Gli Usa ci spingono in guerra: "Così in Libia comanderete voi"

In Siria la Russia spara missili dalle navi e con la Casa Bianca tensione alle stelle

I russi hanno lanciato 26 missili da crociera dalle loro navi nel Mar Caspio, che dopo aver percorso 1500 chilometri sono andati a colpire obiettivi dei ribelli estremisti in Siria. Nelle stesse ore a Roma il segretario della Difesa americano, Ash Carter, ha incontrato per due ore il ministro della Difesa Roberta Pinotti su Libia, fronte mediorientale e Afghanistan. I missili lanciati da quattro russe navi nel mar Caspio hanno sorvolato Iran e Iraq prima di piombare sui bersagli in Siria. L'annuncio è stato dato dal presidente russo Putin, assieme al ministro della Difesa Shoigu. Putin ha anche rivelato «l'idea interessante del presidente francese Hollande: provare a unire gli sforzi governativi e del cosiddetto Esercito libero siriano». Hollande intervenendo alla riunione plenaria del Parlamento europeo ha in parte smentito: «Sappiamo che non sarà possibile riavvicinare l'opposizione democratica con chi massacra il popolo siriano». Mosca, però, non demorde ed il ministero degli Esteri annuncia di essere pronto a stabilire contatti con i ribelli dell'Esercito libero siriano «per discutere dell'avvio di un processo di soluzione politica della crisi siriana attraverso trattative fra il governo e l'opposizione patriottica». Anche il governo di Baghdad potrebbe chiedere a breve l'appoggio aereo di Mosca secondo Hakim al-Zamili, della Commissione Sicurezza del Parlamento, che giudica «finora inefficaci» i raid della coalizione guidata dagli Usa. Ieri comunque secondo il Pentagono almeno un velivolo militare americano ha dovuto modificare la sua rotta mentre sorvolava la Siria per evitare di avvicinarsi in maniera troppo pericolosa ad un jet russo. Il segretario alla Difesa Usa, Carter in ogni caso insiste con l'Italia per utilizzare i caccia nei bombardamenti. Per ora i 4 Tornado IDS del 6° Stormo di Ghedi schierati in Kuwait (con 2 droni Reaper e un'aerocisterna KC-767A) sono stati impiegati solo in missioni di ricognizione. Questo mese i carabinieri che addestrano la polizia antiterrorismo irachena a Baghdad aumenteranno a 100 uomini. Non è escluso di potenziare lo schieramento in Kuwait con altri due caccia bombardieri ed i piani dei militari prevedono il dispiegamento di corpi speciali nel nord dell'Iraq. Le prime aliquote del 9° reggimento Col Moschin sono già arrivati al sud, nella zona sciita, ma solo per addestrare. Nel nord comandiamo la missione europea che ha già formato 4200 combattenti curdi. I corpi speciali francesi e americani, però, operano in prima linea al fianco dei Peshmerga. Se i nostri caccia bombarderanno ci sarà bisogno almeno dei parà del 185° reggimento acquisizione obiettivi. Carter è in visita in Europa soprattutto per la minaccia terroristica dalla Libia, dove l'Italia dovrebbe prendere il comando di un intervento dell'Onu che non arriva mai. «Il Mediterraneo è stato il focus del nostro incontro. Abbiamo affrontato un'analisi approfondita delle missioni Mare Sicuro e EuNavForMed» a guida italiana ha spiegato Pinotti. E sull'Afghanistan gli americani auspicano che l'Italia rimanga ad Herat con almeno 500-800 uomini. Sarà la Nato a prendere «gli impegni per garantire la nostra presenza nel futuro immediato dell'Afghanistan - ha dichiarato Carter - non ci sono dubbi che questo succederà: faremo in modo che vi siano contingenti e strutture necessarie ad una transizione autosufficiente». Ieri è venuto alla luce un altro incubo dell'Occidente. Secondo l'agenzia stampa Ap, l'Fbi e la polizia moldava hanno sgominato ad inizio anno il tentativo di vendere materiale nucleare alle bandiere nere. «Puoi costruire una bomba sporca che sarebbe perfetta per lo Stato islamico» aveva sottolineato a Chisinau, Valentin Grossu, il contrabbandiere di morte arrestato, che voleva 2,5 milioni di euro per abbastanza cesio da contaminare una città. Il tentativo di vendere materiale nucleare in Moldavia, proveniente dagli ex arsenali sovietici, è il quarto sventato negli ultimi anni.

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Commenti

Duka

Gio, 08/10/2015 - 08:09

Emmbeh per avere la Libia si può anche fare.

Iacobellig

Gio, 08/10/2015 - 08:19

L'ITALIA PRIMA DEVE IMPARARE A DIFENDERE I PROPRI CONFINI, POI, SEMMAI, PUÒ PENSARE AD INTERVENTI ARMATI ANCHE CONTRO I NEMICI DIRETTI. È MEGLIO CHE STIA FERMA SE NON VUOLE CATASTROFI NEL PAESE APERTO A TUTTI, TERRIRISTI COMPRESI CHE ENTRANO LIBERAMENTE!

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Dragon_Lord

Gio, 08/10/2015 - 08:24

GLI USA HANNO PAURA, NON PENSAVANO TANTA DETERMINAZIONE E PROFESSIONALITA', I RUSSI HANNO FATTO PASSI DA GIGANTE NEGLI ULTIMI 20 ANNI. TRA POCO L'ISIS ED IL TERRORISMO VERRA' ELIMINATO DAGLI STESSI AMERICANI ED EUROPEI CHE LO FINANZIANO E SPONSORIZZANO, LO STATO ITALIANO AD ESEMPIO, PAGANDO RISCATTI MILIONARI PER FINTI RAPIMENTI CON I SOLDI DEI CITTADINI TARTASSATI.

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viktor-SS

Gio, 08/10/2015 - 08:30

EuNavForMed? Ma dove vogliono andare questi con la variante spensierata di "NiveaForMen"? Ridicoli e ipocriti anche nelle sigle, bah.

Tom Hagen

Gio, 08/10/2015 - 08:34

E noi obbediamo, come Garibaldi. Se va bene pero' il petrolio se lo prendono loro, se va male, diventiamo la Libia del Nord. Grazie Roberta Pinotti per la tua protervia nel non capire la tua ineguatezza, altro che Ladylike

Ritratto di ..italiaCinqueStelle...

..italiaCinqueS...

Gio, 08/10/2015 - 08:46

SERVI SI NASCE

DIAPASON

Gio, 08/10/2015 - 09:00

Che bello vedere degli stupidi e incoscienti pacifisti italiani dover dichiarare guerra. I

Aleramo

Gio, 08/10/2015 - 09:01

E' il momento di negoziare e portare la Libia nella sfera d'influenza dell'Italia (leggi: avere il comando di una missione militare vera, non queste buffonate marittime). Dubito che i nostri governanti avranno la capacità necessaria per farlo.

Ritratto di Roland marcoli

Roland marcoli

Gio, 08/10/2015 - 09:02

Buon giorno a voi articolo tratto da Il Giornale, di Fausto Biloslavo, attenta descrizione della situazione attuale , non solo della Siria , ma del disloccamento attuale delle nostre truppe nei vari " teatri di guerra" concedetemi il termine, oggi attivi per i nostri soldati. Ma il tutto, a parere mio, si potrebbe ridurre a delle semplici trattative economiche e di strategia a medio termine del controllo delle risorse energetiche, noi diamo truppe qua e la, per avere in cambio il comando delle future operazioni in Libia, dove i nostri interessi economici, oltre alla reale necessita di controllare l'area con noi confinante , sono altissimi. Saluti Roland Marcoli Segue link per articolo originale: Gli Usa ci spingono in guerra: "Così in Libia comanderete voi"

Ritratto di Alsikar.il.Maledetto

Alsikar.il.Maledetto

Gio, 08/10/2015 - 09:04

L'intervento armato russo in Siria va interpretato anche come un messaggio o un monito indiretto all'Occidente attraverso questa vigorosa dimostrazione di forza già facilmente intuibile: 'Vedete? La nostra potenza militare non è seconda a nessuno. Quindi, non costringeteci a perdere la pazienza con le vostre sanzioni economiche o altro tipo di sanzioni'. Così intimò la grande madre Russia. Consiglio per gli Occidentali: meglio non provocare troppo l'Orso russo...

Ritratto di roberta martini

roberta martini

Gio, 08/10/2015 - 09:15

Dopo aver provocato un grande c....o insieme alla Francia gli USA, come sempre incapaci e furbastri, mollano la patata bollente libica nelle mani dell'Italia.... voglio proprio vedere con quali risultati!

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Gio, 08/10/2015 - 09:25

Avevamo interessi in Libia,ex colonia italiana,dove facevamo affari con Gheddafi che tra l'altro aveva quote Fiat ed altro. Gli Usa,Francesi e britannici,nel tentativo (riuscito?) di "rubarci" contratti miliardari ed asset strategici miliardari con la famiglia Gheddafi,hanno intrapreso la guerra contro il "male" facendosi del male a se stessi ed a noi che abbiamo la Libia "fronte mare" ,con relativi barconi e frontiere marine sguarnite. Ora dovremmo supportare,e da bravi servi lo faremo, gli stessi "alleati" che per soffiarci gli affari (?) hanno aperto un'autostrada a quelli dell'Isis,di cui tra l'altro non conosciamo i reali obiettivi ne tanto meno i veri manovratori,alcuni dei quali dovremmo cercarli nei paesi del golfo.E Pinocchio Renzi-no? Gioco delle 3 carte in patria a parte conta come il 2 di coppe a briscola.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Gio, 08/10/2015 - 09:35

Avete notato? Pochi mesi fa le tre religioni monoteiste si erano riunite per invocare la pace...dopo due giorni scoppiò l'inferno! Adesso Obama e Putin si sono parlati e due giorni dopo scoppia un putiferio! Ma lo fanno apposta?

gianrico45

Gio, 08/10/2015 - 09:53

I governanti italiani spero che lo abbiano capito che entrando nella coalizione capitanata dagli USA si potrebbero ritrovare dentro un conflitto mondiale tra Russia e USA. Speriamo di si.

Un idealista

Gio, 08/10/2015 - 10:01

Se l'isis giungerà a possedere materiale nucleare la guerra innesterà una nuova marcia. Bisogna fermare quei pazzi criminali il più presto possibile!

VittorioMar

Gio, 08/10/2015 - 10:01

....quando il DIAVOLO ti accarezza è ...perché vuole "L'ANIMA"...

Gianni11

Gio, 08/10/2015 - 10:06

Tutte chiacchere. Meno male che c'e' la Russia. Per un'anno di chiacchere Americane sembrava che l'ISIS era invincibile.

Ritratto di SAXO

SAXO

Gio, 08/10/2015 - 10:11

I servi viscidi della Nato considerati il braccio armato dei loro padroni neocon nordamericani e le varie rappresentante politiche europee sono tutti insieme accomunati in una crisi di nervi clamorosa Si vedono in pochi giorni distrutti i loro piani di dominio mediorientale faticosamente pianificatO con un dispendio di soldi e corruzione incessante dei governi propensi alla prostituzione politica, per formare alleanze criminali tra i paesi delle petromonarchie del golfo.La destabilizzazione e il foraggiamento e la creazione del terrorismo da laboratorio durato decenni di sforzi da parte dei criminali nordamericani e dei loro vassalli nel mondo, si vede vanificato nel giro di pochi mesi per l intelligente azione militare a sorpresa di uno dei piu grandi statisti europei attuali IL PRESIDENTE VLADIMIR PUTIN.

Ritratto di jasper

jasper

Gio, 08/10/2015 - 10:51

Le varie forze in campo farebbero meglio a non chiedere l'intervento dell'Italia che scompaginerebbe gli alleati portandoli alla sicura sconfitta. Ricordarsi cosa rispose il Generale Rommel presente alle Grandi Manovre dell'Italia nel 1938, a chi gli chiese chi, secondo lui potrebbe vincere un'ipotetica prossima Guerra Mondiale. La risposta fu "Chi non avrà l'Italia come alleata". Ed infatti fu proprio così.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Gio, 08/10/2015 - 11:00

titolo:-Gli USA ci spingono in guerra-. Dalla serie: -Vai avanti tu che a me, scappa da ridere-.

Alitar

Gio, 08/10/2015 - 11:12

@Roberta Martini: ha perfettamente ragione, è il solito specchietto per le allodole. Se lorsignori avessero avuto un minimo di riguardo per i legittimi interessi dell'Italia nella regione avrebbero evitato di intromettersi, punto. Hanno rotto, e invece di pagare i cocci li lasciano a noi. So simple!

kug

Gio, 08/10/2015 - 11:27

Siamo una colonia americana da dopo la seconda guerra mondiale. Gli Usa decidono cosa dobbiamo fare da settanta lunghi anni. Altrimenti in Iraq, Afghanistan che ci stiamo a fare.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 08/10/2015 - 12:12

dovete sempre obbedire ai vostri padroni yankees

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 08/10/2015 - 18:26

kug, credi che se ci fosse Mussolini o il suo partito al governo sareste schiavi degli USA come li siete ora?

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 08/10/2015 - 18:26

kug, credi che se ci fosse Mussolini o il suo partito al governo sareste schiavi degli USA come li siete ora?.

Ritratto di luigin54

luigin54

Ven, 09/10/2015 - 08:26

metterei in fila il COLORATO,PINOCCHIO,DONNA INUTILE E PINOTTI e li regalerei all'ISIS con la promessa che li faccia soffrire come sti cogliono fanno soffrire i popoli.