Presto il bike sharing in funzione anche al Cimitero Maggiore

2 BLOCCO DEL TRAFFICO

Un provvedimento

totalmente inutile
Gentile sindaco, esprimo la mia disapprovazione per il blocco del traffico indetto per domenica prossima. Come è ormai noto a tutti, tranne a lei e ai suoi colleghi sindaci, si tratta di un provvedimento totalmente inutile ai fini della riduzione dei livelli di smog. Invece che ascoltare gli scienziati, si preferisce dare retta a ecologisti da salotto e alle cosiddette «mamme antismog» salvo poi concedere scandalose deroghe ai tifosi di calcio per recarsi allo stadio piuttosto che equiparare i mezzi a Gpl e metano a quelli ad emissioni zero. Tali veicoli emettono CO2 e Pm10 al pari degli altri. Non si capisce quindi perché un mezzo euro 1 a Gpl possa circolare, mentre un veicolo diesel euro 5 con Dpf no.
Sono molto deluso dalla sua amministrazione e in generale dal centrodestra, del quale sono sempre stato elettore, che ha fatto grandi promesse di buongoverno e di efficienza, ma che alla prova dei fatti non ha prodotto quel cambiamento tanto sbandierato.
Marco Codazzi
2 STOP ALLE AUTO

Pensato e fatto così

non è una cosa seria
Gentile signora Moratti,
il prossimo 28 febbraio perché con gli altri sindaci non vara, con il blocco della circolazione, anche un bel piano per mandare i cittadini sulle Alpi a soffiare così magari l’inquinamento si abbassa ancora di più?
Se l’inquinamento è un problema serio, allora si prendano provvedimenti seri e non le solite decisioni affrettate prese tanto per fare qualcosa, sull’onda delle spinte popolari. Se alla base dell’inquinamento c’è il traffico, allora si provveda in modo serio, fermando tutto subito, anche durante la settimana. O forse non si può fare perché si lamenterebbero i negozianti così come le mamme che non potrebbero più portare i bambini a scuola in auto. E lo Stato non incasserebbe le imposte sul carburante, e i petrolieri non venderebbero più benzina e gasolio...
Morale: visto che un blocco serio del traffico toccherebbe troppi interessi particolari, si ricorre al palliativo del blocco domenicale quando le attività lavorative sono ridotte, le scuole chiuse e anche chi nei giorni feriali ha ritmi frenetici la domenica ha un passo più lento. Ovviamente si lasciano una serie di finestre aperte per chi va a sciare, per chi deve andare alla partita, per chi deve partecipare a fiere e mercati... e alla fine, davanti alle solite manfrine, noi cittadini normali ci sentiamo presi in giro. Però io sono stufo.
Luigi Alessandro Menicatti
2 INQUINAMENTO

La vera colpa

non è delle macchine
Ci risiamo: torna il blocco del traffico. Non più solo Milano ma tanti altri Comuni del Nord sollecitati dal nostro sindaco Moratti e da quello di Torino Chiamparino. I miei complimenti per una iniziativa assurda. Possibile non si capisca che la principale fonte di inquinamento è il riscaldamento degli edifici e non le macchine?
Solo Legambiente, organizzazione di sinistra, la pensa come la signora Moratti. Mi farebbe piacere che il sindaco rispondesse a questa semplice domanda: perché non vengono mai fatti i blocchi delle auto nel mese di luglio? Vorrei una risposta in tutta sincerità, senza sbandierare statistiche o ricorrere a cifre o parole.
Comunque vada a finire il 28 febbraio, il mio voto non lo darò più al sindaco Moratti e spero che Berlusconi si ravveda in tempo, prima della ricandidatura visto anche l'incapacità di gestire l'ordine pubblico, basta vedere via Padova.

2 28 FEBBRAIO

Perché rovinarci

la domenica?
Gentile sindaco,
mi permetta la schiettezza, ma quando smetterà di rovinare le domeniche a noi milanesi con queste demagogiche fermate d'auto, decise con tanto anticipo e, comunque, inutili?
Duccio Castelli
2 UNA LOTTA BLANDA

Troppi interessi

attorno alle auto
Vorrei chiedere direttamente al sindaco a cosa servono le cosiddette «misure strutturali» contro l'inquinamento, come blocchi di moto e ciclomotori a 2 tempi, delle poche vecchie auto euro-0, o i patetici e inutili blocchi domenicali, o ancora il pedaggio ecoTass? A cosa serve continuare ad accanirsi contro i privati a cui vengono di fatto messe le mani in tasca a vari livelli istituzionali (dall’aumento delle tasse di proprietà, al quasi obbligo di cambiare mezzo per comprarne uno nuovo ed ecologico che dopo un paio d'anni non è più tale, ai pedaggi) per poi lasciarli a piedi nell'unico giorno in cui potrebbero rilassarsi e farsi i fatti loro? A cosa serve buttare i soldi pubblici per gli incentivi di auto che poi vengono ecoTas-sate per circolare?
A cosa serve tutto questo se chi chiede a gran voce tutti questi sacrifici non si applica per rinnovare il proprio parco mezzi? A cosa serve se chi dovrebbe controllare non lo fa?
Sappiamo a cosa serve: a far girare l'economia, a riempire le casse dei costruttori, salvare gli stabilimenti di auto e moto nostrani, l'indotto, far entrare soldi nelle casse pubbliche per demolizioni, immatricolazioni, tasse di proprietà. Serve a non toccare gli interessi delle aziende che possono veder circolare tranquillamente i loro mezzi, tanto i blocchi si fanno la domenica, serve a non toccare gli interessi di chi commercia gasolio per riscaldamento o legna da ardere. Serve soprattutto a prendere in giro la gente. Io, pendolare motociclista, non mi lascio fregare dalle eco-panzane e gradirei delle risposte che non prevedano i soliti giri di parole in politichese.
Matteo Tamagni
2 DIMINUIRE LO SMOG

Bisogna eliminare

tutti i semafori
Stiamo tutti a discutere in continuazione su come abbassare l'inquinamento a Milano quando la soluzione più semplice sarebbe quella di eliminare la maggior parte dei semafori della città. Creano solo code e ingorghi, allungando i tempi di percorrenza. Basta dare la precedenza a destra, punto. E, dove si può, mettere delle rotonde.
Questo esempio lo si può facilmente verificare in diverse città francesi e tedesche oltre ad alcune città italiane che hanno intrapreso questa strada. I tempi di percorrenza sono drasticamente diminuiti e l'inquinamento di conseguenza. E sono diminuiti moltissimo anche gli incidenti perché gli automobilisti stanno più attenti. A Milano invece il semaforo trionfa, ridicolo! Devono restare solo dove strettamente necessari, ad esempio in certi incroci con i tram dove non se ne possa fare a meno. Una curiosità: quanto pesa la lobby dei produttori di semafori?
Michele Wallner
2 PERIFERIA

Vorrei la mia Milano

più pulita e ordinata
Gentile sindaco, sono una milanese doc, delusa dall'attuale gestione comunale. Abito in zona semiperiferica, in via Pezzotti, zona 5, e non ho mai visto una città così sporca come adesso. Degradata. Ci sono extracomunitari che spacciano droga, cinesi che aprono negozi e vendono merce contraffatta. Però, come vado in Piazza Duomo vedo un mucchio di poliziotti e carabinieri, per proteggere Tettamanzi? Qui non ci sono. La città è sporca, pur pagando tasse per l'immondizia elevate. I mezzi di trasporto funzionano male. Mi piace viaggiare e devo dirle che solo a Lisbona ho trovato una situazione peggiore di questa. Mi spiace ma se la situazione non migliorerà non avrà più il mio voto.
Lorena Garolfi
2 COLONNE DI S. LORENZO

Una zona splendida,

peccato per la droga
Sono interessato a sapere cosa il Comune ha intenzione di fare per eliminare movida selvaggia, spaccio di droga, prostituzione e malaffare nella zona delle Colonne di San Lorenzo, in particolare in Via Vetere dove risiedo? Ormai non si contano più gli esposti, le denunce e ogni altro tipo di iniziativa legale a cui i cittadini onesti fanno ricorso per ottenere la tutela dei propri diritti che invece vengono sistematicamente calpestati, trasformando una delle zone più belle e romantiche di Milano, in una sorta di terra di nessuno alla mercè di balordi, drogati e prostitute.
Perché non si lascia mano libera a De Corato, forse l’unico che manifesta l’intenzione di usare il pugno di ferro contro la feccia, e ridare cosi voce e diritti alla fascia più debole della popolazione (mamme, bambini, anziani), segregati in casa a causa dell’estremo degrado della zona?
Riccardo Tagliabue
2 DEGRADO SOCIALE

Bisogna intervenire

in via Ripamonti
Signor sindaco, le scrivo per condividere con lei la sgradevole sensazione di essere cittadino di seconda classe. Sono residente in via Noto e, nonostante la vitalità dei negozianti e la presenza della nuova sede distaccata dell'Università degli Studi di Milano, via Noto e le vie limitrofe tra cui l'importante arteria via Ripamonti sono letteralmente lasciate al degrado. I marciapiedi sono sporchi, occupati dalle automobili in sosta o addirittura assenti e la condizione del manto stradale è pessima.
Sono condizioni ideali perché il degrado urbano si trasformi presto in degrado sociale. Comprendo che la sua amministrazione sia concentrata su quartieri più vicini al polo fieristico che ospiterà l'Expo 2015, ma credo anche che zone ricche di storia e di milanesi quale il Vigentino non possano essere trascurate oltre modo.
Andrea Bernocchi
2 CONDONO EDILIZIO

I furbetti

delle pratiche
Negli uffici preposti ai condoni edilizi del comune di Milano vi sono (dicono) migliaia di pratiche in sospeso. Ho un immobile che non posso vendere perché l'acquirente non ottiene un mutuo dalle banche se la pratica del condono non è definita. La pratica si riferisce al condono del 1995(!). Il perito, con le dovute precauzioni, ha sollecitato più volte la definizione della pratica. Ci sono state sempre tante scuse ma niente di concreto. Passaggi della pratica da un funzionario a un altro; smarrimento della stessa; richiesta di fotografie...
Si sfiora quasi il ridicolo: si tratta semplicemente dell’abbattimento di una parete e la chiusura di una porta.
Edoardo Donisi