Le uccidono il figlio: nessun risarcimento ma pioggia di tasse

La legge non ammette ignoranza. E neanche buonsenso. Figuriamoci poi gli esattori delle tasse

La legge non ammette ignoranza. E neanche buonsenso. Figuriamoci poi gli esattori delle tasse. Hai voglia di parlare di rapporto più umano con i contribuenti. Quando si tratta di riscuotere le imposte, gli occhi del Fisco non battono ciglio. Ne sa qualcosa la signora Maria Rosaria Alfiero, madre di un figlio ucciso il 18 marzo 1997 con un colpo di pistola alla nuca all'età di 28 anni a Pontecagnano, in provincia di Salerno. La giustizia penale fece il suo corso e l'omicida venne condannato a 13 anni di carcere. Quella civile invece vide la prima luce nel 2011 quando la seconda sezione civile del tribunale di Salerno condannò il killer a un risarcimento nei confronti della famiglia di un valore complessivo di 617mila euro circa.Di questi soldi, la famiglia Alfiero non ha visto ancora nemmeno un centesimo. E le uniche cose che hanno ricevuto sono stati gli avvisi di pagamenti prima dell'Agenzia delle Entrate e poi di Equitalia. Motivo? L'imposta per la registrazione della sentenza di risarcimento danni a loro favore. Parliamo di una cifra di 25mila euro che, sommata agli interessi e alle spese accumulate con gli anni, nel giro di poco tempo è lievitata fino ad arrivare a 35.309 euro.

Questo è l'importo dell'ultimo bollettino di Equitalia che Teresa Alfiero, sorella della vittima, ha ricevuto lo scorso 26 gennaio.«Sono una cittadina italiana che ha sempre pagato le tasse. Sono disperata. Ho perso un fratello, non abbiamo visto ancora un euro, mio padre è morto di crepacuore qualche anno dopo e mia madre ormai è rassegnata. È giusto tutto questo? Ho 60 giorni di tempo per pagare la grande ingiustizia altrimenti pignoreranno i miei beni. Dov'è lo Stato? Chi mi tutela?», denuncia la signora Alfiero.Sul tema in questione, la giurisprudenza è poco chiara. In virtù del Dpr 30 maggio 2002 n 115 e del Dpr 26 aprile 1986, n. 131, l'imposta di registro spetterebbe alla parte soccombente. Peccato che una cosa sia la norma, un'altra la prassi. E se il condannato non ha modo di saldare il suo debito col Fisco (come nel caso in questione) è la parte lesa a subire. Infatti, l'ente di riscossione provvede a inviare l'avviso di pagamento a tutte le parti in causa, incurante dell'esito giudiziario e di chi sia la parte vittoriosa. Insomma, pagare e sorridere. Nonostante ci sia solo da piangere.

Annunci
Commenti

piertrim

Mer, 03/02/2016 - 08:42

Paga sempre chi ci rimette. La schifezza del fisco italiano in relazione alla registrazione della sentenze e dei canoni di locazione non percepiti.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 03/02/2016 - 08:55

equitalia? allora prendetevela con PRRRRRRRRRROOOOOOOOOOOOODIIIIIIIII !!!! :-)

castagna

Mer, 03/02/2016 - 09:13

Ma se la famiglia non ha visto un solo euro per il risarcimento come fara' a pagare le tasse su un non ricevuto???? Questo e' lo stato italiano. Come diciamo noi in sicilia, cornuta e bastuniata (bastonata). Non ci sono parole.

Ritratto di bandog

bandog

Mer, 03/02/2016 - 09:22

W l'itaglia ed disequitaglia! CIAPARATT!!

meloni.bruno@ya...

Mer, 03/02/2016 - 09:25

Tutto il sistema italia è marcio!Poi chi lo a causato (la casta politica)si lamenta che il popolo non si reca più alle urne,è diventata un'anarchia totale,c'è uno stato dei privileggi che fa del tutto per mantenerli anche con l'aiuto dei loro usurai legalizzati di equitalia, che succhia nel VERO stato italiano della gente,non vale neanche più la pena di ricordargli di vergognarsi,perchè hanno la faccia di bronzo!

eko99

Mer, 03/02/2016 - 09:49

Ladies and gentlemen welcome in Italy!

Mobius

Mer, 03/02/2016 - 10:07

Questo non è più uno Stato. E' un'associazione a delinquere di stampo mafioso. Rackettari.

Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 03/02/2016 - 10:21

25000 euro per registrare una sentenza?Ma che paese di m...a è il nostro?

unosolo

Mer, 03/02/2016 - 10:38

la giustizia è sollecita solo per risarcire i ladri uccisi , ma se al contrario la giustizia è latitante , nessuno controlla le sentenze , la corte emessa si nasconde e non segue le sentenze se vengono applicate , peccato , quanti parlamentari abbiamo ? manteniamo una marea enorme di parassiti che se ne stanno in ufficio a mandare cartelle senza controllare se le sentenze sono state saldate.

meloni.bruno@ya...

Mer, 03/02/2016 - 10:50

Lo sò di non essere allineato con la propaganda che si stà facendo di andare a votare,ma la coerenza vuole che i commenti vanno messi anche se sono controcorente delle proprie intenzioni e non mi sembra che abbia commentato sull'unità!

giovanni PERINCIOLO

Mer, 03/02/2016 - 11:15

Equitalia?? al confronto gli usurai sembrano benefattori dell'umanità!

Renee59

Mer, 03/02/2016 - 11:28

I Pasdaran dello Stato. Quadruplicano le tasse e ricevono stipendi da nababbi sulle spalle dei poveri pensionati e lavoratori.

maurizio50

Mer, 03/02/2016 - 11:54

Questa è la "bellezza" della giustizia in Italia. Quando , dopo fatiche proverbiali, spesso di anni, riesci ad ottenere una condanna al risarcimento a carico del responsabile, che non vuol dire avere i soldi in mano perchè per recuperare il risarcimento ci vogliono tempi altrettanto lunghi, lo Stato PRETENDE entro sessanta giorni il pagamento della tassa di registro sul provvedimento che hai avuto. Significa che devi pagare anticipatamente il 3% sull'importo che hai avuto in sentenza; lo Stato non vuol neanche sapere se riesci o non riesci a portare a casa i tuoi soldi: vuole i soldi SUBITO e se non paghi ti arrivano addosso gli avvoltoi di Equitalia!!!!!!!!

Ritratto di VincenzoGurrado

VincenzoGurrado

Mer, 03/02/2016 - 11:56

La sig.ra Alfiero può presentare istanza di prenotazione a debito con conseguente sgravio degli avvisi di pagamento all'Agenzia delle Entrate e, per conoscenza all'Equitalia, infatti l’art. 59, comma 1, lett. d) D.P.R. 131/86 (testo unico sull'imposta di registro) prevede che si registrino a debito, cioè senza pagamento dell’imposta, tra le altre, le sentenze che condannano al risarcimento del danno prodotto da fatti costituenti reato. Con questa semplice istanza la sig. Alfiero dovrebbe risolvere il problema e non pagare nulla.

perSilvio46

Mer, 03/02/2016 - 12:02

La signora non deve lamentarsi! E' forse una clandestina spacciatrice e insolente? E' forse una rumena nulla facente e arrogante? E' forse una albanese truffatrice e violenta? E' forse una zingara ladra e povera ma con dieci vetture di lusso? E' forse una musulmana tagliagola' NO! E allora stia zitta e paghi perché siamo nell'Italia di Renzi.

Una-mattina-mi-...

Mer, 03/02/2016 - 12:20

Terrorismo fiscale, non mi viene in mente altro

Ritratto di Fr3di

Fr3di

Mer, 03/02/2016 - 12:43

Pazzesco

semprecontrario

Mer, 03/02/2016 - 12:49

leggendo queste cose mi vergogno di essere Italiano

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Mer, 03/02/2016 - 13:21

Lo Stato italiano è senza vergogna.

meloni.bruno@ya...

Mer, 03/02/2016 - 13:41

Faccio un'ipotesi,se ci fosse la follia di abolire equitalia,la p.a.farebbe ritornare Cofferati,Bertinotti,Bersani,per mobilitare una loro grande manifestazione di piazza temendo di perdere il potere dei privileggi.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Mer, 03/02/2016 - 14:29

Il commentatore Vincenzo Gurrado ha indicato alla signora una scappatoia, legale s'intende. Ora, ci si chiede, perché al suddito contribunete ed ignorante (perché ignora), Equitalia non ha dato le stesse indicazioni di Vincenzo?? Che gli costava a Equitalia stampigliare lo stesso dispositivo di legge sull'ordine di pagamento??? Devono immaginarselo che non tutti gli italiani, sudditi contribuenti e pecoroni, hanno 35 mila euro a dsposizione ipso facto da dare all'erario??? Purtroppo da quelle parti non ci considerano cittadini bensí sudditi da spennare senza ritegno per mantenere quei debosciati che ci amministrano, compreso il nuovo giocattolo del pirxxlotto.

angeli1951

Sab, 06/02/2016 - 22:43

L'infamia dell'irresponsabilità per ogni pubblico arraffatore di stipendio e spesso fancazzista: è riscontrabile chiaramente pure in questi episodi. I politicanti poi, troppo impegnati a rubare, proteggere criminali, salvare truffatori se ne fregano d ogni buon senso.