. Quando si fa una redistribuzione del reddito, siccome non si creano soldi dal nulla, bisogna fare una scelta politica", ha spiegato ai microfoni di Radio 24. Infine il titolare di via XX Settemre commenta l'esito della trattativa con Bruxelles: "I problemi che si sono creati in Francia hanno reso la commissione più rigida verso l'Italia, la parte più rigorista si era preoccupata che essendo meno rigida con l'Italia poi ci sarebbero state altre richieste da parte di altri Stati".

Commenti

schiacciarayban

Ven, 21/12/2018 - 13:48

Il vecchio trucco di posticipare, tanto loro sanno benissimo che nel 2020 non ci saranno e la patata bollente sarà di qualcun altro. I soliti buffoni.

Libertà75

Ven, 21/12/2018 - 14:17

ma non richiede nulla di nulla... sono clausole che poi devono essere specificatamente approvate per renderle effettive... In realtà si guarderanno le performance (deficiti e debito/pil) ed in base a quello il Governo farà la sua finanziaria 2020... così è, così è sempre stato e così sarà

Duka

Ven, 21/12/2018 - 15:27

La legge di bilancio così detta MANOVRA passata dal 2,4 al 2,04 nella formula più classica delle truffe che gioca sull'equivoco delle parole rappresenta il tipico esempio dell'imbroglio permanente del comunismo. Ma se il popolo è felice d'essere truffato continui così.

Massimo Bernieri

Ven, 21/12/2018 - 15:42

Anche questo governo come i precedenti ha preso di mira i pensionati chi più e chi meno e non iniziato a tagliare i costi politica che dicano siano 2-3 volte quelli di paesi equivalento al nostro.Il Quirinale costa più della sede regina Elisabetta con 1200 stanze e persone addette solo a caricare gli orologi d'epoca.In Germania il presidente che non conta nulla come Mattarella,vive in una villa alla periferia di Berlino.

giangar

Ven, 21/12/2018 - 16:10

@Libertà75 14:17 - Certo, farà la sua finanziaria 2020 cominciando col togliere 23 miliardi dai fondi disponibili per le riforme. Quest'anno ne sono "bastati" 12 e tutti al governo si lamentavano che c'era poco spazio per il resto. Immagini l'anno prossimo.

Ernestinho

Ven, 21/12/2018 - 16:39

Ovvero: altre tasse!

Libertà75

Ven, 21/12/2018 - 16:43

@giangar, 12 miliardi computati nel 2,04%! Una clausola del genere non dice che tu debba recuperare quei 23 miliardi, vuol dire che accetti che il tuo disavanzo sia depotenziato di quella quota. E' stato così anche quest'anno, ed è così dal 2011. Era così, negli effetti, anche prima perché tutte le finanziarie erano valutate sul lungo periodo e venivano avallate con l'eventualità di manovre aggiuntive. La clausola, serve solo a dire che se la finanza pubblica non regge, pagheranno i cittadini con maggiori imposte (com'è stato sempre).

giangar

Ven, 21/12/2018 - 17:13

@Libertà75 - Comunque venivano computati, se non ci fossero stati ci sarebbero stati disponibili altri 12 miliardi per fare, ad esempio, un significativo abbassamento delle tasse, pur rimanendo nel 2,04%. Depotenziare il disavanzo di 23 miliardi significa, se non vuoi far scattare l'aumento dell'IVA al 25,2, avere a disposizione nel 2020 solo pochi spiccioli per misure espansive o di qualunque genere, se vuoi convergere nel rapporto debito/PIL. Se poi decidi di fregartene è un altro discorso.

JosefSezzinger

Ven, 21/12/2018 - 18:01

Senza la possibilità per lo Stato italiano di creazione monetaria, le tasse saranno l'unica fonte possibile di approvvigionamento monetario. Hanno ragione coloro che propongono da più parti l'emissione di una moneta di Stato parallela all'Euro.

rokko

Ven, 21/12/2018 - 20:32

JosefSezzinger, senza andare troppo lontano da noi (Argentina e Venezuela), può guardare alla Turchia, che può stampare moneta come e quando vuole. A ottobre l'inflazione ha toccato il 25%, ed i tassi di interesse sono al 24%. Questo è ciò che vogliamo? Ne siamo proprio sicuri? Non ci sono vie "facili" per uscire dal cul de sac in cui ci siamo messi, se non ridurre la spesa pubblica corrente, principalmente quella per pensioni (visto che sulle altre voci siamo addirittura virtuosi) e fare più investimenti.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 21/12/2018 - 22:13

@schiacciarayban - hai gli stessi pensieri dei comunisti. Difatti sapevano di non essere più eletti per le porcate fatte, lasciando un debito smisurato ed una economia asfittica, sapendo che avrebbero governato altri. Ora ipocritamente fanno le pulci, sulle loro ceneri. Gente inattendbile, inutile e dannosa, come te d'altronde.

rokko

Ven, 21/12/2018 - 22:32

"Le clausole erano già state introdotte dai governi precedenti, ammontavano a circa 30 mld, e non ci piacevano. Quindi le abbiamo aumentate a 51 mld". Un ragionamento ottimo per un ricovero forzoso.