Vincitori delle slot nelle grinfie dello Stato: tassa del 6% sul bottino

Le videolotterie equiparate a Superenalotto e Gratta e Vinci: chi incassa più di 500 euro dovrà pagare la tassa al Fisco

Un'eredità dell'ex premier Mario Monti. Una delle tante. Pesantissima, come tutte le altre. Si tratta di un'altra tassa, ovviamente. Non colpirà tutti ma solo chi tenta la fortuna con le slot machine. A partire dal primo agosto scatterà, infatti, la nuova tassa sulle videolotterie: chi vincerà oltre 500 euro dovrà dare il 6% al Fisco.

La nuova tassa voluta da Monti nel 2011, quando il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo aveva chiamato na Palazzo Chigi, è stata "approvata" mercoledì scorso dalla Corte costituzionale che ha dichiarato "non fondata la questione di legittimità costituzionale" della norma. Entrato in vigore nel gennaio del 2012, il balzello sulle vincite è stato immediatamente bloccato dal Tar del Lazio dopo una quantità spropositata di corsi e ricorsi. Adesso la "tassa sui poveracci", così è già stata ribattezzata per il misero gettito che porterà alle casse dello Stato, è pronta a tornare in grande spolvero. Come spiega l'Agipronews, l'agenzia specializzato in lotterie e giochi, la tassa potrà ora entrare in vigore al quindicesimo giorno dalla pubblicazione, "dunque un minuto dopo la mezzanotte tra il 30 e il 31 luglio".

I concessionari delle slot machine non sono così entusiasti. I tecnici dei Monopoli non hanno dato loro nemmeno il tempo per "mettere a regime le macchine e adeguare i sistemi informatici". Secondo l'Agipronews, infatti, sarebbero già state predisposte "le misure necessarie a mettere in stand by le videolotterie che "non potessero eventualmente effettuare il prelievo sulle vincite, che in questo caso sarebbero inibite all'accettazione di gioco".

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 19/07/2014 - 11:06

questa tassa l'ha imposta monti! un amico di napolitano (che lo ha fatto senatore a vita a spese dei contribuenti italiani!!!). il bello è che i PSICOSINISTRONZI non vogliono proprio capire :-)

roseg

Sab, 19/07/2014 - 11:14

Posso ridere??? Se non erro le slot per legge non possono pagare più di 100 euro.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 19/07/2014 - 11:56

Uno stato,che guadagna,specula sulla debolezza delle persone(debolezza che dovrebbe combattere..),non è uno STATO,è un DELINQUENTE legalizzato!!

titina

Sab, 19/07/2014 - 13:00

ma quando i giocatori perdono possono dedurre dal reddito la perdita?

giottin

Sab, 19/07/2014 - 13:51

Almeno da questa ne sono fuori e se fosse per me le macchinette se potrebbero infilare tutte in quel posto i nostri sgovernanti!!! TIEH!!!!!MARAMEU!!!RITIEH!!!!

alberto_his

Sab, 19/07/2014 - 14:38

Tassare, anche pesantemente, le vincite da gioco d'azzardo è doveroso; non sono certo frutto del lavoro. Si sarebbe dovuto invece pensare a recuperare la somma miliardaria (quasi 100) evasa per le macchinette.

Linucs

Sab, 19/07/2014 - 15:32

Tassare, anche pesantemente, le vincite del gioco d'azzardo è doveroso: vogliamo spingere i giocatori a giocare più forte, anche al di fuori della cosiddetta legalità, con puntate eccessive che possano dare finalmente il brivido del gioco.