Umbria, due nomi per il candidato Pd-M5S: c'è anche dirigente coop

Dopo l'apertura reciproca di Zingaretti e Di Maio ad appoggiare un candidato comune in Umbria, i leader di Pd e M5S già litigano sull'identikit del prescelto. Due i nomi ancora in lizza: il sindaco di Assisi e un dirigente coop

Un conto è aprire all'ex nemico diventato alleato. Un altro è trovare un compromesso. Nelle ultime ore, il segretario Pd Nicola Zingaretti ha accettato la proposta di Luigi Di Maio di un'intesa alle Regionali in Umbria per schierare un candidato comune. "Civico", lo ha definito il leader dei 5 Stelle. Ma i dem, che già hanno vinto la sfida sui ministri e sui sottosegretari, ottenendone circa la metà pur avendo preso alle Politiche 2018 poco più della metà dei voti andati a Grillo, provano a forzare su un profilo poco civico e molto politico. Alle elezioni umbre, in programma il 27 ottobre, mancano 40 giorni.

Bisogna fare in fretta, molto in fretta, ed ecco perché Zingaretti ha già mosso le sue truppe sul territorio, sfibrate dallo scandalo che ha travolto l'ultima giunta regionale umbra ma ancora convinte di poter conservare la poltrona più alta a Palazzo Cesaroni. Dal canto suo, Di Maio ha fatto lo stesso. Tre, in tutto, i profili vagliati da Pd e M5S per sfidare la candidata del centro-destra Donatella Tesei: un sindaco, un imprenditore e un dirigente coop.

I democrat, scrive il Corriere della Sera, puntano su Andrea Fora. Dirigente di Confcooperative Umbria, se ne parla come di un candidato civico che gode della stima di Virginia Raggi e Roberta Lombardi. Dunque un nome spendibile per mettere tutti d'accordo. Inoltre, Confcooperative ha 30 mila addetti, dunque altrettante famiglie e 100 mila voti potenziali, circa il 10 per cento dell'elettorato regionale. I numeri sono dalla parte di Fora, non tutto il M5S. Per Filippo Gallinella, deputato grillino umbro, Fora "è un candidato del Pd. Di Maio è stato chiaro: deve fare un passo indietro. A me piacciono figure come Brunello Cucinelli". Imprenditore nel campo della moda, stilista, Cucinelli è fondatore e presidente dell'omonima azienda. 33° nella classifica degli uomini più ricchi d'Italia, nel 2018 ha fatto parlare di sé per avere venduto il 6 per cento delle azioni della sua società. In cambio ha incassato 100 milioni di euro subito devoluti in beneficenza per varie cause tra cui la ricostruzione post terremoto del centro Italia. Già corteggiato dal Pd, ha declinato l'invito. E lo ha fatto di nuovo parlando con l'Ansa: "Io faccio l'imprenditore e basta".

Tra i papabili spunta anche Stefania Proietti. Sindaco "civico" di Assisi, eletta anche con i voti del Pd, secondo il primo cittadino di Città di Castello, Luciano Bacchetta, sarebbe amica di Di Maio. Molto vicina alla Chiesa, domenica era a Madrid per partecipare all'assemblea della Comunità di Sant'Egidio. Presenti, tra gli altri, anche Filippo Grandi, Alto commissario per i rifugiati dell’Onu. Proietti ha grandi competenze in campo ambientale ed è proprio il suo curriculum a poterla avvantaggiare nei confronti dell'altro sfidante rimasto, Fora. Tra lui e Proietti ne rimarrà solo uno. L'ultima parola a Zingaretti e Di Maio. E ai sondaggi.

Commenti

dagoleo

Lun, 16/09/2019 - 12:28

hanno una paura frega di prendere una suonata clamorosa. secondo me rischiano molto ma molto. anche in Emilia. La Toscana invece è troppo rovinata. li rieleggerà

Divoll

Lun, 16/09/2019 - 13:59

Sono davvero, davvero, davvero curioso di conoscere i risultati di queste future elezioni...