Prostituzione: 26mila multe in 2 anni, strade occupate da lucciole dimezzate

Il Questore Alessandro Marangoni ha rilevato ieri alla Festa della Polizia che la prostituzione si è "contratta notevolmente". Dunque si tratta dell’ennesimo elogio alle ordinanze del Comune che
hanno riportato sicurezza e legalità in molti quartieri

Il Questore Alessandro Marangoni ha rilevato ieri alla Festa della Polizia che la prostituzione si è «contratta notevolmente». A conferma delle parole dell’ex questore Vincenzo Indolfi, che per due anni di seguito aveva sottolineato la «rarefazione» del fenomeno. Dunque si tratta dell’ennesimo elogio alle ordinanze del Comune che hanno riportato sicurezza e legalità in molti quartieri. Del resto, sempre grazie a questo strumento sono stati possibili maggiori e più approfonditi controlli dei ghisa, consentendo l’individuazione di immigrati clandestini, ma anche di impianti di luce e gas in estremo degrado, in condizione di causare esplosioni. E morti. Un ennesimo smacco al centrosinistra, che nel programma non fa cenno di alcun strumento di contrasto a queste emergenze». Lo ha detto il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato, che è stato rieletto al Consiglio Comunale di Milano come secondo capolista per il Popolo della Libertà, presente alla Festa della Polizia al Teatro dal Verme. «Milano ha adottato un’apposita ordinanza in materia già dal 1998. Un provvedimento che firmai personalmente e che consentiva ai vigili di multare i clienti, adottando le norme del codice della strada. Dal 2008, il “pacchetto sicurezza” varato dal ministro Maroni, che ha conferito maggiori poteri ai sindaci, ha permesso di multare anche le prostitute. E questo ha reso più incisiva l’azione deterrente, portando le vie interessate dal degrado da 100 a 40, e la presenza mensile di lucciole in strada da 900 a 500. Complessivamente dal ’98 ad oggi sono state emesse circa 50mila multe, 26mila solo negli ultimi 2 anni, ovvero dall’applicazione della nuova ordinanza».
«Dopo lo stop della Consulta - aggiunge De Corato - il ministro Maroni ha già annunciato che riscriverà il “pacchetto sicurezza” per permettere di continuare a utilizzare questi strumenti adottati dai sindaci. Nel frattempo utilizziamo la vecchia ordinanza. Nel programma del centrosinistra invece non si fa cenno di alcun strumento. Ciò vorrà dire che, da viale Abruzzi al Monumentale, presto i quartieri si riempiranno di trans e prostitute».
Ma le ordinanze sindacali hanno anche permesso alla Polizia locale di intervenire efficacemente a contrasto dell’immigrazione clandestina, che si traduce anche in canoni di locazione in nero e in alloggi fatiscenti e pericolosi. «Grazie a quei provvedimenti, solo su via Padova i vigili hanno verificato 462 appartamenti e denunciato o arrestato 280 clandestini. Altre 199 denunce sono scattate per altri reati, di cui 37 in materia di impianti a gas pericolosi per l’incolumità delle persone. Cioè senza l’intervento dei vigili, che hanno richiamato l’ausilio di A2a e dei Vigili del Fuoco, potevano esplodere gli appartamenti».
«Il questore Marangoni ha detto che strumenti come le ordinanze adottate dai sindaci sono “essenziali” per la sicurezza di uno Stato con la S maiuscola. Noi vogliamo confermarle -conclude De Corato - mentre Pisapia le vuole cancellare».