Il pubblico può scrutare Marte dal telescopio Mertz

Il pianeta rosso transita a «soli» 70 milioni di km dalla Terra, l’Istituto di fisica organizza due serate

Scrutare il cielo nel presente rivivendo il passato.
Martedì e mercoledì, in occasione del passaggio ravvicinato di Marte nei confronti della Terra e del decennale della scoperta del pianeta extrasolare, l’Istituto generale di Fisica applicata dell’Università degli Studi organizza la manifestazione «Mondi alieni. 130 anni di ricerche planetarie da Marte a 51 Pegasi b». L’opposizione di Marte (cioè l’allineamento di Marte col Sole e la Terra) è un fenomeno che avviene più o meno ogni due anni. Quest’anno il pianeta rosso ci passerà molto vicino, a soli 70 milioni di km, circostanza che renderà Marte molto luminoso e che permetterà di compiere osservazioni suggestive. I partecipanti avranno la possibilità di rivivere il passato. Sono previste osservazioni guidate effettuate nella stessa cupola e con lo stesso strumento, il telescopio rifrattore Mertz (1863-1865) che nel 1877 permise a Giovanni Virginio Schiaparelli (1835-1910) di disegnare per la prima volta mappe del suolo di Marte e di estendere così i confini dell’universo conosciuto. Confini che oltre un secolo più tardi sono stati spostati oltre il sistema solare. Nel novembre 1995 due astronomi dell’Osservatorio di Ginevra, Michael Mayor e Didier Queloz, annunciarono la scoperta del primo pianeta extrasolare in orbita attorno a un astro simile al Sole. Il pianeta, battezzato 51 Pegasi b e che si trova a 40 anni luce dalla Terra, è stato il primo di una lunga serie di scoperte di altri mondi così lontani. Ad oggi sono stati individuati 150 pianeti extrasolari tutti diversi dalla Terra.
Per partecipare agli incontri (conferenze e osservazioni) prenotarsi allo 02-50314680. La serata inizia alle 20.50 a palazzo Brera, via Fiori Oscuri 4.