"Vaccini obbligatori anche nel Lazio": la proposta di Zingaretti

Dopo la legge approvata in Emilia Romagna, anche il governatore del Lazio si muove per promuovere l'obbligatorietà delle vaccinazioni per frequentare la scuola

"Obbligo di vaccinazione per i bimbi che vanno al nido: è una legge che proporrò in Consiglio regionale per combattere la diffusione di malattie pericolose e tutelare la salute dei più piccoli. Dopo l’Emilia Romagna facciamo un passo avanti di civiltà anche nel Lazio", così Nicola Zingaretti, governatore della regione Lazio, annuncia su Facebook le sue intenzioni in merito alla questione vaccini.

Dopo l'esempio dell'Emilia Romagna, che ieri ha approvato una legge per stabilire l'obbligo dei vaccini (antipolio, antidifterica, antitetanica e antiepatite B) come condizione per poter frequentare gli asili nido, anche nel Lazio qualcosa si muove.

Già in mattinata, come scrive Il Tempo, il presidente della commissione regionale Politiche sociali e Salute, Rodolfo Lena, interpellato a margine della seduta di Consiglio sulla legge approvata ieri in Emilia Romagna aveva affrontato la questione. "È assolutamente indispensabile - ha dichiarato Lena - che i bambini vengano vaccinati e questa proposta potrebbe essere l'apertura di un nuovo discorso che si potrà fare anche nel Lazio. Condivido molto questa scelta, è una proposta di legge che firmerei e ne parlerò in maggioranza".

Secondo Lena, infatti, "stanno tornando malattie che erano state debellate e quindi la vaccinazione diventa fondamentale. Dunque è giusto che ci sia una legge che regoli l'accesso al nido per i bambini dai 0 ai 3 anni". A chi gli chiedeva se nel Lazio esistesse una lobby anti-vaccino, Lena ha concluso: "Non parlerei di lobby, ma di situazioni personali che poi incidono sulla vita dei nostri figli. Il diritto alla salute è anche questo".

Commenti
Ritratto di stufo

stufo

Mer, 23/11/2016 - 17:33

Copiano quanto deciso una settimana orsono o poco più dalla giunta di destra del Comune di Trieste, valevole per l'ammissione ai nidi comunali.

01Claude45

Mer, 23/11/2016 - 18:00

D'accordo. Ma in caso di danni collaterali CHI PAGA?

Ritratto di romy

romy

Mer, 23/11/2016 - 21:48

A parte questo,leggendo l’astratto con fonte PubMed, vorremmo fare una riflessione che ancora una volta riguarda il CONSENSO INFORMATO. La maggior parte dei genitori,recandosi negli studi medici assieme ai propri figli, non riceve quasi mai una CORRETTA INFORMAZIONE. Molte sono le domande che non vengono poste. Molti sono i quesiti su cui i pediatri non si soffermano (tralasciamo il “volutamente o meno”). Non si dovrebbe chiedere ai genitori se in famiglia vi siano casi di malattie autoimmuni? Il corredo genetico in questo caso non viene preso in considerazione? Questo non viene minimamente fatto. Il Medico deve informare sempre il paziente ad esempio sull’effetto di un farmaco,sui suoi effetti collaterali, su una terapia,tutto insomma; Non farlo costituisce REATO.

Ritratto di romy

romy

Mer, 23/11/2016 - 21:53

Il CONSENSO INFORMATO. https://www.youtube.com/watch?v=iGom1DDx8zc

Ritratto di stufo

stufo

Mer, 23/11/2016 - 22:49

Caro 01Claude45, ci si attacca al tram, perché ti fanno pure firmare la liberatoria. Se poi ti rifiuti, potrebbero togliere temporaneamente la patria potestà, affidare il pupo ad un tutore, vaccinare e poi ti restituiscono il pupo. Ma qui ci vorrebbe il buon Pontalti per ulteriori delucidazioni.