Tutti gli strappi di Napolitano sul Colle da "premier occulto"

Il costituzionalista Scaccia esamina le troppe anomalie della presidenza di Re Giorgio: "Ha perso via via imparzialità e prudenza schierandosi senza riserve al fianco dell'esecutivo"

Giorgio Napolitano kingmaker, che prepara la caduta del governo Berlusconi, fa scrivere ai suoi Saggi il nuovo programma di riforme e crea due governi «a tutela quirinalizia», Monti e Letta, tenendoli in vita senza il voto degli elettori.

Giorgio Napolitano Monsieur veto , che con il suo rifiuto interviene nel processo legislativo e controlla i decreti legge limitando le prerogative dell'esecutivo e del parlamento.

Giorgio Napolitano «Re della Repubblica» , che da presidente del Csm pilota delicate nomine di procuratori della Repubblica e da capo del Consiglio supremo di difesa respinge il potere di veto delle Camere sull'acquisto degli F35 e avalla l'intervento militare in Libia.

I costituzionalisti studiano la lunga presidenza del predecessore di Sergio Mattarella, individuando anomalie e strappi costituzionali, interventi irrituali, discutibili invasioni di campo e singolari imposizioni che, in nome della realpolitik, hanno dilatato il ruolo del presidente della Repubblica. E lo hanno forse cambiato per sempre, accentuandone il peso politico. Sulle manovre di Napolitano nella caduta dell'ultimo governo Berlusconi e sulle consultazioni segrete per cercare il successore quando ancora il premier era a Palazzo Chigi ci sono le rivelazioni del giornalista Alan Friedman nei libri Ammazziamo il Gattopardo e ora My way, ma sotto il profilo più strettamente giuridico l'intera stagione del doppio mandato al Quirinale viene esaminata dal costituzionalista Gino Scaccia in Il Re della Repubblica. Cronaca costituzionale della presidenza di Giorgio Napolitano (Mucchi ed.).

Ne emerge la figura del primo inquilino del Quirinale ex comunista che, con il passare degli anni, esce dal ruolo di notaio e garante disegnato dalla Carta per orientare le sorti politiche del Paese, addirittura diventare un «premier occulto». Per l'autore, dopo il rifiuto di sciogliere le Camere per la caduta di Berlusconi, si passa «da un “governo del presidente” a un Presidente “di governo”». Se Napolitano era garante esterno di Monti, con il successore perde «imparzialità di giudizio e prudenza di azione, schierandosi senza riserve al fianco dell'esecutivo». E arriva a «legare impropriamente» la sua stessa permanenza sul Colle al programma di riforme concordato per la rielezione.

Ordinario di diritto pubblico all'università di Teramo e docente di diritto costituzionale alla Luiss di Roma, Scaccia studia «l'anomala designazione di una “commissione di saggi”» nel 2013 per «mettere all'angolo i partiti», che svolge i compiti del premier elaborando il programma e individuando possibili ministri. Ricorda il «veto politico» sulla sfiducia al ministro Alfano, travolto dallo scandalo Shalabayeva e l'intervento in difesa del ministro Annamaria Cancellieri, per il caso Ligresti. Esamina le anomalie nelle consultazioni per il governo Renzi, il suo no alla nomina del pm Gratteri al ministero della Giustizia. Indica nelle posizioni per l'acquisto degli F35 e sulla necessità della guerra in Libia due chiari strappi di politica estera. Sottolinea quanto è stato pesante lo scontro con il governo per impedire l'annunciato decreto legge sul caso Englaro. E così l'«improvvida lettera» al Csm del 2014, che bloccò la nomina di Guido Lo Forte a procuratore di Palermo, raccomandando di procedere per ordine cronologico alla copertura dei posti vacanti e suggerendo al plenum in scadenza di lasciare la scelta ai successori, in omaggio ai nuovi equilibri politici e correntizi.

Tutti passi che hanno inaugurato un nuovo corso al Quirinale. «Lo sconfinamento dei poteri presidenziali - scrive il professor Scaccia - di influenza e consiglio nella diretta funzione decidente al quale abbiamo assistito specialmente nell'ultimo triennio del mandato di Napolitano è il segno di una tensione più profonda, che non pare destinata a riassorbirsi con il mutare delle condizioni politiche eccezionali che hanno caratterizzato questa presidenza».

Commenti
Ritratto di dlux

dlux

Gio, 15/10/2015 - 08:35

Ma com'è che la magistratura, sempre attenta e pronta a frustare chiunque a destra, non apre un fascicolo nei confronti di questo essere abietto? Come minimo per alto tradimento! Oltre che per comportamento strabico, manifestamente spostato verso una fazione politica, la sua, in ampio contrasto con la sua funzione super partes. Ma figuriamoci se in Italia esiste un magistrato con le p...le!

Effe48

Gio, 15/10/2015 - 09:07

La cosa certa è che gli ultimi tre governi sono illegittimi. Se così fosse, oltre a tutte le ragioni da Voi elencate, venga messo sotto accusa di "tradimento del Popolo Italiano" e processato.

glasnost

Gio, 15/10/2015 - 09:23

Spero che il libro di Friedman, come un nuovo Wikileaks, porti a conoscenza del mondo cos'è il sistema democratico italiano. E magari quali oscuri interessi lo muovono. Mi piacerebbe anche che il Sig. Napolitano quereli Berlusconi in modo che i processi che se seguiranno evidenzino agli italiani la figura di questo personaggio e delle sue trame.

vittoriomazzucato

Gio, 15/10/2015 - 09:30

Sono Luca. Per essere rispettoso, quando ci sarà la chiamata di Pietro Ingrao: presto speriamo. GRAZIE.

linoalo1

Gio, 15/10/2015 - 09:39

Pian pianino,tutti i nodi,stanno venendo al pettine!!Aveva ragione Grillo a volerne l'Impeachment!!!Lui,ha fatto cadere Berlusconi,firmando,subito dopo,anche la condanna di Gheddafi e,di conseguenza,l'invasione degli Immigrati!!!Sempre lui,ha permesso tre Governi Illegali di fila!!!Monti,Letta,Renzi!!!Illegali,perchè non votati dal Popolo con Regolari Elezioni Politiche!!!Ed anche AntiCostituzionali,perchè l'articolo 1(uno) della Costituzione,dice che la Sovranità appartiene al Popolo!!Ecco perché qualcuno lo chiama RE GIORGIO!!!Niente di più appropriato!!!!Per quello che ha fatto contro l'Italia,avrebbero dovuto accusarlo di Alto Tradimento!!!!Invece no!!!Lui continua a fare i suoi Danni,come Senatore a Vita!!!E noi,lo paghiamo pure!!!!

antipifferaio

Gio, 15/10/2015 - 09:41

Di fatto un dittatura in piena regola. D'altronde è stato sempre nel DNA della sinistra opprimere e strangolare le libertà. L'unico conforto, se così possiamo definirlo, è che i comunisti non hanno il giusto criterio per governare in maniera equilibrata una Nazione. Sono per il "tutto e subito" in quanto consci dopotutto che i loro governi hanno un'alba e un tramonto rapidi e lasciano un segno indelebile i cui danni si protraggono nel tempo. Il trauma che lasceranno questi loschi figuri nella società italiana, a cominciare dallo strangolamento dello stato sociale per finire all'imposizione forzosa dell'immigrazione, sarà talmente forte che per molti anni non ci sarà un partito vero e proprio di sinistra, ma una nebulosa caotica che si estinguerà anzitempo rispetto alla fine della partitocrazia.

Giorgio Rubiu

Gio, 15/10/2015 - 09:43

Perché ex comunista?Comunista era all'epoca in cui brindava all'arrivo dei carri armati sovietici in Ungheria e comunista è rimasto.Il problema è che allora era comunista senza poteri costituzionali mentre,da Presidente della Repubblica,ha potuto imporre la propria volontà sul Governo ed ha imposto alla nazione tre governi di sua scelta senza il giudizio elettorale.Sono convinto che ancora oggi egli sia il burattinaio di Mattarella e Renzi.Non mollerà mai il suo potere che noi subiremo fino alla morte.La nostra o la sua,quella delle due che arriverà per prima e mi astengo dal dire in quale delle due io speri!

erie51

Gio, 15/10/2015 - 09:50

magistratura e quasi tutta di sinistra percio non esiste legge uguale per tutti,si cerca in continuazione motivi per buttare giu la destra quando ce da nascondere qualche cosa che possa daneggiare la sinistra(insabbiamento)

sniper21

Gio, 15/10/2015 - 10:09

Il gattopardo vive e con intelligenza politica sfrutta l'ondata di Renzi dopo aver sopravvissuto a 7 anni di Napolitano. Chapeau

cameo44

Gio, 15/10/2015 - 10:15

Napolitano si è potuto permettere di fare tutto quello che ha voluto per il sol fatto di essere un Comunista doc e nonostante il vecchio PCI ha cambiato diversi nomi non ha mai cambiato la pelle la sinistra tutta ha voluto processare prima Segni accusandolo di aver fomentato un colpo di Stato e poi Cossiga per il sol fatto che diceva la verità tante che denominato il picconatore mentre ci sarebbero stati mille motivi per processare e condannare Napolitano che è andato oltre il suo mandato trasformando l'Italia in una republica Presidenziale mentre è una Re publica Parlamentare ha imposto tre Governi voluti da Lui ma mai vota ti da nessuno addirittura quello di Renzi il quale non è nemmeno Par lamentare non contento continua ancora a parlare anzicchè ritirarsi a vita privata e dire che ha detto che per Lui era un peso

cicero08

Gio, 15/10/2015 - 10:25

ma quali strappi e strappi? Ha sempre solo ricucito da grande sarto!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 15/10/2015 - 10:29

Quasi quasi, una roba da far rimpiangere persino Scalfaro; ed tutto dire.

orso bruno

Gio, 15/10/2015 - 11:47

Ero convinto di aver toccato il fondo con Scalfaro.Invece continuiamo a scavare.Ciò grazie ad una magistratura da terzo mondo !

zadina

Gio, 15/10/2015 - 11:49

Da modesto uomo della strada e umile cittadino il presidente Napolitano non mi è mai piaciuto, se il suo comportamento è democratico, lo avrei voluto vedere come dittatore dove sarebbe arrivato, la vera storia a suo tempo giudicherà,( chi vivrà vedrà )

Rossana Rossi

Gio, 15/10/2015 - 12:29

E questa non è una dittatura che se fosse stata ordita da uno di destra averebbe suscitato una vera rivoluzione? E ora come pensate di porvi rimedio con la magistratura e i giudici che abbiamo tutti arruolati strettamente al soccorso rosso?????????

carpa1

Gio, 15/10/2015 - 13:35

"Ne emerge la figura del primo inquilino del Quirinale ex comunista ..." - Rettificare prego. Becero comunista fino alla tomba!!!!!!!!! E lo dimostrano i fatti: proditorie nomine di acclarati comunisti in tutte istituzioni dove ha avuto la prerogativa di nominare qualcuno; non uno che non fosse espressione della sx come da lui intesa, e questo, purtroppo ha molto pesato come le nomine in magistratura, senatori a vita, ecc.

alfonso cucitro

Gio, 15/10/2015 - 15:14

Arroganza e presupponenza da vecchio gerarca comunista.Il suo sconfinamento è stato avallato da gente senza nerbo e succubi della vecchia e più becera nomenklatura comunista.Ai posteri l'ardua sentenza.Certamente è stato uno dei peggiori presidenti della Repubblica.

carpa1

Gio, 15/10/2015 - 16:24

Con Scalfaro credevo avessimo toccato il fondo. E' proprio vero: al peggio non ci sono mai paletti. E' come in borsa: dopo il tracollo di un titolo molti credono che possa riprendersi senza rendersi conto che potrebbe anche finire a ZERO; e non solo, potrebbero pure, dopo aver perso tutto, essere chiamati anche tentare il salvataggio della banca (come oggi hanno legiferato i soloni d'europa, ed il pinocchietto a ruota a ratificare).