Tria e il "macigno" Iva "Adesso grandi sforzi ​per evitare gli aumenti"

Il ministro del Tesoro, Giovanni Tria rompe il silenzio sulla manovra e adesso, dopo le critiche per le clausole di salvaguardia sull'Iva

Tria e il "macigno" Iva "Adesso grandi sforzi ​per evitare gli aumenti"

Il ministro del Tesoro, Giovanni Tria rompe il silenzio sulla manovra e adesso, dopo le critiche per le clausole di salvaguardia sull'Iva, arriva una presa di posizione sulle mosse dell'esecutivo e sulle sfide che attendono il governo per scongiurare un aumento dell'aliquota nel 2020 e nel 2021: "L’aumento delle clausole Iva richiederà sforzi molto più grandi al Governo nella legge di bilancio del prossimo anno. Per gli anni 2020 e 2021 era già previsto un forte aumento dell’Iva. Certamente adesso le clausole di salvaguardia sono state aumentate e significa che si dovrà fare uno sforzo molto maggiore rispetto a quello che si è fatto quest’anno. Poi si vedrà, ma oggi era necessario cercare di rientrare con i conti per evitare una procedura di infrazione".

Tria ha poi parlato dell'altro punto caldo della manovra, il taglio sulle pensioni d'oro: "Parliamo di pensioni non basse, non d’oro, ma innanzitutto si tratta di un provvedimento temporaneo, anche perchè se non lo fosse sarebbe incostituzionale. Si chiedono un pò di sacrifici ma non molti. Quando si fa una redistribuzione del reddito, siccome non si creano soldi dal nulla, bisogna fare una scelta politica", ha spiegato ai microfoni di Radio 24. Infine il titolare di via XX Settemre commenta l'esito della trattativa con Bruxelles: "I problemi che si sono creati in Francia hanno reso la commissione più rigida verso l'Italia, la parte più rigorista si era preoccupata che essendo meno rigida con l'Italia poi ci sarebbero state altre richieste da parte di altri Stati".

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