Zaia pubblica una foto con un calciatore nero: insulti razzisti su Fb

Il presidente del Veneto ha pubblicato su Facebook uno scatto insieme a Isaac Donkor, giocatore 23enne nero dell'Inter in prestito al Cesena, dal 2003 in Italia. Ma subito sono apparsi commenti razzisti e critiche

Una foto ha scatenato la polemica in rete. Il presidente del Veneto Luca Zaia ha pubblicato su Facebook uno scatto insieme a Isaac Donkor, giocatore 23enne nero dell'Inter in prestito al Cesena, dal 2003 in Italia. Ma subito sono apparsi commenti razzisti e critiche. Come ha riportato il Gazzettino, c'è chi ha scritto: "Ma sto qua è appena arrivato con il barcone dall'Africa altro che Inter" e chi ha affermato: "A sembra sbarcato da un gommone".

Zaia ha ribattuto: "Lo rifarei mille volte. Forse le critiche dipendono dal fatto che nella foto con me non aveva la maglia dell'Inter? Se l'avesse avuta non avrebbero aperto bocca". Poi il presidente del Veneto ha fatto un'analisi del "mondo dei leoni da tastiera": "È diviso in tre categorie: la prima è quella dei distratti che commentano a prescindere, vedendo un uomo di colore; la seconda è di quelli che fanno la morale al leghista puntando sulla dietrologia; la terza, più disgustosa, è quella dei razzisti".

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 03/06/2017 - 11:49

Non sappiamo "come" sia arrivato, ma è in Italia dal 2003, quando l'effetto dell'invasione dall'Africa non era già esploso e i clandestini immigrati non servivano ancora a riempire le tasche delle cooperative e dei furbetti della sinistra.

perseveranza

Sab, 03/06/2017 - 11:53

Sbagliato e da condannare. Generalizzare e comunque insultare é sempre sbagliato. Ritengo pero' che ormai si tratti di una reazione di fastidio a qualsiasi immagine che richiami "immigrazione". La politica dell'invasione messa in atto dai governi PD ed il buonismo irrefrenato di TV, media, Chiesa ecc. ha portato la gente all'esasperazione. Le persone comuni si confrontano quotidianamente col degrado e la criminalità (spaccio, furti, violenza e prepotenza) che é conseguenza di questa immigrazione senza fine. Sbagliato generalizzare ma non se ne puo' piu'.

Ritratto di pensionesoavis

pensionesoavis

Sab, 03/06/2017 - 12:23

NON TI VOTO PIU'.

bobots1

Sab, 03/06/2017 - 12:42

La parola razzista viene usata molto a sproposito soprattutto dalle sinistre. Come ai tempi se non eri allineato al comunismo eri automaticamente fascista (che dovrebbe essere una offesa...ma?). Ora anche Zaia comincia a parlare di razzismo...ormai dire che "sembra che venga dai gommoni" significa essere razzisti...oppure dire che sono troppi e che non li vogliamo è razzismo...che dire? ti fanno diventare razzista !

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 03/06/2017 - 14:18

Eh sì, perché oggi, per essere chic bisogna stravedere per tutto ciò che è esotico, nero, che viene dall'Africa, dai paesi arabi o dalle Indie, che sa di multiculturalismo, di solidarietà, di società multietnica, di kebab, di “Tè nel deserto”, di oasi beduini e cammelli, di caravanserraglio, di suk, di casbah, di minareti, califfi, harem e Mille e una notte, di savana, di Mal d’Africa, di accoglienza, di integrazione, di amore sviscerato per gli immigrati, l’islam, i rom, i gay e categorie assimilate. Se non vai pazzo per tutto questo sei razzista, xenofobo, omofobo, populista, e pure fascista (ci sta sempre bene, come la CIA o il Mossad). Se non si hanno buoni argomenti per discutere, basta lanciare all’interlocutore uno di questi insulti a caso. Con questa storia ci state provocando violenti moti sussultori alle parti basse. Prima o poi dovremo chiedere i danni.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Sab, 03/06/2017 - 14:53

Scusate ma i sinistri non dicono che i leghisti sono tutti razzisti e cialtroni ? E Zaia allora ? L'eccezione che conferma la regola ?

giusto1910

Sab, 03/06/2017 - 15:11

Zaia dimostra una volta di più di essere un uomo intelligente.

cir

Sab, 03/06/2017 - 15:13

zaia , te le vai a cercare!!!

Dordolio

Sab, 03/06/2017 - 17:18

Nessuno si pone il problema del perchè la gente - che MAI è stata razzista - lo sia diventata ora, fino al punto di insultare Zaia che credo sia un signore. Quando saranno state date le risposte ovvie alla domanda, si capirà tutto. E c'è poi così poco da capire....basta uscire di casa e far due passi, spesso.

routier

Sab, 03/06/2017 - 17:26

X Giano 14,18 Analisi del tutto condivisibile. Il "mainstream" impera e detta le sue inflessibili regole. Chi non si adegua al pensiero unico è, nella migliore delle ipotesi, un reietto! Caro Lei, siamo messi male, molto male. Un Saluto.

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 03/06/2017 - 17:41

(2) Oggi sui media passano tutte le possibili scelleratezze, indecenze, idiozie, offese ai cittadini e insulti all’intelligenza umana; le leggiamo ogni giorno anche qui. Certi personaggi in altri tempi sarebbero finiti al rogo o, nel migliore dei casi, alla gogna. Questo scempio culturale, ideologico, letterario e politico lo chiamano libertà di espressione. Ma non vale per tutti. Per esempio, se politici, giornalisti, intellettuali, conduttori ed opinionisti TV sparano ogni giorno quintali di cavolate pxxxesche, è libertà di espressione. Se tu li mandi al diavolo la libertà è sospesa e tu sei un “leone da tastiera”. La loro è libertà di pensiero, i tuoi sono insulti. E’ il principio del marchese del Grillo: “Io so’ io e voi non siete un cxxxo.”. E quelli che, ipocritamente, abbracciano i neri per dimostrare che li amano, se non sono “leoni da tastiera”, cosa sono: iene da marciapiede?

Ritratto di No_sinistri

No_sinistri

Sab, 03/06/2017 - 18:17

Zaia sta cercando di ampliare la sua base elettorale...

Ritratto di cape code

cape code

Sab, 03/06/2017 - 18:22

Questo e' grazie a str@nzi come la Boldrini e Delrio che hanno fatto venire i conati di vomito alla gente per qualsiasi cosa riguardi l'Africa o gli africani.

Marcello.508

Sab, 03/06/2017 - 19:54

giusto1910 - Sono d'accordo. Quelli che a 360° applicano etichette, dovrebbero a mio avviso riflettere un po' di più e lasciarsi prendere meno da reazioni inconsulte, poco edificanti.

giumaz

Sab, 03/06/2017 - 19:59

Manca una quarta categoria nell'elenco di Zaia: coloro che ne hanno le palle piene dei negri. E sono la maggioranza, sempre meno silenziosa.

Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Sab, 03/06/2017 - 21:42

(Il sito è impazzito mentre scrivevo, non so cosa sarà partito). La madre degli imbecilli è sempre incinta; c'è davvero ancora qualcuno che crede, nel 21esimo secolo, che un negro sia peggio di un bianco? Perchè non uno con gli occhi azzurri peggio di uno con gli occhi verdi? O un mancino peggio di un destro? L'imbecillità umana non conosce limiti.

Giorgio1952

Sab, 03/06/2017 - 23:04

Questa è la dimostrazione che la mamma degli imbecilli purtroppo è sempre incinta, come si può evincere anche da alcuni commenti a questo articolo.

Paolo17

Dom, 04/06/2017 - 00:30

Bravo Zaia. La Lega di Salvini è fatta per gli ignoranti. Toglietevi dalle palle il comunista padano prima che sia troppo tardi.

Ritratto di vraie55

vraie55

Dom, 04/06/2017 - 02:41

Zaia sta molto bene nella foto. Spedirli tutti e 3 in Africa?

Popi46

Dom, 04/06/2017 - 06:05

Che Zaia sia stato contagiato dal micidiale virus del pensiero unico politicamente corretto? Eppure mi sembrava un essere pensante

routier

Dom, 04/06/2017 - 08:06

Non credo all'ecumenismo di certi "abbracci". La solidarietà è una cosa, la coerenza, un'altra!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Dom, 04/06/2017 - 08:35

Marcello.508 e sopratutto quelli che applicano etichette a 360°,cercare di non soccombere in questi vili attentati,cioè cercare ogni giorno di portarsi a casa la pelle,che non è di tutti.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Dom, 04/06/2017 - 09:16

In pratica lei è quella che guarda...

Marcello.508

Dom, 04/06/2017 - 09:17

gianniverde - Il razzismo a prescindere e a 360° non è comunque un motivo valido per agire secondo proprie convinzioni. Altro è difendere la propria vita, quella dei propri cari, principi inalienabili che uno stato serio dovrebbe garantire a tutti i cittadini, ma che realmente non è in condizioni di farlo. Qui si innesca un discorso che va dalla verifica scrupolosa di chi entra in una nazione, all'aumento dei luoghi di detenzione, a processi rapidi, pene certe, sconti di pena ridotti drasticamente così come possibili "interpretazioni" di regole comuni. Fino alla legittima difesa che all'oggi ancora brancola nel buio e che questo governo ha vilmente accantonato. A questo punto e vista la situazione attuale mi viene da dire "Io speriamo che me la cavo".

routier

Dom, 04/06/2017 - 10:38

La mia ignoranza è talmente vasta che pur avendone i motivi, mi rifiuto di restituire l'insulto perfino ad un "Paolo 17" qualsiasi. (ore 00,30).

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Dom, 04/06/2017 - 11:29

Marcello508 non si può scambiare tutto per razzismo,si entra nella banalità politica,ma la realtà è che i politici sono protetti mentre noi (parlo per me e per quelli come me)se veniamo gettati su di una sedia a rotelle per la vita,siamo completamente alla mercè di questa gente.Visto che tocca l'argomento della verifica,mi saprebbe dire perchè non è mai stata fatta?? Quando la lega proponeva di prendere le impronte digitali lei pensa che era per razzismo??Allora a questo punto è pure razzismo farlo con i nostri delinquenti??Se è così mi consideri anch'io come razzista.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 04/06/2017 - 12:26

Dicono che non c’è nessuna differenza fra bianchi e neri Vediamo di fare un confronto. La civiltà occidentale sviluppatasi attorno al bacino del Mediterraneo, in migliaia di anni è passata dall’età della pietra alle conquiste della tecnologia moderna. Ha costruito strade, ponti, città, cattedrali, ha sviluppato l’arte, la filosofia, la medicina, l’astronomia, l’agricoltura, la poesia, la legislazione sociale. In tutti i campi è stato un continuo progresso fatto di invenzioni e scoperte che ci hanno portato all’attuale livello di vita; dalle grotte alla Luna. L’elenco di queste migliaia di geni sarebbe lunghissimo. Ora, siccome non sono molto ferrato sul contemporaneo progresso dei popoli africani, qualcuno mi può fare il nome di poeti, filosofi, scienziati, inventori, artisti, dell’Africa sub-sahariana? Sono certo che ci sono, ma al momento, forse per un’amnesia, non mi vengono in mente i nomi. Ma sono certo che esistano. No?

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 04/06/2017 - 15:52

Allora, qualcuno mi risponde?

Marcello.508

Dom, 04/06/2017 - 17:12

gianniverde - Non la giudico, proprio no. Non è la Lega che vuol prender le impronte di chi entra in Italia ma è la Ue che lo ha richiesto all'attuale governo (Trattati di Dublino insegnano). Governo che si guarda bene dal farlo per un motivo semplice: se prendono un migrante identificato in Italia ad es. in Germania, ce lo rifilano di corsa; nell'anominato al contrario il governo italiano spera di cavarsela. Non so se mi sono spiegato.. Solo che adesso i paesi nostri confinanti hanno alzato barriere e così rimaniamo fregati. Che poi i politici pensano a rinchiudersi in una gabbia dorata questo mi sembra chiaro, lasciando i cittadini in braghe di tela. Resta il fatto, per me, che non condanno Zaia perché non tutti quelli che entrano in Italia sono da considerare negativamente. La gente fa di tutte l'erbe un fascio e non va bene per me.

Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Dom, 04/06/2017 - 20:39

x Giano, ci provo io con delle ovvietà: La superiorità culturale e/o tecnologica di romani (e cinesi) è fuori discussione (con buona pace dei marxisti che la epitetano "razzismo") ma questo non ha nulla a che vedere con la razza. I romani non se ne facevano un problema, loro contrapponevano la cultura (ed al limite il censo) alla barbarie. Gli imperatori ed i consoli erano africani, turchi, iberici, ecc. Non parliamo nemmeno di soldati, poeti e scrittori. La multi-razzialità /etnicità non è un problema, la multiculturalità invece si e grande (con buona pace di boldrini e kompagni di merende). Ora che hitler e stalin sono stati sconfitti, restano da essere eliminati i razzismi (o meglio, complessi d’inferiorità) musulmani ed arabi. Ma il colore della pelle ha la stessa valenza sull'avanzamento culturale del colore degli occhi. Combattiamo le (in)culture non le razze.

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 05/06/2017 - 16:57

Infatti, giusto, non si mette in discussione il colore della pelle, ma il fatto culturale. Lo stesso Cavalli Sforza, in merito al razzismo, diceva che non esistono le razze, non esistono differenze genetiche, ma specificava che esistono le differenze culturali. Ma questo è il trucco dialettico che usano spesso per sviare l’attenzione e spostare il problema. Qualunque argomento che tenda a fare distinzioni tra popoli viene bollata come razzismo. Così è più facile chiudere il discorso. Qualche anno fa Berlusconi accennò alla “superiorità della cultura occidentale”. Fu sommerso da accuse e insulti. Già, perché anche solo ipotizzare che la cultura occidentale sia appena appena migliore di quella dei tagliatori di teste è “razzismo”. Questo è il risultato del pensiero unico politicamente corretto. Non mi dilungo, l’argomento è complesso, mi limito a citare un aneddoto dal libro “Solo un giornalista” (ormai introvabile, ma disponibile in rete in formato Pdf).

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 06/06/2017 - 11:11

Indro Montanelli, nella sua autobiografia, racconta che agli inizi della carriera si recò al lebbrosario di Lambaréné, in Africa, per intervistare il dottor Albert Schweitzer, il medico che dedicò la sua vita a curare i lebbrosi africani. Ecco cosa scrive: “Ricevendomi nella sua capanna, il cui unico lusso era un pianoforte che costituiva il suo svago serale, mi disse senza mezzi termini che la superiorità dell'uomo bianco consisteva anche nel mettersi al servizio di quello nero”. "Ma senza speranza" - aggiunse, lasciandomi di stucco- "di poterlo redimere dalla sua inferiorità". Visto che parla chiaramente della superiorità dell’uomo bianco e dell’inferiorità di quello nero, significa che Schweitzer, che ha dedicato la vita a curare i lebbrosi africani, era "razzista"? No, era semplicemente onesto, sincero e realista. Eppure sono certo che, leggendo queste parole, qualche ixxxxxxxe avrebbe il coraggio di accusare di razzismo anche Schweitzer.

routier

Mar, 06/06/2017 - 15:15

X Giano, Sono sostanzialmente d'accordo con i suoi suoi post nella "vexata quaestio" delle razze, tuttavia bazzicando nella mia biblioteca trovo nelle opere del grande antropologo/fisiologo Paolo Mantegazza alcune diversità fisio/morfologiche tra l'uomo bianco ed il negro. Una per tutte, la mancanza, nei negri. del legamento inguinale detto: "sospensorio", oltre ad altre (per es. la predisposizione genetica all'anemia falciforme). Pertanto si evince che la differenza non è solo culturale. Tuttavia, a corollario di quanto suesposto ritengo di poter dire che non esistono razze superiori o inferiori ma semplicemente "diverse" ed ognuna con caratteristiche proprie.

Ritratto di Giano

Giano

Mer, 07/06/2017 - 12:58

(2) @ routier, giusto, anche se il solito pignolo potrebbe far notare che nel momento in cui affermiamo che non esistono "razze superiori o inferiori" stiamo automaticamente riconoscendo ed affermando l’esistenza delle razze. In pratica, però, le chiamiamo "razze" per semplicità, senza addentrarci in distinzioni scientifiche. Posto, quindi che riconosciamo l’esistenza di etnie (così evitiamo ambiguità e contestazioni) e di culture diverse, l’importante è limitarci a riconoscere questa diversità. Il pericolo e l’errore, è quello che, applicando un principio del tutto astratto che non ha alcuna attinenza e riscontro con la realtà (né con la scienza) si mettano le diverse etnie sullo stesso piano, riconoscendo alle diverse culture pari dignità e valore (è il credo dei cattocomunisti). E’ l’aberrante applicazione di un ipotetico principio di “uguaglianza”; principio morale presente solo nelle astratte elucubrazioni del pensiero umano.